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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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sabato 15 febbraio 2020

TIBURTINA; MONTUORI: "SARÀ IL NODO DI CONNESSIONE CON L'EUROPA"


Il Piano di assetto di Tiburtina è il frutto della visione di questa Amministrazione che vede in questa Stazione il nodo che connette Roma al resto di Italia e di Europa attraverso le linee alta velocità”.
Luca Montuori, assessore all’Urbanistica, spiega in cosa consisterà il nuovo assetto di Tiburtina che è anche un po’ un “pallino” del Montuori urbanista. 
In quest’ottica, vogliamo riconfigurare i due piazzali della Stazione, quello ovest, dove attualmente sono situati i capilinea dei bus e dei pullman, e est, quello dall’altro lato della stazione. L’idea parte dall’abbattimento della Tangenziale che restituisce dignità all’uscita dalla stazione non più sotto un ponte degradato ma in uno spazio aperto”.

Assessore, nel progetto prevedete lo spostamento del capolinea del pullman?
Noi prevediamo di collocare i pullman nel piazzale est, quello lato Pietralata. La distanza del nuovo capolinea dei pullman dalla stazione metro è di circa 40 metri maggiore nel piazzale est rispetto alla collocazione attuale”.

Perché il consorzio Tibus che gestisce l’attuale capolinea non vuole questo spostamento?
Con Tibus c’è un contenzioso da anni. Secondo me perché sull’altro lato sarà necessario fare una nuova gara oppure potrebbe essere la stessa Amministrazione comunale a gestire i nuovi capilinea”.

A oggi a che punto siamo?
La demolizione della Tangenziale ha consentito l’avvio dei lavori per la realizzazione dell’hotel nel cosiddetto “comparto delle ferrovie”. Gli investitori hanno immediatamente messo mano al portafogli e hanno acquisito il lotto. Noi come Amministrazione comunale ci siamo trovati un progetto uscito nel 2016 dalle varie Conferenze di Servizi e sul quale nessuno aveva mai avuto obiezioni da muovere e, nel 2017, abbiamo deciso di investire fondi pubblici modificando, all’interno della quota del 20% dell’importo complessivo, il progetto”.

Come?
Evitando di realizzare opere che bloccassero l’arrivo del tram, favorendo la pedonalità e sganciando i lati nord e sud della piazza per evitare che continuasse ad essere un’area di passaggio”.

Delle proposte dei comitati?
Quel che potevamo prendere all’interno delle norme lo abbiamo già preso”.     

STAZIONE TIBURTINA, A MARZO LAVORI PER IL NUOVO ASSETTO


Seduta piuttosto calda delle Commissioni congiunte Urbanistica e Mobilità dedicate al futuro assetto della Stazione Tiburtina. Comitati sul piede di guerra contro il progetto del Campidoglio etichettato come un “obbrobrio che non piace a nessuno”.
Il progetto del Comune ridisegna nel complesso l’intera Stazione Tiburtina: un boulevard pedonale alberato in continuità, senza attraversamenti stradali dall’uscita della stazione Tiburtina a largo Mazzoni; una nuova area dedicata ai pedoni di oltre 7mila metri quadri. Saranno 12 gli alberi abbattuti e due quelli spostati ma ne saranno piantati 43 nuovi: 6 platani, 27 lecci, 2 paulonie e 8 jacaranda (questi ultimi, alberi ad alto fusto con splendidi fiori color lilla). La partenza dei lavori è prevista per marzo. Il progetto di riassetto globale della Stazione è legato all’abbattimento dei circa 500 metri della parte sopraelevata della Tangenziale Est e alla creazione della linea tranviaria della Tiburtina i cui finanziamenti (23,5 milioni di euro) sono stati ufficializzati proprio in questi giorni dal Ministero dei Trasporti.
Al momento sono in corso i lavori della fase uno del progetto e la discussione in Commissione si è centrata soprattutto su questa parte: solo successivamente, a lavori conclusi e sistemazione ultimata, si potrà aprire una fase due, probabilmente con un concorso internazionale, al quale potrà partecipare eventualmente anche il progetto dei comitati presenti oggi in commissione.
Durante la seduta - presenti gli assessori all’Urbanistica, Luca Montuori; ai Trasporti, Pietro Calabrese; e ai Lavori pubblici, Linda Meleo - veementi e reiterate le proteste di una parte dei comitati contrari al progetto (Comitato Cittadini Stazione Tiburtina, Associazione Rinascita Tiburtina e CittadinanzAttiva Nomentano): “si doveva parlare del piano di assetto della Stazione Tiburtina, un’area che va ben oltre la sopraelevata, ma la Giunta non ha detto nulla senza avere alcun disegno globale sull’area. La variante dell’Amministrazione è un obbrobrio che non piace a nessuno, è pensata per le macchine e non per i cittadini e compromette ogni possibile riqualificazione futura”. Elemento di critica è l’abbattimento di 12 alberi che i Comitati criticano ferocemente (anche se se ne pianteranno 43 nuovi). 
Con poche modifiche - proseguono i comitati del no - si poteva salvare la piazza, gli alberi e avere una prospettiva moderna di quel pezzo di città. I suggerimenti sono stati avvertiti dagli assessori come un attacco”.


