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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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domenica 1 marzo 2020

CON LA TESSERA ELETTORALE NIENTE BLOCCO AUTO



C’è comunque un’esenzione in più: a parte le varie categorie di veicoli normalmente dispensate dall’osservanza del divieto alla circolazione nelle domeniche ecologiche, in questa quarta e ultima giornata con il traffico bloccato, si aggiungono gli elettori
Già, perché l’inopinata scelta di privilegiare il referendum caro ai grillini sul taglio dei parlamentari che si celebrerà il prossimo 29 marzo, giorno inizialmente scelto come quarta domenica ecologica, ha portato la Raggi a sacrificare questa domenica in cui si vota per eleggere, nel collegio Roma 1 della Camera, il successore di Paolo Gentiloni. L’ex Premier ora è membro della Commissione Europea a Bruxelles con il delicato incarico di Commissario all’Economia. 
E così, anziché scegliere una delle altre domeniche, la Raggi ha scelto oggi per bloccare il traffico. Con la deroga. 
Considerando la concomitanza con le elezioni suppletive nel primo collegio uninominale della Camera dei Deputati, che coinvolgono i cittadini del Municipio Roma I e una parte dei residenti dei Municipi Roma II, XIII, XIV e XV - si legge nella nota del Comune pubblicata sulla pagina istituzionale - per la domenica ecologica del 1° marzo sono previste ulteriori deroghe al blocco della circolazione rispetto a quelle consuete. In particolare, potranno circolare gli automezzi dell’Amministrazione Capitolina, i veicoli privati condotti da personale dipendente e da soggetti incaricati dei servizi elettorali, i veicoli condotti da cittadini diretti ai seggi elettorali del primo collegio uninominale, muniti della scheda elettorale”.
In pratica, tutti i residenti nel centro storico e quelli dei quartieri Flaminio e Trionfale (più piccole porzioni del XIII e XV Municipio) sulla cui tessera elettorale è specificata l’apparenza al Collegio Camera Roma 1, potranno liberamente circolare durante le ore di blocco (dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30). Fondamentale controllare sul frontespizio della tessera elettorale la specifica del Collegio di appartenenza per non rischiare sgradite sorprese. E importa poco se andranno o meno a votare effettivamente. Per essere multati occorre essere fermati fisicamente dai vigili. E basterà esibire la tessera per il Collegio Camera Roma 1 spiegando di essere diretti al seggio o di ritorno dallo stesso per poter tranquillamente godersi le strade di Roma senza traffico. E niente multa, ovviamente. Praticamente, considerando che la Fascia Verde per cui vale il blocco alla circolazione corrisponde per il 70% circa al Collegio Camera 1, è una domenica ecologia ancor più inutile di tutte le precedenti. 


