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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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lunedì 24 febbraio 2020

DOMENICA ECOLOGICA, METRO FERME E CAOS TRASPORTI


Nel giorno della domenica ecologica, va in tilt la metro A. Prima un guasto tecnico agli impianti di stazione a Battistini - un classico da svariati mesi a questa parte - che causa, a cascata, fortissimi rallentamenti su tutta la linea a metà pomeriggio. Poi, evento tragico: il decesso di una persona che, a Manzoni, è finita sui binari all’arrivo del treno. Alla fine, da poco prima delle 18 del pomeriggio, la linea A si ferma. Dopo una mezz’ora ripartono i treni fra le ultime stazioni, da Ottaviano a Battistini, anche se con rallentamenti. Due squadre dei vigili del fuoco con l'ausilio del carro sollevamenti hanno lavorato nella stazione Manzoni, sui binari in direzione della stazione Anagnina, per recuperare una persona, uomo 33 anni di nazionalità dello Sri Lanka finito sotto il convoglio ferroviario. Fino al tardo pomeriggio, non erano state chiarite le cause del decesso. 
Anche il resto della rete non se l’è passata benissimo: di prima mattina, quando il blocco alla circolazione  era appena stato attivato, un incidente fra veicoli privati blocca le linee tram della Prenestina - 5, 14 e 19 - che rimangono ferme per un’oretta. Poi, a metà mattinata, il bollettino registra il forte rallentamento della metro C a causa del malore di un passeggero a Borghesiana. 
Per la domenica ecologica, la terza di questo 2020, le disposizioni del Campidoglio prevedevano il divieto di circolazione ai veicoli all’interno della Fascia Verde. Il divieto di circolare è per tutti i veicoli, diesel e benzina, con alcune deroghe le principali delle quali riguardano i veicoli alimentati a gas, gpl, elettrici; veicoli di servizio; delle forze dell’ordine e dei servizi di emergenza; i pullman turistici e quelli autorizzati a fare il tour del centro storico; i noleggi con conducente; medici, veterinari, trasporto farmaci; giornalisti; sacerdoti, ministri di culto e cerimonie religiose. 
Le eventuali sanzioni non possono essere elevate “da remoto” ma occorre essere fermati dai Vigili che hanno comunicato di aver verificato “circa 2300veicoli elevando “152 violazioni” nel primo tempo del blocco, quello dalle 6.30 alle 12.30, mentre nella seconda tranche, dalle 17.00 alle 20.00 (orario modificato per la concomitanza della partita di campionato Roma-Lecce), le sanzioni sono state 245 per un totale di 397 multe elevate.  
Nella prima domenica ecologica, il 19 gennaio, erano stati 2300 i controlli e 301 le multe; nella seconda, il 9 febbraio, 2200 verifiche ma 447 sanzioni. 

