*****************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************

In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

*****************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************

Visualizzazione post con etichetta Morgante. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Morgante. Mostra tutti i post

mercoledì 16 aprile 2014

ADDIO MORGANTE, ADDIO FOGLIA DI FICO

E infine (o finalmente) divorziarono.
Marino-Morgante, Morgante-Marino hanno animato l'asfittico panorama della politica capitolina negli ultimi mesi come neanche Brooke Logan e Ridge Forrester hanno saputo fare in ottocento anni di Beautiful: un tocco di sana ironia, di sagace ilarità per un Campidoglio sempre più immiserito.

Abbiamo visto la Morgante contro Improta, la Barca contro la Morgante, la Morgante contro il Pd, SeL contro la Morgante: nemmeno fosse, la povera Daniela, un cavallo di razza dell'opposizione. Eh no, invece, era l'assessore al Bilancio, la custode dei conti, della loro integrità, della loro regolarità. 

Come dimenticare le roboanti dichiarazioni di Ignazio Marino sindaco per caso il giorno della presentazione della Giunta?

"Per vincere - disse Ignazio - serve avere non solo persone preparate ma tante persone che vogliono giocare in una squadra. E questo spirito ci sarà".
Si è visto: prima Enzo Foschi che molla, sostituito dall'ex segretaria di Walter Veltroni, Silvia Decina.
Oggi tocca alla Morgante. Il cui lavoro è stato etichettato dal Sindaco stesso "un puffo informe".

E, questo, per sorvolare sulle vicende ridicole delle nomine ai vertici delle Municipalizzate e dei Vigili!


Oggi, leggendo le note post licenziamento, viene da sorridere: somigliano molto ai coccodrilli che si scrivono dopo la dipartita di un personaggio tanto noto quanto detestato. 


Ora, dopo aver recitato una prece in memoria della Vestale dei Conti pubblici capitolini, due domande.

La prima: Marino Ignazio ha tenuto sulla corda una Giunta litigiosa (ufficialmente a causa della Morgante e dei suoi atteggiamenti intransigenti e sordi alle necessità della politica) almeno da agosto dello scorso anno, quando iniziarono i primi screzi con Improta (l'assessore alla Mobilità) in merito ai pagamenti al Consorzio Metro C necessari per mandare avanti la costruzione della terza linea di metro della città.
Il Sindaco ha il potere di rimuovere gli Assessori: è un incarico fiduciario, quello di Assessore, e, persa la fiducia, perso l'incarico. Eppure, Ignazio ha tenuto duro, portando gli scontri a un livello giornaliero, mantenendo la Morgante al suo posto ma accusandola pubblicamente di non essere in grado di fare il suo lavoro. O, almeno, di farlo secondo le indicazioni politiche del Sindaco, del Pd, di SeL, della politica, insomma. Scontri che, oltre ad essere giornalieri, hanno fatto segnare un incremento quotidiano della loro "violenza" e della loro "diffusione": scontri sempre più duri. Con tutti.
La prima domanda, quindi, è: perché, Ignazio, hai aspettato così tanto per sostituire la Morgante? Perché hai gestito così male questa vicenda mettendo l'intera Giunta (e con essa, alla fin fine, la città stessa) in una condizione di parossismo isterico?

La seconda, è molto più inquietante. 
Caro Ignazio, ora hai silurato Daniela e ti sei tenuto la delega al Bilancio. Al di la del fatto che dovrai, presto, molto molto presto trovare un nuovo responsabile per il Bilancio e che questo aprirà un nuovo problema di tenuta politica della Giunta e degli equilibri fra i partiti della tua maggioranza, guarda che ora ti sei tirato dentro due problemi enormi. Il primo è che devi scrivere il bilancio e devi farlo in tempi brevi. Il secondo problema è che hai perso oggi la foglia di fico che fino ad ora ti aveva coperto.
Perché la verità è che Daniela Morgante, con tutte le sue asperità caratteriali, l'avevi scelta tu, presentata tu come la custode dei conti. Lei, oggi, uscendo di scena, recita la parte di chi i conti non ha voluto metterli a rischio. Tu reciti la parte - e non sei solo in questo compito, viste le dichiarazioni di Nieri sul salario accessorio dei dipendenti comunali - di quello che i conti li vuole piegare ai bisogni politici.
Tu, caro Ignazio, oggi ti sei assunto il compito di gestire in prima persona una crisi epocale nell'economia capitolina, ma hai scelto di farlo senza avere più un filtro davanti a te.
Da oggi, qualunque decisione prenderai, sarà solo - e mai così solo - tua responsabilità. 

domenica 4 agosto 2013

Fori Imperiali, facciamo due conti

Ma, alla fine, la (pseudo) pedonalizzazione dei Fori Imperiali quanto costa alle casse del Comune?
Da Largo Corrado Ricci a via Nicola Salvi, secondo Google Maps, corrono 700 metri lineari.
Il costo della maxioperazione del sindaco Marino è di 2,2 milioni di euro.
La divisione, quindi, è semplice: 2,2 milioni di euro diviso 700 metri fanno 3.124 euro al metro lineare.
Gli eroici corifei del Campidoglio hanno deciso di bypassare la denuncia del Pdl e cioè che Marino abbia trovato questi 2,2 milioni facendo passare la corsia preferenziale Fori Imperiali per "opere complementari" della futura fermata della Metro C "Fori Imperiali-Colosseo". 
Due elementi di riflessione: intanto la Corte dei Conti potrebbe anche interessarsi a questo uso disinvolto di risorse Cipe non previsto dal progetto originario della Metro C (sempre che non incida il conflitto di interessi fra l'assessore al Bilancio, Daniela Morgante, e il magistrato della Corte dei Conti, Morgante Daniela). In secondo luogo, questi 2,2 milioni dovranno poi essere rimessi nel conto della linea C: i protestatari - ben amplificati in passato da Repubblica, Corriere e Unità - per l'aumento dei costi della C, dove sono finiti oggi? Legambiente, Italia Nostra e il PD - che ha avuto la responsabilità della moltiplicazione dei costi durante l'epoca Veltroni e che ha avuto la faccia di chiedere una commissione di inchiesta in materia - nulla hanno da dire su questa spesa ulteriore?

Ai 2,2 milioni, poi, occorre sommare altri costi. E capire anche chi li pagherà. Chi paga gli straordinari dei Vigili Urbani che, da un paio di settimane, sono impiegati solo ed esclusivamente sulle strade interessate dai cambi di marcia, chiusure e via dicendo?
Quanto costano questi Vigili? E, questi soldi spesi in questa occasione per pagare i Vigili, quanto influiranno, fino a fine 2013, sul bilancio già stringato della Municipale? A settembre, poi, i Vigili dovranno  essere impiegati per tenere in piedi la viabilità nell'area durante il rientro dei romani e la riapertura delle scuole. Quali servizi dei Vigili, quindi, subiranno tagli?

E quanto è costata la notte bianca per i vari artisti di strada? Per il palco? Per le luci? Per la protezione civile? Per le ambulanze? I bagni chimici? Il personale Ama impiegato per ripulire?

Marino ha fatto la ruota davanti le telecamere. Ha etichettato come fascista la protesta dei comitati No Discarica, dimenticando che le proteste non sono democratiche solo quando le guida il PD!

Ma questo giochetto della corsia preferenziale dei Fori, alla fine, quanto ci costa e quanto lo pagheremo fino a fine anno?

Alla fine, i Fori Imperiali sono divenuti la corsia preferenziale più costosa al mondo!