OGGI TUTTI A PIEDI O IN BUS



Oggi, domenica ecologica. La quarta e ultima per quest’anno. Divieto totale di circolazione per tutti i veicoli a motore nella ZTL "Fascia Verde", dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Il divieto vale anche per i veicoli forniti di permesso di accesso e circolazione nelle zone a traffico limitato. 
In realtà originariamente quest’ultima domenica ecologica era stata fissata per il 29 marzo ma, come si legge nell’ordinanza della Raggi, il Campidoglio ha deciso di anticiparla ad oggi: “la quarta Domenica ecologica è stata anticipata rispetto al calendario prefissato, in quanto nella data originariamente prevista del 29 marzo si svolgerà il Referendum Costituzionale, il cui Decreto di indizione è stato pubblicato il 28 gennaio” quindi in una data successiva a quando vengono decidi i calendari delle domeniche senza auto. Prosegue la nota del Comune: “Nella stessa data è inoltre previsto lo svolgimento della Maratona di Roma. Di conseguenza la Giunta capitolina ha deciso di ricalendarizzare la Domenica ecologica per domenica 1° marzo”. La stranezza è che fra domenica 1 e domenica 29 il calendario conta ben altri tre fine settimana comprensivi di domeniche - 8, 15 e 22 marzo - nelle quali poter celebrare una ricorrenza così attesa come quella del tanto inutile quanto obbligatorio stop alle auto. 
Per altro con una postilla: il Paese è in piena emergenza per il Coronavirus. Mezza Italia è in quarantena, chiusi gli stadi, i cinema, i teatri e tutti i luoghi affollati. Forse invece che scegliere una domenica nella quale nella Capitale il virus ancora non si è manifestato - per ora siamo ai bordi, con i casi di Fiumicino - per far fare ai romani delle piacevoli gitarelle negli affollati bus e metro di Atac potrebbe non essere stata una idea davvero geniale. 
Come in tutte le domeniche ecologiche ci sono una serie di categorie che sono esentate. Fra queste, ovviamente quei veicoli che hanno trazione elettrica, ibrida, a gas o gpl. Quelli a benzina euro6, ciclomotori euro2 e motocicli euro3. A questi si aggiungono tutti i vari veicoli in servizio di polizia, di emergenza e delle società dei pubblici servizi, come gas, acqua e elettricità. Neanche a dirlo, sono esentati dal blocco alla circolazione i mezzi adibiti al trasporto pubblico e alla raccolta dei rifiuti. Esenzione anche per i pullman e i bus dei tour nel centro di Roma, per i taxi e i noleggiatori con conducente, il car sharing. Sono esentati i mezzi che trasportano portatori di hancicap con regolare contrassegno, i medici e i veterinari in visita domiciliare urgente, trasporto farmaci o persone in terapia; giornalisti; sacerdoti, ministri di culto e cerimonie religiose. 
Le sanzioni non potranno essere elevate “da remoto” ma occorre essere fermati e controllati dai Vigili. 
Insieme alle limitazioni per il traffico, il Campidoglio come d’abitudine dispone che “gli impianti termici il cui funzionamento giornaliero consentito è di massimo 12 ore, dovranno essere gestiti in modo da garantire una temperatura dell’aria negli ambienti non superiore a 18°C o 17°C in funzione del tipo di edificio”.
Sempre stando alle disposizioni della Raggi, “saranno intensificati su tutto il territorio comunale i controlli per l’accertamento del rispetto delle normative sul divieto di combustione all’aperto. La Polizia Locale di Roma Capitale provvederà alla vigilanza al fine di garantire l'osservanza del provvedimento di limitazione della circolazione da parte della cittadinanza. Per agevolare il normale corso delle attività cittadine, si provvederà al potenziamento del Trasporto Pubblico Locale e di taxi durante le giornate di blocco totale”.


lunedì 3 febbraio 2020

NIENTE SCIOPERO ATAC MA STOP ALLE AUTO PER LO SMOG


Scongiurato lo sciopero del trasporto pubblico che, a Roma, avrebbe interessato solo Atac (“A fronte dell'invito del Prefetto, e per evitare nuovi blocchi la segreteria differisce lo sciopero”, scrive il sindacato S.L.M Fast Confsal), si riaffaccia l’incubo stop del traffico per lo smog. 
Nel pomeriggio di ieri, il Campidoglio, poco prima dell’annuncio della revoca dello sciopero del trasporto pubblico, ha diffuso la nota di allarme: “Considerato il superamento dei livelli di PM10 rilevato dalla rete urbana di monitoraggio e validati dall’Arpa Lazio, e la previsione di criticità prevista per domani, è stata disposta la limitazione della circolazione veicolare lunedì 3 febbraio nella Ztl Fascia Verde. Nello specifico, oltre ai divieti già previsti, le misure stabilite dall’ordinanza hanno tenuto in considerazione la concomitanza dello sciopero da parte di una sigla sindacale, limitando il blocco obbligatorio della circolazione dalle ore 7.30 alle 20.30 per i seguenti veicoli: ciclomotori e motoveicoli Euro 0 ed Euro 1. Autoveicoli Benzina Euro 2. Il provvedimento prevede che gli impianti termici sull’intero territorio comunale dovranno essere gestiti in modo da garantire una temperatura dell’aria negli ambienti non superiore a 18°C o 17°C in funzione del tipo di edificio. Gli interventi sono stati adottati sulla base dei criteri indicati nel Piano di intervento operativo, come stabilito dalla delibera n.76 del 28 ottobre 2016”. 
Dopo le polemiche feroci degli scorsi giorni, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, non ha inserito anche i veicoli diesel euro6 fra quelli da bloccare ma non è da escludersi che, se la situazione dei rilevamenti delle centraline dovesse rimanere oltre la soglia nonostante i blocchi del traffico, possa essere necessaria una ulteriore stretta. 
Attesa per oggi la probabile riapertura della stazione della metro A Barberini ma solamente in uscita, rimane comunque una situazione assolutamente insostenibile dal punto di vista del trasporto pubblico: nonostante ormai tutti i nuovi mezzi Atac, i 38 a noleggio e i 277 acquistati, siano entrati regolarmente in servizio da almeno due mesi, la resa del servizio espletato in superficie dall’Azienda continua a essere ben lontana da quanto previsto dal contratto di servizio. A questo va sommato il problema delle scale mobili, con le chiusure e i disservizi sull’intera rete delle metropolitana romana, problema che rischia di aggravarsi sulla metro B per la fine vita di 22 scale e ascensori nel 2020. Insomma, con la macchina no, almeno per ora solo se è vecchia davvero, ma anche con Atac problemi: a Roma spostarsi è davvero un’impresa. 