sabato 15 febbraio 2020

TRASPORTI; MEZZO MILIARDO PER FUNIVIE E TRAM


La notizia è ora definitiva: il Decreto del Ministero delle Infrastrutture è stato pubblicato e arrivano i soldi per Roma. Poco più di mezzo miliardo di euro, tanto arriverà alla Capitale. Sono 5 i progetti contenuti nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che il MIT ha approvato. Due, invece, sono stati rimandati a fine aprile.
Fra i progetti per cui sono stati approvati i finanziamenti ci sono le due funivie: 109 milioni e mezzo vanno a quella Battistini-Casalotti e poco meno di 30 milioni saranno spesi per realizzare quella fra Magliana e Villa Bonelli. 
Due opere su cui la Raggi e i 5Stelle hanno investito tantissimo: se mancano notizie e commenti sulla quotidianità delle scale mobili rotte o delle stazioni ad ingresso contingentato - come a Furio Camillo proprio per lo sprofondamento di un gradino di una scala mobile - la Raggi è particolarmente prodiga di parole su facebook: "Abbiamo ottenuto oltre 500 milioni di euro dal ministero delle Infrastrutture. È un'ottima notizia per tutti i romani, un altro risultato raggiunto grazie anche al lavoro fatto sui territori, che ha visto la partecipazione e il confronto diretto con i cittadini”. 
A parte i quasi 140 milioni per le due linee a fune, gli altri stanziamenti sono tutti centrati sui tram. Intanto 159 milioni di euro serviranno per comprare nuove vetture quanto mai necessarie visto che dai conti Atac sul 2019 risulta una mancanza di 930mila km rispetto a quelli stabiliti dal contratto di servizio. 
Altre due opere finanziate dal MIT sono il tram che collegherà la Stazione Tiburtina alla rete tranviaria, con un investimento di 23,5 milioni di euro; e la realizzazione della linea sulla Palmiro Togliatti, per 184 milioni di euro. 
Venendo alle opere rimandate, il Campidoglio aveva presentato anche altri due progetti al Ministero la cui documentazione, però, non era sufficiente e andrà integrata entro il prossimo 30 aprile perché siano ammesse al finanziamento governativo. Si tratta del tram lungo l’asse via Corrado Ricci-via Cavour-Piazza Vittorio e del trenino della Casilina, la Roma-Giardinetti, di proprietà della Regione Lazio ma con trattativa aperta per la cessione al Comune. Quest’ultimo dovrà essere trasformato da trenino a tram ordinario e ne sarà modificato il tracciato: non più capilinea a Giardinetti ma a Tor Vergata da una parte e dall’altra non più alle Laziali ma su fino a Termini. 

sabato 8 febbraio 2020

IL TRAM 8 SI ALLUNGA FINO A TERMINI


Novità in arrivo, oltre che per la metro C, anche per il tram 8. In Commissione Mobilità, a parte la terza linea della sotterranea, è stato affrontato anche il nodo del tram 8 che arriverà fino a Termini
In Commissione è stato spiegato che “i binari, che attualmente si fermano al capolinea di largo Berlinguer, proseguiranno e passeranno davanti al marciapiede dell’Altare della Patria, poi su via dei Fori Imperiali e infine su via Cavour fino a piazza Vittorio, dove poi si divideranno: una parte correrà fino a Termini, l’altra fino alla via Prenestina. Da un lato quindi nascerà la nuova linea 8 Casaletto-Termini e dall’altro una linea ‘Est-Ovest’ Casaletto-Prenestina". 
Inizia a definirsi il progetto della cosiddetta ‘linea tranviaria dei Fori’, il cui progetto è stato presentato ieri in Commissione ieri dall’ingegner Pierfrancesco Canali
Parallelamente all’iter per la realizzazione della stazione ‘Venezia’ prosegue, dunque, anche il progetto del nuovo tram dei Fori il cui cantiere si intreccerà con quello della fermata e per questo è stato affrontato oggi nell’ambito della discussione sul futuro della metro C
Una particolare novità sarà data dal sistema di alimentazione elettrica ai Fori Imperiali: “La nuova linea - ha aggiunto Canali - non avrà linea aerea e sarà una sorta di passeggiata verso i Fori”. Il che significa, spiega il presidente della commissione, Enrico Stefàno, che la linea verrà dotata “di nuovi tram con speciali batterie”. Del resto, argomenta ancora Stefàno, “abbiamo chiesto e ottenuto dal Ministero dei Trasporti il finanziamento per l’acquisto di 50 nuovi tram” alcuni dei quali dovrebbero essere utilizzati sull’altra linea tranviaria - la Termini-Vaticano-Aurelio, TVA - in progettazione in Campidoglio, da Termini, passando per via Nazionale, IV Novembre, piazza Venezia, via del Plebiscito. L’"obiettivo dell’amministrazione - conclude Stefàno - è chiedere i finanziamenti entro giugno sia della linea dei Fori, che della stazione Venezia della linea C, che della linea tranviaria Tva”.

