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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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sabato 4 luglio 2020

CAOS AMA: NIENTE BILANCI E RIFIUTI IN STRADA. RICAPITALIZZAZIONE IN VISTA E CONSULENZE D'ORO


Non si approvano i bilanci da tre anni, la raccolta dei rifiuti è di nuovo al collasso, ma Ama e il suo Amministratore Unico, Stefano Zaghis, riescono a trovare il tempo e quasi 40mila euro per elargire un “affidamento per l’ideazione dell’immagine coordinata delle sedi, delle isole ecologiche e degli elementi per la raccolta dei rifiuti solidi urbani”. Peraltro, ad un collega dello stesso Zaghis in Ferrovie dello Stato.



A Castel Giubileo (III Municipio) da oltre una settimana Ama non ritira più i rifiuti porta a porta
Da settimane - a parte la solita scadente propaganda aziendale - la situazione della raccolta rifiuti è sotto gli occhi di tutti. In alcune zone, come Castel Giubileo e Settebagni (III Municipio) Ama non si vede da giorni e le strade sono invase di rifiuti. Sui social si moltiplicano le foto e i video si cumuli di spazzatura sotto i condomini e nelle vie: non c’è praticamente più un quartiere che sia pulito (ammesso che lo siano mai stati). 
I sindacati sono sul piede di guerra: “Adesso il Comune si è preso fino a fine luglio per esaminare il piano tariffe”, spiega Alessandro Bonfigli (Uil) che aggiunge: “Ci sono 250 persone oggi in cassa integrazione che senza piano assunzionale rimarranno a spasso perdendo il lavoro. Il Piano assunzionale è sul tavolo da mesi ma senza che il Comune a 5Stelle prenda una decisione. Ora un mese per vagliare il piano tariffe. Così non se ne esce”.
Però, mentre l’Ama arranca sempre più, con i Sindaci revisori dei conti Ama sull’uscio, il Campidoglio si sta preparando a ricapitalizzare l’Azienda
Insomma, dopo quattro anni di cura Raggi, il fallimento è dietro l’angolo e per evitarlo servono soldi pubblici. 
Spiega una nota Ama: “Il direttore generale del Campidoglio, Franco Giampaoletti, aprendo a questa possibilità, nel corso di una seduta della commissione Trasparenza, ha lasciato intendere che il capitale sociale dell'azienda (attualmente stimato in circa 182 milioni di euro) potrebbe finire sotto il limite di legge di 50mila euro (condizione per la ricapitalizzazione), e quindi con il patrimonio azzerato (attualmente vale 285  milioni di euro circa), al termine della maxi-partita di riconciliazione tra  crediti e debiti tra municipalizzata e socio che vale 1,1 miliardi di euro e avrà fine il 31 luglio”.
Mentre il Campidoglio apre il portafogli, Ama non si fa mancare nulla: il 2 dicembre, per 39mila 520 euro (stranamente appena 480 euro sotto la soglia che obbliga alle gare d’appalto) Zaghis richiede a un suo ex collega in FS, l’architetto Marco Tamino, di presentare un’offerta, prontamente accolta, per “progettare e sviluppare gli aspetti relativi necessari ad ottenere un’immagine innovativa coerente con i luoghi di utilizzo, al dimensionamento e all’ottimizzazione tecnico-realizzativa, anche attraverso l’impiego di tecnologie e materiali innovativi dei contenitori (cestini) per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e delle domus ecologiche”
I cassonetti saranno pure stracolmi ma almeno avranno un’immagine innovativa. 



