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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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venerdì 14 febbraio 2020

STADIO; UN ALTRO MESE PER LA CESSIONE A VITEK


È una sorta di nuovo limbo quello in cui si trova ora il procedimento sullo Stadio della Roma: difficile che la situazione possa sbloccarsi prima di un altro mese. Se va bene, per metà marzo si riparte. La velocità lumaca è legata al passaggio di proprietà nel triangolo Parnasi-Unicredit-Vitek. Gli avvocati stanno lavorando di gran lena e, al momento, sono già state scritte e controllate oltre 600 pagine di contratti. Ma ne mancano ancora altri e, fra questi, mancherebbe ancora l’Agenzia delle Entrate che, a quanto risulta a Il Tempo, sta utilizzando ogni settimana a disposizione per accettare il piano di cessione da Parnasi a Vitek. 
Lo scorso 14 gennaio il Consiglio di Amministrazione di Unicredit ha dato il via libera all’operazione: Vitek compra dalla banca due società che erano di Parnasi, Capital Dev e Parsitalia, non interessate dal progetto Stadio, per una cifra pari a circa mezzo miliardo di euro. In più, trattando direttamente con Parnasi, Vitek rileva anche progetto e terreni di Tor di Valle per un’altra cinquantina di milioni di euro. Tre operazioni distinte ma fra loro connesse: semplificando, come in un videogioco occorre superare un livello per accedere al successivo, così è necessario che Vitek acquisisca prima Capital Dev, poi Parsitalia e, terzo step, Tor di Valle. Per farlo, però, occorre completare la ricognizione giurata (“asseverata”) di tutti i debiti e crediti di Parnasi. In pratica, tutti quei fornitori - progettisti, ingegneri, tecnici e via dicendo - che hanno un conto aperto con Parnasi devono portare le loro fatture per farle accettare dagli avvocati e dai commercialisti di Vitek. 
Le riunioni si susseguono quasi senza sosta per accelerare al massimo tutti i passaggi ma fino a che non saranno tutti completati non arriverà la conclusione formale della compravendita
In Campidoglio ovviamente è tutto fermo: gli uffici aspettano il closing per terminare i lavori e, politicamente, la Raggi e i suoi hanno altri problemi di cui occuparsi, tipo i rifiuti. Lo Stadio arriverà dopo.

mercoledì 15 gennaio 2020

STADIO, DA UNICREDIT VIA LIBERA A VITEK. GIP ANCORA NON ARCHIVIA LA RAGGI SU ESPOSTO SANVITTO


L’udienza era ieri e il giudice per le indagini preliminari, Costantino De Robbio, si è riservato di decidere sulla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura nei confronti di Virginia Raggi per la vicenda Stadio della Roma. Il procedimento era nato da un esposto dell’architetto Francesco Sanvitto e del suo Tavolo della Libera Urbanistica contro la Raggi. Per Sanvitto la Raggi avrebbe commesso irregolarità nella gestione del dossier Stadio per quanto riguarda l’iter di passaggio in Consiglio comunale della variante urbanistica. Già ad aprile 2019 la Procura aveva chiesto l’archiviazione ma il gip De Robbio l’aveva negata richiedendo un supplemento di indagine con l’audizione di due consiglieri del IX Municipio, Paolo Barros e Paolo Mancuso. Ascoltati i due e altri funzionari del Campidoglio, a fine giugno la Procura aveva chiesto nuovamente l’archiviazione per la Raggi. Ieri il Gip avrebbe dovuto decidere ma ha preso altro tempo e in Campidoglio la cosa non è stata accolta esattamente con gioia. 
Sul fronte Parnasi/Vitek, ieri si è tenuta anche la riunione del Consiglio di Amministrazione di Unicredit che ha ratificato la cessione di due società già della famiglia Parnasi, Capital Dev e Parsitalia, all’immobiliarista céco Vitek. 
Con il via libera dell’Istituto, Vitek, azionista di maggioranza di Cpi Property Group, acquisterà le due società, che dall’estate 2017 erano passate sotto il controllo della banca. Per quanto riguarda lo Stadio ed Eurnova, invece, dopo questo primo step, il passaggio della proprietà dei terreni e del progetto Tor di Valle a Vitek dovrebbe avvenire dopo il 20 gennaio quando il board di Eurnova deliberà il passaggio delle attività a Cpi Property Group. In totale Vitek dovrebbe investire fra i 400 e i 500 milioni di euro, dei quali una cinquantina per Eurnova e Tor di Valle. Stando a quanto trapela, dovrebbero trovare conferma gli accordi Roma/Parnasi anche con Vitek che dovrebbe occuparsi e gestire le aree destinate a uffici e business park mentre la Roma gestirà il terreno sul quale sorgerà il nuovo stadio e l’area commerciale
Completato il trasferimento di proprietà dovrebbero essere necessari pochi ulteriori incontri per concludere formalmente i lavori tecnici preparatori delle delibere da votare in Consiglio comunale.

