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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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lunedì 21 luglio 2014

SALARIA: DISCRIMINAZIONI IN ONDA

Via Salaria, la guerra dei poveri, la discriminazione degli ultimi è servita.

In una città "a misura di bambino", pulita come mai è stata, proprio di fronte al Centro di raccolta e stoccaggio dell'Ama e alla ex Cartiera, trasformata in centro di accoglienza per i nomadi, si consuma il dramma.

Sotto il ponte, sparsi fra cumuli inverecondi di immondizia, nella latitanza delle istituzioni, si sono accampate alcune persone. Ci sono una volta una, un'altra due o anche tre tende più qualche materasso di fortuna. E alcune persone dormono lì, a 40 centimetri dalle macchine che, a seconda dell'intensità del traffico, sfrecciano o vanno a passo d'uomo. A pochi metri da un tetto vero che dovrebbe essere riservato ai nomadi. A pochi metri da dove gli uomini che puliscono la città, passano per andare a svuotare i loro compattatori e ripartire alla volta di nuovi cassonetti.

Sono gli ultimi fra gli ultimi. E fra loro abbiamo visto addirittura neonati, giacere su pagliericci così sudici da risultare insopportabili anche per il borghese capitalista della Londra di metà '800. 

Di fronte, ospiti a spese del Comune di Roma, c'è un'altra fetta dell'universo poveri. Ma, almeno a giudicare dai veicoli che - rigorosamente in divieto di sosta e di fermata - tutte le sere sono parcheggiati di fronte (e tutti con targa rumena o bulgara), forse sono un po' meno poveri.

Dal che, un quesito: per quale motivo ci sono poveri in grado di acquistare, magari usate, auto e furgoni e che vivono ospiti a spese delle casse capitoline in una struttura riservata, infischiandosene non tanto del codice della strada quanto della sicurezza stradale degli altri automobilisti, visto che lasciano i loro veicoli in un'area non illuminata e a pochi centimetri dalla carreggiata; e ci sono, invece, altri poveri indegni delle attenzioni delle Istituzioni?
Quando Vigili Urbani, Polizia o Carabinieri effettuano - ma continuano ad effettuarli? - i loro controlli antiprostituzione sulla Salaria, non si accorgono di quel mini accampamento di fortuna? 
I servizi sociali del Municipio, dove sono? 
E servizi sociali del Campidoglio? 
Il presidente del Municipio, Marchionne, e il sindaco Marino, che fanno?  



domenica 11 agosto 2013

#RomaSemprePiùViolenta

Cerchiamo di ricapitolare.

Un paio di settimane fa, un uomo viene rinvenuto cadavere nel proprio appartamento a Monteverde. Sul corpo ferite varie e il sospetto che sia stato ucciso al termine o durante un rapporto sessuale gay.
Il giorno seguente, Andrea, trans di 28 anni, viene trovata morta al binario 10 della Stazione Termini. L'hanno massacrata di botte.
Un gruppo di nomadi uccide, dando loro fuoco, nove cani di una clochard colpevole di aver "occupato abusivamente" con il suo amore per gli amici a 4 zampe uno spazio che essi ritenevano di loro proprietà. 
Un gruppetto di altri nomadi sceglie un cucciolo di cane per sostituire un Supertele o un Tango: lo usano per giocarci a pallone fino a che - ma tu guarda un po'... non fanno più i cagnolini resistenti come una volta - il cane si "rompe" e viene abbandonato su un cumulo di rifiuti.
Terrore nei campi Rom attrezzati da Alemanno: nessuno controlla più e i violenti, i mafiosetti di etnia x, y o z, la fanno da padrone. Per questo, molti nomadi tornano nei vecchi campi. Riaprono, in men che non si dica, i vari Casilino 900, Casilino 700, e via dicendo. Ovviamente, questa è la versione ufficiale. Ci sarebbe da capire ad esempio, come mai l'Associazione 21 Luglio stia preparando le task force di avvocati per far assegnare ai nomadi le case popolari, nel più totale silenzio di Marino, Nieri e comitiva. 

Proseguiamo.

