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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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sabato 11 aprile 2020

CORONAVIRUS, ARRIVANO I PRIMI BUONI SPESA




Inizia la distribuzione dei buoni spesa: ci sono ancora cinque giorni di tempo per presentare le domande e ottenere i buoni pasto in formato classico cartaceo oppure in quello elettronico tramite un’applicazione da scaricare sul proprio cellulare. 
Il Campidoglio al momento parla di circa 50mila domande presentate con una tendenza piuttosto stabile che dovrebbe portare il totale finale a 60mila richieste di buoni spesa. Richieste che, ovviamente, dovranno essere vagliate per evitare qualche furbetto. 
Questa mattina abbiamo iniziato la distribuzione dei primi Buoni Spesa cartacei, destinati alle famiglie che stanno vivendo maggiori difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus. Grazie allo stanziamento di 15 milioni di euro da parte del Governo, abbiamo dato una risposta concreta e veloce a chi ha perso il lavoro, non riesce ad arrivare alla fine del mese o comunque ha bisogno di acquistare beni necessari. Abbiamo trovato una società che oltre ai buoni pasto cartacei li poteva fornire anche su cellulare. Al momento infatti sono già stati attivati 2.000 buoni spesa. Oggi è in consegna il primo milione e mezzo di buoni cartacei”, afferma il sindaco di Roma, Virginia Raggi
Intanto il Gruppo Bauli ha fatto giungere in Comune 7 camion carichi di colombe pasquali: 43mila dolci tipici della Pasqua saranno consegnate agli operatori impegnati nel contrasto al Coronavirus e alle famiglie in condizioni di fragilità e verranno distribuite dalla Protezione Civile comunale, anche tramite la rete delle parrocchie, dei Municipi e delle associazioni del Volontariato cittadino. “Speriamo che questo piccolo aiuto possa aiutare a vivere, nonostante tutto, l’atmosfera di questa Pasqua così insolita”, ha detto il presidente della Bauli, Michele Bauli.
Non mancano ancora le polemiche politiche: Rachele Mussolini (civica Meloni) chiede di “rivedere subito il bando di gara per i buoni spesa: è vergognoso limitarne l’erogazione solo fino al limite dei fondi disponibili  quando è sufficiente utilizzare una parte di quelle non corrisposte per la rata di restituzione dei mutui”.
I Presidenti dei Municipi di centrosinistra - Alfonsi, I; Del Bello, II; Caudo, III, Ciaccheri, VIII - chiedono alla Raggi “di attivare un tavolo istituzionale con i Municipi. Oggi i territori sembrano lasciati soli, privi di risorse adeguate, senza un coordinamento strategico di indirizzo da parte dell’amministrazione centrale. Buoni pasto, erogazione servizi essenziali, servizi scolastici sono solo alcune tra le principali criticità”.
Risponde la Raggi: “il dialogo c'è sempre stato”.





giovedì 9 aprile 2020

CORONAVIRUS; I SOLDI? "NON PRIMA DEL 20"