lunedì 20 gennaio 2020

LA PIOGGIA VINCE LO SMOG


Alla fine la pioggia salva Roma: alcune ore di Giove Pluvio e le centraline di rilevamento della qualità dell’aria tornano a segnare il semaforo verde. Solo due su 13 (Bufalotta e Cavaliere) rimangono oltre il limite giornaliero medio di 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili, le PM10. Le altre scendono sotto la soglia di guardia. E tira un sospiro di sollievo prima di tutto l’Amministrazione Raggi che, complice anche la domenica ecologica di ieri - la prima di quattro già programmate indipendentemente dalle rilevazioni sullo smog - non dovrà nuovamente bloccare il traffico nei prossimi giorni come accaduto in questa settimana.
Si accantonano, dunque i pareri degli esperti, quelli dei petrolieri, degli ambientalisti, i grafici colorati e i post sui social. Se non altro fino al prossimo ciclo lungo di alta pressione che, almeno per una decina di giorni, dovrebbe non incidere visto che da oggi fino a venerdì il meteo segna bel tempo ma per il prossimo fine settimana mette pioggia intensa: e occorrono più sforamenti consecutivi per determinare nuovi blocchi del traffico. Insomma, le condizioni del bel tempo perfetto per lo smog non dovrebbero ripetersi di nuovo. Con buona pace delle polemiche, rimarrà l’assenza di iniziative di lungo respiro da parte dell’Amministrazione Capitolina: le polveri sottili spariscono con la pioggia oppure se si lavano le strade con ciclica frequenza: un miraggio da città civilizzata. O, come dice il direttore dell’Arpa Lazio, Marco Lupo: “sul lungo periodo bisogna arrivare a un taglio del traffico veicolare: ma l'unico modo per farlo è che i mezzi pubblici diventino un'alternativa vera”. Dei controlli sulle caldaie e gli impianti di riscaldamento non c’è traccia alcuna. 
Ed è decisamente più facile limitarsi a controllare le macchine in strada. Al netto della qualità delle motorizzazioni dei veicoli in dotazione a Vigili Urbani, Atac e Ama - tutti mezzi, ovviamente esentati dal blocco - nei giorni di blocco del traffico la Polizia locale ha effettuato fra 1200 e 1500 controlli al giorno, con una media di infrazioni pari al 10% tranne che nella giornata di venerdì quando gli agenti hanno rilevato un 20% di violazioni. Ieri, come si diceva, domenica ecologica con i vigili che, nel primo turno del blocco totale del traffico, quello dalle 7.30 a mezzogiorno e mezzo, hanno effettuato 1200 controlli “sui veicoli in circolazione registrando 149 violazioni”, nella seconda fascia di blocco (16.30-20.30) 1100 controlli e 152 infrazioni rilevate, per un totale di 2300 veicoli controllati e 301 sanzioni elevate. 