mercoledì 24 giugno 2020

ALL'IPA BALLETTO DI CONSULENZE


Piovono consulenze all’Ipa, l’Istituto (commissariato dal sindaco di Roma, Virginia Raggi) che si occupa della Previdenza e dell’assistenza ai dipendenti capitolini. La denuncia parte da Francesco Figliomeni, consigliere comunale di Fratelli d’Italia: “nel 2018, l’Ipa ha erogato consulenze ai soci del sub commissario”. 
E Figliomeni tira fuori le carte: la prima è l’ordinanza con cui la Raggi nomina Vincenzo Piscitelli sub commissario dell’Ipa dal 30 ottobre 2017 fino al 25 maggio 2018. 
Stando ai documenti della Camera di Commercio di Caserta, Piscitelli era socio al 33% della SGP Srl insieme a Pasquale Schiavo e a Giuseppe Guerra, tutti con la stessa quota, tutti rappresentanti dell’impresa e amministratori. 
La SGP si occupa di elaborare i dati aziendali, gestisce la contabilità, le paghe e via dicendo. 
O, meglio, gestiva perché neanche un mese dopo la scadenza dell’incarico di Piscitelli come sub commissario di Serini all’Ipa, la società viene messa in liquidazione
Veniamo alle carte di Figliomeni sulle consulenze: sono quattro, due per Guerra e due per Schiavo. 
Si parte, marzo 2018, con l’incarico a Guerra si istituire un “team specialistico sperimentale" che supporti “il commissario straordinario” nella gestione dei piani di rientro dai prestiti. Remunerazione: 9mila euro lordi dal 5 marzo al 31 maggio 2018 per 87 giorni di incarico
Due mesi dopo, a maggio 2018, tocca a Schiavo: consulente fiscale dal 20 aprile al 31 maggio con un costo lordo di 1650 euro ma con l’aggiunta di 16 euro per ogni cedolino paga dell’Ipa. 
Impossibile sapere quanti siano i dipendenti dell’Ipa (e quindi il costo totale dell’incarico): la pagina trasparenza dell’Istituto, alla voce “personale” riporta da lungo tempo la dizione ”pagina in fase di allestimento”. In totale, però, la consulenza di Schiavo costa alle generose casse dell’Ipa 2.458 euro lordi
Il 1 giugno 2018, Serini firma la proroga a Guerra con lo stesso incarico ma per 6 mesi, dal 1 giugno al 31 dicembre. Costo lordo: 25mila 376 euro. 
Nell stesso giorno Serini proroga anche l’incarico a Schiavo. Stesse mansioni, stessi costi ma con un contratto valido fino al 31 dicembre. Nella determina non è indicato il totale lordo ma in proporzione dovrebbe arrivare a 28mila 278 euro.
Da Fratelli d’Italia attaccano Figliomeni e il capogruppo Andrea De Priamo: “Oltre ad una dettagliata interrogazione e ad uno specifico accesso agli atti rivolto alla Raggi e alle più alte cariche del Campidoglio, abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti e all’Anac per verificare anche eventuali ipotesi di reato oltre ai palesi conflitti di interesse”. 


Estratto dell'Ordinanza 170/2017 del sindaco Raggi di nomina di Piscitelli a sub commissario dell'Ipa

Estratto della visura camerale della società SGP Srl con i nomi dei soci

Estratto della Determina 48 del 5 marzo 2018 con l'incarico a Giuseppe Guerra

Estratto delle Determina 75 del10 aprile 2018 con l'incarico a Pasquale Schiavo

Estratto della Determina 134 del 1 giugno 2018 di proroga a Giuseppe Guerra


Estratto della Determina 137 del 1 giugno 2018 di proroga a Pasquale Schiavo
La pagina del sito istituzionale dell'Ipa (http://www.ipa.roma.it/portal/it/amministrazione_trasparente_v2.page?contentId=CAM358) dedicata al personale e "in allestimento"


