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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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mercoledì 18 marzo 2020

CORONAVIRUS; PENDOLARI COME SARDINE SUI TRENI



Le immagini lasciano davvero pochissimo spazio all’immaginazione: persone stipate all’interno dei treni come nella migliore tradizione del pendolarismo italiano. Non ci sono solamente i video e le foto della metropolitana di Milano a girare in queste ultime ore. Ci sono i treni regionali del Lazio a fare da contraltare: il tabellone delle partenze da Roma Termini di ieri pomeriggio riportava 11 corse regionali cancellate su 18. È solo indicativo, ovviamente, ma spiega bene il problema: saltando 6 corse su 10, le altre 4 che rimangono sono sovraffollate
Quasi nessuno ha i guanti, non tutti i passeggeri indossano la mascherina e, quando la portano, frequentemente la mettono male con almeno il naso fuori dalla protezione. E questo al netto della effettiva qualità della stessa: sono moltissimi quelli che indossano mascherine adatte forse a fermare la segatura di una falegnameria ma certo non una virusIl mantenimento della distanza interpersonale di un metro fra un passeggero e l’altro, poi, è un’utopia. E, anche alla Stazione Termini le immagini scattate dai passeggeri sono inequivocabili: troppe persone, troppo vicine e troppo prive di protezioni.
Insomma, la rimodulazione dei servizi di trasporto pubblico decisa dalla Regione Lazio potrebbe trasformarsi rapidamente in un boomerang. Questo vale per i treni regionali, quelli usati dai pendolari. E vale anche per i bus che circolano in città. Sicuramente, a causa della quarantena, c’è un afflusso decisamente inferiore al normale su tutto l’intero sistema del trasporto pubblico locale. Ma è una riduzione, non un azzeramento. E quelli che per ragioni (soprattutto) di lavoro, di necessità o di salute sono costretti a muoversi con i mezzi pubblici finiscono per ritrovarsi comunque in un carnaio vero e proprio dove non esistono distanze di sicurezza e il vicino di mancorrente potrebbe essere una fonte di contagio. 
In questa rimodulazione del trasporto, poi, c’è un ulteriore aspetto da valutare, al momento in secondo piano ma comunque rilevante: per Atac, azienda in concordato fallimentare, significa ritrovarsi con un numero decisamente inferiore alle stime iniziali per gli incassi dei biglietti: pochi romani, pochi pendolari e niente turisti. Un calo di incassi cui bisognerà ancora aggiungere il computo delle variazioni dei pagamenti sui contratti di servizio con il Comune e con la Regione: meno chilometri percorsi sono meno soldi incassati. Tutti aspetti che nelle prossime settimane dovranno essere attentamente valutati.

venerdì 15 novembre 2019

SIT-IN E CORTEO, SABATO DI PASSIONE


Sabato di passione per romani e turisti: nonostante il meteo non esattamente invogliante, saranno tre le manifestazioni che “allieteranno” la giornata. 
La prima, è la manifestazione nazionale dei pensionati che si svolgerà, fra le 9.00 e le 14.00, al Circo Massimo. L’attesa delle autorità è di circa 20mila persone che potrebbero giungere a Roma con 450 pullman e i Vigili Urbani prevedono la chiusura al transito veicolare di via dei Cerchi, tra piazza di Porta Capena e via dell'Ara Massima di Ercole; e di via del Circo Massimo, nel tratto compreso tra viale Aventino e via dell'Ara Massima di Ercole. 
Secondo giro: sempre la mattina di domani, a piazza del Popolo è previsto un sit-in dei Comitati pendolari Ferrovie Roma Nord. È una manifestazione indetta in un’assemblea pubblica lo scorso 7 novembre da parte di tutti i vari comitati di pendolari della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo per protestare contro i quotidiani disservizi che da mesi colpiscono la ferrovia. I comitati chiedono che la Regione debba revocare la concessione del servizio ad Atac e affidarla a Ferrovie dello Stato. Anche perché l’Agenzia nazionale per la Sicurezza ferroviaria ha scritto ad Atac giusto un paio di giorni fa minacciando la chiusura totale della linea se non verranno garantite le condizioni di sicurezza dei convogli. Già 22 treni giornalieri sono stati soppressi e la velocità di transito è scesa a 70 km l’ora ma, qualora non fosse messo in sicurezza l’intero apparato della linea, il rischio è di fermare del tutto il servizio. La manifestazione dei pendolari - per la quale la previsione è di un due o trecento partecipanti - è fissata dalle 9.30, con inizio alle 10.00, fino a mezzogiorno. 
Terza manifestazione: stavolta di pomeriggio e sono gli studenti della rete Erasmus. In questo caso i Vigili comunicano che, fra le 15.00 e le 19.00 saranno disposte chiusure temporanee al passaggio del corteo degli studenti che seguirà il percorso da piazza dell’Esquilino a piazza Madonna di Loreto passando per il tracciato canonico percorrendo prima via Cavour e poi via dei Fori Imperiali. 
In occasione di queste tre manifestazioni, a parte le chiusure delle strade, anche alcune linee di bus potrebbero subire deviazioni: C3, 16, 51, 70, 71, 75, 85, 87, 118, 360, 590, 649 e 714. 
Per non farsi mancare nulla, lunedì 18 è stato indetto uno sciopero di Roma Tpl. Tra le motivazioni della protesta, l’orario di lavoro con la mancata concessione delle ferie e lo straordinario obbligatorio, la regolarizzazione dei versamenti, la manutenzione delle vetture.