sabato 18 gennaio 2020

RAGGI SI ARRENDE: NIENTE BLOCCO DEL TRAFFICO



Oggi, sabato, niente blocco del traffico. Nonostante i dati sulla qualità dell’aria siano in costante peggioramento, il Campidoglio si aggrappa alle previsioni meteo che danno pioggia per il primo giorno del weekend e non proroga per la terza volta l’ordinanza di stop alle auto, compresa la contestatissima estensione della limitazione anche i diesel euro6.
Perché le polemiche non sono tanto e solo sul blocco del traffico in sé alla cui rituale inutilità, tutto sommato, i romani sono rassegnati. Piuttosto, a sollevare il polverone è la decisione della Raggi di estendere lo stop alle auto anche a quelle con i nuovi diesel euro6. Salva la partita di campionato in programma oggi all’Olimpico alle 15.00 fra Lazio e Sampdoria.
Ovviamente, confermata la domenica ecologica: domani, 19 gennaio stop all’interno della fascia verde a tutti i veicoli a motore fra le 7.30 e le 12.30 e, poi, nuovamente fra le 16.30 e le 20.30. Il divieto vale anche per chi ha i permessi di accesso e circolazione alla Ztl. 
La nota del Campidoglio recita che “le ultime previsioni fornite da ARPA Lazio sulla qualità dell’aria a Roma indicano un progressivo miglioramento nelle prossime 72 ore”, quindi, visto che, appunto, c’è la domenica ecologica, “per la giornata di domani, sabato 18 gennaio, non si ritiene necessaria l’adozione di alcun provvedimento di limitazione della circolazione veicolare”.
Forti i dubbi che la decisione dell’Amministrazione grillina sia legata alla quantità di polemiche di questi giorni: polemiche nate dalla decisione di inserire i diesel euro6, ultima generazione e con emissioni minime, lasciando in circolazione le ben più inquinanti vetture a benzina euro3, i vecchi diesel di Atac, le macchine di servizio dei Vigili (non tutte ultimi modelli) e persino i pullman turistici. 
Decise le prese di posizione contro questa decisione - non certo contro il blocco del traffico in sé - da parte di esperti del Cnr, di Enea e di Aci, oltre all’Unione Petrolieri, al Codacons e ad Assotutela.
Per difendersi, la Raggi, nell’abituale post su Facebook inserisce un collegamento a una “relazione degli uffici tecnici” del Campidoglio che indicano come “le principali fonti” inquinanti di polveri e ossidi “sono rappresentate dal traffico veicolare e dagli impianti termici”. Secondo il Campidoglio, “circa il 63%” delle polveri e il 71% dell’ossido è dovuto al traffico veicolare. Colpa dei riscaldamenti il 33% delle PM10 e il 15% degli ossidi. Dato confermato sostanzialmente da una nota di Ispra (l’agenzia governativa dell’ambiente) e Arpa Lazio (quella regionale responsabile anche delle rilevazioni). Il sotterfugio della relazione comunale però è quello di non specificare il “peso” dei diesel euro6 limitandosi a parlare solo genericamente di “veicoli diesel”, come se un euro 0 e un euro 6 fossero uguali. 
La stessa Arpa, però, conferma la totale inutilità del blocco del traffico: lunedì 8 centraline su 13 sforavano i limiti; martedì, quando è scattato il blocco, erano 9. Mercoledì 15, secondo giorno di stop, erano sempre 9 su 13 ma con valori in aumento. E giovedì, addirittura 11 centraline su 13 segnavano lo sforamento. 
Due elementi soprattutto hanno fatto infuriare i romani che hanno commentato in spirito “pasquiniano” il post della Raggi: il ritardo nelle comunicazioni arrivate sempre nel tardo pomeriggio e valide per il giorno seguente. E, appunto, lo stop ai diesel euro6. 


venerdì 17 gennaio 2020

ANCHE OGGI STOP AI DIESEL EURO6


Il tempo continua a virare al bello stabile e il blocco alla circolazione delle auto, compreso quello contestatissimo sui motori diesel euro6, prosegue. 
Il Campidoglio - incurante delle decine di prese di posizione da parte di esperti contrari al blocco sui diesel euro6 - anche per oggi, venerdì, ha prorogato l’ordinanza sui provvedimenti per arginare l’inquinamento dell’aria. Provvedimenti che, palesemente, non funzionano: i dati delle centraline dell’Arpa certificano che, al secondo giorno di stop, la situazione peggiora. Nove centraline su 13 hanno registrato lo sforamento dei limiti di legge (50 microgrammi di PM10 al metro cubo). Picchi in incremento su Tiburtina (da 67 di martedì ai 74 di mercoledì), Preneste (da 57 a 58), Corso Francia (da 52 a 53), Cinecitta' (da 57 a 66), Cavaliere (da 43 a 45), Fermi (da 55 a 59), Bufalotta (da 53 a 61), Cipro (da 50 a 53), Arenula (da 51 a 55) e Malagrotta (da 46 a 48). I miglioramenti si registrano a Villa Ada, da 51 a 42, e Castel di Guido, da 36 a 35, per altro due zone densamente verdi. Stabile Magna Grecia a 58. 
Quindi, al di là della loro effettiva efficacia, anche oggi saranno in vigore le solite limitazioni al traffico veicolare dentro la fascia verde: tutti i diesel, fino agli euro 6, non potranno circolare fra le 7.30 e le 10.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Per ciclomotori e motoveicoli euro 0 e 1, vetture a benzina euro 2 il divieto di circolazione va dalle 7.30 alle 20.30 senza interruzione. Il Campidoglio, poi, ricorda che per i diesel euro 1, e 2 e i motori a benzina euro 1 vige “l’interdizione completa all’ingresso nella fascia verde”. E, come da prassi, anche i riscaldamenti non possono essere a una temperatura superiore ai 18 gradi. Secondo Arpa questa situazione è destinata a durare almeno per almeno altri due giorni, oltre  oggi. Finita al centro delle accuse degli esperti per l’inutilità del blocco dei diesel di ultima generazione - Aci, CNR, Enea, più le interessate Unione Petrolifera e Assogasliquidi - e di un paio di diffide e class action - Assotutela e Codacons - il sindaco di Roma, Virginia Raggi, si difende con un post su facebook nel quale afferma che “come amministrazione siamo intervenuti con gli strumenti emergenziali a disposizione: negli orari più trafficati, abbiamo vietato la circolazione alle automobili più inquinanti. È come se avessimo chiesto a una parte dei fumatori di non appesantire ancora di più l’aria della stanza chiusa”. Con i 5Stelle che non sapendo più a che santo votarsi, decidono di attaccare Zingaretti: “il Piano regionale per la qualità dell’aria è ancora lettera morta”.


