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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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sabato 30 maggio 2020

"ZOZZONI", MENO DI 5 MULTE AL GIORNO


Meno di cinque multe al giorno: questo il faraonico bottino che il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha presentato alla stampa e ai social network per testimoniare la lotta del Campidoglio agli “zozzoni” con la campagna #scaricalincivile
Dal 2019 a oggi, il Sindaco parla di circa 2.400 verbali elevati con l'utilizzo di fototrappole, una media di 4,6 multe al giorno.
A margine della conferenza stampa, la Raggi annuncia la reiterazione dell’ordinanza per vietare i sacchi neri e la collaborazione del Comune nell’indagine della Procura di Roma sulla discarica di Monte Carnevale decisa dalla Raggi. E durante l’incontro, la Raggi ha mostrato un video, stile “Person of Interest”, con le immagini di sei o sette casi di abbandono di rifiuti riprese dalle telecamere. Spesso con gli “zozzoni” che finivano di sporcare aree già ridotte a discarica attorno ai cassonetti. 
Nel carnet del "successo" del Campidoglio anche 50 automezzi sequestrati e sanzioni per 600mila euro. 
Commentando il filmato, la Raggi ha detto: “Queste immagini fanno male. Ma chi sono gli zozzoni? Sono una minoranza di cittadini che fa un errato conferimento della spazzatura o che butta rifiuti ingombranti ai cassonetti. Poi ci sono gli svuota cantina abusivi, i 'pendolari' dei rifiuti, e le associazioni criminali. Non possiamo permettere che questi zozzoni continuino a sporcare la città e per questo continueremo a lavorare in maniera serrata facendo i controlli e usando le fototrappole. La lotta agli zozzoni non si ferma”.
Un paio d’ore dopo la conferenza stampa della Raggi - cui hanno preso parte anche Valeria Allegro, delegata per i Rifiuti; Roberto Di Palma, consigliere comunale e membro della Commissione Ambiente; e Giancarlo Cori, funzionario responsabile Nucleo Ambiente e Decoro Polizia Locale - quasi in una sorta di contrappasso, Ama diffonde una nota in cui annuncia il ritrovamento dello “scheletro di un vecchio natante in via Carlo Tranfo (IV Municipio) e di una pagaia in via Usai (VI Municipio)”.
Già nei giorni scorsi, l’Azienda dei rifiuti aveva, con cadenza quasi quotidiana, lamentato il ritrovamento di una serie di rifiuti ingombranti abbandonati: divani in via Principe Eugenio all’Esquilino e in via Vacuna al Tiburtino, un frigorifero in via Tuscolana, materassi a Ponte Milvio, un’affettatrice a Vigna Murata, più svariate tonnellate fra calcinacci e, pneumatici. 
Insomma, la tanto decantata campagna anti zozzoni - quella di Ama con le immagini dei monumenti storici di Roma deturpati da un rifiuto abbandonato e quella del Campidoglio fatta di un appello alla denuncia da parte dei cittadini - se funziona, funziona poco e male. 


mercoledì 8 maggio 2019

IL VIDEO DELLO "ZOZZONE" È VECCHIO DI SETTE MESI


C’è un curioso, piccolo “giallo” nel penultimo video del sindaco di Roma, Virginia Raggi, sugli “zozzoni” che sporcano le strade cittadine: la data. Parliamo del video, postato dalla Raggi su facebook, sabato 4 maggio con il titolo “Romani Onesti VS ZOZZONE”. A parte il profluvio di maiuscole del titolo, nel post del Sindaco si vede una persona - il viso è oscurato - con una maglietta rossa che, in pieno giorno, abbandona un materasso matrimoniale a fianco ai secchioni di via di Torpignattara. La persona che riprende la scena apostrofa lo zozzone che, capita la mala parata, riprende il materasso e se lo porta di nuovo a casa. 
Dopo aver brevemente spiegato quanto ripreso nel video, scrive nel post la Raggi: “Ricevuta la segnalazione, gli agenti del Pics supporto ambiente, un nucleo della polizia locale che ho voluto creare per combattere questi zozzoni, si sono appostati sotto casa dell’incivile. Per diversi giorni, non è tornato a casa. Dopo vari appostamenti e ricerche lo zozzone è stato trovato e multato con una sanzione di 600 euro abbandono di rifiuti ingombranti”.
E qui arriva il problema. Il video non è di ieri. Non è neanche della scorsa settimana o del mese scorso. Il video è stato girato il lontano 24 settembre 2018. Vale a dire ben 7 mesi e 12 giorni prima del post del Sindaco. E non è neanche un inedito: perché lo stesso video è stato già nei giorni in cui venne girato postato e rilanciato da blog e pagine facebook, come Viavai e Diarioromano. 
Insomma, se prendiamo per buone le affermazioni della Raggi, questa dei Vigili Urbani deve essere stata un’indagine complessa. Eppure, come si vede anche nella versione con i visi criptati pubblicata dal Sindaco, lo “zozzone” abita in via di Torpignattara al numero civico 15. Quello che, invece, si vede nel video originale, dove il viso dello zozzone non è offuscato, è che si tratta di una persona dai tratti orientali. Insomma, dopo lo scivolone sulla foto scelta dal Sindaco per celebrare la bellezza della Città Eterna senza riconoscere i crediti all’autore, un noto fotografo di Hong Kong, qui la questione principale è legata alla durata di questa indagine: sette mesi e 12 giorni per riuscire a beccare il responsabile, un orientale che abita al 15 di via di Torpignattara. Non esattamente un compito improbo riuscire a rintracciarlo sapendo dove abita e che faccia abbia.
Ora, a parte la sorpresa sulla lunghezza di questa indagine - che, se realmente è durata oltre 7 mesi, non rappresenta certo un esempio di efficienza per la Polizia municipale - rimane la curiosità sulla effettiva validità di una multa elevata a distanza di svariati mesi da un reato tentato e non effettivamente commesso, per altro un reato non rilevato da un’autorità ma da un privato cittadino. Una multa che appare davvero molto elettorale.