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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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venerdì 31 gennaio 2020

AD ATAC NUOVAMENTE LA GESTIONE DELLA SOSTA TARIFFATA


Parcometri e parcheggi di scambio: va in scena oggi, in Consiglio comunale, il dibattito sul nuovo contratto di servizio, che prolunga quello scaduto il 3 dicembre scorso, che il Campidoglio ha con Atac per la gestione della riscossione dei pagamenti con i parcometri e nei parcheggi di scambio. Il testo, in gestazione in Giunta dalla fine dello scorso novembre, è il frutto del lavoro congiunto dell’Assessorato alla Mobilità e di quello al Bilancio e potrà, ovviamente, subire modifiche durante il dibattito in Aula.
In sintesi, ad agosto 2017 viene approvato in Giunta Raggi il contratto di servizio con Atac sui “servizi complementari al trasporto pubblico locale”, la sosta tariffata e i parcheggi di scambio appunto. Scadenza del contratto, il 3 dicembre 2019. Nel frattempo, però, viene varato il concordato fallimentare di Atac che si basa, fra l’altro, su un Piano Industriale valido fino al 2021. Fra gli elementi del Piano Industriale rientra anche la gestione della sosta tariffata e nei parcheggi di scambio. 
Risultato finale: il Campidoglio decide di affidare di nuovo ad Atac la gestione dei parcometri e dei parcheggi. Si legge nel documento che Atac continua a “confermare un buon livello di efficacia nella gestione del servizio affidato, raggiungendo risultati reddituali più che soddisfacenti se paragonati alle altre realtà nazionali”. 
Ecco allora quanto rende ad Atac, ogni anno, la sosta tariffata. 
Per i parcheggi di scambio, il Comune riconosce ad Atac 11,6 milioni per il 2020 e 11,7 per il 2021. Molto più succulenta la quota per i parcometri: 21,2 milioni per il 2020 e 20,2 per il 2021. Poi c’è un altro milione l’anno per i cosiddetti parcheggi aggiuntivi. Il computo finale è di 33,8 milioni per il 2020 e 33,4 per il 2021. A questi fondi, poi, va aggiunta la quota di copertura di dicembre 2019: il vecchio contratto era scaduto il 3 dicembre quindi va “coperto” il lavoro fatto da Atac nello scorso mese. Per questo, la Giunta Raggi riconosce ad Atac una quota supplementare di 2 milioni e 600mila euro. 
La delibera in discussione oggi, poi, chiarisce anche quanto effettivamente Atac dovrebbe incassare dai parcheggi, soldi che poi verranno “girati” al Campidoglio. Due milioni e 700mila incassati a dicembre 2019 e quasi 36milioni per il 2020 e il 2021 che generano, alle casse comunali, un surplus di un paio di milioni abbondanti per ciascun anno e 156mila euro per il mese dello scorso dicembre. 

domenica 18 novembre 2018

SOSTA A PAGAMENTO PER I RESIDENTI, È RIVOLTA

Inizia a montare sui social la polemica sull’eventualità che il Campidoglio rimuova l’esenzione per i residenti alla sosta gratuita per le auto lungo le principali arterie dello shopping romano. 
Secondo quanto pubblicato sulla propria pagina facebook dal presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefàno (M5S), già a Natale in via sperimentale si potrebbe cancellare questa esenzione per i residenti nei giorni feriali e orari diurni (“dalle 10 alle 18 o 19”) in zone come “viale Libia, via Cola di Rienzo o viale Trastevere” mentre “nelle vie limitrofe, parallele, tangenziali, continueranno ad essere mantenute le attuali esenzioni”. Piano piano, però, al diffondersi della notizia iniziano le prime proteste sulla rete: sulla pagina facebook “Prati in Azione” l’iniziativa è già stata bollata come “un’altra brillante idea per pescare nelle tasche dei cittadini”: “per incentivare il commercio, invece di migliorare il trasporto pubblico, si penalizzano i residenti che da qualche parte la propria auto dovranno pur metterla” e “in certe zone non esistono garage nelle proprie palazzine”. Insomma, al netto dei potenziali vizi di illegittimità, sarà dura per il Campidoglio far digerire un provvedimento simile.