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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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sabato 4 luglio 2020

STADIO, LUNEDÌ 6 LUGLIO VIA AL CONFRONTO SINDACO/TECNICI/MAGGIORANZA


Si parte. Forse è finita la lunghissima attesa sullo Stadio della Roma di Tor di Valle. Il Campidoglio ha fatto trapelare che lunedì 6 è stata calendarizzata una riunione che dovrà esaminare la parte più “rilevante” del dossier, cioè la due diligence richiesta dal sindaco di Roma, Virginia Raggi, nell’estate 2018, dopo l’arresto di Luca Parnasi, patron di Eurnova, di alcuni suoi collaboratori e di Luca Lanzalone, l’avvocato chiamato dai 5Stelle a dirimere la querelle Stadio.


I Consiglieri - spiegano fonti del Campidoglio - hanno chiesto di poter visionare questa due diligence” e l’incontro è fissato, probabilmente, per il 6. Probabilmente, perché nello stesso giorno è già stata messa in agenda una seduta del Consiglio comunale dalle 14 alle 19, quindi è possibile che la riunione sullo Stadio possa anche slittare al giorno dopo. 
All’incontro dovrebbero prendere oltre ai consiglieri di maggioranza, anche i tecnici che hanno costituito il gruppo di lavoro che ha elaborato la due diligence: Roberto Botta per la Direzione generale del Campidoglio e Fabio Pacciani per conto del Dipartimento Lavori pubblici; Cinzia Esposito, direttore del Dipartimento Urbanistica; Carolina Cirillo, direttore del Dipartimento Mobilità; Gabriella Acerbi del segretariato generale e coordinatrice del Gruppo. Probabile la presenza anche dell’Avvocatura capitolina e non è da escludersi quella degli assessori maggiormente coinvolti dal progetto, Luca Montuori (Urbanistica), Linda Meleo (Lavori pubblici) e Pietro Calabrese (Mobilità).
Sul tavolo, dunque, ci sarà la due diligence una lunga relazione che ripercorre tutti i passaggi amministrativi seguiti sin dall’inizio. Il contenuto è più o meno trapelato, anche se non nel dettaglio: l’iter seguito è corretto, sono stati ricontrollati tutti i calcoli sulle volumetrie e i costi delle opere pubbliche e private ed è stata elaborata la tabella sui costi per gli espropri. La sintesi è che gli scostamenti fra i calcoli del progetto presentato e quelli finali sono piuttosto esigui: in un caso, quello degli espropri, addirittura inferiori a quanto preventivato dalla Roma.
Di fatto, quindi, questa riunione ha una particolare rilevanza: Virginia Raggi, dopo il confronto con i consiglieri, dovrebbe essere in grado di impartire agli uffici la disposizione di concludere tutto, firmare e consegnare le carte affinché possa iniziare l’iter per la votazione in Consiglio comunale
Il che significa: prima il passaggio in Giunta dell’intero corpo della delibera che conterrà la variante urbanistica, la convenzione Comune/As Roma, le convenzioni fra Comune e Regione per la Roma-Lido, fra Comune e Città Metropolitana per la via del Mare/Ostiense e fra la Roma e Acea per il depuratore, più il testo della due diligence e quello della relazione del Politecnico di Torino.
Dopo l’adozione in Giunta, tutto il dossier sarà inviato alle Commissioni consiliari (Urbanistica, Lavori pubblici, Mobilità, Ambiente e Commercio) e al IX Municipio per l’espressione dei pareri obbligatori e non vincolanti di competenza. Quindi, dopo un ultimo approdo in Giunta per chiudere il tutto, andrà in capigruppo per la calendarizzazione del voto d’Aula finale.

