*****************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************

In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

*****************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************

Visualizzazione post con etichetta gay. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gay. Mostra tutti i post

venerdì 16 maggio 2014

MARINO/MONDO GAY: UN AMORE "DIVERSO"

Eccolo là. Ci risiamo. Il rapporto fra il mondo gay e il sindaco per caso, Ignazio Marino, deve necessariamente essere turbolento.

Lo scorso anno, a metà giugno, divamparono un paio di giorni di polemica, rientrata a fatica e con non pochi mugugni. 
Ignazio si era appena ritrovato catapultato in Campidoglio e ancora non si sapeva bene muovere. E, ovviamente, incappa nello scivolone.
Invitato al Pride dello scorso anno, il Sindaco declinò: "aveva già impegni con la famiglia". E, si sa, la famiglia viene sempre prima di tutto.





Musi lunghi fra le Associazioni LGBTQ, che evidentemente pensavano di essersi liberate del pericolo fascista rappresentato da Alemanno, e che, invece, si beccano la doccia fredda.

Passa qualche tempo, a Roma si contano una bella fetta di omicidi gay più una consistente recrudescenza di episodi di omofobia - ovviamente, tutti passati sotto silenzio visto che non c'era più il mostro fascista da accusare - e Ignazio annuncia trionfante la sua partecipazione al Pride del 2014.
Associazioni giustamente gongolanti: né Rutelli, né Veltroni avevano mai partecipato al Pride. Alemanno si limitò - suscitando lo scandalo nei supporter di destra - a dare il patrocinio per l'Europride con Lady Gaga. Marino partecipa. E in prima fila. 

Poi, uno dopo l'altro in 48 ore, altri due scivoloni notevoli.
Il primo, che fa infuriare Imma Battaglia, storica leader del movimento e animatrice del DgayProject, è lo slittamento della seduta dell'Assemblea Capitolina straordinaria dedicati all'omofobia.



"Siamo sotto elezioni - spiega il presidente del Consiglio comunale, il Piddino Mirko Coratti - e questo tema può essere strumentalizzato". Stupisce, nel caso specifico, il silenzio del Primo Cittadino. 
Maliziosamente, si potrebbe dire che è un silenzio interessato.



Passano poche ore e Marino - e il suo staff di comunicatori - incappa nello scivolone più clamoroso: definire i gay "diversi", con tanto di virgolette.
Roba che se l'avesse fatta Alemanno, avremmo avuto già la richiesta di intervento dei Caschi Blu dell'Onu!



Nella newsletter ufficiale del Campidoglio, infatti, campegga in neretto, a chiare lettere, che i gay sono considerati dei "diversi".

Maggiormente ridicolo, poi, il tentativo patetico di metterci una pezza ben peggiore del male


Scoperto il casino - che parrebbe essere colpa" di qualche dipendente capitolino interno che cura la newsletter ma che ha come direttore responsabile il lautissimamete pagato Marco Girella, capo ufficio stampa di Marino - ci vengono a raccontare che, evidentemente come degli incompetenti, hanno pubblicato la versione sbagliata
Perché poi, com'è noto, c'era la marmotta che incartava la cioccolata.



Magari, miglior figura avrebbero fatto nell'ammettere che la newsletter forse non è stata ricontrollata da nessun giornalista responsabile invece di accusare i sottoposti - cosa di uno squallore unico - oppure di prendersela con una tastiera dislessica.

Insomma, quello di Marino Ignazio da Genova per il mondo gay è davvero un amore "diverso".

lunedì 12 agosto 2013

Ipocrisia in salsa rainbow

Pantaloni rosa, emarginazione, abbandono, solitudine, derisione.
Quanto accaduto a San Basilio è terribile. Gettarsi da un terrazzo per la derisione e l'emarginazione causate dalla propria sessualità è devastante. Lo è sempre, ma ancor di più quando la vittima di questa solitudine ha quattordici anni, l'età in cui il mondo dovrebbe apparire pronto per essere conquistato e non una camera oscura le cui pareti si chiudono ogni giorno sopra di noi.

È giusto e sacrosanto che le Associazioni Lgbt chiedano una legge contro l'omofobia. Al di là dei contenuti di questa norma, oggetto di acceso dibattito, deve essere un segnale di civiltà che il nostro Paese smetta i semplici panni del Gay Village e di Muccassassina o del Gloss - per citare solo gli happening romani e tralasciare le altre decine sparse in tutte le altre città - e passi ad una tutela superiore.
Una tutela che deve essere quella dei diritti per le coppie gay, diritti come una normale vita comune priva di quegli inciampi da cui oggi le ordinarie coppie etero sono già esentate come l'eredità, il subentro negli affitti, il diritto ad assistere il/la propria partner senza restrizioni.
E, una tutela che deve essere anche quella della protezione da quei supposti machi e accertati idioti che ritengono loro diritto insultare, deridere, pestare o uccidere un altro essere umano solo perché "diverso". Diverso da chi, poi, è ancora tutto da chiarire.

