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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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sabato 16 dicembre 2017

PARNASI: "ALLO STADIO IN 20 MINUTI". ECCO COME


Arrivare nel futuro nuovo Stadio della Roma di Tor di Valle “sarà molto più facile”, secondo Luca Parnasi: “da Roma Nord 20-25 minuti”. Peserà la possibilità di andare non solo a vedere la partita ma di trascorrere del tempo prima o dopo nelle aree commerciali e di ristoro, un giro al museo o al parco sul Tevere. 
E sarà più facile che arrivare all’Olimpico: “Due metro, macchina col Raccordo, due possibili uscite, la Roma Fiumicino, la via Ostiense, autobus, bicicletta, ci saranno 11 km di ciclabile” e, in futuro, magari anche i battelli sul Tevere. 

Vediamo, allora, il sistema dell’accessibilità al suo massimo punto di sviluppo, quindi considerando realizzati (e finanziati dallo Stato) tanto il Ponte dei Congressi quanto quello di Traiano. Una ipotesi per ora ancora tutta da confermare.

Per chi userà il trasporto pubblico, la via più semplice e diretta è la Roma-Lido di Ostia. Il programma degli interventi regionali di rilancio della linea andrà sostanzialmente a sovrapporsi a quello della costruzione dello Stadio. 
Le stazioni di scambio fra metro B
e ferrovia Roma-Lido di Ostia
Sarà necessario prendere la Roma Lido dalla linea B della Metro a Piramide (e lì si possono usare anche tutti i treni regionali che fermano a Ostiense) oppure a Basilica San Paolo o a Eur Magliana. Per scendere a Tor di Valle dove entrerà in funzione la nuova stazione con una passerella che scavalcherà la via del Mare/Ostiense per portare i tifosi direttamente a 500 metri dai filtraggi per lo Stadio.
Altra via è quella del treno di Ferrovie dello Stato che ferma, dall’altro lato del Tevere, a Magliana. Oggi è servito solo dai convogli che fanno la tratta Orte-Fiumicino Aeroporto ma domani, in concomitanza con le partite, potrebbe essere prevista la fermata anche per il Leonardo Express, treno da Termini all’aeroporto che oggi non fa alcuna fermata intermedia. Ma qui deve entrare in vigore un Accordo di programma del 2014 fra il Comune e FS per ora solo su carta.  
Poi c’è il trasporto privato. L’arteria più diretta è il Grande Raccordo anulare: prendendolo da qualsiasi parte saranno due le uscite utilizzabili: la via del Mare/Ostiense oppure l’autostrada Roma-Fiumicino, entrambe in direzione centro. L’ingresso allo Stadio dalla via del Mare dista appena 3,5 km. Dalla Roma-Fiumicino, invece, sono poco più di 2 km di complanari dedicate prima di imboccare lo svincolo di Parco de’ Medici e il Ponte di Traiano. A quel punto è prevista una strada che metta in connessione, correndo parallelamente al depuratore Acea, il Ponte di Traiano con il primo svincolo sulla via del Mare/Ostiense, immettendo nei vari parcheggi per auto e moto a servizio tanto dello Stadio quanto delle aree commerciali e del Business Park.
C’è poi l’ipotesi che si provenga dal centro, quindi, senza prendere il Raccordo. Questo significa prendere, all’altezza dello Sheraton, il viadotto della Magliana che sarà stato reso a senso unico in direzione Fiumicino e da lì imboccare, subito dopo il Ponte dei Congressi immettendosi sulla via del Mare/Ostiense. Un paio di km in direzione Ostia e si arriva allo svincolo che conduce allo Stadio. L’alternativa è imboccare da viale Marconi direttamente la via del Mare/Ostiense e farsene circa tre km sempre verso Ostia per arrivare allo Stadio. Via del Mare/Ostiense che non sarà più quel caos di oggi - due strade parallele ognuna con una corsia per senso di marcia e fra loro alternate - ma sarà unificata da Marconi al Raccordo con un minino di 2 corsie per senso di marcia che, con svincoli e complanari, in alcuni punti diventeranno anche 7. 

domenica 4 agosto 2013

Aumenti, aumenti, aumenti. E le proteste?

Milano alza (nuovamente) i costi per il trasporto pubblico locale a carico degli utenti: abbonamenti e biglietti saranno più cari. Più cari anche di quelli di Roma. Non tediamoci con le cifre. Basta il pezzo del Corriere della Sera Milano:

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_agosto_3/atm-aumento-biglietto-abbonamenti-2222462411835.shtml

A Roma, la Giunta Zingaretti alza l'addizionale Irpef regionale, che diviene la più alta d'Italia.
Il sindaco Marino, dopo la pseudopedonalizzazione dei Fori Imperiali, vuol mettere mano alle tariffe per la sosta a pagamento: abolizione degli abbonamenti mensili, di quello "4 euro per 8 ore" e perfino l'esenzione per quei residenti che hanno la sventura di abitare in strade considerate "ad alto impatto commerciale".
Il progetto, poi, di esportare una quota dei rifiuti all'estero avrà un ulteriore impatto sull'economia romana.
In sostanza, fra Irpef, strisce blu e rifiuti le famiglie romane dovranno mettere mano al portafogli in modo consistente.
Ovviamente, tutto questo avviene nel più totale silenzio dei principali organi di stampa capitolini. Anzi, per alcuni (come Repubblica) questa "decisione in pectore" di Marino sulle strisce blu è quasi un toccasana:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/08/01/news/parte_la_rivoluzione_delle_strisce_blu_niente_abbonamenti_e_tariffe_pi_care-64080724/

Come dimenticare, però, il profluvio di articoli, di proteste, di inchieste quando la precedente Amministrazione portò il biglietto dell'autobus da 1 euro a 1,50 euro?

Oggi, invece, il silenzio la fa da padrone. Alla faccia della serietà!