sabato 30 novembre 2019

VENERDÌ NERO PER I TRAM: (QUASI) TUTTI BLOCCATI


Mancava solo la linea 2 per fare l’en plein. Ieri mattina - con l’esclusione della linea 2, appunto - per oltre un’ora tutte le linee tram di Roma si sono fermate. Le linee 3 e 8 si fermano alle 9.45 circa, a causa di un incidente con due moto a viale di Trastevere angolo via Carlo Porta. Poco dopo, 10.27, salta il nodo di Porta Maggiore per problemi alla linea elettrica e si fermano tutti insieme il 5, 14, 19 e il trenino Termini-Giardinetti. Il servizio, alla fine riprende per tutti un po’ dopo le 11.00 non senza aver creato prima disagi agli utenti. 


sabato 7 settembre 2019

PER LA FUNIVIA MANCA LA FIRMA DEL NEO MINISTRO


L’ufficialità ancora non c’è perché manca ancora la firma di Paola De Micheli (Pd), successore di Danilo Toninelli come Ministro delle Infrastrutture. Però dal Campidoglio filtrano le prime notizie circa i progetti presentati per l’approvazione e finanziamento ministeriale per il Piano Urbano della Mobilità sostenibile (Pums). 
Finanziati la funivia Battistini-Casalotti (uno dei cavalli di battaglia della Raggi), il nuovo tram sulla Palmiro Togliatti e l’acquisto di 50 nuovi tram.
Il Comune aveva inviato al Mit l’elenco di sette opere nell’ambito del bando annuale per il finanziamento del Tpl urbano in tutta Italia: oltre la funivia Battistini-Casalotti, erano state inserite la seconda funivia fra Eur e Magliana, i tram sulla Tiburtina, su via Cavour e sulla Palmiro Togliatti, la trasformazione, con prolungamento, dell’ex ferrovia concessa Termini-Giardinetti e il finanziamento di 50 nuovi tram di ultima generazione.
Il via libera almeno alla Battistini-Casalotti, all’acquisto dei nuovi tram e alla linea tranviaria sulla Togliatti è dato per sicuro. Non si hanno altre informazioni certe, al momento, sulle altre richieste, nonostante la lista delle opere che hanno ottenuto il finanziamento sia ormai definitiva. Ma sembra sia stata scartata la tranvia su via Cavour, un’opera, però, da 19,9 milioni che il Comune potrebbe finanziare con risorse proprie. A parte quest’ultima opera, però, sembrano esserci pochi dubbi sulla procedura di assegnazione delle risorse visto che i progetti romani sono risultati vincitori, insieme a molti altri presentati da altre città, sulla base di una valutazione degli uffici tecnici. 
La nuova funivia Battistini-Casalotti costerà 109 milioni e sarà lunga 3,85 km. Si tratta di una cabinovia molto simile a quelle che si possono trovare nelle località sciistiche, da cui si distingue per un solo elemento caratteristico, la presenza di 7 stazioni: Battistini, Acquafredda, Montespaccato, Torrevecchia, Campus, Collina delle Muse-Gra e Casalotti. Tra queste ultime due fermate sarà poi realizzato un ponte per la sicurezza del Grande raccordo anulare.
L’impianto ha una capacità di trasporto di 3.600 persone all’ora, grazie a cabine da 10 posti con sedili reclinabili ad una frequenza di una cabina ogni 10 secondi. Il tempo di trasferimento tra Casalotti e Battistini è di 17 minuti e 34 secondi. Non è però previsto un collegamento diretto tra il capolinea a Battistini e l’omonima fermata della linea A della metropolitana. La fune sarà sorretta da 41 pali, alti tra i 18 e i 36 metri.
Il nuovo tram sulla Togliatti, infine, è la prima tratta della futura linea 10, definita sui documenti del Pums la “nuova tangenziale tranviaria esterna”, ovvero un tram che partirà dal nodo di Ponte Mammolo e arriverà a San Paolo, intersecando 5 direttrici di penetrazione verso il centro della città: la linea B, la linea Ferrovia Laziale 2 (Tiburtina-Tivoli), la nuova linea 4, la linea Termini-Tor Vergata, la linea C e la linea A. Da Cinecittà, in futuro, la linea potrebbe essere prolungata verso l’Appia Antica e il Parco degli Acquedotti con nodo di scambio sulla ferrovia Roma-Ciampino per poi proseguire su Vigna Murata, Grottaperfetta, Tor Marancia Caravaggio, Giustiniano Imperatore fino a Basilica di San Paolo. Al momento il progetto presentato riguarda la tratta centrale di circa 7 chilometri tra Ponte Mammolo e Subaugusta per un costo di 185 milioni di euro.