giovedì 9 gennaio 2020

UN'ALTRA FIRMA PER LO STADIO


Un’altra firma verso la realizzazione dello Stadio di Tor di Valle: è quella attesa per il prossimo martedì, il 14 gennaio, fra 5 giorni, quando il CdA di Unicredit dovrebbe riunirsi e ratificare l’accordo stretto fra Luca Parnasi da una parte - con le sue società Capital Dev e Parsitalia che il 18 vedranno la seconda udienza dinanzi al tribunale fallimentare - e l’immobiliarista ceco, Radovan Vitek
Se effettivamente giungesse l’ok dell’Istituto bancario, resterebbe solo la firma dei contratti dal notaio e, a quel punto, i Parnasi sarebbero del tutto fuori dall’affaire Stadio
Con grande sospiro di sollievo da parte del Campidoglio. 
Sono giorni convulsi un po’ su tutti i fronti e, come sempre avviene in queste situazioni, si susseguono voci e notizie incontrollate: come quella di una serie di colloqui diretti fra Dan Friedkin e lo stesso Vitek o di presunte rassicurazioni in partenza da Palazzo Senatorio e dirette in Texas. Nessun riscontro. 
Al contrario, maggior certezza in Campidoglio c’è sul prosieguo dell’iter: la sospensione dei lavori e degli incontri fra i tecnici comunali e gli emissari dei proponenti, dovuta tanto alle vacanze natalizie quanto all’attesa del passaggio Parnasi-Vitek, potrebbe interrompersi nei prossimi giorni non appena dovesse giungere la formalizzazione della cessione degli asset all’immobiliarista di Brno. Nel subentrare a Parnasi, Vitek dovrebbe dar vita a una filiale italiana della sua CPI (Czech Property Investments) che subentrerà alla Eurnova (che rimarrà nelle disponibilità di Luca Parnasi) e rileverà i terreni di Tor di Valle e il progetto Stadio. Know-how nel settore delle costruzioni alla CPI non manca. Basta guardare cosa ha edificato in Costa Smeralda, al momento l’unico investimento in Italia sui 327 beni di proprietà dell’azienda: 14 ville extralusso a Borgo delle Stelle, ciascuna con piscina, terrazze e giardini.
Il vero nodo, a questo punto, è quello politico: all’arrivo dell’ufficializzazione del passaggio da Parnasi a Vitek, gli uffici tecnici del Comune potrebbero impiegare davvero pochi giorni per chiudere la pratica. Già è in corso di redazione la relazione finale da consegnare al sindaco Raggi. Poi, ci sarà la stesura delle delibere (variante e convenzioni urbanistiche) da portare prima in Giunta, poi nelle Commissioni e infine al voto in Aula. Ed è qui, almeno ora, che la situazione è meno certa: il quadro politico che può cambiare di giorno in giorno, al momento, in questo periodo, fra bilancio e rifiuti, registra una fortissima tensione in maggioranza.