Detto questo, però, mi domando come mai le Associazioni Lgbt si muovano solo in alcuni casi e non per tutti.

Tutti ricordiamo la quantità inverosimile di polemiche sul Liceo Socrate dato alle fiamme. Prima ancora che gli inquirenti avessero stabilito cosa fosse realmente accaduto, abbiamo avuto un profluvio di dichiarazioni sull'omofobia. Poi si è scoperto che era la vendetta di quattro studenti idioti (giustamente, a questo punto) bocciati.
E, poi, oggi.

Eppure, fra i due eventi - Socrate e suicidio - altri due eventi che hanno visto il mondo gay interessato sono rimasti stranamente silenziosi: il 27 luglio scorso un uomo viene rinvenuto cadavere nel proprio appartamento a Monteverde, dopo un probabile gioco erotico gay
Due giorni dopo, il 29 luglio, il corpo di Andrea, trans di 28 anni, viene trovato al binario 10 della Stazione Termini.
Centro di Roma o quasi. Due articoli e poi silenzio.
Nessuna mobilitazione, nessuna dichiarazione, nessuna richiesta di legge contro l'omofobia, nessuna fiaccolata.
Tutto sotto silenzio.
Viene da chiederei il perché.

Forse che un uomo che incontri la morte in seguito a qualche incontro clandestino sia meritevole di minor interesse di un Liceo?
Forse che ammazzare di botte, a bastonate, un trans abbia minori diritti di attenzione di un ragazzo che si suicida? 
Forse che vi è la cattiva coscienza di chi, in campagna elettorale, parlava di una Roma antigay e oggi dovrebbe spiegare due morti in 2 giorni?

O, forse, Liceo e suicidio offrono migliore visibilità mediatica delle vita di un trans e di un uomo?
Verrebbe da pensare che il perbenismo - che spesso sconfina con ipocrisia - alberghi tranquillamente nelle Associazioni Lgbt.
Verrebbe da pensare che le stesse Associazioni si muovano solo quando la battaglia appare facile in partenza.
Perché - Andreotti diceva che "a pensar male"... - è difficile chiedere un legge anti omofobia per la morte di uno che rimedia, forse, marchettari. È difficile chiederà per un trans, che vive di marchette alla Stazione

A me sembra una grande ipocrisia. Un'ipocrisia rainbow che discrimina i gay in soggetti di serie A e di serie C. La B, la saltiamo a piè pari. È meglio.


domenica 11 agosto 2013

#RomaSemprePiùViolenta

Cerchiamo di ricapitolare.

Un paio di settimane fa, un uomo viene rinvenuto cadavere nel proprio appartamento a Monteverde. Sul corpo ferite varie e il sospetto che sia stato ucciso al termine o durante un rapporto sessuale gay.
Il giorno seguente, Andrea, trans di 28 anni, viene trovata morta al binario 10 della Stazione Termini. L'hanno massacrata di botte.
Un gruppo di nomadi uccide, dando loro fuoco, nove cani di una clochard colpevole di aver "occupato abusivamente" con il suo amore per gli amici a 4 zampe uno spazio che essi ritenevano di loro proprietà. 
Un gruppetto di altri nomadi sceglie un cucciolo di cane per sostituire un Supertele o un Tango: lo usano per giocarci a pallone fino a che - ma tu guarda un po'... non fanno più i cagnolini resistenti come una volta - il cane si "rompe" e viene abbandonato su un cumulo di rifiuti.
Terrore nei campi Rom attrezzati da Alemanno: nessuno controlla più e i violenti, i mafiosetti di etnia x, y o z, la fanno da padrone. Per questo, molti nomadi tornano nei vecchi campi. Riaprono, in men che non si dica, i vari Casilino 900, Casilino 700, e via dicendo. Ovviamente, questa è la versione ufficiale. Ci sarebbe da capire ad esempio, come mai l'Associazione 21 Luglio stia preparando le task force di avvocati per far assegnare ai nomadi le case popolari, nel più totale silenzio di Marino, Nieri e comitiva. 

Proseguiamo.

