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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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mercoledì 29 luglio 2020

IN CITTÀ METROPOLITANA APPROVATO IL BILANCIO SCRITTO DALL'OPPOSIZIONE


D’accordo che come Ente conta davvero poco ma arrivare ad approvare il bilancio di previsione della Città Metropolitana grazie alle opposizioni ancora non s’era visto. Invece è accaduto sotto la splendida regia dei grillini, del sindaco della Città Metropolitana, Virginia Raggi, e della sua vice, Teresa Zotta. Due settimane fa i 5Stelle avevano dovuto ritirare la propria proposta di bilancio. Da quel momento si sono messi al lavoro i pontieri sotto la guida di Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, presidente della Commissione Bilancio e capofila dell’opposizione. Alla fine, è arrivato un testo come maxi emendamento che lo stesso Pascucci ha dovuto illustrare in Consiglio su indicazione della Zotta. Alla fine il voto è arrivato all’unanimità (assente il sindaco Raggi). 
Attaccano i consiglieri di Fratelli d’Italia Andrea Volpi, Micol Grasselli, Nanni Libanori e Marco Silvestroni: “Fallimentari al governo del Paese, inconcludenti in Città metropolitana, i 5Stelle sono riusciti ad approvare il bilancio solo grazie al sostegno delle opposizioni che hanno salvato l’Ente”.

venerdì 19 giugno 2020

PASCUCCI (CERVETERI): "CINQUE MILIARDI AI COMUNI O MOLTI SALTANO IN ARIA"

Servono almeno 5 miliardi di euro solo per i Comuni o andremo verso il fallimento delle Amministrazioni Locali che sono i veri erogatori ai cittadini dei diritti costituzionali”.
Il Sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, pur essendo un “civico”, è considerato non solo di sinistra ma anche politicamente molto vicino al Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, è particolarmente duro nei confronti del Governo per la gestione della pandemia prima e della ripresa ora.
Sindaco, cosa pensa degli Stati Generali?
Mancano le parrucche alla Luigi XVI poi il distacco fra la realtà e il Governo centrale sarà totale. In queste settimane di quarantena, la prima e unica vera linea del fronte sono stati i Sindaci: sulle loro spalle il Governo ha fatto ricadere l’intero peso della gestione dell’emergenza. In questa tragedia, se penso a Bergamo o Milano, noi possiamo dirci fortunati con il numero dei decessi sotto la decina. Ma per il resto, ci hanno completamente abbandonato. Conferenze stampa a profusione e atti concreti zero o quasi”.
Quindi?
Quindi, per la ripartenza concordo con quanti richiedono un ripensamento totale dell’anno fiscale 2020 ma la questione dei buchi nei bilanci dei Comuni è un elemento fondamentale”.
In che senso?
I Comuni sono quel pezzo dello Stato che eroga effettivamente i diritti costituzionalmente garantiti ai cittadini. Quanto meno: ne eroga la quasi totalità. Con l’esclusione della sanità, praticamente tutto il resto grava sui Comuni. Dalla pulizia delle strade al trasporto pubblico, dai nidi ai centri anziani di fatto siamo noi Sindaci che garantiamo la vita quotidiana ai cittadini. Se lo Stato continua a latitare finirà per creare un enorme voragine nel sistema, una voragine che potrebbe comportare il dissesto di tantissime Amministrazioni Comunali”.
Un rischio concreto o una difesa corporativa? 
Nessuna difesa di corporazione: è un rischio concreto. Abbiamo stimato che occorrano 5 miliardi per tenere a galla le finanze dei Comuni. E sono soldi che non basta promettere. Devono arrivare e anche rapidamente. Dopo di che, questo è il momento di ripensare in maniera totale il sistema degli Enti locali. Ma si può avere un Consigliere comunale che prende 250 euro l’anno? Vanno rivisti i poteri dei Sindaci e dei Consigli comunali ma anche le indennità”. 


martedì 15 gennaio 2019

AL SALARIO INIZIA LA RIMOZIONE DEI RIFIUTI


I cassonetti dell’immondizia, dopo lo sforzo di pulizia dei primissimi giorni dopo la Befana, tornano a riempirsi più o meno ovunque in città. Il presidente del III Municipio, Giovanni Caudo, lancia l’ennesimo allarme per la situazione del TMB Salaria andato a fuoco alcune settimane fa. I sindaci dei Comuni della provincia romana sono sul piede di guerra. Insomma, i rifiuti continuano a rimanere il tema caldo della Giunta Raggi con voci insistenti di una Pinuccia Montanari, l’assessore all’Ambiente, non esattamente in una botte di ferro. Andiamo per ordine.

TMB SALARIO
Apre le danze Caudo che, a Radio Cusano Campus, (ri)lancia l’ennesimo allarme: “Le immagini (girate dai sindacati, ndr) certificano tutte le nostre preoccupazioni, a questo punto sono preoccupazioni che hanno preso la forma di una discarica a cielo aperto. Le immagini del piazzale intorno all’ex impianto completamente circondato dall’immondizia sono esplicite, un abbandono che non può essere tollerato. Si vedono rifiuti abbandonati, ammucchiati, bagnati perché dovevano essere spenti, carbonizzati. Nel sito c’è stato un incendio ed è seriamente compromesso. Occorre programmare una messa in sicurezza ma nessuno se ne sta occupando”. Per Caudo, non bastano i comunicati stampa della Raggi “servono atti che si portano in Giunta, atti di indirizzo, cose firmate e siglate. Di tutto questo non c’è stato nulla. Siamo passati da una situazione in cui l’impianto era controllato a una discarica a cielo aperto dove ci sono migliaia di tonnellate di rifiuti che marciscono e puzzano”. 

