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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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sabato 14 marzo 2020

CORONAVIRUS; DIMEZZATI BUS E METRO, ORARI RIDOTTI, TAGLIATI I TAXI


Dimezzati i bus e le metro chiuderanno in anticipo e anche i taxi verranno ridotti di un terzo: queste le principali decisioni in tema di trasporto pubblico assunte dal Campidoglio per fronteggiare la crisi dovuta alla pandemia di Coronavirus.
Partiamo dai trasporti di linea: in condivisione con la Regione, il Comune ha deciso l’adozione del servizio estivo per i servizi di superficie e di metropolitana. Quindi, di fatto, metro bus, tram, filobus saranno sostanzialmente dimezzati con l’ultima corsa in partenza dai capilinea alle 21 con ripresa del servizio il mattino dopo. La modifica entra immediatamente in vigore da oggi. Nella nota diffusa da Palazzo Senatorio si legge che “La rimodulazione tiene conto del calo della domanda ed è in linea con quanto previsto dal decreto ministeriale. In ottemperanza all'Ordinanza della Regione Lazio saranno garantiti i servizi minimi essenziali privilegiando l'integrazione tra le varie modalità, favorendo quella con minore possibilità di contatto tra persone e scegliendo, tra più soluzioni atte a garantire sufficienti servizi di trasporto, quella che permetta maggiore superficie disponibile per i viaggiatori e comunque almeno un metro di distanza tra i passeggeri. Obiettivo garantire la massima sicurezza per utenti e operatori. Le aziende di Tpl manterranno i livelli di servizio adeguati sulle linee di superficie che consentono collegamenti con le strutture sanitarie e ospedaliere e con le realtà produttive in servizio”.
Nel corso della seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina dedicata al Coronavirus, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha detto: “Approfitteremo della chiusura notturna della metropolitana disposta dalla Regione per accelerare i lavori di collegamento tra le stazione metro Colosseo di metro C e metro B: quindi i lavori che prima avremmo dovuto svolgere i fine settimana con una riduzione dell’orario, adesso di fatto li svolgiamo quotidianamente” dopo l’ultima corsa.
Già dalla notte appena trascorsa sono state modificate le cadenze dei notturni: “Sospeso servizio dei bus notturni (linee n), attiva sino alle ore 3.29 la linea 8 e sino alle ore 2 le linee bus 38, 44, 61, 86. 170, 246, 301, 314, 404, 444, 451, 664, 881, 916, 980”.
In questo fine settimana la linea B rimarrà comunque chiusa fra Castro Pretorio e Laurentina per consentire la realizzazione del corridoio di scambio a Colosseo fra la B e la C. 
Limitazioni agli orari di servizio anche per le tre ferrovie concesse, la Termini-Giardinetti, la Roma-Lido di Ostia e la Roma-Civita Castellana-Viterbo. Soprattutto per quest’ultima linea sono previste d’ufficio soppressioni di una serie di treni extraurbani. I dettagli sul sito aziendale di Atac: www.atac.roma.it 
Anche per i taxi arriva una consistente rimodulazione: a partire da domani, 15 marzo, “per il trasporto pubblico non di linea è prevista una riduzione del 33 per cento del servizio taxi, in accordo con il nuovo quadro generale della mobilità delineato sulla base di quanto disposto dalla Regione Lazio”. Lo stabilisce un’Ordinanza firmata dal sindaco, Virginia Raggi. “Inoltre è stata sospesa la flessibilità in ingresso ed in uscita per tutti i turni di servizio su tutto il territorio comunale e presso le stazioni ferroviarie e gli aeroporti di Ciampino e di Fiumicino. L’orario minimo di servizio giornaliero è ridotto a 3 ore”.

martedì 25 febbraio 2020

CANTIERI E SCIOPERO. CHE CAOS


Metro ferme o a singhiozzo, linee di superficie con altissima percentuale di adesione allo sciopero, lavori, incidenti, traffico: agitare bene e ecco servito l’ennesimo giorno di passione per i romani e i turisti. 
Seguendo gli account twitter di Atac e di Roma Mobilità sembra di leggere una specie di bollettino di guerra. Traffico intenso praticamente ovunque, incidenti e il blocco dei trasporti hanno di fatto semi paralizzato la città.
Lo sciopero del trasporto pubblico locale è stato indetto da Fast Confsal e ha riguardato tutta la rete di superficie - quindi,  bus, filobus, tram, e bus elettrici - quella delle metropolitane e le ferrovie urbane, Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo. 
All’astensione dal lavoro, ha aderito anche il sindacato Usb di Roma Tpl, la società privata che ha in gestione, per conto del Campidoglio che ha continua a prorogare l’appalto, un centinaio di linee bus in periferia.
E i sindacati gongolano: «Altissima l’adesione allo sciopero di oggi indetto da Usb nelle aziende private che effettuano servizio di trasporto pubblico locale a Roma. Oltre il 90 per cento delle adesioni, a testimonianza di quanto i lavoratori soffrano le problematiche che vivono tutti i giorni sulla loro pelle, come il mancato pagamento degli stipendi; problemi che ricadono anche sulla cittadinanza, con circa 60 corse al giorno che saltano e fanno venire a mancare l'unica possibile mobilità nella la città». 
Il sito del Campidoglio e il servizio informazioni del Campidoglio ancora nella mattinata di ieri non erano in grado di comunicare se i varchi ZTL - abitualmente disattivati in concomitanza di uno sciopero del trasporto pubblico - fossero attivi o meno. Numerose le segnalazioni di utenti che, dopo non aver trovato notizie sul sito, si sono rivolti, senza successo, allo 060606.