venerdì 6 settembre 2019

ATAC, TI PORTA OVUNQUE MA NON IN STRADA


Da una parte, la vulgata grillina di “Atac pubblica che rinasce”. Dall’altra, gli impietosi dati del mondo reale, quelli di Atac, per altro, sul servizio effettivo reso all’utenza. L’Azienda di via Prenestina ha diffuso il dato sul servizio reso all’utenza a maggio di quest’anno. Partiamo con le buone notizie: le metropolitane vanno bene. Le tre linee, A, B/B1 e C, a maggio hanno assicurato quasi il 100% di rispetto delle previsioni del contratto di servizio. Il record di buone novelle lo porta a casa la A: a maggio erano programmate corse per un totale di 321mila e spicci chilometri e ne sono stati percorsi quasi 323mila e mezzo. Anche le altre, tutto sommato, specie se paragonato al servizio di superficie, sono andate bene: lo scostamento finale del servizio sotterraneo è dello 0,05% sul programmato. Va evidenziato, tuttavia, che questo dato numerico non conteggia le chiusure delle stazioni centrali, Repubblica, Barberini e Spagna, ma solo i chilometri percorsi.
Note dolenti: il servizio di superficie. La tragedia vera la registrano gli autobus. Avrebbero dovuto percorrere quasi 8 milioni e 300mila km ma si sono fermati poco sopra i 7 milioni: una perdita di quasi 1,25 milioni di km pari a un -15% sul servizio programmato.
Discorso analogo per filobus (122mila km percorsi contro i 158mila previsti poi a -22%) e per i tram (358mila percorsi contro una previsione di 439mila, -18,5%). Sarebbe ancor più tragico anche il report per i bus elettrici (4.661 km percorsi contro i 31.269 previsti, pari a un -85%) ma qui si sconta la reimmissione in servizio dei piccoli Gulliver di epoca veltroniana che necessitano di un po’ di pazienza per il rodaggio. 
L’analisi di quanto diffuso da Atac, però, diviene più interessante raffrontando il periodo gennaio-maggio del 2019 con analoghi periodi del 2017 e del 2018. Lasciando fuori i bus elettrici assenti nelle rilevazioni da novembre 2017, emerge un sostanziale drastico peggioramento del servizio reso dai bus: -2% fra il 2018 e il 2017 cui si somma un altro -1,6% fra il 2019 e il 2018. In sostanza, fra i 35milioni e spicci km prodotti da Atac nei primi 5 mesi del 2017 si è scesi ai 33,7 del 2019. Andamento analogo per i tram, passati da 1milione 860mila km prodotti nel 2017 a 1,739 del 2019; e per la metro C che nei primi 5 mesi 2017 segnava 628mila km percorsi e nel 209 si ferma a 512mila. Al contrario, migliorano le performance dei filobus (353mila nel 2017 e 588mila nel 2019) e della metro A (1,44 milioni nel 2017 e 1,53 nel 2019) mentre per la B l’andamento è altalenante ma sostanzialmente stabile: 1 milioni 514mila km percorsi nel 2017, calo a 1 milione 436mila nel 2018 e risalita a 1 milione 516 nel periodo gennaio-maggio 2019. 
Fonte: elaborazione su dati Atac (https://www.atac.roma.it/page.asp?p=223)
In ottica concordato preventivo si registra l’aumento della distanza fra servizio programmato e reso. In pratica, per i servizi di superficie, nel 2017 (gennaio-maggio) si era registrato uno scostamento di 4milioni 771mila km fra quelli effettivamente percorsi (37,2 milioni) e quelli programmati (42 milioni). Per il 2019 questo scostamento si è attestato a una perdita di 6 milioni 067 mila km fra la strada percorsa effettivamente (36,1 milione) e quella programmata (42,6 milioni), un aumento del 37% abbondante del "buco".
Fonte: elaborazione su dati Atac (https://www.atac.roma.it/page.asp?p=223)
Per Atac il problema finale sta nelle carte del concordato: l’Azienda prevedeva un aumento dei km percorsi del 3% nel 2018 sul 2017 e del 10% nel 2019 sul 2018. Il primo, mancato, il secondo impossibile da raggiungere anche con l’arrivo (lontano) di tutti i 227 bus turchi.



