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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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giovedì 25 giugno 2015

STADIO ASROMA, COSA (INVECE) VA NEL PROGETTO

Noi abbiamo condotto un’ottima campagna di sondaggi e mi sento di affermare che i risultati sono eccellenti”. Claudio Vercelli, ingegnere e direttore della Geores, la società che ha condotto la prima parte degli scavi nell’area dello Stadio, spiega alcune espressioni contenute nella varie relazioni geologiche.
Normalmente, soprattutto in presenza di situazioni così particolari come l’ansa di un fiume, di un’area così vasta come questa e di un progetto con edifici così imponenti, dopo la prima fase di sondaggi è sempre consigliabile eseguirne di ulteriori. Certo, nelle aree esterne alla proprietà di Eurnova i sondaggi devono ancora essere iniziati anche se siamo ormai a giorni” almeno per le aree non di proprietà di privati. 
Il programma complessivo delle indagini geognostiche e sismiche eseguito nell’area, ha previsto l’esecuzione 19 sondaggi geognostici a carotaggio continuo (utilizzando cioè un sistema di perforazione con una “punta” del diametro di 10,1 centimetri e una serie di “prolunghe” che hanno consentito di raggiungere grandi profondità), spinti a profondità di 70 metri, 9 sondaggi a 12 metri sempre a carotaggio continuo e una serie di 344 diverse rilevazioni e test di differenti tipi per stabilire la permeabilità dei terreni, le prove antisismiche e via dicendo.



Le risultanze che abbiamo ottenuto - spiega ancora l’ingegner Vercelli - ci indicano dei terreni molto migliori di quelli che potevamo pensare” con una resistenza e un grado di solidità maggiori del preventivabile, composti prevalentemente da ghiaia, sabbia, argilla e torba in quantità miste e variabili. 

Per quanto riguarda le aree esterne, va considerato che, sì, certo, la legge ci impone di effettuare dei sondaggi, senza specificarne la quantità per altro, ma che l’attuale stadio di progettazione delle opere che ricadranno sulle aree non di proprietà tiene conto di una amplissima “letteratura” preesistente. Noi, infatti, sia dove i sondaggi li abbiamo condotti che dove ancora devono essere effettuati, ci siamo avvalsi di dati in possesso di Acea, dell’Anas sia per il lato della via Ostiense-via del Mare che per quello al di là del Tevere, del Comune e dell’Università. Si tratta, come è facile capire, di un materiale molto vasto che consente di procedere con una progettazione che poi potrà essere integrata con i risultati degli ulteriori rilievi. In ogni modo, credo di poter affermare che questa fase possa essere considerata definitiva a livello di progettazione delle opere”.

mercoledì 15 aprile 2015

ECCO LA SQUADRA DELLO STADIO DELLA ROMA




La trivella è ancora lì, all’opera. Spostata, rispetto a venerdì scorso, di un centinaio di metri. 



La comunicazione di avvio dei sondaggi, presentata lo scorso 26 marzo al Municipio, riporta l’inizio degli scavi per il 6 aprile, Pasquetta, e una previsione di durata di 60 giorni, quindi con termine ultimo il 5 giugno. Sette le particelle catastali interessate dalle trivellazioni, tutte di proprietà del Gruppo Eurnova. 

La comunicazione di avvio dei
sondaggi presentata al Municipio IX
E il 15 giugno, 10 giorni dopo la conclusione dei sondaggi geologici, c’è l’impegno, da parte dei proponenti, di presentare al Campidoglio i definitivi. Definitivi che, va ricordato, devono essere corredati di tutti i calcoli strutturali degli edifici, dei parcheggi, ponti e via dicendo, per poter essere accolti come tali dal Comune e, quindi, dopo l’esame preliminare, girati alla Regione per l’avvio della Conferenza di Servizi definitiva.

Tanto che, ieri, la Roma ha diffuso ufficialmente la notizia dell'avvio dei sondaggi effettuati dalla Geores: "In funzione delle caratteristiche che abbiamo rilevato attraverso le prime perforazioni - afferma Claudio Vercelli, direttore generale Geores - verranno forniti i parametri corretti agli ingegneri strutturisti che dovranno progettare e dimensionare l'opera, in questo caso le strutture che sorreggeranno lo Stadio". 
Iniziano anche a filtrare i nomi di alcuni dei progettisti che stanno, da pochi giorni, iniziando a lavorare sui diversi edifici. Oltre gli arcinoti Dan Meis e Daniel Libeskind, rispettivamente (futuri) autori dello Stadio vero e proprio e delle tre torri che saranno il cuore del Business Park, sarà Paolo Desideri, professore ordinario di Composizione architettonica e urbana a Roma 3, a occuparsi del progetto dello svincolo autostradale con ponte sul Tevere, del ponte ciclopedonale sempre sul Tevere e della nuova stazione della Roma-Lido.
Lorenzo Busnengo, invece, insieme alla Gesvim, società strettamente legata a Errico Stravato, ex direttore del Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma sotto la Giunta Alemanno, procederà alla progettazione delle opere di urbanizzazione. Altro fiore all’occhiello: la Arup, una delle più importanti società internazionali di progettazione strutturale (sua, fra le varie, la progettazione strutturale dell’Allianz Arena e dello Stadio del Valencia, per il quale ha curato anche il disegno architettonico e l’antincendio). A supervisionare e coordinare il tutto, come già detto nei giorni scorsi, la Lend Lease, società australiana specializzata proprio nell’attività di coordinamento di progetti complessi.

In realtà, nonostante questi grandi nomi che rassicurano circa la volontà di imprimere un’accelerazione al progetto, restano aperte le questioni legate proprio ai calcoli strutturali. Concludendo i sondaggi il 5 giugno, appare molto vicino al miracolo che, dopo soli 10 giorni, i proponenti siano in grado di presentare i definitivi di tutte le opere corredati dei calcoli strutturali. Tanto che, secondo “radio Stadio”, appare più probabile che si possa trattare di un “preliminare molto avanzato” i cui calcoli strutturali potrebbero essere oggetto di successiva revisione all’esito della relazione geologica o comunque in corso d’opera. Voci di corridoio, tutte da confermare, indicano comunque forte la volontà di rispettare i termini e di consegnare al Campidoglio i progetti di Stadio, di una delle tre torri, delle aree commerciali e delle infrastrutture di viabilità entro il 15 giugno.




Il Comune è interessato a un intervento di qualità, e la qualità non è solo estetica ma caratterizza tutto il processo, tutte le fasi. Fino a oggi – afferma l’assessore all’Urbanistica di Roma, Giovanni Caudo - tutto il processo è stato svolto con il massimo rigore e assicurando qualità, tecnica e amministrativa ad ogni fase e rispettando i tempi di legge. Ci aspettiamo che, ancora di più in questa fase attuativa, la qualità sia il criterio guida per i progetti definitivi e per la realizzazione dell'intervento nel suo complesso”. Letto fra le righe della diplomazia: attenzione che i tecnici comunali non sono degli sprovveduti

Il mese (circa) annunciato come il tempo che il Comune si prenderà per l’esame preliminare delle carte (prima di darle alla Regione), servirà a valutare proprio questo aspetto, oltre che la rispondenza dei progetti ai dettami della Delibera di Pubblico interesse.