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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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venerdì 19 dicembre 2014

STADIO, PER LUNEDÌ ATTESO IL VOTO

Seduta di Consiglio ancora dedicata all’esame della delibera Stadio, inframmezzata dai malumori del Consiglio per le dichiarazioni del sindaco Marino. La parola, ieri, agli "esperti" cioè ai consiglieri che hanno seguito più da vicino tutto l’iter. 




"Sono assolutamente favorevole allo stadio della Roma- dice Cantiani (NCD) -  i miei dubbi sono unicamente sulla delibera e, soprattutto, sul sistema di mobilità previsto", mentre Pomarici (Lega) ha battuto il tasto del problema espropri e, anche lui, della mobilità. 
SeL, per il tramite di Imma Battaglia, parla di "vera operazione di urbanistica" a fronte "di business center vuoti" chiedendo chiarimenti sul "piano finanziario-commerciale che hanno Parnasi e Pallotta" per evitare quella che "oggi appare solo una speculazione". 



Anche Riccardo Magi (Radicali, eletto nella Lista Marino), esprime forti perplessità: "Almeno 30mila tifosi dovrebbero arrivare su ferro, ma non c’è neppure uno straccio di piano di fattibilità". 



Per oggi è prevista una conferenza stampa di Fratelli d’Italia, con il partito al completo, per illustrare i circa 100 emendamenti che sono stati presentati alla delibera, che si sommano ai 140 depositati da Dario Rossin (FI). 

Intanto, intervenendo a RadioRadio, il sindaco Marino ha detto: "Mandate tutti i tifosi della Roma a sollecitare i consiglieri a partecipare a questa importante decisione". Frase che non ha mancato di suscitare consistenti malumori in molti consiglieri: “Ma Marino cosa vuole? Tappetini o consiglieri comunali?”.




Lunedì 22 la ripresa dei lavori: "Ci siamo dati tempi sugli ordini del giorno ed emendamenti che verranno presentati, di tre ore, al termine delle quali si voterà. L’ obiettivo è portare a termine la discussione entro l'anno", chiosa la presidente del Consiglio, Valeria Baglio.

giovedì 18 dicembre 2014

STADIO, (FORSE) LUNEDÌ L'OK DEL COMUNE

Le polemiche infuriano ma si va avanti. 
Lunedì 22 si potrebbe chiudere con il voto sulla delibera che sancisce il pubblico interesse alla costruzione dello Stadio della Roma di Tor di Valle. 
Ieri, un altro singhiozzo del Consiglio comunale: a mezzogiorno, relazione dell’assessore all’Urbanistica, Caudo, inizio della discussione sul testo con il voto sulle pregiudiziali di legittimità presentate dai 5Stelle e, all’una, immediata caduta del numero legale. 



Oggi si riparte con il dibattito che occuperà l’intera seduta e lunedì si proseguirà prima con la discussione e poi (forse) con il voto, prima sugli emendamenti, il cui termine di presentazione scade oggi alle ore 14.00, poi sull’intera delibera. 
E già Fratelli d’Italia annuncia di averne presentati 100 (Ghera). I Grillini sono infuriati: “la maggioranza non c’è e va in seconda convocazione apposta”, dice Frongia
Ma anche dal centrodestra gli strali sono feroci: “la maggioranza perde la faccia e paralizza l’Aula” (Cantiani, NCD); “Il Sindaco non ha più una maggioranza” (Rossin e Tredicine, FI); “la maggioranza faccia chiarezza sulla sua posizione” (Rocca, Enti locali FdI).



La mattinata si era aperta con la relazione di Caudo: maxischermo e tante slide per ripercorrere la storia del progetto e le sue modifiche, quasi una lezione universitaria. Nulla di nuovo che non sia già stato scritto e detto ma con l’unica precisazione di Caudo che i lavori dureranno 27-30 mesi dalla posa della prima pietra e che “una volta che l'Assemblea voterà, il prosieguo dell’iter è affidato al proponente, che deve presentare i progetti definitivi e valutare se è il caso o no di proseguire l’iniziativa”. 



Alle polemiche politiche risponde il capogruppo Pd, Panecaldo: “La caduta del numero legale serve per poter snellire la procedura: il dibattito di oggi, con la parola ai consiglieri, rischiava di essere troppo diluito nel tempo. In questo modo possiamo iniziare prima”. 




Intanto, nonostante le perplessità espresse più volte (soprattutto sulla proprietà del futuro impianto), Pomarici (Lega), annuncia il voto favorevole. “Voterò sì per i benefici alla città e perché spero, da tifoso, che lo stadio possa consentire alla società di essere competitiva”.

giovedì 23 ottobre 2014

STADIO, EPPUR SI MUOVE

Stadio, pianin pianino si va avanti. Con un singhiozzino, ieri pomeriggio, le Commissioni Ambiente e Urbanistica hanno dato il loro parere favorevole alla delibera di interesse pubblico per lo Stadio di Tor di Valle. 




