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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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venerdì 29 maggio 2020

ATAC CONDANNATA PER DISCRIMINAZIONE CONTRO I DISABILI


Condotta discriminatoria nei confronti delle persone disabili: con questa motivazione, Damiana Colla, giudice della diciottesima sezione civile del Tribunale di Roma, ha condannato Atac.
A rendere nota la sentenza è l’Associazione Luca Coscioni: il 29 aprile scorso, per la quinta volta, l’Azienda dei trasporti pubblici capitolini viene bacchettata in tribunale. 
La vicenda è quella di Dario, persona con disabilità motoria costretto sulla sedia a rotelle il quale è rimasto bloccato dentro le stazioni metro Eur Fermi e Eur Magliana il 7 e il 17 settembre dello scorso anno a causa del mancato funzionamento degli ascensori.
Ormai a Roma le persone con disabilità vivono una situazione non più sostenibile rispetto alla quale la Giunta e il sindaco, Virginia Raggi, devono cominciare ad assumersi per intero tutte le loro responsabilità, visto e considerato che l’attuale Sindaco di Roma durante la campagna elettorale aveva promesso un forte impegno della sua Giunta sul fronte dell’abbattimento delle barriere architettoniche”, scrive l’Associazione sul proprio sito lanciando.
Ancora ieri si continuavano a registrare gli oramai cronici disservizi sulle scale mobili: due giorni fa erano 70 gli impianti fuori uso. Ieri, un po’ di meno ma scale mobili fuori servizio anche a Eur Magliana - una delle due fermate che sono costate la condanna ad Atac - e a Piramide. Ascensori fermi a Marconi, San Paolo, Libia, Conca d’Oro e Termini in direzione Rebibbia. Sulla A, Cornelia, chiusa dal 30 dicembre scorso per la revisione ventennale (in ritardo) delle scale mobili, riapre oggi. La chiusura doveva durare tre, forse quattro mesi: è durata cinque mesi. A Baldo degli Ubaldi fuori servizio gli ascensori eppure erano stati revisionati - anche qui, per la revisione ventennale obbligatoria per legge - giusto a inizio gennaio dopo un fermo di 80 giorni. Scale mobili rotte a Cipro e Battistini; montascale fuori servizio a Giulio Agricola, Colli Albani, Spagna, Lepanto e ascensori fermi a Subaugusta

sabato 15 settembre 2018

BUS DISABILI, IL MEA CULPA DEL COMUNE


Cinque giorni fa - sollevando le reprimende dell’Ufficio Rettifiche del Campidoglio - avevamo lanciato l’allarme: le linee bus Atac che, stando alle parole del sindaco di Roma, Virginia Raggi, dovrebbero essere “totalmente” esercite con vetture dotate di pedana per i portatori di handicap, in realtà non lo erano. In un mese - scrivevamo - per almeno 120 volte dai depositi sono uscite vetture senza pedana. E ieri Andrea Venuto, il delegato del Sindaco per i problemi della disabilità, è giunta, in via indiretta, la conferma che non ci eravamo sbagliati. 
Dall’uscita dell’articolo, gli utenti della rete hanno monitorato, usando il sito istituzionale di Atac, le 14 linee “totalmente accessibili ai disabili” (20, 44, 46, 60, 80, 81, 85, 170, 490, 558, 664, 671, 990 e H) scoprendo che, in special modo nelle ore di punta, la percentuale di autobus privi di dispositivi per disabili era di gran lunga superiore allo 0,68% dichiarato dall’Azienda. 
Il 12 settembre viene rilevato (@MercurioPsi) che una vettura della linea H (sulle 8 che fanno servizio) è senza pedana e circola dall’intera giornata, percentuale del 12,5%, sul 170 la percentuale è dell’11% e sull’81 del 25%. E così, le segnalazioni si sono susseguite giorno dopo giorno. 
Fino a che, dopo una prima difesa d’ufficio poco efficace, con molto pragmatismo il delegato del Sindaco per i disabili, Andrea Venuto, dopo aver ringraziato “per le segnalazioni” annuncia: “Disposto controllo presso Centrale Operativa dei bus presenti in esercizio sulle linee, con indicazione di immediata sostituzione per i mezzi senza pedana. Da lunedì, disposti controlli della sorveglianza sia in partenze di servizio che durante il giorno, per procedere disciplinarmente verso chi non si attiene alle disposizioni formali sull’argomento”.


La speranza è che Atac dirotti le necessarie vetture con pedana sulle linee garantite e non che, per evitare sanzioni, si finisca per far saltare le corse.