La prostituzione in strada è tornata ai livelli 2007: decine di ragazze in strada, praticamente con un filo di cotone fra le chiappe, nel piu totale silenzio dei nostri colleghi pennivendoli.
Abbiamo perso il conto dei borseggi e dei vari arresti di nomadi in metro, bus, stazioni, strade che da un paio di mesi popolano le pagine di alcuni giornali.
Ma ricordiamo bene una vigilessa crocchiata di botte alla stazione matto di piazza di Spagna: riprendere le nomadi mentre fumano e avvisare i viaggiatori di fare attenzione ai borseggiatori... beh è colpa gravissima. Alla fine, telefonatina di rito di Marino.
Ieri l'attacco del Governo di Sua Maestà e dell'Ambasciatore britannico a Roma: occhio che vi rapinano.
Stanotte, accoltellamento di un diciassettenne in strada.
Poco fa, a Castel di Guido, nomadi (ma guarda un po') rapinatori in fuga, causano incidente con 7 feriti.
Dove sarà la ragazza di cui Marino cianciava in campagna elettorale? Sarà rientrata nel libro dei sogni?

E, sicuramente, me ne sono scordati un bel po'.

Sarebbe il caso che, dopo le sacrosanta lacrime versate per il quattordicenne gay suicida, Arcigay e Digayproject ci spiegassero in cosa la Roma di Marino sia diversa da quella tanto vituperata di Alemanno: scritte omofobe ci sono sempre, suicidi ci sono purtroppo. 

Ah, sì, con Alemanno non si erano conteggiati omicidi gay. Con Marino siamo già a due!

Altrimenti, dovremmo pensare che queste due associazioni esistono non per tutelare i gay, ma per tutelare se stesse: una per beccarsi i fondi e i permessi per il gay village e l'altra per perpetuare se stessa dopo aver ottenuto svariati favori dal Lupo cattivo Alemanno.

Sarebbe ore che il Pd facesse un esame di coscienza: dopo cinque anni passati a strillare che era colpa di Alemanno, ora governano tutto: Regione e Comune. Si assumano le loro responsabilità. 
Se questi signori - i nomi sono sempre gli stessi: Miccoli, Gasbarra, Valeriani, Foschi, Nanni, De Luca, Marroni, Argentin, Meta e altri - avessero un briciolo di coscienza dovrebbero dimettersi in blocco, una volta per ciascuna delle volte in cui chiesro le dimissioni di Alemanno.

Difendo sempre Roma e rispedisco al mittente le idiozie degli inglesi. 
Mi schiero senza riserve dietro il mio Sindaco - anche se non l'ho votato - quando difende Roma. 
Perché, a differenza degli scherani del "muoia Sansone con tutti i Filistei", io amo la mia città.

Ma ormai è un nuovo hastag: #RomaSemprePiùViolenta


Albione, mai così perfida

Borseggi, rapine anche a mano armata, furti e furterelli vari. Non è una novità. E non lo è neanche l'allarme lanciato. Certo, che non si tratti di un'inchiesta giornalistica dell'Economist ma di una posizione ufficiale del Governo di Sua Maestà la Regina di Inghilterra sicuramente rappresenta un salto di livello.
Fa bene il sindaco Marino a ribellarsi: Roma non è solo questa raccontata dalle altrui mani in tasca.

Restano, però, aperte un paio di questioni: dove sono i comunicati di fuoco dei vari Marco Miccoli, Ileana Argentin, Enzo Foschi, Massimiliano Valeriani, Dario Nanni, Athos De Luca, e compagnia cantando?
Per cinque anni, questi signori hanno sparato alzo zero non su Alemanno, ma su Roma. Ogni occasione era buona: da articoli di giornale a reali fatti di cronaca, più o meno gravi, non passava occasione senza che questi signori gridassero con isteria "colpa di Alemanno". Si, poi c'era anche il refrain di Miccoli "il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto". 
Beh, pensare che in due mesi Marino sta facendo rimpiangere quel "peggior Sindaco" è vagamente una pena de contrappasso. Il loro "tanto peggio, tanto meglio" oggi torna indietro come un boomerang.
Spiace, però, pensare che questa situazione, grazie alla collateralità ideologica di esponenti piddini e, soprattutto, di SeL sia destinata a peggiorare.

In due mesi, Marino ha abbandonato qualsiasi politica di controllo nei confronti dei Rom. Non passa giorno senza che vi siano articoli sui borseggi, le aggressioni, le carognate - perché uccidere 9 cani dando loro fuoco o giocare a pallone con un cucciolo sono solo carognate - e le proteste inascoltate dei cittadini. La favoletta della ragazza Rom che Marino ha raccontato in campagna elettorale è bella che finita.