sabato 13 giugno 2020

CONSULENZE D'ORO ALL'IPA



Nel prezioso mondo delle consulenze, spicca l’Istituto per la Previdenza e l’Assistenza (IPA) ai dipendenti comunali che, con due determine firmate l’11 maggio scorso da Fabio Serini, commissario straordinario dell’Ipa, ha impegnato 12mila 261 euro per un mese di ufficio stampa (8.088,60 euro) e per organizzare le videoconferenze online (4.172,40 euro).
La prima consulenza vede destinataria Chiara Di Pietro, giornalista professionista dal 2007. A lei, Serini affida con la determina 147 dell’11 maggio, un incarico fino al 15 giugno per curare la diffusione fra gli iscritti Ipa delle misure anti Covid; supportare il commissario a presentare il bilancio (non ancora presentato) e il piano industriale 2020-2022 (non ancora presentato), più la canonica attività da ufficio stampa, cioè comunicati e rapporti con i giornalisti e social network. 
Di comunicati, nelle agenzie di stampa se ne rintraccia uno solo, del 12 maggio. Per i social, si contano sulla pagina Facebook (dal sito istituzionale non risultano altri social attivati) ben 11 post e un cambio dell’immagine di copertina. Il tutto - 35 giorni di lavoro, dall’11 maggio, data della determina, al 15 giugno - per un compenso di 6.500 euro più oneri previdenziali (130 euro) e iva (1458,60 euro) per un “importo totale omnicomprensivo di € 8.088,60 iva inclusa”.
Come Stampa Romana - commenta il segretario, Lazzaro Pappagallo - pur non esistendo dal 2007 più un tariffario minimo per le prestazioni professionali, riteniamo che quando si spendono soldi pubblici sia necessario fare bandi pubblici”.  
Lo stesso giorno, poi, Serini emana una seconda determina, la 148, con cui accetta il preventivo avanzato da un fornitore, Luca De Vita di Napoli, che per 4.172 euro e 40 centesimi, iva inclusa, si occupa di predisporre “un sistema volto ad organizzare meetings in webinar con il supporto e assistenza, suddiviso in tre fasi: attività pre-webinar, assistenza durante il webinar e attività post webinar”. 
Considerando che alle scuole elementari i bambini fanno lezione così, è certamente un’offerta “congrua” e “indispensabile”, come scrive Serini nella determina. 
Attacca a testa bassa Fratelli d’Italia che, con Francesco Figliomeni e Andrea De Priamo, parla di “favoritismi” dentro l’Ipa: “Già risultavano inspiegabili i motivi per cui, a fronte di 30.000 avvocati del foro di Roma, il commissario Serini ha scelto di incaricare legali di altre parti d’Italia corrispondendo in molti casi consulenze piuttosto cospicue; Commissario e vice si sono auto aumentati i compensi con il silenzioso avallo della Raggi e, ancora oggi, dopo tre anni, del nuovo Statuto dell’IPA non c’è traccia. Abbiamo chiesto di istituire una Commissione di indagine sull’Ipa già da un anno e ora è il momento di calendarizzarla in Consiglio”.


mercoledì 8 aprile 2020

ZINGARETTI PAGA ANCORA IL CUGINO DI GENTILONI


Ottantamila euro (lordi) per 36 mesi: tanto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, è pronto a far spendere al ragioniere generale della Pisana pur di assicurarsi la strategica collaborazione del professor Umberto Gentiloni Silveri per la “Valorizzazione della storia e della memoria del Territorio della Regione Lazio e per l’ideazione e la promozione di progetti ed iniziative finalizzati alla trasmissione della conoscenza storica”.
Cugino dell’ex premier, Paolo Gentiloni, il professor Umberto che di mestiere è un illustre docente universitario, allievo di Piero Scoppola da cui ha, di fatto, ereditato la cattedra di Storia Contemporanea a La Sapienza, e, per inciso, editorialista del quotidiano La Repubblica, finisce per costare duemila e duecento e spicci euro al mese alle casse regionali. La denuncia viene da Chiara Colosimo, di Fratelli d’Italia: “In un momento di emergenza, durante il quale tutti gli sforzi economici e i provvedimenti regionali dovrebbero essere a favore delle imprese e dei cittadini, il presidente Zingaretti ne approfitta, con un decreto, per prolungare di diciotto mesi un incarico al professore Gentiloni per la "valorizzazione della storia e della memoria della nostra Regione". Un atto del quale fatichiamo a trovare la necessità e l'urgenza se non dettata dal peso del cognome. Come fratelli d'Italia stiamo controllando tutti gli atti approvati dalla Giunta regionale in questo momento di emergenza. Non a caso stiamo scoprendo provvedimenti che oltre a far gridare allo scandalo, sono una totale mancanza di rispetto nei confronti di coloro che da questa crisi ne usciranno senza più certezze sia economiche che sociali”. 
La storia amministrativa di questa consulenza è semplice: a settembre 2018 Zingaretti conferisce per 18 mesi, a 40mila euro, l’incarico al professor Gentiloni. Scadenza dei 18 mesi, il 27 marzo. Il giorno prima della scadenza, il 26 marzo, arriva la proroga: altri 18 mesi con conferma della cifra di 40mila euro. Che, per inciso, è il massimo che il regolamento della Regione consente di attribuire: “per lo svolgimento degli incarichi [di consulenza fiduciaria, ndr] spetta un compenso, tenuto conto del livello di qualificazione e specializzazione professionale richiesto, per un importo massimo di Euro 40.000 lordi annui”.
A questo punto, l’unico quesito che rimane è quello di capire esattamente cosa abbia prodotto la consulenza di uno dei più eminenti storici italiani in termini di “progetti e iniziative” fatte dalla Regione dal settembre 2018 a oggi.