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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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martedì 12 novembre 2019

TUTTI A PIEDI A PIAZZA DEL COLOSSEO


Prende corpo l’ipotesi di pedonalizzare parzialmente piazza del Colosseo. Il progetto, presentato da alcuni comitati di residenti e commercianti della zona, prevede di creare un marciapiede di circa 1000 metri quadri sul lato della piazza compreso fra via Claudia e via Labicana: praticamente il punto in cui passano oggi i tram e dove è collocato il parcheggio dei taxi alle spalle del Coming Out.
Il progetto presentato prevede di spostare la fermata del tram dall’attuale collocazione - lungo piazza del Colosseo fra via dei Santi Quattro e via di San Giovanni in Laterano (gay street) - un po’ più avanti, praticamente dove oggi è collocato il parcheggio taxi.
Noi su questo spostamento della fermata abbiamo necessità di approfondimenti tecnici - spiega il presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefàno - perché non solo i tassisti hanno già espresso in passato la loro contrarietà allo spostamento del loro parcheggio, ma anche perché collocare lì la nuova fermata del tram potrebbe comportare dei problemi in termini di sicurezza”.
In sostanza, potrebbe esserci il rischio che due o tre tram accodati, possano finire per bloccare il transito da via Claudia e, magari, impedire il passaggio di mezzi di soccorso e di emergenza.
Per i taxi invece il problema è molto pratico: il parcheggio all’angolo con via Labicana consente ai conducenti di imboccare direttamente più direttrici: quella verso il Colosseo e poi Campidoglio e piazza Venezia, quella lungo via Labicana e anche quella in direzione Circo Massimo. Qualunque altro posto rischia di ridurre sensibilmente questa libertà negli spostamenti con la conseguenza che il cliente rischia di dover percorrere molta strada (pagando) prima di imboccare la direzione desiderata. L’unica alternativa sarebbe spostare i taxi lungo via Claudia che, però, è stretta e percorsa da moltissimi pullman turistici. 
Roma Servizi per la Mobilità ha comunque un progetto in fase di avvio dei lavori per il rifacimento dei marciapiedi delle fermate del tram di fronte al Colosseo - aggiunge Stefano - e già con questi lavori le banchine delle fermate saranno allargate”.

giovedì 22 agosto 2013

Depistaggio pedonalizzato


Calma piatta. O quasi.
La corsia preferenziale dei Fori Imperiali, seguita a ruota dal rilancio, operato dal sindaco Marino ben coadiuvato dai trombettieri Rep&Cor, di ulteriori pedonalizzazioni sta diventando ormai una specie di depistaggio.

Non si parla più (o quasi) di niente altro.
Non abbiamo più notizie delle buche: chi le ha più viste e sentite?
Si sono perse le tracce delle varie problematiche connesse con i nomadi: chiamate RaiTre!
Dagli schermi radar c'è giusto una traccia, piccola piccola, degli allagamenti di un paio di giorni fa e delle traversie del trasporto pubblico locale, metropolitane in primis.
I problemi di criminalità affliggono Roma in modo sempre più virulento. Ma anche per questo sarà il caso di assumere un Maigret o uno Sherlock Holmes perché 

L'elenco - come lo stesso Marino non mancava di segnalare durate la campagna elettorale - dei problemi della città è lungo, lunghissimo.
Eppure, non se ne parla. 

Le pagine delle cronache locali sono occupate solo da questo nuovo mantra. 
Siamo passati dal "chiamo l'esercito" di alemannide memoria al "pedonalizziamo tutto" by Marino.

E, a quanto pare, anche cervelli e penne notoriamente di prim'ordine si sono pedonalizzate.
Repubblica ormai non è più neanche genuflessa in ginocchio: è completamente sdraiata per terra. La delizia di oggi è il dossier che i "minisindaci" - che nome orribile! - stanno già predisponendo per trovare nuove aree da pedonalizzare.
Fra i quindici Presidenti di Municipio e Repubblica non si capisce chi sia più realista del re!