Igna', svejete!

mercoledì 7 agosto 2013

Improvvisiamo l'improvvisazione


Ma sì, buttiamo la lì un po' di sana italica improvvisazione: il segno distintivo di questo inizio di consiliatura targata Marino-Pd.

Urbi et orbi annunciamo la "pedonalizzazione" di via dei Fori Imperiali
Le proteste? Non nobis domine. 
Non ci saranno più auto. Poi ne passano, praticamente, tante quante prima e, per di più, a velocità degne di Vallelunga. 
Soluzione? Facile: mettiamo un bell'autovelox
Peccato che il codice della strada, come Marino amaramente scoprirà a breve, non consenta di installare autovelox fissi sulle strade urbane. 
Per i distratti colleghi di Repubblica e Corriere: riguardarsi i pezzi relativi alla scomparsa di Eva Bohdalova, la ciclista 28enne uccisa da un taxi in via dei Fori Imperiali nel 2009.
Quindi, altra promessa che non potrà essere mantenuta: il limite dei 30 km/h.
Il regno dell'improvvisazione prosegue, alimentato da una segnaletica stradale approssimativa.

Qualche giorno prima il sindaco Marino, praticamente ancora fresco di insediamento, caccia il comandante dei Vigili, reo, ufficialmente, di aver fatto partire con ritardo una grandiosa operazione anti abusivismo commerciale nel I Municipio.
Ovviamente, solo Repubblica e Corriere hanno creduto alla motivazione.
Lasciamo ad altri il compito di spiegare questa scelta nella quale l'improvvisata operazione abusivi ha un ruolo più che marginale, come dimostrano i mancati inviti a Buttarelli ad alcune riunioni importanti, anche con il Prefetto.
Fatto sta che dell'operazione anti abusivi - costata un bel po' di soldini di straordinari - non si sente più parlare, anche perché i Vigili devono supplire alla mancata segnaletica ai Fori e non possono certo correre dietro a chi vende pallette di gomma o borsette finte.
E, fatto sta, che dopo due mesi, la Municipale è ancora senza un Comandante: la povera - e pur brava - Donatella Scafati sta facendo solo la reggente con scarse chanche (e, forse neanche il desiderio) di rimanere sulla poltrona di via della Consolazione.
Super improvvisazione mascherata dal mantra dei curricula.

Capitolo discarica
Tutti ricordiamo in campagna elettorale le grandi promesse sulla differenziata e sui no alla discarica. Dopo gli ultimi avvenimenti vediamo un Sindaco - e una Giunta - che cadono dal pero e che prendono tempo, non sapendo come spiegare che le discariche servono anche quando la campagna elettorale finisce. 
Il virus dell'improvvisazione colpisce anche la Regione: Zingaretti - dopo aver latitato da Presidente della Provincia - ora, da Presidente della Regione non vuol sentire ragioni: la discarica si farà e si farà all'Ardeatino. E che non se ne parli più. E guai se un paio di Ministri della Repubblica provano a dire "bai": è solo una cosa "folle" e "stravagante".
Ovviamente, il tutto con la compiacenza acquiescente e silenziosa dei mastini della democrazia, dei difensori dei poveri e degli oppressi.

Capitolo nomadi
In campagna elettorale, durante il confronto con Alemanno, Marino se ne uscì con la storiella della nomade volenterosa ma ben si guardò dal dire cosa avrebbe fatto con i campi nomadi trincerandosi dietro il più diplomatico "solo la legalità". 
Oggi - nemmeno due mesi dopo l'avvento suo e della sua Giunta - i campi faticosamente messi in piedi da Alemanno vengono abbandonati. 
Si dirà: aveva sbagliato Alemanno a farli. 
Forse. 
Però si ripopolano quelli vecchi - fra le inascoltate proteste dei residenti - proliferano gli arresti di borseggiatrici in erba, aggressioni ai Vigili, maltrattamenti agli animali - ah, ma la Cirinnà dove sta? - maltrattamenti alla città. Basta una telefonatina di prammatica? 

Ma come smentire la veste dell'improvvisatore? Anche perché lo vorrei proprio vedere Marino che fa sgomberare un campo rom: le facce di Nieri e dell'Associazione 21 luglio potrebbero riempire per giorni gli obiettivi dei fotografi!