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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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Visualizzazione post con etichetta monopattini a noleggio. Mostra tutti i post
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lunedì 22 giugno 2020

DI MAGGIO: "BELLI ED EFFICACI MA I MONOPATTINI NON SONO GIOCHI. SERVE INASPRIRE LE SANZIONI"


La questione delle norme è demandata al legislatore. I monopattini elettrici sono stati equiparati alle biciclette quindi valgono le norme contenute nel codice della strada”.
Antonio Di Maggio, comandante della Polizia Locale di Roma Capitale, è molto chiaro: se servono modifiche alle disposizioni sui monopattini, non possono farle i Comuni ma l’intervento spetta al Parlamento.

Comandante, siamo a otto incidenti in pochi giorni.
Sì, abbiamo diramato una circolare a tutti i Gruppi proprio qualche giorno fa. In realtà l’uso dei monopattini è concentrato prevalentemente al centro. Gli incidenti avvenuti fino ad ora sono stati fortunatamente lievi ma quello dei monopattini potrebbe essere un problema invece che una risorsa ottima per snellire un certo tipo di traffico e ridurre l’inquinamento”.

Quali sono le disposizioni impartite?
Gli agenti possono fermare i monopattini ma solo in presenza di palesi violazioni del codice della strada”.

Ad esempio?
Ad esempio se vediamo andare in due. O se vediamo un sellino o qualche modifica”.

Vi è già capitato?
Fra i controlli che abbiamo effettuato le modifiche più comuni sono quelle fatte dai privati sui loro mezzi per aumentarne la potenza. Il Codice dice che il monopattino può avere una potenza non superiore a 500 watt che si traduce in una velocità massima di 20 km l’ora. In alcuni casi erano state apportate modifiche alla potenza per avere una maggiore velocità del mezzo”.

E qual è la sanzione?
A parte una multa che va da 200 a 800 euro, c’è il sequestro del mezzo che può anche essere distrutto. Semplice”.

Comandate, da qualche settimana a Roma ci sono 4 diverse società di noleggio.
Ovviamente questi monopattini elettrici a noleggio rispettano ogni riga del Codice della Strada. In questi casi, il problema è chi lo usa e come lo usa”.

Spesso capita di vedere molti monopattini sfrecciare letteralmente in mezzo al traffico anche su strade importanti come le Consolari. O di vedere due persone sopra.
Sì, vero. Il Codice della strada è molto chiaro: il monopattino è come una bicicletta, quindi deve sempre mantenere la destra; se è presente una pista ciclabile deve percorrere quella; non ci si può andare in due; il manubrio deve essere sempre libero, come le mani del conducente”.

Che altro?
Ad esempio, in caso di comitive, è obbligatorio procedere in fila indiana ed è assolutamente vietato andare affiancati. Non si possono trasportare animali o oggetti. Non è consentito né trainare né farsi trainare. Il monopattino può essere guidato solo da over 14 e per i minorenni è obbligatorio l’uso del casco. Ancora: di notte o comunque su strade con bassa illuminazione è necessario indossare o il giubbotto o le bretelle catarifrangenti”.

Comandante, specie fra i più giovani, la sensazione è che molti non abbiano compreso che i monopattini sono un mezzo di trasporto ma che siano visti più come un gioco alla moda.
Certamente ora che le giornate sono belle e il tempo è caldo è piacevole andare in giro così. E poi è una novità, peraltro da molti a lungo attesa. Quindi, sì ora è il momento del boom. Io lancio un appello: fate attenzione. I monopattini possono essere pericolosi: se si finisce contro un veicolo a motore ci si può fare davvero molto male. Non sono giocattoli e vanno usati con cautela”.

Il fatto che non vi siano targhe può essere un problema?
Il legislatore ha stabilito che non sia necessario targarli. Se serve, le modifiche deve farle il legislatore”.

Da tecnico, quali modifiche potrebbe indicare?
Non spetta a me dare indicazioni al Parlamento e al Governo, ma sicuramente un elemento da prendere in considerazione può essere l’inasprimento delle sanzioni”.

In che senso?
Oggi se i Vigili fermano qualcuno con un monopattino che commette una violazione viene elevata una multa che alla fine è piuttosto esigua (da 100 a 400 euro). Questo tipo di sanzione potrebbe essere inasprita”.

