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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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mercoledì 9 settembre 2020

CENTRO OSTAGGIO DEI CANTIERI LUMACA



Cantieri, cantieri e poi ancora cantieri: aperti non durante la quarantena con traffico zero, né nei mesi estivi con traffico ridotto. Aperti più o meno tutti nelle ultime giornate. 
Così a piazza Venezia, pur in presenza di flussi di traffico contenuti sia per il periodo senza scuole che per la riattivazione della ZTL, il caos regna sovrano. Si rifanno i sampietrini con squadre di operai che stanno lì, in una sorta di enorme gimcana fatta di transenne e reti da pollaio arancioni. Sono i lavori dl Giubileo, quello di Papa Francesco del 2015, con i finanziamenti, poco più di cinque milioni e mezzo di euro, stanziati dallo Stato e delibera dell’allora Giunta Marino. 
Alla fine, il Giubileo è passato, con la Porta Santa chiusa a novembre del 2016, l’aggiudicazione dei lavori è arrivata a dicembre dello scorso anno. Poi, fra Covid e abituali lentezze del Campidoglio, il risultato è che i cantieri sono iniziati già da alcuni mesi ma si andava a pezzi piccolini. Ora, invece, la Piazza è praticamente ridotta a uno striminzito budello: da via del Corso a piazza San Marco, dove ci sono i capilinea di Atac, è tutto un cantiere che si interseca con quello di via IV Novembre dove invece di essere risistemati, i sampietrini vengono tolti e sostituiti con asfalto. Stesso discorso di piazza Venezia: soldi del Giubileo 2015. Da settimane il sindaco Raggi, l’assessore ai Lavori pubblici, Linda Meleo, e qualche consigliere grillino inondano l’etere (e i cellulari dei giornalisti) di fanfare propagandistiche su lavori che dopo sei mesi ancora vedono lontana la fine dei lavori su questi 415 metri di strada.
Lasciandosi piazza Venezia alle spalle, altro cantiere è alla Bocca della Verità con le corsie di marcia a salire verso il Circo Massimo ridotte da tre a due. A seguire, il cantiere apparentemente abbandonato per la creazione della pista ciclabile su Lungotevere Aventino fino a Ponte Sublicio: un po’ di vernice, qualche sostegno in ferro infisso nell’asfalto ma, almeno qui, di operai e mezzi neanche l’ombra. 
Al contrario, il cantiere di via Francesco Crispi, stradina di collegamento fra via Due Macelli e via Sistina va avanti da tempo immemore ma, almeno ieri, i lavori andavano avanti.
Infine, fra i cantieri del centro, prosegue quello di via Sistina, finanziato con mezzo milione di euro dal I Municipio (e non dal Campidoglio) che da via Crispi a Trinità dei Monti sono conclusi mentre sono in corso dal Teatro Sistina a piazza Barberini. L’unico problema è che alla fine del cantiere, la strada sarà restituita alla cittadinanza così com’era: stretti marciapiedi che favoriscono la doppia fila. 
Insieme a questi che sono i principali cantieri nel centro, in tutta la città si segnalano svariati micro lavori, come ad esempio a Trastevere, con ripercussioni sul traffico.

Piazza Bocca della Verità

Piazza Venezia sotto la Cordonata del Campidoglio

I capilinea dei bus a piazza Venezia
Piazza Venezia

Piazza Venezia lato via del Plebiscito
Via Francesco Crispi



martedì 25 febbraio 2020

CANTIERI E SCIOPERO. CHE CAOS


Metro ferme o a singhiozzo, linee di superficie con altissima percentuale di adesione allo sciopero, lavori, incidenti, traffico: agitare bene e ecco servito l’ennesimo giorno di passione per i romani e i turisti. 
Seguendo gli account twitter di Atac e di Roma Mobilità sembra di leggere una specie di bollettino di guerra. Traffico intenso praticamente ovunque, incidenti e il blocco dei trasporti hanno di fatto semi paralizzato la città.
Lo sciopero del trasporto pubblico locale è stato indetto da Fast Confsal e ha riguardato tutta la rete di superficie - quindi,  bus, filobus, tram, e bus elettrici - quella delle metropolitane e le ferrovie urbane, Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo. 
All’astensione dal lavoro, ha aderito anche il sindacato Usb di Roma Tpl, la società privata che ha in gestione, per conto del Campidoglio che ha continua a prorogare l’appalto, un centinaio di linee bus in periferia.
E i sindacati gongolano: «Altissima l’adesione allo sciopero di oggi indetto da Usb nelle aziende private che effettuano servizio di trasporto pubblico locale a Roma. Oltre il 90 per cento delle adesioni, a testimonianza di quanto i lavoratori soffrano le problematiche che vivono tutti i giorni sulla loro pelle, come il mancato pagamento degli stipendi; problemi che ricadono anche sulla cittadinanza, con circa 60 corse al giorno che saltano e fanno venire a mancare l'unica possibile mobilità nella la città». 
Il sito del Campidoglio e il servizio informazioni del Campidoglio ancora nella mattinata di ieri non erano in grado di comunicare se i varchi ZTL - abitualmente disattivati in concomitanza di uno sciopero del trasporto pubblico - fossero attivi o meno. Numerose le segnalazioni di utenti che, dopo non aver trovato notizie sul sito, si sono rivolti, senza successo, allo 060606.

Il risultato dell’astensione dal lavoro è sintetizzato da alcuni tweet di Roma Mobilità: «Sciopero: metro A attiva con riduzioni di corse; Metro B-B1 8.30 partite ultime corse dai capolinea, poi chiusura; Metro C alle 8.30 partite ultime corse dai capolinea, poi chiusura. Termini-Centocelle attiva con riduzioni di corse. Ferrovia Roma-Lido ultime partenze da Porta San Paolo ore 9.30 e da Colombo ore 10.15, poi chiusura. Ferrovia Roma-Nord, treni cancellati tratta urbana: 700 (Flaminio 13.40-Montebello 14);  treni cancellati intera tratta: 303 (Catalano 9.40 - Montebello 11.08), 304 (Montebello 12.20 - Catalano 13.46) e 702 (Flaminio 14.20 - Catalano 16.09)». 
Per il servizio di superficie, a Termini le attese hanno superato i 20 minuti e, considerando che si parla generalmente di autobus ai capilinea, è un tempo infinito. E, non a caso, l’account twitter aziendale, @infoatac, invitava gli utenti in attesa alle fermate a utilizzare l’app oppure a chiedere informazioni sui tempi di attesa.
Non bastasse quindi il caos, la ZTL a sorpresa (i varchi sono rimasti attivi), ci si sono messi anche i limiti di velocità sulla via del Mare, dal chilometro 16,700 e fino allo svincolo con Acilia, tratti interessati da sondaggi geologici per verificare lo stato del manto stradale e che comportano anche un senso unico alternato. Limiti e senso unico rimarranno in vigore almeno al 14 marzo.
Da ultimo, a completare il quadro, ci sono i cantieri su via Aurelia per il rifacimento del manto stradale, in direzione centro, dal km 9,7 al km 7,9 che rimarrà chiuso al traffico fino al 15 marzo. Deviati alcuni bus. È ancora chiusa la canna nord della Galleria Giovanni XXIII per lavori. Infine, a causa delle buche, è ancora chiusa via del Foro Italico all’altezza dello svincolo per viale della Moschea.