Di chiacchiere e promesse hanno riempito le pagine dei giornali. Di soldi, però, nelle tasche dei cittadini del Lazio, non se ne vedono. 
Sono i finanziamenti alle imprese e alle famiglie promesse dalla Giunta Zingaretti per l’emergenza Coronavirus. Il 24 marzo - quindici giorni fa - Zingaretti e i suoi annunciano il piano “pronto cassa”. Il comunicato stampa di quel giorno recita: “vengono messi in campo per imprese e partite Iva 55 milioni di euro tramite la piattaforma FARE Lazio” su cui “viene aperta una nuova sezione – “Emergenza COVID 19-Finanziamenti per la liquidità delle MPMI”. Questi 55 milioni “saranno accessibili su FARE Lazio a partire dalla prima decade di aprile” e verranno usati per “prestiti di liquidità di piccola entità (10mila euro, a tasso zero, di una durata di 5 anni, con un anno di preammortamento)” per le piccole e medie imprese del Lazio. Il 3 aprile la Regione spedisce un comunicato contro le fake news su questo fondo annunciando che l’”avviso pubblico sarà online dal 9 aprile”.
In realtà, secondo le comunicazioni ufficiali di FareLazio, la sezione del sito verrà attivata il 10 (e non il 9) ma le domande per avere i soldi “potranno essere inviate a partire dal 20 aprile. Poco meno di un mese solo per poter presentare le domande mentre le aziende affogano ora. 
Secondo capitolo: le richieste di cassa integrazione. Il Tempo aveva dato conto di una denuncia di Fratelli d’Italia e Lega in cui si sosteneva che le domande presentate sabato 28 marzo fossero andate smarrite. Replica dell’Assessorato regionale al Lavoro: “non è vero, stiamo lavorando”. Ora il caso finisce dritto sulla scrivania del presidente della Regione, Nicola Zingaretti, cui la consigliera della Lega, Laura Corrotti, ha rivolto un’interrogazione “per avere spiegazioni sui criteri per l’accesso alla Cassa integrazione”, quali siano le “coperture finanziarie” e per avere spiegazioni circa “i malfunzionamenti alla casella di posta elettronica certificata, l’assenza delle date di invio, la non operatività della casella dedicata all’assistenza delle aziende e alla non disponibilità del numero verde di supporto. Una vicenda con troppi lati oscuri che richiede un immediato chiarimento e intervento”. 
Terzo, ancora mancano i fondi ai Comuni. Sempre la Lega a denunciare, stavolta con il consigliere Pasquale Ciacciarelli che, in un’interrogazione a Zingaretti, scrive: “ad oggi ancora non sono pervenuti ai comuni i fondi per poter pagare i buoni spesa alle famiglie in difficoltà. Dalla delibera sono passati quasi 10 giorni ed i Comuni del Lazio non hanno ancora ricevuto i fondi regionali per finanziare i buoni spesa”.






domenica 5 aprile 2020

CORONAVIRUS; SCONTRO SUI BUONI PASTO FRA COMUNE E REGIONE



Finisce la pace politica imposta dall’emergenza Coronavirus fra il Campidoglio e la Regione Lazio. Ieri, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha scritto una lettera vicepresidente della Giunta Regionale, Daniele Leodori: i fondi regionali per i buoni pasto ancora non sono arrivati e le procedure sono cavillose. Risponde la Regione: polemiche fuori luogo, pagamenti già effettuati e i soldi saranno disponibili lunedì. 
Primo punto dell’attacco della Raggi, i fondi che non arrivano: “Roma Capitale sta operando nei termini di legge per velocizzare la distribuzione dei buoni pasto ai cittadini che ne hanno bisogno, la rete di consegna è stata attivata e abbiamo già sottoscritto i necessari rapporti contrattuali per le forniture di ticket cartacei e virtuali attraverso una app dedicata, mentre la Regione Lazio non ha ancora adottato il provvedimento che trasferisce i relativi fondi”. Punto due, procedure cavillose: “appare poco produttivo da parte della Regione Lazio aver previsto un'erogazione di somme che per Roma Capitale diventa totalmente svincolata da quella statale, in quanto da attribuire ai singoli municipi, organismi di decentramento territoriale e non Comuni a tutti gli effetti. Una maggiore lungimiranza da parte della Regione Lazio avrebbe consentito un'unica procedura di acquisizione di beni e modalità di distribuzione, evitando di prevedere due procedure pressoché contestuali e addirittura divergenti, una centrale e una periferica, che finiscono per generare criticità gestionali”. Ultima nota: Roma, pur avendo la metà della popolazione del Lazio, riceve solo un terzo dei 19 milioni regionali.
In serata la risposta della Regione arriva dall’assessore ai Servizi sociali, Alessandra Troncarelli che respinge le polemiche della Raggi e spiega: “i 378 mandati di pagamento relativi ai 21 milioni di euro dei Bonus-Spesa destinati ai Comuni del Lazio e al terzo settore sono stati già eseguiti e lunedì mattina saranno in banca, nel frattempo Roma capitale avrebbe dovuto predisporre l’assegnazione, cosa che sembra non aver fatto; la distribuzione dei fondi si è basata su un riparto demografico e quelli della capitale, proprio come chiedeva la sindaca, sono stati destinati all'Ente e non ai Municipi. La delibera lascia autonomia al Comune su tutto, compreso il calcolo redistributivo sui medesimi Municipi. Speriamo di evitare perdite di energie almeno sull'assegnazione a Roma Capitale di 12.5 milioni di euro con cui sostenere i cittadini per il pagamento degli affitti. Comunque se la Sindaca non riesce ad attuare il provvedimento siamo pronti a trasferire i fondi direttamente ai Municipi della capitale”.