Che altro?
Mi viene in mente la possibilità che, qualora la violazione sia commessa da qualcuno patentato gli si possano scalare i punti dalla patente anche per aver contravvenuto al Codice non sulla macchina ma sul monopattino. Mi permetta però una cosa”.

Dica.
A tutti dico: rispettate il codice della strada. Fate attenzione perché i monopattini sono belli. Facciamo che rimangano tali per tutti”


ANARCHIA MONOPATTINI, LE REGOLE PER USARLI. GIÀ 8 GLI INCIDENTI




E siamo a otto. Sale ancora il numero degli incidenti che vedono coinvolti i conducenti di monopattini elettrici. Tre sere fa due ragazze, alle due di notte, hanno deciso di attraversare il Lungotevere (pare anche con il rosso) finendo per essere centrate da un’auto. Sabato è toccato a un altro conducente, lungo via Gela all’Appio, finire sotto una macchina. 



È sempre più frequente vedere questi monopattini “sfrecciare” (si fa per dire) non solo nelle strade del centro storico e nelle aree pedonali del Tridente ma anche sulle consolari. E spesso vengono guidati con la stessa spregiudicatezza dei motorini: a zig zag nel traffico. Con la differenza che, a meno che non siano stati modificati, al massimo raggiungono i 20 km l’ora, diventando, quindi, di fatto, più degli ostacoli imprevisti che moto e auto devono considerare.
Il via libera all’equiparazione dei monopattini elettrici alle biciclette è stata data in primis dall’ex ministro delle Infrastrutture, il grillino Danilo Toninelli. Poi il testo è confluito nella legge di Bilancio quindi nel decreto Milleproroghe. Infine, con il Decreto Rilancio post Covid sono stati previsti anche incentivi economici (fino a 500 euro) per l’acquisto di monopattini o bici con pedalata assistita. 
La “rivoluzione” per la micromobiltà elettrica è passata prima per i “segway”, quei veicoli a grandi ruote che si muovono con il peso del corpo. Il prezzo piuttosto elevato le ha confinate nel ruolo di mobilità per turisti. Poi è stata la volta degli hoverboard, una specie di skateboard con motore elettrico. 
Quindi ora è la volta dei monopattini elettrici. 
Fuori dalla regolamentazione - ma alla fine sarà solo una questione di tempo - le monowheel, mezzi elettrici con un’unica ruota.
Dal via libera normativo dei monopattini elettrici, è derivata la grande impennata di società di noleggio
Solo nelle ultime settimane il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha tenuto ben quattro diverse conferenze stampa per presentare altrettante società di noleggio (Helbez, Dott, Lime e Bird) monopattini ciascuna delle quali ha destinato alla Capitale mille pezzi.
E se già sui social iniziano a circolare le prima foto di vandalismi di monopattini abbandonati nel Tevere, le polemiche hanno riguardato i costi del noleggio (mediamente un euro per lo sblocco più tariffe che variano dai 19 ai 25 centesimi l’ora ma sono previsti una serie di pacchetti più convenienti) e il rischio che, dopo le biciclette a noleggio, anche i monopattini facciano la stessa fine: una brevissima stagione di celebrità (con annessa propaganda grillina al seguito) seguita da un altrettanto veloce declino con i mezzi vandalizzati fino all’abbandono della città da parte degli operatori. 