La prostituzione in strada è tornata ai livelli 2007: decine di ragazze in strada, praticamente con un filo di cotone fra le chiappe, nel piu totale silenzio dei nostri colleghi pennivendoli.
Abbiamo perso il conto dei borseggi e dei vari arresti di nomadi in metro, bus, stazioni, strade che da un paio di mesi popolano le pagine di alcuni giornali.
Ma ricordiamo bene una vigilessa crocchiata di botte alla stazione matto di piazza di Spagna: riprendere le nomadi mentre fumano e avvisare i viaggiatori di fare attenzione ai borseggiatori... beh è colpa gravissima. Alla fine, telefonatina di rito di Marino.
Ieri l'attacco del Governo di Sua Maestà e dell'Ambasciatore britannico a Roma: occhio che vi rapinano.
Stanotte, accoltellamento di un diciassettenne in strada.
Poco fa, a Castel di Guido, nomadi (ma guarda un po') rapinatori in fuga, causano incidente con 7 feriti.
Dove sarà la ragazza di cui Marino cianciava in campagna elettorale? Sarà rientrata nel libro dei sogni?

E, sicuramente, me ne sono scordati un bel po'.

Sarebbe il caso che, dopo le sacrosanta lacrime versate per il quattordicenne gay suicida, Arcigay e Digayproject ci spiegassero in cosa la Roma di Marino sia diversa da quella tanto vituperata di Alemanno: scritte omofobe ci sono sempre, suicidi ci sono purtroppo. 

Ah, sì, con Alemanno non si erano conteggiati omicidi gay. Con Marino siamo già a due!

Altrimenti, dovremmo pensare che queste due associazioni esistono non per tutelare i gay, ma per tutelare se stesse: una per beccarsi i fondi e i permessi per il gay village e l'altra per perpetuare se stessa dopo aver ottenuto svariati favori dal Lupo cattivo Alemanno.

Sarebbe ore che il Pd facesse un esame di coscienza: dopo cinque anni passati a strillare che era colpa di Alemanno, ora governano tutto: Regione e Comune. Si assumano le loro responsabilità. 
Se questi signori - i nomi sono sempre gli stessi: Miccoli, Gasbarra, Valeriani, Foschi, Nanni, De Luca, Marroni, Argentin, Meta e altri - avessero un briciolo di coscienza dovrebbero dimettersi in blocco, una volta per ciascuna delle volte in cui chiesro le dimissioni di Alemanno.

Difendo sempre Roma e rispedisco al mittente le idiozie degli inglesi. 
Mi schiero senza riserve dietro il mio Sindaco - anche se non l'ho votato - quando difende Roma. 
Perché, a differenza degli scherani del "muoia Sansone con tutti i Filistei", io amo la mia città.

Ma ormai è un nuovo hastag: #RomaSemprePiùViolenta


mercoledì 31 luglio 2013

Distrazioni

Probabilmente la colpa dev'essere la mia: devo essermi distratto e aver, quindi, perduto qualche notizia. Tuttavia, un paio di giorni fa, è stato rinvenuto il cadavere di un uomo ucciso nella propria casa a Monteverde probabilmente durante o dopo un gioco erotico in un rapporto omosessuale. Un evento tragico sul quale gli inquirenti stanno ancora indagando. 

Il giorno successivo, alla stazione Termini, binario 10, è stato rinvenuto il corpo senza vita di un transessuale di 28 anni, massacrata di botte e abbandonata come un sacco dell'immondizia in discarica. Anche qui, le indagini sono in corso.

Quel che temo di essermi perduto sono le comunicazioni sociali delle associazioni Lgbt, di chi oggi siede in Assemblea Capitolina e di chi ieri otteneva favori vari dalla pessima Amministrazione Alemanno, come, ad esempio, l'Ama gratis in occasione di un evento a Piazza Farnese.
Come dimenticare le fiaccolate, i comunicati, le interviste e le prese di posizione di questi personaggi, prontissimi ieri a incassare prebende per il proprio orticello - ad esempio la proroga di una settimana per l'apertura del Gay Village o intercessioni della Beata Vergine per avere la sede dall'Ater - e poi a rivoltarsi e mordere la mano che, assai generosamente, li aveva nutriti!

Poi, certo quanto alti si alzarono gli strepiti per il Liceo Socrate: sfortunatamente si trattava di studenti asini e idioti, ah ma quale Santa Indignazione si levò in quell'occasione!
Evidentemente faceva più audience il Socrate di due morti. Anche perché ci dovrebbero spiegare dove sia ora quella celeste sicurezza che annunciavano trionfanti il12 giugno!


Giulio Andreotti diceva che la riconoscenza è sempre il sentimento del giorno prima. Non deve però aver detto nulla circa il diverso valore mediatico di due vite contro un liceo.

O forse ho perduto anche questa!