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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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mercoledì 22 luglio 2020

ARRIVA IN CONSIGLIO REGIONALE IL SOSTEGNO AI PICCOLI COMUNI


Inizia oggi in Consiglio regionale la discussione sulla proposta di legge, a firma della M5S Francesca De Vito, per il sostegno ai piccoli Comuni del Lazio
Per il Lazio significa parlare di 254 Comuni sui 378 totali della Regione, con meno di 5mila abitanti: di fatto sono il 67% delle Amministrazioni locali della Regione ma, causa spopolamento, raccolgono solo l’8% della popolazione.
Spiega la presentatrice della proposta: “Si tratta di una legge che i territori aspettano da quasi 20 anni, della quale si è sempre invocata la necessità. Abbiamo analizzato le principali problematiche che riguardano i piccoli comuni, legate all’ambiente, al dissesto idrogeologico, alle attività produttive e allo spopolamento, e proposto una serie di soluzioni sia per i cittadini che vi risiedono sia per coloro che vi si potrebbero trasferire, per le imprese commerciali esistenti e per quelle future”.
In pratica, per questi piccoli Comuni, alcuni davvero piccolissimi con poche centinaia di abitanti e bilanci insufficienti, la norma prevede la possibilità che la Regione non solo supporti economicamente alcuni settori ma li sostenga anche da un punto di vista normativo. 
Per semplificare: sostegni economici non solo per la tutela dei centri storici ma anche per il loro restauro; per garantire sistemi di trasporto pubblico; per la tutela del settore agroalimentare dato che spesso i prodotti locali sono vere eccellenze. Poi per evitare lo spopolamento dovuto alla mancanza di lavoro, sono previsti incentivi e premi per quegli imprenditori che trasferiscono la residenza o la sede di effettivo svolgimento dell’attività in questi piccoli comuni. 
La proposta di legge De Vito è già stata discussa con l’Associazione Nazionale Comuni italiani (ANCI), con l’Associazione Piccoli comuni (ANPCI), le Comunità Montane (UNCEM) e, da ultimo, ha ottenuto il parere favorevole del Comitato delle autonomie locali.

giovedì 13 febbraio 2020

LEGA: "ISTITUIRE GIORNATA DEL RICORDO DELLE MAROCCHINATE"


Le parole le trovò Alberto Moravia; Cesare Zavattini e Vittorio De Sica le diedero un volto e una voce, quello di Sophia Loren. La storia di Cesira e Rosetta è una di quelle che, capolavori della letteratura e del cinema a parte, in pochi conoscono e ricordano. È la storia delle “marocchinate”, uno dei più tragici eventi correlati alla Seconda Guerra Mondiale. Per ricordare le 180mila violenze sessuali perpetrate ai danni di oltre 60mila donne di ogni età dai soldati di origini magrebine del Corpo di Spedizione francese in Italia, i cosiddetti “goumier”, la Lega ha proposto, in Consiglio regionale del Lazio, di approvare una legge che istituisca la “Giornata regionale per le Vittime delle Marocchinate” da creare il 18 maggio, giorno in cui, nel 1944, i soldati francesi riuscirono a superare Linea Gustav e ad avanzare in Ciociaria e nel Pontino in direzione Roma. 
Se approvata, sarebbe una seconda legge apripista alla pacificazione nazionale: fu la legge Storace nel 2003 a fare da battistrada a quella nazionale del 2004 per il ricordo delle vittime delle Foibe e dell’esodo Giuliano Dalmata
Spiega il firmatario della proposta, il capogruppo leghista alla Pisana, Angelo Tripodi, nella lettera di accompagnamento della proposta inviata al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, al presidente del Consiglio regionale, Mauro Buschini, ai presidenti delle Commissioni Affari Costituzionali, Rodolfo Lena, e Bilancio, Fabio Refrigeri (tutti del Pd): “la legge mira a far conoscere e tramandare le Marocchinate, accadute nel triennio 1943-1945, ai cittadini del Lazio. In particolare nel Frusinate e nella provincia di Latina, sono avvenuti degli episodi di violenza sessuale e violenza fisica di massa ai danni di svariate migliaia di persone di ambo i sessi e di tutte le età” perpetrare dai “goumier” cioè dai “soldati marocchini, algerini, tunisini e senegalesi inquadrati nel Corpo di Spedizione francese in Italia”. 
Tripodi aggiunge anche un dato statistico che evidenzia la piena drammaticità degli eventi raccontati da Moravia ne La Ciociara: “Solo nel Frusinate ci furono oltre 60mila richieste di danni e in migliaia denunciarono gli atti di violenza cui furono sottoposti uomini, donne e bambini. La vittima più giovane aveva 7 anni. La più anziana, 86. Molte delle vittime - che non persero la vita - rimasero incinte e dovettero allontanarsi dai loro paesi: una generazione di bambini nacque nell’infamia e rimase marchiata a vita”. C’è anche il risvolto più banalmente sanitario: in quel triennio, “il 20% delle donne violentarne contrasse la sifilide e l’80% la gonorrea”. L’elenco dei Comuni del Lazio dove si consumarono le violenze lunghissimo e comprende  praticamente un quarto dei Comuni della Regione.