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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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sabato 21 dicembre 2019

UN'ESTATE SENZA PONTE DELLA SCAFA



Si prospetta una nuova torrida estate per gli abitanti di Ostia e Fiumicino: due mesi di lavori sul ponte della Scafa.  Lavori necessari al consolidamento del pilone centrale del Ponte. Quello vecchio, sia chiaro. Perché di quello nuovo - le cui tracce progettuali risalgono all’era Veltroni e fra poco saranno di competenza degli archeologi - si hanno notizie tutt’altro che confortanti. Parliamo di quel ponte, la Scafa appunto, che unisce Ostia a Fiumicino e che, insieme a quello sul Grande Raccordo Anulare, è uno dei due assi di connessione fra il Comune retto da Esterino Montino (Pd) e il X Municipio di Roma
Un ponte che è solo croce degli abitanti: traffico costante giornaliero, incidenti frequenti e, da un po’, anche ammaloramento. Dopo la tragedia di Genova e del Ponte Morandi, quando scattò in tutta Italia la “psicosi ponti”, vennero fatti controlli anche su quello della Scafa. Che, infatti, nell’estate 2018 rimase chiuso a lungo. Venne fuori, ad esempio, che lo strato di asfalto superficiale non era dei 12/14 centimetri di spessore abituali, ma arrivava anche a 35 cm, segno evidente che, nel corso dei decenni, le ditte semplicemente stendevano l’asfalto nuovo sopra quello vecchio. Nell’estate 2018, poi, ovvia e stucchevole coda di polemiche con l’ennesimo rimpallo di responsabilità fra il Comune di Roma e la Regione Lazio
Ora si ricomincia e l’allarme lo lancia Marco Possanzini, segretario di Sinistra italiana a Ostia: “Il ponte della Scafa a Ostia chiuderà per circa due mesi nell’estate del 2020. Nonostante il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, abbia chiesto che il cantiere sia h24 per accorciare i tempi e abbia annunciato che organizzerà dei pullman che si attesteranno sul lato della sponda di Fiumicino così da ridurre al minimo i disagi, rimane un enorme punto interrogativo su come il municipio X di Roma Capitale deciderà di gestire le criticità”. Per Possanzini "i tempi sono relativamente stretti e per programmare efficacemente un servizio capace di attutire i disagi, bisogna attivarsi sin da subito con una cabina di regia capace di mettere in sinergia tutte le autorità coinvolte”.
Al momento, il Comune di Fiumicino ha organizzato un servizio di pullman per portare i propri cittadini sul lato di Ostia, quindi, Roma. In attesa, quasi messianica, che, dopo 12 anni di annunci, venga costruito il ponte nuovo, il cui progetto prevede un’unica campata ad arco posizionato vicino, 100 metri circa, a quello attuale.

sabato 6 settembre 2014

STADIO, PARLA LA POLITICA

È il giorno delle dichiarazioni. 
Ieri la Giunta ha dato il via libera, con l’adozione della delibera di pubblico interesse, primo tassello amministrativo dell’iter che dovrà portare alla costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. 



Qualche voce contraria, molte, invece, quelle festose. 
Cauto e posato il presidente della Regione, Nicola Zingaretti: “La delibera di ieri andrà in Consiglio che la valuterà, emendandola, cambiandola o approvandola. Seguiamo con grande attenzione e siamo coscienti dell’importanza del progetto. Valuteremo se il progetto presentato sarà in linea con la delibera” d’Aula. 
Sulla stessa lunghezza d’onda, le affermazioni del presidente dell’Assemblea capitolina, Mirko Coratti: “L’iter sarà rigoroso. L’Assemblea capitolina, se lo riterrà opportuno” potrà emendare “la delibera di Giunta” che “seguirà i passaggi nei municipi interessati e nelle commissioni consiliari competenti prevedendo in questo modo processi partecipativi e a garanzia della massima trasparenza”. 

Trasuda, invece,  ottimismo il sindaco Marino: “Sono assolutamente certo che i tempi siano verosimili e c'è tutto l'interesse dei privati ad accelerare il più possibile. Io sono convinto che si potranno iniziare i lavori nei primi mesi del 2015. Ora aspettiamo il voto dell'Assemblea capitolina e la conferenza dei servizi. Ho già l'assicurazione del presidente dell'aula Mirko Coratti che verrà convocata al più presto e poi sono sicuro che il lavoro della Regione verrà fatto nei tempi che la legge indica”. 



Da parte della Roma si parla di “un giorno importante nella storia della Roma”, dice Mauro Baldissoni, direttore generale giallorosso. “C’è ancora tanto da fare - aggiunge - ma il quadro generale del progetto è definito e questo ci consente di pensare che il prossimo passaggio sarà ugualmente positivo”. 
Di “impresa storica” parla anche Mark Pannes, responsabile del progetto Stadio per la Roma, mentre si alzano anche voci contrarie: Dario Rossin (Forza Italia) parla di “traffico imponete e pericolosità delle strade” e Piergiorgio Benvenuti (Ecoitaliasolidale) teme “una ennesima colata di cemento sulla Capitale”. 



Ma l’allarme più rilevante, viene dal Municipio X, che ha approvato una memoria di Giunta: “Sono necessari - si legge fra le altre cose - l’ammodernamento e il potenziamento della Roma-Lido, che deve essere effettivamente elevata a linea metropolitana; l'adeguamento dell'asse viario via del Mare-via Ostiense, dall'Eur a Ostia e la realizzazione del ponte di Dragona”.