mercoledì 15 gennaio 2020

IL CAMPIDOGLIO TRIPLICA: STOP AI DIESEL OGGI E DOMANI.


Il Campidoglio raddoppia. Anzi, triplica. Dopo lo stop alla circolazione deciso ieri anche per i più nuovi motori diesel euro 6, il provvedimento viene esteso alla giornata di oggi, mercoledì, e, già che ci siamo, a quella di domani, giovedì. 
La nota è stata diffusa nel pomeriggio: “considerato il persistere a Roma degli elevati livelli di inquinamento da PM10, è stata disposta per le giornate di mercoledì 15 e giovedì 16 gennaio la limitazione alla circolazione veicolare privata” nella fascia verde
Vale a dire nell’area della città che include, fra gli altri, il capolinea Battistini della metro A, Forte Braschi, Pineta Sacchetti, Trionfale, Camilluccia, piazza Giuochi Delfini, Prati Fiscali e viale Jonio, il parcheggio di scambio di Ponte Mammolo, la Palmiro Togliatti come limite per Tiburtina, Prenestina, Casilina, Tuscolana. Poi, Appia Nuova, Grotta Perfetta, la Colombo da via Laurentina, Casaletto, Gregorio VII. 
All’interno della fascia verde, dunque, tutti i diesel, fino agli euro 6 non potranno circolare fra le 7.30 e le 10.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Per ciclomotori e motoveicoli euro 0 e 1, vetture a benzina euro 2 il divieto di circolazione va dalle 7.30 alle 20.30 senza interruzione. Il Campidoglio, poi, ricorda che per i diesel euro 1, e 2 e i motori a benzina euro 1 vige “l’interdizione completa all’ingresso nella fascia verde”.
E, come da prassi, anche i riscaldamenti non possono essere a una temperatura superiore ai 18 gradi.
Poche illusioni: a meno di miracoli meteo che spazzino via lo smog e le polveri sottili, questi divieti dovranno essere prorogati anche per venerdì e sabato. Con domenica 19 che è anche domenica ecologica che prevede la limitazione alla circolazione di tutti i veicoli a motore nella fascia verde dalle ore 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 fino alle 20.30.
Previsto il rafforzamento dei Vigili in strada con pattuglie disposte lungo l’itinerario tangenziale al centro - lungotevere, Corso Italia, Castro Pretorio, Manzoni, Labicana, Circo Massimo - e in una serie specifica di strade: Acqua Bullicante, Portonaccio, Prenestina, Corso Francia, Quirino Maiorana, Marconi, Oderisi da Gubbio, Trastevere, Magna Grecia, Appia, Etiopia, Libia, Somalia, Corso Trieste, Cipro, Trionfale, Medaglie d’Oro, Palmiro Togliatti, Tuscolana, Cinecittà, Monti Tiburtini, Tiburtina.  
La giornata di ieri ha fatto registrare anche la solita trafila abituale di problemi per i trasporti pubblici. Metro A e Metro C con treni rallentati durante la mattinata per una serie di guasti tecnici; per la Roma-Viterbo, due corse saltate la mattina e due nel pomeriggio. Cosa che rende le “raccomandazioni” del Campidoglio alla cittadinanza quanto meno ottimistiche quando si legge che “risulta necessario da parte della cittadinanza attuare una serie di azioni volontarie, volte alla riduzione delle emissioni con l’obiettivo di contribuire a prevenire l’aumento delle concentrazioni inquinanti in atmosfera, tra le quali ad esempio optare per l’uso dei trasporti pubblici evitando il più possibile l’impiego del veicolo privato a motore”. 
E se le polemiche politiche proseguono - Svetlana Celli, capogruppo in Campidoglio della Lista Civica Roma Torna Roma: “il blocco dei diesel testimonia assenza di strategie contro l’inquinamento" - una rilevazione di Coldiretti-Ixé riporta come il 72% degli italiani siano “disposti a rinunciare o a ridurre drasticamente l'utilizzo dell'auto per tutelare l’ambiente”.