venerdì 6 aprile 2018

STADIO AL RUSH FINALE: (QUASI) PRONTA LA VARIANTE URBANISTICA



La variante urbanistica per lo Stadio della Roma di Tor di Valle si avvicina sempre di più. Dopo la notizia che Il Tempo ha anticipato nei giorni scorsi dell’accordo raggiunto fra Campidoglio e proponenti - niente Ponte di Traiano ma nuovi disegni sugli accessi alla via del Mare/Ostiense unificata sia dal Raccordo che dal futuro Ponte dei Congressi al “costo” di 3,5 milioni di euro coperti dalla rinuncia alla copia delle tribune dell’ippodromo - “consacrato” in una riunione interna ristrettissima cui hanno partecipato il direttore generale, Franco Giampaoletti, e i direttori dei dipartimenti Urbanistica, Cinzia Esposito; Lavori Pubblici, Fabio Pacciani; e Mobilità, Gianmauro Nardi, ora il Comune si sta muovendo il più in fretta possibile per procedere con la pubblicazione dell’intero dossier “a fini urbanistici”. 
L’obiettivo è quello di arrivare alla pubblicazione vera e propria entro la fine della settimana entrante, più probabilmente entro la metà della stessa, mercoledì 11 o giovedì 12. 
Siamo alle limature finali, alla raccolta delle ultime cartelle e tavole prima del grande balzo: dal giorno della pubblicazione inizierà l’iter la cui conclusione è prevista per la metà di luglio. 
Prima 30 giorni in cui le carte - l’intero dossier come modificato dalle prescrizioni della Conferenza di Servizi di novembre/dicembre scorso con il verbale di chiusura della Conferenza stessa - saranno pubblicate, poi altri 30 per consentire a cittadini, associazioni e comitati di poter presentare i loro emendamenti al progetto (tecnicamente “osservazioni”), quindi altri 30 per gli uffici per predisporre l’istruttoria con il parere su ogni osservazione presentata (tecnicamente “controdeduzioni”). Terminati questi tre mesi, si andrà al voto in Aula Giulio Cesare dove i Consiglieri comunali dovranno votare su ogni singola “osservazione con controdeduzione” presentata per poi procedere al voto finale. Dopo il voto, se qualche osservazione fosse stata accolta sarà necessario riscrivere le carte progettuali inserendo le modifiche accettate, dopo di che si trasmetterà tutto in Regione per l’ultimo passaggio, la determina di Giunta con cui si dà esecuzione alla variante che diventa effettiva. Se nessuna osservazione sarà accolta, si passerà direttamente in Regione. 
A latere, mentre ci sono questi tempi morti sull’iter della variante, proponenti e Campidoglio lavoreranno al testo della Convenzione Urbanistica (l’importantissimo contratto fra pubblico e privato che regola ogni aspetto della costruzione dell’impianto) che dovrà essere ratificato dal voto del Consiglio: si punta a votare le controdeduzioni e la Convenzione nelle stesse sedute per non perdere ulteriore tempo. 
Compiuto questo duplice passaggio - controdeduzioni alla variante e convenzione - la Roma avrà in mano i titoli per iniziare le prime opere (bonifiche, archeologia) e, contemporaneamente, per procedere con le gare europee per le opere di interesse pubblico (via del Mare/Ostiense, ponti ciclopedonali, fosso del Vallerano, pontili, videosorveglianza, parco fluviale). Gare che difficilmente porteranno via meno di un semestre per essere assegnate. Se tutto va bene, quindi, e a netto di possibili ricorsi, sarà necessario pazientare un anno per vedere, entro la prossima primavere, la posa della prima vera pietra dello Stadio. 