Il Corriere - una tantum per ora, in attesa che, da Milano, arrivi lo stop al lacchinaggio (nel senso di lacché) e che si recuperi un po' di quella sana indipendenza dimostrata durante il quinquennio Alemanno - accompagna la sviolinata odierna a un pezzettino di spalla che ricorda quali possono essere i problemi legati a una pedonalizzazione di massa.

Unica voce fuori dal coro, il Messaggero: sarà la scarsa simpatia che l'editore (Francesco Gaetano Caltagirone) nutre per Marino (e Zingaretti) ma il quotidiano di Via del Tritone è l'unico che va controcorrente e non si accoda alla sinfonia del "quant'è bello e bravo Marino e quanto ci piace pedonalizzare". Quanto meno, il Messaggero dà spazio ai problemi che queste decisioni comportano.

Solo che - perché c'è un "solo che" - anche questa attenzione finisce per monopolizzare l'attenzione solo ed esclusivamente su questo, lasciano poco o punto spazio al resto.

La domanda, quindi, è: quanto può durare questo giochino?

martedì 20 agosto 2013

Uhcazz... Piove!


Attenzione, attenzione. È venuto giù un acquazzone a Roma. Come d'abitudine disagi, allagamenti, traffico impazzito, metro in tilt.



Abbiamo raccolto un po' di opinioni di autorevoli esponenti politici romani sul problema: "è arrivata la pioggia. Una normale perturbazione atmosferica come si registrano in tante città. A Roma, invece, diventa un evento calamitoso. Le foglie insieme all'acqua hanno ostruito le caditoie, gli allagamenti in città si contano a decine, le buche si riaprono e diventano ancora più insidiose per i motociclisti. Il traffico impazzito e la città si è paralizzata. Siamo ormai a quella che potremmo definire un normale giornata di caos ordinario. Evidentemente la giunta Capitolina, confusa, disorientata e pasticciona non riesce più nemmeno a prevedere l'ordinario avvicendamento delle stagioni", afferma Umberto Marroni del Pd.
Rincara la dose Paolo Masini, attuale assessore ai Lavori pubblici della giunta Marino: la metro "invece che un mezzo rapido di spostamento sta diventando un vero e proprio calvario". gli fa eco Massimiliano Valeriani (Pd) che parla di giorno "nero per i cittadini romani che si muovono con i mezzi pubblici" con "migliaia di passeggeri costretti ad attendere sotto la pioggia i bus sostitutivi per tornare a casa". 
Anche Dario Nanni (Pd) non ci va leggero: "Ormai spostarsi coni mezzi pubblici è diventata una roulette russa per i romani che quotidianamente devono affrontare i disagi e i disservizi del trasporto pubblico". Del resto, il servizio del metro è un "servizio 'stop and go', sembra un telegrafo settimanale. Non passa settimana senza uno stop della metro".



Insomma, chiosa ancora Umberto Marroni, "la città viene continuamente lasciata a piedi dall'inadeguatezza della Giunta a gestire la quotidianità della città. A Roma bastano due gocce di pioggia per mandare in tilt il trasporto pubblico a causa dell'incirca e della scarsa manutenzione".

E sì che siamo a metà agosto, Roma è ancora vuota e le piogge erano ben annunciate!

Ovviamente queste dichiarazioni vennero diramate e amplificate in occasione di eventi analoghi nel 2010 e nel 2012.

Oggi che al governo cittadino sono gli stessi additatori di ieri, cosa diranno di se stessi?

Insomma, chi di pioggia (e annessi) ferisce... di pioggia perisce. 



Forse è il caso che Marino smetta di pensare solo alle pedonalizzazioni... anche perché, a forza di rilanciare, il prossimo sarà l'annuncio della pedonalizzazione del Tevere?

Specialisti in dorsopiroette (cit.)

