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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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domenica 25 agosto 2013

Okkupazioni (con bandiera rossa) atto secondo


C'è occupazione e okkupazione.
Attenzione, signori, se lo scrive Il Fatto Quotidiano la cosa si fa seria.

Se è vero - come è incontestabilmente vero - che Repubblica e Corriere sono le corde vocali del Campidoglio, è altrettanto vero che Il Fatto Quotidiano è la Tass delle Procure.
Per cui, se il Corriere, nei giorni scorsi, sviolina il Campidoglio per la vicenda okkupazioni e sgomberi - ci riferiamo alla storia del centro sociale Communia a San Lorenzo   Athos o della limpidezza: Okkupazioni: avanti tutta (con bandiera rossa) - sposando l'attacco politico di SeL alla Questura e coprendosi di ridicolo nel ripetere in modo isterico-parossistico che il Comune non era complice nell'infame sgombero, quando oggi si legge sul Fatto che ci sono due diversi tipi di occupazioni, quelle del privato e quelle con la k, allora mi preoccupo.

Anche le Procure rimarranno in silenzio di fronte all'ondata di nuove occupazioni che questo clima sta annunciando?


L'offensiva è chiaramente partita: qui in gioco c'è la credibilità di SeL nel dare agibilità politica e coperture a questi movimenti. 

Il silenzio di Marino e del Pd è inquietante e può voler significare che il Pd, lacerato nella lotta fratricida fra le sue correnti, non sia in grado di opporsi a quello che appare sempre più come uno strapotere di SeL. 
Voci di corridoi capitolini parlano di SeL in grande agitazione per arraffare poltrone e prebende e di un Pd sempre più in affanno nell'arginare questa scalata dei vendoliani.

E Marino?
Marino, trascurato dal vero sindaco, Goffredo Bettini, impegnato a tessere la tela dei renziani su scala nazionale, vivrebbe nel suo mondo Mulino Bianco, fatto di pedonalizzazioni e biciclette, non curandosi di queste cose plebee.

Evitiamo di entrare nel merito della quantità di luoghi comuni contenuti nell'articolo la cui tesi di fondo è che le okkupazioni fatte in nome dell'interesse collettivo alla fin fine sono meno gravi di quelle fatte in nome dell'interesse privato.
Che poi a me ricorda la distinzione, tanto cara ad alcun uomini politici nel periodo di Tangentopoli, fra quelli che rubavano per arricchire se stessi e quelli che rubavano per il partito.

Curioso che lo stesso metro di giudizio sia usato dal giornale di Travaglio!

giovedì 15 agosto 2013

E la luna di miele?

Sicuramente il record di Alemanno sarà destinato a durare a lungo: lui, la luna di miele, non l'ha mai avuta. Complice una gran dose di leggerezza nel rispondere alle domande dei cronisti e una certa "corte dei miracoli" che non ha ancora capito che non siamo più nel 1936, le polemiche - fra Ara Pacis e saluti romani - investirono l'ex inquilino del Campidoglio sin dal primo giorno del suo mandato.

Marino, però, sembra stia iniziando a perdere i colpi. 
La corsia preferenziale dei Fori Imperiali può reggere ancora un po', ma i problemi - più o meno sempre gli stessi - iniziano a emergere anche dalla colonne di Repubblica e Corriere.

Certo, le due "corde vocali" del Campidoglio ancora non utilizzano i toni apocalittici che hanno accompagnato il quinquennio di Retromanno, ma qualche crepa qua e là inizia a vedersi.

Più su Repubblica, a dire il vero. Forse le voci di un fortissimo risentimento del quotidiano diretto da Ezio Mauro verso Marino per l'intervista all'Huffingont Post - quella in cui il Sindaco annunciava la volontà di cancellare fisicamente via dei Fori Imperiali - dovevano essere vere.


A scorrere la home page di Repubblica Roma troviamo la protesta antidiscarica in apertura, i camion bar - a proposito, ma Athos De Luca e Dario Nanni, che per un quinquennio non hanno trascorso settimana per attaccare Alemanno su questo problema, oggi dove sono? - i borseggi, la metro C e via dicendo. Tutto molto soft, per carità. In altri tempi, Repubblica ci aveva abituati a ben altri toni e modi.

Poi apri il Corriere. Qui, Marino gode ancora di notevole appeal. Del resto, basta conoscere chi guida - nominalmente e realmente - la cronaca romana per sapere che non è sforzo grande parlare bene del Pd e di Marino...

Però, però... un paio di pezzi velenosini si trovano!
 
Anche qui, i camion bar ai Fori e la discarica sono i temi forti. 
Sarebbe difficile altrimenti, anche in considerazione che sono le due sole cose di cui Marino si è più o meno occupato dell'insediamento ad oggi.

Mancano per entrambi i problemi legati all'emergenza nomadi. Ma c'è tempo... con le linee politiche anticipate dalla vicenda campo Rom di via Salviati, il tema sarà caldo per un bel po' di tempo.

Fra qualche tempo, poi, ci sarà da chiedere il conto delle promesse elettorali di Marino: i soldi per le giovani coppie, quelle per i disoccupati, quelle per i residence, il tram per Trastevere, i giardini per tutti e la città a misura di bambino.

Per ora, ci limitiamo a registrare l'ingresso, sommesso e con toni minori, di qualche problema cittadino nelle pagine dei due corifei capitolini. 
Vedremo se prevarrà alla fine la credibilità della testata (e anche dei colleghi che ci lavorano) o l'appartenenza politica.