sabato 24 marzo 2018

STADIO DELLA ROMA, LA VARIANTE URBANISTICA SI AVVICINA


La data è quella dello scorso giovedì, il 15 marzo: esattamente 100 giorni dopo la chiusura della Conferenza dei Servizi - secondo quanto Il Tempo anticipa in esclusiva - la Roma ha consegnato in Campidoglio l’adeguamento del progetto Stadio di Tor di Valle alle diverse prescrizioni emerse dalla Conferenza stessa. In teoria, quindi, per il Campidoglio potrebbe iniziare il percorso di approvazione della variante urbanistica.
In teoria, però. 
Innanzitutto, gli uffici capitolini dovranno verificare che le tavole presentate siano effettivamente complete ed esaustive: non deve mancare nulla e tutte le prescrizioni devono essere state inserite al posto giusto. Questo perché il dossier che è entrato in Campidoglio è quello che dovrà essere definitivo, senza più correzioni in corsa, quanto meno per quanto riguarda la parte di opere di pubblico interesse (i due ponti ciclopedonali dalla stazione Fs di Magliana e da quella Tor di Valle della Roma-Lido di Ostia; la nuova via del Mare/Ostiense e la messa in sicurezza idraulica del Fosso del Vallerano e dell’Acqua Acetosa) che dovranno andare a bando di gara europeo.
La verifica delle nuove carte progettuali, poi, non potrà comunque iniziare prima che in Comune si siano assestate le nuove posizioni dirigenziali
Pochi giorni fa, infatti, dopo un iter piuttosto lungo e travagliato, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha proceduto con la rotazione dei dirigenti comunali per cui, all’Urbanistica, sono cambiati un po’ tutti i vertici. Si parte proprio dal vertice più alto, il Direttore del Dipartimento Urbanistica: la precedente “inquilina”, Anna Maria Graziano, va al V Municipio. Al suo posto, da Ostia dove ha lavorato a stretto contatto con Alfonso Sabella e poi con il prefetto Vulpiani, arriva Cinzia Esposito alla quale viene anche affidata la Direzione Piano Regolatore, prima nelle mani di Fabio Pacciani, responsabile del procedimento Stadio e rappresentante del Campidoglio in Conferenza di Servizi. Pacciani viene promosso e andrà a dirigere il Dipartimento Lavori pubblici. Quindi, non potrà
L'architetto Cinzia Esposito, nuovo
direttore del Dipartimento Urbanistica
del Comune
più seguire in prima persona il dossier Stadio. La Esposito, quindi, dovrà scegliere e nominare un nuovo responsabile del procedimento. Tutte procedure che, in qualche modo, richiederanno del tempo e ritarderanno ovviamente la risposta del Campidoglio alla Roma. Ancora da decidere, poi, se la procedura di variante andrà adottata con un primo voto sul progetto del Consiglio comunale, seguito da pubblicazione degli atti, osservazioni di cittadini, controdeduzioni degli uffici e voto finale in Consiglio, oppure se si salterà il primo voto.  
Risposta capitolina che, però, deve ancora tener conto del problema della “raccomandazione B07”, quella con cui la Regione ha reinserito il Ponte di Traiano fra le opere da fare “concedendo” al Campidoglio la possibilità di sostituirlo con provvedimenti di pari efficacia. 
Su questo tema, ora, vanno a sovrapporsi due elementi. Il primo: in Comune c’è una spaccatura fra chi del Ponte di Traiano non vuol proprio sentir parlare (una fetta di consiglieri comunali) e chi (funzionari e tecnici anche in Giunta) il Ponte di Traiano lo gradirebbe proprio. Purché sia chiaro che l’impegno del Governo - la famosa telefonata del Ministro (uscente) allo Sport, Luca Lotti - debba passare da un generico “faremo” a un concreto atto con tanto di impegno fondi
Secondo fattore di enorme peso: la debolezza di Nicola Zingaretti, presidente confermato della Regione Lazio. La mancanza di una maggioranza in Consiglio regionale rende Zingaretti così debole da dover contrattare con le opposizioni, in primis i 5Stelle, più o meno qualunque provvedimento. Chiaramente, questa debolezza, proprio verso il partito della Raggi, rende la Regione più “malleabile” con Michele Civita, assessore regionale all’Urbanistica uscente e difensore del Ponte di Traiano, che non dovrebbe essere riconfermato e sostituito da Massimiliano Valeriani, decisamente molto meno “tecnico” e più “politico” del suo predecessore.  
Al netto, però, della rotazione dei dirigenti, dei problemi politici, del tema viabilità e persino dell’esito check sulle nuove carte, la consegna del progetto aggiornato è il passo avanti che tutti i tifosi aspettavano

domenica 12 novembre 2017

STADIO, LITI IN CAMPIDOGLIO FRA TECNICI COMUNALI


Uffici tecnici capitolini l’un contro l’altro armati sul progetto dello Stadio della Roma di Tor di Valle con litigate - c’è chi parla di scazzi furibondi - fra le diverse anime dell’Amministrazione comunale con funzionari un po’ sull’orlo di una crisi di nervi. E con la Raggi che mette in campo i pezzi pregiati: il dossier Stadio, almeno per il momento, lo gestirà il direttore generale del Campidoglio, Franco Giampaoletti

Le “frizioni” - come le chiamano i pompieri comunali - sono nate nelle ultime due riunioni convocate all’Assessorato all’Urbanistica, guidato da Luca Montuori, per affrontare il tema Stadio e “armonizzare” i diversi pareri in vista della non ancora convocata seconda seduta della Conferenza dei Servizi cui spetta il compito di decidere il destino del progetto della futura casa giallorossa. 