Il risultato dell’astensione dal lavoro è sintetizzato da alcuni tweet di Roma Mobilità: «Sciopero: metro A attiva con riduzioni di corse; Metro B-B1 8.30 partite ultime corse dai capolinea, poi chiusura; Metro C alle 8.30 partite ultime corse dai capolinea, poi chiusura. Termini-Centocelle attiva con riduzioni di corse. Ferrovia Roma-Lido ultime partenze da Porta San Paolo ore 9.30 e da Colombo ore 10.15, poi chiusura. Ferrovia Roma-Nord, treni cancellati tratta urbana: 700 (Flaminio 13.40-Montebello 14);  treni cancellati intera tratta: 303 (Catalano 9.40 - Montebello 11.08), 304 (Montebello 12.20 - Catalano 13.46) e 702 (Flaminio 14.20 - Catalano 16.09)». 
Per il servizio di superficie, a Termini le attese hanno superato i 20 minuti e, considerando che si parla generalmente di autobus ai capilinea, è un tempo infinito. E, non a caso, l’account twitter aziendale, @infoatac, invitava gli utenti in attesa alle fermate a utilizzare l’app oppure a chiedere informazioni sui tempi di attesa.
Non bastasse quindi il caos, la ZTL a sorpresa (i varchi sono rimasti attivi), ci si sono messi anche i limiti di velocità sulla via del Mare, dal chilometro 16,700 e fino allo svincolo con Acilia, tratti interessati da sondaggi geologici per verificare lo stato del manto stradale e che comportano anche un senso unico alternato. Limiti e senso unico rimarranno in vigore almeno al 14 marzo.
Da ultimo, a completare il quadro, ci sono i cantieri su via Aurelia per il rifacimento del manto stradale, in direzione centro, dal km 9,7 al km 7,9 che rimarrà chiuso al traffico fino al 15 marzo. Deviati alcuni bus. È ancora chiusa la canna nord della Galleria Giovanni XXIII per lavori. Infine, a causa delle buche, è ancora chiusa via del Foro Italico all’altezza dello svincolo per viale della Moschea.

martedì 18 febbraio 2020

ECCO IL TRUCCO CONTABILE DI ATAC



Lo chiamano “budget aziendale” ed è la “previsione di servizio definita dall’Azienda”. In maniera meno bizantina è lo sconto che Atac si fa (d’accordo con il Campidoglio a 5Stelle) sui km che dovrebbe annualmente percorrere. Un bel modo per “tagliare” le corse perse: ad esempio, sui bus invece di perdere 16 corse su 100, Atac si fa lo sconto e la perdita è “solo” di 8 corse su 100. Un bel 2x1 stile supermercato! Il budget aziendale è una sorpresa ed è stato necessario un lungo contenzioso con Atac per avere copia dei dati. 
I rapporti fra Comune e Atac sono regolati dal Contratto di Servizio, quel documento, ciòè, che, fra i vari articoli, indica anche quanti km ogni anno devono essere percorsi dal “servizio di superficie” - quindi bus, tram, filobus e autobus elettrici - e quanti dal servizio metropolitana, quindi dai treni delle linee A, B/B1 e C. Poi c’è un analogo contratto con la Regione Lazio per le tre ferrovie concesse, la Roma-Lido, la Roma-Viterbo e la Termini-Giardinetti. Da anni le cifre contenute nel contratto non vengono mai rispettate, quanto meno per i servizi di superficie. Per le metro siamo quasi pari e per le ferrovie concesse un po’ più sotto il pareggio delle metro. 

Il mancato rispetto delle previsioni di servizio del Contratto dovrebbe anche determinare l’ammontare delle penali che annualmente il Comune e la Regione dovrebbero comminare ad Atac. In realtà, da quando c’è il Concordato, l’Azienda continua a dire che economicamente è tutto a posto e che il Concordato non è a rischio
Merito del “budget aziendale”. Cioè dello sconto  che Atac si fa. 
Prendendo ad esempio lo scorso anno, da Contratto Atac avrebbe dovuto percorrere 101milioni di km annui in superficie; 8,6 per le metro e poco più 3,8 per le ferrovie concesse. Con lo “sconticino” questi numeri cambiano sensibilmente: invece di 101milioni, la flotta Atac di superficie avrebbe dovuto percorrerne poco meno di 94 (sconto del 7,5%); le metro 8,5 milioni (sconto dell’1,7%) e le ferrovie concesse poco meno di 3,8 milioni (sconto dello 0,6%). 