Pedonalizziamo tutto. Pedonalizziamo subito. 
Il sindaco pedonalizzatore non dorme mai: tanto c'è chi gli suona l'orchestrina e lo aiuta a nascondere la polvere sotto i tappeti.


Le due corde vocali del Campidoglio, Repubblica e Corriere, oggi suonano i violini sul "pedonalizziamo il Tridente", ma sì, quello che Alemanno chiamava medicèo anziché medìceo e che divenne campo di battaglia politico-mediatico quando la precedente Amministrazione provò a pedonalizzarlo parzialmente.

In quei giorni, le redazioni dei corifei vennero sguinzagliate alla ricerca di qualsiasi scalzacane che dicesse no al progetto di Alemanno: non si può fare, i commercianti, i residenti, blabla...

Motivazioni del no? Semplice. I commercianti non possono lavorare per carenza di movimento; alberghi e ristoranti necessitano di carico e scarico merci; il macellaio di via di Ripetta - andava di gran voga su Repubblica anche se era candidato con l'Udc al I Municipio - animava la resistenza; e poi i residenti: "ci sarà l'invasione di tavolino selvaggio, l'invasione degli ambulanti, la strada diventerà come a Trastevere, una latrina a cielo aperto, tutta movida e addio sonni tranquilli".

Oggi, stanno lì - le stesse redazioni - osannanti e plaudenti.

Repubblica, addirittura, giunge a rispolverare il progetto dell'hub della mobilità di Villa Borghese: il raddoppio dell'attuale parcheggio interrato che deve essere propedeutico a qualsiasi ipotesi di pedonalizzazione del centro.

Progetto Alemanno - si legge fra le righe - destinato a sostituire lo scempio del Pincio veltroniano ma sul quale oggi Repubblica fornisce nuove informazioni. I box auto destinati a finanziare gran parte del progetto non si vendono, tanto che alcuni acquirenti hanno richiesto indietro la caparra perché i lavori non partono proprio per le basse vendite su carta.
Quindi? Dobbiamo pedonalizzare tutto, troviamo una soluzione.
La corsia preferenziale del Fori Imperiali è lunga 700 metri e, alla fine, si percorre pure a piedi. 

Ma tutto il Tridente no e poi, nel Tridente, c'è il cuore dell'economia commerciale di Roma. Non puoi proprio pensare di sbattere fuori dal giorno alla notte commessi, funzionari, dipendenti di alberghi, ristoranti e uffici.
Già mi immagino i commessi e le commesse di Via del Corso, Ripetta, Borgognona, Frattina, Condotti, e così via in marcia verso il Campidoglio!

Quindi?

Quindi il tanto vituperato progetto Alemanno per Villa Borghese torna improvvisamente buono.
E con una virata a 180° lo riproponiamo, magari spolverandolo con un po' di cipria, tanto per non far vedere che serviamo una minestra riscaldata.

Però, c'è il problema dei costi. Quindi, altra piroetta et voilà facciamolo finanziare dalle strisce blu che Marino si accinge ad aumentare. 
Il Teatro di Marcello - ha deciso Marino - è un bene troppo importante perché possa essere affidato ai privati e ha revocato il bando alla vigilia del l'assegnazione. Qui, i privati invece gestiranno la sosta pubblica per costruire un bene privato come l'hub di Vlla Borghese?

Quando Cyrano de Bergerac parlava di "specialisti in dorsopiroette" forse aveva le premonizioni.