Tre pezzi da 90 si schierano contro la decisione del Campidoglio 5Stelle di bloccare la circolazione anche ai nuovi diesel euro6: l’Aci, l’Unione Petrolifera e Assogasliquidi
L’Automobile Club d’Italia è assolutamente contrario all’assurda demonizzazione dei diesel Euro6, al centro del mirino di tante Amministrazioni - a cominciare da Roma - con blocchi del traffico ingiustificati, che non hanno alcun fondamento scientifico e non garantiscono risultati certi”. Lo dichiara il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, che boccia senza riserve ogni limitazione alla mobilità con provvedimenti “privi di logiche comprensibili ed accettabili: le auto di ultima generazione, anche diesel, hanno un impatto ambientale irrisorio, notevolmente inferiore ad altre motorizzazioni. Con provvedimenti irrazionali come questi, non si danno risposte serie alle importanti istante degli ambientalisti e si creano disagi inutili a milioni di cittadini”.
Più o meno in fotocopia l’Unione Petrolifera secondo la quale la limitazione ai diesel euro 5 e euro 6 è “del tutto ingiustificata da un punto di vista scientifico, senza alcun vantaggio ambientale e quindi inutilmente penalizzante per un’ampia fascia di cittadini”. Anche per loro “gli euro 5 e 6 presentano infatti emissioni di polveri ben al di sotto dei limiti di legge, se non addirittura prossime allo zero”. 
Da ultimo, anche Assogasliquidi/Federchimica (per intenderci, le società che vendono il Gpl) stigmatizza lo stop alle auto e coglie l’occasione per ribadire come “i dati mostrino con evidenza gli enormi vantaggi del GPL rispetto alle altre fonti fossili. Andrebbe incoraggiato sempre di più l’acquisto di auto che utilizzano questa fonte o la conversione di vecchie auto a benzina” per poi richiamare l’attenzione sul riscaldamento domestico come fonte di inquinamento: “antichi retaggi culturali incoraggiano la combustione di pellet e legna in impianti di scadente qualità ambientale con scarsa manutenzione”.