venerdì 19 giugno 2020

FAR WEST MONOPATTINI; SETTIMO INCIDENTE


Siamo a sette: a Roma sono già sette gli incidenti che vedono coinvolti i monopattini. L’ultimo, alle due di notte di giovedì 18, sul Lungotevere. Due ragazze, probabilmente contromano, sono state centrate da una macchina il cui conducente si è immediatamente fermato a prestare soccorso. Secondo le prime ricostruzioni dei Vigili urbani intervenuti, sembra che le due ragazze, ricoverate al Santo Spirito con graffi e fratture e non in pericolo di vita, abbiano attraversato il Lungotevere, all’altezza di via degli Acciaioli, passando col rosso. 
Il conducente del veicolo se le sarebbe trovare davanti all’improvviso senza poter evitare l’impatto che, grazie alla bassa velocità, non ha sortito conseguenze più gravi.
Ma da che il Governo ha sostanzialmente dato il via libera all’uso di questi monopattini, non è per nulla raro vederli svicolare nel traffico, frequentemente con due passeggeri a bordo (cosa vietata), senza casco, contromano e senza rispettare nemmeno le più basilari norme del codice della strada. 
Personalmente - spiega Stefano Giannini, segretario romano del Sindacato unitario Lavoratori Polizia locale (SULPL) - appartengo a quella linea di pensiero che non vede male i monopattini. La velocità e il peso ridotti dei monopattini, in caso di incidente, possono essere causa di escoriazioni lievi. Certo, ci sono dei problemi dovuti alla legislazione”.
Fra questi il fatto che essendo mezzi privi di targa sia necessario di fatto fermarli in caso di violazioni al codice della strada. Ma, a parte “l’equiparazione dei monopattini alle biciclette, il divieto di andare in due e l’obbligo di avere più di 14 anni per guidarli” non è che i Vigili abbiano poi molte altre armi. 
Credo che, almeno fino a che il legislatore non effettuerà delle correzioni alle norme, l’unica strada sia la separazione fisica delle corsie riservate ai monopattini da quelle degli altri veicoli a motore”.
Già, perché gli slalom nel traffico, la gara a superare gli autobus e comunque la lentezza rispetto al traffico ordinario sono oggettivamente problemi che possono mettere a rischio non solo gli stessi utilizzatori dei monopattini ma anche gli altri utenti della strada. Al netto, poi, del fatto che molti, specie fra i più giovani, non hanno mai fatto nessun corso di guida e non sanno leggere la segnaletica stradale.  
La separazione dei flussi di traffico può essere l’unica soluzione percorribile”, chiosa Giannini, “almeno in attesa che il legislatore metta mano alle norme, migliorandole”. 


giovedì 4 giugno 2020

RAGGI E LA CARICA DEI 3000 MONOPATTINI


Terza presentazione del terzo servizio di monopattini a noleggio presentato ieri mattina dal sindaco di Roma, Virginia Raggi. Stavolta sono i mille monopattini della Bird a godere del Sindaco di Roma come testimonial. 
La Bird segue i mille monopattini di Helbiz e i mille di Lime, presentati nei giorni scorsi. Tremila pezzi che entrano nel tritacarne delle polemiche politiche centrate sullo stato disastrato delle strade romane e sulle pessime condizioni di manutenzione delle ciclabili
Parte Assotutela che prende spunto da inchieste giornalistiche: “Ciclabili nell’incuria e nel degrado, buche e problemi infrastrutturali, sporcizia e criticità viarie. Quanto apprendiamo denota come la nostra città sia ancora lontana dall’avere una mobilità sostenibile, degna di una capitale europea. È necessario dare una alternativa sostenibile all’auto privata e ai mezzi pubblici, ma bisogna farlo con concretezza, efficienza e razionalità”.
Anche il coordinatore per il VII Municipio del movimento Roma sceglie Roma, Emanuele Miucci, attacca: “la prossima follia sarà riempire Roma di monopattini che, considerando le condizioni disastrate del manto stradale della Capitale, dovrebbero essere vietati per motivi di sicurezza”.
La posizione del Campidoglio è affidata a una prolissa nota degli assessori ai Trasporti, Pietro Calabrese, e ai Lavori pubblici, Linda Meleo: “il piano straordinario per la realizzazione di 150 chilometri di nuovi percorsi ciclabili sta proseguendo come da programma, così come i lavori sul manto stradale previsti dove necessario”. “Vanno avanti anche i lavori sul manto stradale già programmati. Un esempio è la ciclabile dell’Eur-Torrino, la prima pista transitoria già in parte completata”. Secondo Calabrese e Meleo, dunque, va tutto bene e le critiche sono “sterili e fuorvianti”. Certo, difficile dimenticare come, dopo il fallimento di Ignazio Marino, anche Virginia Raggi nel 2017 aveva rilanciato il “Grande Raccordo Anulare delle Bici”, per gli amici “Grab”. 
Metà 20200 è passata ma dopo 923 giorni dall’annuncio (“Il progetto del Grab è pronto”, Raggi il 24 novembre 2017) il massimo sono un po’ di ciclabili transitorie: dei 45 km di ciclovia turistica che toccherà i luoghi più significativi della città” s’è persa traccia. E s’è persa traccia pure di molte ciclabili sepolte dalla vegetazione lussureggiante stile giungla, con “presunti cani assassini” come racconta su twitter Massimo Ferrario.