venerdì 7 giugno 2019

ALLAGAMENTO BIS IN TANGENZIALE EST, DI NUOVO CAOS


Sembra una riedizione tragicomica del valzer apri-chiudi delle fermate metro A Spagna e Barberini sotto Natale ma stavolta tocca alla Tangenziale Est
Mercoledì la nuova Galleria - quella progettata nell’era Veltroni e realizzata sotto Alemanno e che passa alle spalle della Stazione Tiburtina, lunga 2,8 km - si allaga. Traffico impazzito di fatto su tutta la Tangenziale per quasi l’intera giornata. Poi, nella serata di mercoledì, riapertura. 
Ieri, il bis. Metà mattinata e nuovo allagamento. Nuova chiusura, di nuovo traffico impazzito e, nel pomeriggio, riapertura. 
Vigili, tecnici, sopralluoghi ma non c’è chi non abbia percorso quei tunnel e non si sia reso conto di come, in pochi anni dall’apertura avvenuta nel 2012 la manutenzione non sia mai stata sufficiente ad assicurare il buono stato di quel lungo tunnel. Negli ultimi mesi, poi, le tracce di perdite d’acqua si sono fatte sempre più consistenti tanto che in alcuni punti più che una strada sembrava un acquitrino!
E non è solo un problema di manutenzione. Appena insediato Alemanno in Campidoglio, funzionari di quella Amministrazione espressero dubbi in merito alle soluzioni progettuali escogitate soprattutto per l’intersezione fra la nuova e la vecchia Tangenziale in prossimità dello svincolo per prendere l’autostrada A24 Roma-L’Aquila. I progettisti risposero alle obiezioni sollevate dicendo che si trattava di un progetto già approvato sotto Veltroni e che non era possibile apportare nessuna modifica. Eppure il problema torna a galla quotidianamente con quel tratto - e una buona parte della galleria in direzione San Giovanni - che sono costantemente bloccati per il traffico generato proprio dalla pessima soluzione studiata per l’intersezione. Stessa problematica sollevata, in occasione del primo allagamento di mercoledì, dal Comitato Cittadini Stazione Tiburtina che chiede al Comune di riaprire il tavolo di lavoro con Ferrovie dello Stato. Fs infatti costruì la nuova galleria come parte di uno scambio con il Comune necessario a consentire l’allargamento della stazione Tiburtina per farla diventare l’attuale stazione alta velocità. L’accordo prevedeva anche la creazione della grande condotta fognaria della Tiburtina e un parco. In una nota, il Comitato Stazione Tiburtina ricorda che del parco previsto “non vi è più traccia” e che la Tangenziale, sempre bloccata, ha costanti “problemi di allagamenti”.
Ovviamente, in vista del potenziale abbattimento di parte del vecchio tracciato della Tangenziale, quello nei pressi della Stazione parzialmente in sopraelevata, tutti questi problemi mai risolti tornano alla ribalta.