Due diverse riunioni in due giornate con grandi tensioni: da una parte, la Mobilità che evidenziava tutti i problemi legati alla insufficienza dei finanziamenti per il trasporto pubblico stabiliti dalla delibera Raggi di pubblico interesse. In sostanza, si argomentava che i tagli al trasporto pubblico decisi dalla Raggi per poter tagliare le cubature e le tre Torri, rendessero impossibile soddisfare il paletto - stabilito da Marino e confermato dalla Raggi - che metà dei tifosi, e cioè 27.500 persone, potesse utilizzare il trasporto pubblico (Roma-Lido di Ostia e ferrovia Fs Orte-Fiumicino aeroporto) per arrivare e andarsene dallo Stadio.
Dall’altro, anche i Lavori pubblici evidenziavano una carenza di progettazione legata alle opere di connessione diretta del Ponte dei Congressi con la futura nuova via del Mare/Ostiense unificata. 

Insomma, due problemi che, secondo alcuni, potrebbero portare addirittura all’espressione di un parere negativo sul progetto bocciando, quindi, la delibera Raggi che del progetto è la base. Secondo altri, invece, si tratterebbe di problemi che saranno senza dubbio risolti.

Fatto sta che, di fronte a queste obiezioni, sia i funzionari del Dipartimento Urbanistica che lo stesso assessore Montuori, avrebbero perso la pazienza, alzando di molto i toni e ribadendo che il coordinamento degli uffici è stato assegnato all’Urbanistica e che le visioni di Mobilità e Lavori pubblici sono troppo settoriali e perdono di vista il quadro generale. Dopo di che, ora il coordinamento del dossier Stadio è stato dato in carico a Franco Giampaoletti, direttore generale del Campidoglio, ancora da capire se a titolo definitivo, togliendolo a Montuori e all’Urbanistica, o solo temporaneamente e che - altro elemento che potrebbe influire - si avvicina velocemente il grande gioco dell’oca della riforma della macrostruttura (cioè dell’organizzazione interna degli uffici comunali). Entro pochi giorni dovrebbero concludersi le procedure di analisi delle domande presentate e, quindi, a breve si assisterà al grande valzer dei dirigenti comunali. Fra questi, è data sicura partente Annamaria Graziano, oggi a capo del Dipartimento Urbanistica, che potrebbe essere sostituita da Cinzia Esposito, già all’Urbanistica in passato e transitata a dirigere il Municipio di Ostia insieme al prefetto Vulpiani. Un avvicendamento, e nemmeno l’unico dato che si parla di nuovi arrivi e partenze anche a Mobilità e Lavori pubblici, che si verificherebbe proprio in concomitanza con le prossime sedute della Conferenza dei Servizi e che, quindi, potrebbe creare più di qualche problema nella gestione della pratica. Già nella scorsa Conferenza dei Servizi si era verificato un caso simile con la rappresentante del Campidoglio, Vittoria Crisostomi, sostituita in corsa da Fabio Pacciani. In quel caso, però, Pacciani ebbe a disposizione tutto il lavoro preparatorio portato avanti dalla Crisostomi. Qui, invece, usando una metafora calcistica, sarebbe come sostituire l’allenatore durante la partita. 



domenica 6 agosto 2017

STADIO CONFUSIONALE

ECCO IL PARERE DEL CAMPIDOGLIO
UFFICIALE IL SÌ MA CON INNUMEREVOLI PRESCRIZIONI


  • CADE LA BUGIA PROPAGANDISTICA SULLA COMPLETA UNIFICAZIONE DELLA VIA DEL MARE
  • ISOLATO IL QUARTIERE DI DECIMA
  • ANCORA DA DECIDERE LA CONNESSIONE PONTE DEI CONGRESSI/VIA DEL MARE
  • PER LA SOVRINTENDENZA CAPITOLINA RIMANE IL "NO" AL PROGETTO
  • IL MUNICIPIO IX: MANCANO GLI STUDI SUL PONTE DEI CONGRESSI E SUL TRAFFICO
  • VARIANTE URBANISTICA: IL COMUNE VUOLE USARE LE NORME DELLA MANOVRINA