martedì 14 gennaio 2020

VIETATO CIRCOLARE CON IL DIESEL





Alla fine l’annuncio è arrivato: oggi, martedì 14, dentro la fascia verde stop anche ai veicoli diesel euro 6. L’ha deciso il Campidoglio che, alle cinque di ieri pomeriggio ha diramato la comunicazione: “visto il persistere a Roma degli elevati livelli di inquinamento da PM10, rilevati dalla rete urbana di monitoraggio e validati dall’Arpa Lazio, è stata disposta per la giornata di domani, martedì 14 gennaio, la limitazione alla circolazione veicolare privata nella ZTL fascia verde dalle ore 7.30 alle 10.30 e dalle ore 16.30 alle 20.30 per tutti gli autoveicoli diesel da euro 3 fino a euro 6”.
Solo che l'Amministrazione dimentica che oggi all'Olimpico va in scena la partita di Coppa Italia Lazio-Cremonese: vero che non è un incontro di cartello ma, in genere, in concomitanza con le partite i blocchi venivano sospesi.  
Paradossalmente, tocca augurarsi che piova: certo, anche con due gocce la città si allaga perché i tombini non vengono sturati e, dato che non vengono potati, gli alberi crollano e lì restano per mesi, ma almeno l’aria è meno mefitica. 
Sia chiaro: le normative europee recepite dall’Italia obbligano i sindaci a emanare i provvedimenti di blocco del traffico e di limitazione ai riscaldamenti quando le centraline superano i limiti troppo a lungo. 
Ma è anche vero che in questi tre anni e mezzo abbondanti di Raggi e 5Stelle a Palazzo Senatorio non si sono fatti passi avanti nella realizzazione di infrastrutture di trasporto di massa: indimenticabili i mesi di discussioni social sterili e inutili sulla metro C fra assessori ed ex assessori, consiglieri e le intellighenzie pentastellate capitoline. Appaiono quindi velleitarie le raccomandazioni che la stessa Raggi dispensa sulla propria pagina Facebook tipo l’invito a “non prendere l’auto privata ma preferire metro, bus e tram”: il livello di servizio del trasporto pubblico, chiacchiere propagandistiche a parte, è a livello collasso. Si fa prima a piedi. 
Tornando ai divieti, nella Ztl fascia verde sono bloccati tutto il giorno (7.30-20.30 senza interruzioni) i ciclomotori e motoveicoli Euro 0 ed Euro 1; gli autoveicoli a benzina euro 2; più l’interdizione completa all’ingresso nella fascia verde per i veicoli a motore diesel euro 1 ed euro 2 e benzina euro 1.
Altra limitazione: gli impianti di riscaldamento "dovranno essere gestiti in modo da garantire una temperatura dell’aria negli ambienti non superiore a 18°C o 17°C in funzione del tipo di edificio”. 
Musica per le opposizioni: “è evidente l'assoluta compatibilità ambientale dei diesel Euro 6 che la sindaca Raggi vorrebbe bloccare nella giornata di domani per risolvere il problema dell'inquinamento a Roma”, dice Davide Bordoni, consigliere comunale della Lega. 
Aggiunge Bordoni la chiave politica: “Dopo tre anni e mezzo naufragano le promesse di Città green. Il Comune trovandosi con livelli di smog ben sopra la norma cerca di correre ai ripari ma nella furia, come sempre, dimentica che i diesel euro 6 sono tra le automobili con le emissioni più basse in assoluto. Il Pm10 va alle stelle ma si decide di fermare chi ne produce meno: assurdo far circolare le auto a benzina vecchie di dieci anni mentre le euro 6 di due anni fa debbono bloccarsi.
Provvedimenti così restrittivi paralizzano Roma e creano un serio danno all'industria del Diesel, indispensabile per ridurre la co2. Come riporta uno studio del Sole24Ore, le emissioni derivano per la maggior parte dal riscaldamento delle caldaie, molte delle quali andrebbero sostituite con impianti a norma con benefici per ambiente e salute. Da parte nostra presenteremo un'interrogazione per impedire che siano coinvolte tutte quelle auto di recente fabbricazione che già presentano caratteristiche anti inquinamento”. 
Stando, poi, alle previsioni meteo - con il Campidoglio che parla di “situazione prevista di forte e persistente criticità nei prossimi giorni” - se andrà bene, le prime piogge potrebbero arrivare sabato nel corso delle ore notturne e di quelle della mattina. Forse un piccolo spiraglio di miglioramento della qualità dell’aria. 



Da Roma in su mezza Italia è stretta nella morsa dello smog. Risalendo la Penisola: a Firenze e in parte della provincia (Comuni di Calenzano, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Lastra a Signa, Scandicci e Bagno a Ripoli), blocco dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30  della circolazione per i mezzi più inquinanti (motocicli a due tempi Euro 1, auto a benzina Euro 1 e a diesel Euro 2 e Euro 3, per i veicoli trasporto merci diesel Euro 1 e Euro 2) fino a sabato 18 gennaio. 
Analogo discorso per l’Emilia Romagna: Scatta il semaforo rosso per lo smog in buona parte dell’Emilia-Romagna: da domani fino a giovedì compreso, nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Ravenna, stop ai veicoli diesel fino a Euro 4, dalle 8.30 alle 18.30, più una serie di limitazioni all’uso dei riscaldamenti. 
Per le regioni dell’arco alpino: in Piemonte, blocco per veicoli fino a diesel Euro 5 immatricolati prima del 1 gennaio 2013 e benzina Euro 1 a Torino città e nei territori dei comuni dell’hinterland torinese: Beinasco, Borgaro Torinese, Carmagnola, Chieri, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano,  Rivalta di Torino, Rivoli, San Mauro Torinese, Settimo Torinese, Venaria e Vinovo. Anche ad Alessandria, stop alle auto fino ai diesel euro 4. 
Passando in Lombardia: da oggi, a Milano, nei comuni lombardi con più di 30.000 abitanti e quelli aderenti su base volontaria nelle province di Monza e Cremona, scattano le limitazioni per i veicoli fino a euro 4 diesel in ambito urbano, obbligo spegnimento motori in sosta, limitazioni al riscaldamento a legna o pellet e divieto di fuochi all’aperto. 
In Veneto, a Vicenza e Treviso parte il divieto di circolazione per tutti i giorni della settimana, compresi quindi anche sabato e domenica, dalle ore 8.30 alle ore 18.30 di ciclomotori e motocicli Euro 0 a due tempi, per autovetture benzina Euro 0 e 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4 e dei veicoli commerciali alimentati a diesel Euro 1, 2 e 3. Sulla stessa lunghezza, anche i Comuni di Venezia, Padova e Rovigo dove ieri si è registrato il quarto giorno consecutivo di superamento dei limiti. 
Si salvano invece Verona e Belluno: il bollettino sulla qualità dell’aria indica che ancora non si è raggiunto il quarto sforamento consecutivo dei limiti, quindi, grazie soprattutto al vento che soffiando tra sabato sera e domenica ha contribuito a disperdere gli inquinanti nell’aria e a far scendere le Pm10 sotto la soglia limite, non scatta nessuna allerta smog e le vetture private diesel Euro 4 potranno circolare.