domenica 4 agosto 2013

Fori Imperiali, facciamo due conti

Ma, alla fine, la (pseudo) pedonalizzazione dei Fori Imperiali quanto costa alle casse del Comune?
Da Largo Corrado Ricci a via Nicola Salvi, secondo Google Maps, corrono 700 metri lineari.
Il costo della maxioperazione del sindaco Marino è di 2,2 milioni di euro.
La divisione, quindi, è semplice: 2,2 milioni di euro diviso 700 metri fanno 3.124 euro al metro lineare.
Gli eroici corifei del Campidoglio hanno deciso di bypassare la denuncia del Pdl e cioè che Marino abbia trovato questi 2,2 milioni facendo passare la corsia preferenziale Fori Imperiali per "opere complementari" della futura fermata della Metro C "Fori Imperiali-Colosseo". 
Due elementi di riflessione: intanto la Corte dei Conti potrebbe anche interessarsi a questo uso disinvolto di risorse Cipe non previsto dal progetto originario della Metro C (sempre che non incida il conflitto di interessi fra l'assessore al Bilancio, Daniela Morgante, e il magistrato della Corte dei Conti, Morgante Daniela). In secondo luogo, questi 2,2 milioni dovranno poi essere rimessi nel conto della linea C: i protestatari - ben amplificati in passato da Repubblica, Corriere e Unità - per l'aumento dei costi della C, dove sono finiti oggi? Legambiente, Italia Nostra e il PD - che ha avuto la responsabilità della moltiplicazione dei costi durante l'epoca Veltroni e che ha avuto la faccia di chiedere una commissione di inchiesta in materia - nulla hanno da dire su questa spesa ulteriore?

Ai 2,2 milioni, poi, occorre sommare altri costi. E capire anche chi li pagherà. Chi paga gli straordinari dei Vigili Urbani che, da un paio di settimane, sono impiegati solo ed esclusivamente sulle strade interessate dai cambi di marcia, chiusure e via dicendo?
Quanto costano questi Vigili? E, questi soldi spesi in questa occasione per pagare i Vigili, quanto influiranno, fino a fine 2013, sul bilancio già stringato della Municipale? A settembre, poi, i Vigili dovranno  essere impiegati per tenere in piedi la viabilità nell'area durante il rientro dei romani e la riapertura delle scuole. Quali servizi dei Vigili, quindi, subiranno tagli?

E quanto è costata la notte bianca per i vari artisti di strada? Per il palco? Per le luci? Per la protezione civile? Per le ambulanze? I bagni chimici? Il personale Ama impiegato per ripulire?

Marino ha fatto la ruota davanti le telecamere. Ha etichettato come fascista la protesta dei comitati No Discarica, dimenticando che le proteste non sono democratiche solo quando le guida il PD!

Ma questo giochetto della corsia preferenziale dei Fori, alla fine, quanto ci costa e quanto lo pagheremo fino a fine anno?

Alla fine, i Fori Imperiali sono divenuti la corsia preferenziale più costosa al mondo!

sabato 3 agosto 2013

Colosseo, braghe calate

Non c'è niente da fare: le braghe proprio non sanno tenerle su. Titoloni sparati: "stop alle auto", "tutti a piedi" e così via. Chi si oppone al progetto di illuminazione divina di chiudere via dei Fori Imperiali - da largo Corrado Ricci a via Labicana - alle auto private, nella migliore delle ipotesi, trova uno spazietto di poche righe sommerso dagli inni intonati dai favorevoli. Che, poi, stranamente sono molti di quelli che continueranno a transitare sui Fori. 
Nonostante gli osanna che Corriere e Repubblica dedicano a Marino, quella del Sindaco non è una pedonalizzazione: auto blu, pullman turistici, taxi, Ncc, mezzi di servizio e di soccorso, Atac continueranno a transitare suo Fori. Chi non ci passerà più è il signor Rossi, il povero Cristo cittadino qualunque.
I romani si abitueranno: a settembre ci sarà il caos che, chiaramente, il 4 agosto non si verificherà. Ma dopo qualche settimana si abitueranno, come si abituarono a piazza di Spagna chiusa o a piazza del Popolo e via del Corso pedonalizzate.
Non è, quindi, il problema del traffico su vi Merulana, via Labicana, via degli Annibaldi. Il fatto è che far passare questa cosa ibrida come una pedonalizzazione è una menzogna.
Che non fa onore a chi si è sempre piccato di raccontare la verità e oggi sta a braghe calate.