COMMISSIONE TRASPARENZA
Oggi, è stata convocata una seduta della Commissione Trasparenza del Consiglio comunale nella sede del III Municipio. Il presidente della Commissione, Marco Palumbo, che ha invitato gli assessori competenti, spiega: “La situazione ha raggiunto livelli di reale pericolosità dal punto di vista igienico sanitario. Finora nessuna risposta chiara è stata fornita dal Campidoglio. È arrivato il momento che la Giunta Raggi si assuma le sue responsabilità. Speriamo che in Commissione gli assessori competenti vogliano partecipare”.

AMA
E, finalmente, si muove anche Ama che annuncia come sia iniziata da “alcuni giorni l’operazione di rimozione e avvio a corretto trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati collocati, per ragioni di sicurezza, nell’area esterna dell’impianto TMB Salario. Le operazioni di rimozione dei rifiuti si completeranno presumibilmente entro la fine di questa settimana”. Non sono le operazioni di rimozione di tutti i rifiuti presenti in situ: “Per la rimozione delle altre frazioni di rifiuto (FOS, scarti, ecc.) presenti all’interno dell’impianto, Ama è in attesa della conclusione e valutazione delle specifiche analisi”, si legge nella nota dell’azienda.

IL NUOVO PROGETTO
"Prato verde, biblioteca, asilo nido, una sala per gli incontri pubblici a disposizione dei cittadini, un edificio all'avanguardia dal punto di vista ambientale. È il nuovo centro direzionale di Ama, che realizzeremo al posto del vecchio Tmb Salario". Così in un post su Facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

SINDACI IN RIVOLTA
Non accenna a placarsi la rivolta dei sindaci dei comuni metropolitani che oggi pomeriggio incontrerà la Raggi cui consegnerà una lettera indirizzata al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, e al ministro dell’ambiente, Sergio Costa, con la quale si chiede di “redigere un piano rifiuti che scongiuri la presenza di discariche e altri impianti nei comuni limitrofi della Capitale”. All’incontro è prevista la presenza dei sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, promotore dell’iniziativa; di Fiumicino, Esterino Montino; di Latina, Damiano Coletta; e i consiglieri municipali Andrea Bozzi (X Municipio) e Dario Nanni (VI municipio).

TORNANO I RIFIUTI IN STRADA
Dopo tre o quattro giorni di tregua, i social stanno rapidamente tornando a popolarsi di cinguettii e post che testimoniano come lo sforzo di Ama per ripulire dignitosamente le strade dai rifiuti appaia in via di esaurimento. L’esempio migliore viene da largo Sperlonga, zona Cassia, dove, nei giorni scorsi era stato girato lo sketch con Maria Amelia Monti e Angela Finocchiaro. Ripulita l’area il giorno dopo i video, ora è tornata nuovamente una piccola Malagrotta domestica. 

giovedì 10 gennaio 2019

RIFIUTI/ SINDACO DI CERVETERI: "PIZZO DEL PRETE È VINCOLATA"


È inaccettabile che la Città Metropolitana non abbia preso in considerazione le osservazioni presentate da noi e dal Comune di Fiumicino su Pizzo del Prete. O sono incapaci o sono in malafede. Io non voglio fare il Sindaco “Nimby” (Non nel mio giardino) e sono disposto a fare un impianto di compostaggio aerobico, voglio chiudere il ciclo dei rifiuti ma non voglio chiudere il ciclo dei rifiuti a Roma dove non si differenzia”.
È infuriato il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci. La sua Amministrazione, sostiene il primo cittadino, ha presentato con il Comune di Fiumicino e il Ministero dei Beni culturali nel corso dei mesi alla Città Metropolitana delle carte che attestano la presenza di vincoli archeologici sulle aree indicate invece come libere nelle mappe consegnate a Regione e Ministero dell’Ambiente.

Sindaco, lei ritiene che non siano stati adeguatamente considerati i vincoli archeologici su Pizzo del Prete. Venissero accolti, l’area uscirebbe dal novero di quelle bianche per essere sotto tutela. Ma che succede se, invece, non accolgono questi vincoli?
Noi non consentiremo l’arrivo di rifiuti romani. Abbiamo avuto Malagrotta al nostro confine, l’aeroporto, la centrale di Civitavecchia e anche la discarica di Cupinoro che ha compromesso l’ecosistema circostante. Abbiamo già dato. Noi ci batteremo in tutte le sedi. Se in quelle istituzionali non veniamo ascoltati come sembra, altro che le barricate, qui dovranno venire con l’esercito”.

Sindaco, però, queste sono mappe tecniche. Recepiscono e disegnano uno stato dei luoghi sulla base di normative nazionali e regionali. A Roma città aree bianche non ci sono. Come ne usciamo?
Ripeto: noi difenderemo il nostro territorio con i denti perché penso che abbiamo già dato. Roma è l’unica Capitale d’Europa che vergognosamente non è in grado di fare una raccolta differenziata mentre nei nostri comuni, nonostante le difficoltà e senza avere le agevolazioni che ha Roma, abbiamo fatto uno sforzo enorme nel porta a porta, la Capitale continua a gestire l’immondizia come nel Medioevo. Che facciamo a fare la differenziata nei 120 comuni della Città Metropolitana se il centoventunesimo comune da solo inficia tutti i nostri risultati?”.

Però Roma non è certo paragonabile a Cerveteri.
Infatti intendo paragonare Roma a Londra, Parigi o Berlino ma se non lo sai gestire i rifiuti, le conseguenze non possono pagarle gli altri”.