Restano, invece, al palo per mancanza del numero legale, le altre tre Commissioni - Sport, Lavori Pubblici e Trasporti - i cui membri, presenti alla riunione congiunta di tutte e cinque le Commissioni interessate dal provvedimento, non sono stati, però, in grado di assicurare il numero minimo di presenze per esprimere un voto valido. 
Quindi, queste tre commissioni, dovranno essere  nuovamente convocate per chiudere la partita e consentire, finalmente, alla Delibera di approdare in Aula per il voto finale. 
A questo punto, è ipotizzabile attendersi questo voto - decisamente scontato nell’esito positivo, pur in presenza di molti mal di pancia dei consiglieri sia di maggioranza che di opposizione - per l’ultima decade di novembre. Un piccolo slittamento, dunque, che però, anche dalle considerazioni espresse da Antonio Stampete (Pd), presidente della Commissione Urbanistica e coordinatore di questa maxiseduta, quasi una plenaria del Consiglio comunale, lascia ormai quasi definitivamente nel libro dei sogni la possibilità di aprire i cantieri per la primavera del prossimo anno e di giocare il primo incontro all’interno del nuovo Stadio per il 2017.




I mal di pancia li hanno espressi un po’ tutti i consiglieri: D’Ausilio (Pd) “La legge nazionale è scritta male”; Cantiani (NCD) “Chiedo di nuovo di avere da Agenzia della Mobilità un modello di esercizio per la metro B se si dovesse procedere con la diramazione per lo Stadio”; Bordoni (Forza Italia) “Ribadisco la necessità di approfondire i problemi sulle connessioni stradali”; Ghera (Fratelli d’Italia) “Mancano ancora troppi approfondimenti su troppi temi, non si possono firmare cambiali in bianco”; Rossin (Forza Italia) “Troppi problemi irrisolti, viabilità e trasporti in primis”; Giansanti (Lista Marino) “I commi della legge stadi sono posticci”; Frongia e De Vito (M5S) “Sì allo Stadio, no a Tor di Valle”. 



Alla fine il mezzo pasticcio del voto: uno slittamento sciocco ma che fa comprendere ancora quanti inciampi ci siano sulla strada del nuovo Stadio.

sabato 6 settembre 2014

STADIO, PARLA LA POLITICA

È il giorno delle dichiarazioni. 
Ieri la Giunta ha dato il via libera, con l’adozione della delibera di pubblico interesse, primo tassello amministrativo dell’iter che dovrà portare alla costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. 



Qualche voce contraria, molte, invece, quelle festose. 
Cauto e posato il presidente della Regione, Nicola Zingaretti: “La delibera di ieri andrà in Consiglio che la valuterà, emendandola, cambiandola o approvandola. Seguiamo con grande attenzione e siamo coscienti dell’importanza del progetto. Valuteremo se il progetto presentato sarà in linea con la delibera” d’Aula. 
Sulla stessa lunghezza d’onda, le affermazioni del presidente dell’Assemblea capitolina, Mirko Coratti: “L’iter sarà rigoroso. L’Assemblea capitolina, se lo riterrà opportuno” potrà emendare “la delibera di Giunta” che “seguirà i passaggi nei municipi interessati e nelle commissioni consiliari competenti prevedendo in questo modo processi partecipativi e a garanzia della massima trasparenza”. 

Trasuda, invece,  ottimismo il sindaco Marino: “Sono assolutamente certo che i tempi siano verosimili e c'è tutto l'interesse dei privati ad accelerare il più possibile. Io sono convinto che si potranno iniziare i lavori nei primi mesi del 2015. Ora aspettiamo il voto dell'Assemblea capitolina e la conferenza dei servizi. Ho già l'assicurazione del presidente dell'aula Mirko Coratti che verrà convocata al più presto e poi sono sicuro che il lavoro della Regione verrà fatto nei tempi che la legge indica”. 



Da parte della Roma si parla di “un giorno importante nella storia della Roma”, dice Mauro Baldissoni, direttore generale giallorosso. “C’è ancora tanto da fare - aggiunge - ma il quadro generale del progetto è definito e questo ci consente di pensare che il prossimo passaggio sarà ugualmente positivo”. 
Di “impresa storica” parla anche Mark Pannes, responsabile del progetto Stadio per la Roma, mentre si alzano anche voci contrarie: Dario Rossin (Forza Italia) parla di “traffico imponete e pericolosità delle strade” e Piergiorgio Benvenuti (Ecoitaliasolidale) teme “una ennesima colata di cemento sulla Capitale”. 



Ma l’allarme più rilevante, viene dal Municipio X, che ha approvato una memoria di Giunta: “Sono necessari - si legge fra le altre cose - l’ammodernamento e il potenziamento della Roma-Lido, che deve essere effettivamente elevata a linea metropolitana; l'adeguamento dell'asse viario via del Mare-via Ostiense, dall'Eur a Ostia e la realizzazione del ponte di Dragona”.