Tabella di raffronto fra le previsioni del Contratto di Servizio, quelle del budget aziendale
e il servizio effettivamente reso per l'anno 2019
Fonte: Elaborazione su dati forniti da A
tac

A fine anno, il conto reale ha evidenziato l’ennesimo crollo sul servizio di superficie che si è fermato appena sopra gli 86milioni di km ma se rapportato al chilometraggio previsto nel Contratto sarebbero quasi 16 corse su 100 perse, con lo sconto famiglia, la perdita si ferma a 8 corse su 100.
La PEC di Atac contenente la trasmissione dei dati sul "budget aziendale"

Trucchetto due: sulle metropolitane. Il servizio reale è quasi pari alle previsioni del Contratto: 8milioni 634mila km percorsi per le metro contro 8milioni e 685mila da percorrere. Ma arriva lo sconto che abbassa le “pretese” a 8milioni e mezzo. Risultato: le metro hanno fatto più delle previsioni. Magia: i vari parametri di moltiplicazione del servizio per calcolare il rispetto del concordato preventivo finiscono per essere rispettati. E poco importa che ci siano stazioni metro chiuse per mesi: l’importante sono i km che i treni percorrono. E non fa nulla se i bus non passano. L’importante, come dicono mai in forma ufficiale ma ufficiosa da Atac, è pagare i creditori. I passeggeri possono aspettare. 

Ecco la definizione di Atac del "budget aziendale"
 Fonte: https://www.atac.roma.it/files/doc.asp?r=6708
Le tabelle fornite da Atac sul budget aziendale 2019 per il servizio di superficie
Le tabelle fornite da Atac sul budget aziendale 2019 per i servizi metropolitana e ferrovie concesse



giovedì 19 settembre 2019

ATAC, CROLLO DEL SERVIZIO. -35 MILIONI DI CONTRIBUTI


Meno 35 milioni: se il trend del servizio reso da Atac in termini di km annui percorsi sarà confermato a fine dicembre, le casse dell’azienda di via Prenestina potrebbero incassare 35 milioni in meno del pattuito. Perché, con la diffusione del dato sul servizio reso a giugno, il quadro appare piuttosto chiaro: prosegue inesorabile il crollo del servizio reso all’utenza.
Tab. 1 - I dati su base mensile (Giugno) di raffronto fra gli anni 2016, 2017, 2018 e 2019 (Fonte: Atac. Il dato include i km non percorsi per cause esogene, pagati al 75% della normale tariffa)
A giugno 2019, Atac ha percorso meno di 6 milioni e 450mila km con il servizio di superficie (bus, filobus, tram e vetture elettriche), con quasi 2 milioni di km in meno rispetto agli 8,4 previsti dal contratto di servizio, pari a un -23,4%. Un po’ meno male la metro: 701mila km percorsi contro i 713mila previsti dal contratto (-11mila pari a un 1,5%). Negative anche le prestazioni sulle ferrovie regionali concesse: Roma Lido 126mila km percorsi contro i 135 previsti; Roma Viterbo 126mila percorsi contro i 131mila previsti; Roma-Giardinetti 40mila invece che 45mila; con una prestazione totale inferiore del 6% alle attese.
Esaminando il dato su base semestrale, il primo elemento che emerge è che il servizio di superficie ha percorso nel 2019 in 8,5 milioni di km in meno di quanto previsto dal contratto di servizio (-16,7%), le metropolitane sono quasi in linea (solo 60mila km in meno sul contratto) come pure le ferrovie concesse che, in totale, di attestano poco sopra il milione e 850mila km contro una previsione di 1,9 milioni di km per un 3,7% in meno.
Tab. 2 - Il dato su base semestrale di raffronto fra gli anni 2016, 2017, 2018 e 2019
(Fonte: Atac. Il dato include i km non percorsi per cause esogene, pagati al 75% della normale tariffa)
Allargando l’analisi, però, appare in tutta la crudezza il dato sul crollo della produzione rispetto agli anni scorsi: nel primo semestre 2016, infatti, il servizio di superficie percorse 47 milioni di km contro i 50 previsti registrando un -6.6%. L’anno dopo (primo semestre 2017) si scese a 44milioni percorsi contro i 50 attesi con uno scostamento di 6,2 milioni (-12,4%). Nel primo semestre dello scorso anno, poi, ulteriore calo: 43,2 milioni percorsi contro i 51 previsti e una perdita di 7,7 milioni di km (-15,1%) per poi passare, nel primo semestre di quest’anno a soli 42 percorsi invece dei 51 previsti (-8,5 milioni pari a -16,6%). Insomma, la peggiore performance in superficie dell’era Raggi. 
Diverso l’andamento della metro che registra un miglioramento delle prestazioni dai 3,9 milioni di km del 2016 a 4,2 del 2019 anche, se ovviamente, va considerato l’aumento della rete dovuto all’apertura di San Giovanni Metro C.
In termini economici - nel giorno della presentazione dell’avvio del servizio “tap&go” per pagare i biglietti con bancomat e carte di credito - la proiezione su fine anno basata sui conti inseriti nel contratto di servizio porta una stima per le casse Atac di minori introiti per circa 35 milioni di euro. Né la piena operatività (che ancora non c’è) dei 227 bus turchi sembra in grado di invertire questo trend.