venerdì 14 giugno 2019

NUOVAMENTE DESERTA LA GARA ATAC PER LE ROTAIE DEL TRAM


Altro giro, altra gara Atac che va deserta. Questa volta si tratta di un appalto per “la fornitura di 5.040 metri di rotaie tranviare”, base d’asta di 465mila euro, per 20 mesi di appalto. 
Insomma, un appaltino piccolino. 
Eppure, la gara, bandita il 12 febbraio scorso, è andata deserta. Le rotaie sarebbero servite per la manutenzione straordinaria delle linee tram. C’è il precedente del 2017: l’unica partecipante chiese il pagamento anticipato. Ma Atac, entrata nel concordato, rifiutò.


giovedì 15 febbraio 2018

TRAM DA PIAZZA VITTORIO A LARGO CORRADO RICCI

Fino alla metà degli anni 70 i tram arrivavano ovunque: ci sono foto d’archivio con il tram che girava intorno al Pantheon, in via Cairoli all’Esquilino, in via Appia Nuova da Colli Albani all’aeroporto di Ciampino. Prima vennero i tagli alla rete negli anni ‘60 e ‘70 in nome del progresso dei bus a gasolio, poi lo smantellamento anche dei binari durante il governo Rutelli. Ora, dietro front: Virginia Raggi, sindaco di Roma, insieme agli assessori alla Mobiità, Linda Meleo, e all’Urbanistica, Luca Montuori, ha annunciato il ripristino del tram da piazza Vittorio a largo Corrado Ricci, lungo via Cavour. Il percorso prevede che i tram provenienti dalla Prenestina, giunto a piazza Vittorio, passi per via dello Statuto, scenda per via Giovanni Lanza, confluisca su via Cavour e termini a Largo Corrado Ricci ai Fori Imperiali, a 580 metri di distanza da piazza Venezia. 5 milioni di euro l’investimento previsto con i cantieri che, nella visione del Campidoglio, partiranno a maggio 2019 per concludersi nel 2020. L’idea di chiudere il cerchio e riuscire a creare il grande passante tranviario unendo il capolinea di Largo Corrado Ricci con quello del tram 8 a piazza Venezia. Sono poco più di 600 metri ma davvero difficili: è il cuore archeologico di Roma e, secondo quanto trapela, l’idea della Soprintendenza sarebbe quella di far passare il tram lungo via Alessandria, ripristinando il tracciato del tram antecedente la creazione di via dei Fori Imperiali. Sotto i quali, comunque, dovrà passare la linea C della metro dopo aver lasciato Colosseo (giusto ieri l’assessore Meleo ha annunciato che entro una ventina di giorni inizieranno le perforazioni delle talpe meccaniche da San Giovanni a Colosseo) in direzione piazza Venezia.