lunedì 13 gennaio 2020

ARIA IRRESPIRABILE, STOP ANCHE AI DIESEL



Attenzione a martedì: chi possiede un veicolo diesel, e non importa se di ultima generazione, potrebbe ritrovarsi con la brutta sorpresa dello stop alla circolazione
Il Campidoglio, ieri pomeriggio, ha infatti emanato una nota sull’allerta smog: già domenica e oggi il Comune ha vietato la circolazione ai veicoli più inquinanti ma, “visto il perdurare della criticità anche nei prossimi giorni, è possibile che per la giornata di martedì 14 gennaio si vada incontro ad un blocco più restrittivo per tutti i Diesel fino ad Euro 6”. 
Anche il sindaco, Virginia Raggi, spiega su facebook: “In questi giorni la qualità dell’aria a Roma continua a registrare troppo smog. I valori di Pm10, ovvero le polveri sottili, stanno superando i limiti di legge. Per questo è in vigore il divieto di circolazione ai veicoli più inquinanti, che proseguirà anche domani”. Poi l’annuncio: “Se la situazione non migliorerà nei prossimi giorni, martedì 14 gennaio la legge ci impone un blocco più restrittivo che riguarderà tutti i veicoli a diesel, fino all’Euro 6”. 
Poi le raccomandazioni di prammatica: “Tutto questo - dice la Raggi - si può evitare se ognuno di noi, nel suo piccolo, contribuisce a non inquinare ancor di più l’aria. Alcuni semplici comportamenti possono aiutare, come ad esempio non prendere l’auto privata ma preferire metro, bus e tram, utilizzare l’automobile insieme ad amici e colleghi per ridurre il numero di veicoli in strada oppure limitare l’uso dei riscaldamenti. Tutti possono fare la loro parte e contribuire a rendere l’aria più pulita”.
In realtà, spiega Piergiorgio Benvenuti, presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale, “da tempo stiamo sostenendo che la qualità dell'aria nella Capitale, al pari della gestione dei rifiuti e la manutenzione delle aree verdi, è pessima, con un danno enorme sia di carattere ambientale che per la salute dei residenti e di chi vive e frequenta la città. Roma per la prima volta risulta fra le peggiori città italiane, ed esattamente al quarto posto tra i capoluoghi con le maggiori concentrazioni di No2. Il semplice blocco del traffico domenicale o di alcune giornate rappresenta un provvedimento demagogico e lontano da soluzioni ecologiche che produce solamente un danno ai cittadini, al commercio, al turismo e all'economia della Capitale. Le uniche soluzioni adottate dall'Amministrazione, le giornate dedicate al blocco delle auto, non hanno fatto registrare nessun risultato positivo per quanto riguarda l’inquinamento. Ad oggi vi è il peggioramento complessivo del servizio dei mezzi del trasporto pubblico, come dei disservizi della metropolitana, che avrebbero dovuto invece, se potenziati adeguatamente, disincentivare l'utilizzo dei mezzi privati e quindi incidere sul grado di inquinamento”.
Insomma, al di là dei proclami, condivisi da tutti i sindaci da Rutelli a Raggi, il Campidoglio continua ad accumulare ritardi clamorosi nel potenziamento del trasporto pubblico di massa limitandosi a fermare di quando in quando il trasporto privato.