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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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Visualizzazione post con etichetta autobus flambé. Mostra tutti i post
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venerdì 28 agosto 2020

L’ORIGINALE MATEMATICA DI ATAC

Denunciano gli utenti: a Termini, metro A, in uscita funzionano solo due scale mobili sulle sei esistenti. Quattro, quindi, sono ferme. E giù foto e video. 
Peccato che il sito istituzionale di Atac non ne faccia menzione alcuna. 
Come già accade, ad esempio per i bus flambé, l’Azienda di via Prenestina ha un modo tutto suo di tenere le contabilità.
Per gli autobus che vanno a fuoco, Atac conta solo quelli totalmente inceneriti e solo se erano in servizio. Bus inceneriti ma fuori servizio non vengono considerati. E non parliamo neanche di quelli pesantemente danneggiati: ecco perché l’Azienda nelle sue veline riesce sempre a raccontare che va tutto bene e i bus flambé sono sempre di meno, tanto da essere arrivati fra i numeri negativi. E non importa che vi siano foto e video che dimostrino il contrario o che le matricole dei bus incendiati,dal giorno del rogo, siano scomparse dalle rilevazione in tempo reale. 
A fronte di accessi agli atti, poi, l’opaca Atac si trincera dietro l’inchiesta della magistratura (che dura dall’epoca della sostituzione del cavallo con il motore a scoppio), rifiutandosi di fornire alla stampa anche i dati che abitualmente inserisce nei comunicati, quelli, per intendersi, in ciclostile: “per cause da accertare” si è sviluppato un “principio di incendio” e rigorosamente “senza danni alle persone”.
Discorsi analoghi escono fuori sui numeri dei bus in servizio che, alla mattina, vengono propagandati al massimo ma poi, nei servizi di rilevazione in tempo reale crollano nel giro di mezz’ora. Controprova: ogni giorno @infoatac (l’account twitter ufficiale dell’Azienda) annuncia linee sospese per mancanza di vetture e gli utenti che si lamentano, sempre via twitter, per le attese infinite alle fermate.
Ora, la terza coincidenza - che, per dirla alla Sherlock Holmes, fa una prova - vengono segnalate scale mobili che non funzionano ma sul sito non se ne trova traccia. Per forza che poi viene propalata la bufala del 90% degli impianti funzionanti. 

giovedì 27 agosto 2020

ATAC, NUOVA STAGIONE SOLITO CAOS

Si riparte come si era chiuso: con scale mobili ferme, flambus, disagi e disservizi. Il mese di agosto non ha certo alleggerito la disastrata situazione di Atac: ieri ferme per ore tutte le scale mobili in uscita dalla stazione della metro B di Castro Pretorio. 
Da evidenziare peraltro come Castro Pretorio - con Piramide, Policlinico, Bologna, Tiburtina F.S., Quintiliani, Monti Tiburtini, Pietralata, Santa Maria del Soccorso, Rebibbia - è una di quelle stazioni dove scale mobili e tapis roulant devono essere completamente revisionati nel 2020 per l'obbligatorio check dopo 20 anni di vita. Trattandosi di manutenzione straordinaria l’appalto è di competenza diretta del Campidoglio e non di Atac ed è stato vinto dalla Schinlder con una spesa per il Comune di poco più di 9 milioni di euro per sostituire 22 scale mobili, 22 ascensori e 4 tapis roulant. Solo che al momento non si ha traccia di questi cantieri.
E così, per non farsi mancar nulla, ieri a Castro Pretorio le scale mobili erano offline come a Piramide, Bologna, Eur Magliana. E come da oltre 48 ore sono ferme anche le scale mobili di Battistini che, però, sono già state cambiate per la sostituzione ventennale con la fermata chiusa per mesi a causa dei soliti ritardi del Campidoglio grillino nel programmare e poi gestire l’appalto.
Per non farsi mancare nulla, poi, lunedì pomeriggio nuovo flambus, sulla Togliatti all’altezza della Prenestina: bus vuoto vecchio di 15 anni, Mercedes Citaro, fuori servizio, con principio di incendio spento dai vigili del fuoco. Il computo totale dei bus flambé, quindi, sale a 19 da inizio anno, con 15 vetture scomparse dalle rilevazioni a causa dei danni provocati dal fuoco.
Non bastasse la gestione dell’ordinario, anche le polemiche politiche tengono banco. I Verdi, prendendo spunto da uno studio di Agenzia della Mobilità sul rientro a scuola, chiedono alla Raggi di adottare una “rigida regolamentazione differenziata degli orari di uffici pubblici, scuola, commercio, servizi”. 
Il Pd, invece, denuncia come il bando emanato da Atac per la ricarica di un nuovo direttore generale sembri “una tavola apparecchiata per usare un termine caro alla Sindaca, per qualcuno dei soliti noti amici degli amici. Forse un direttore generale che si è distinto nel suo operato soprattutto con le aziende comunali spinte nella peggiore crisi della loro storia”. Il nome non c’è ma in Campidoglio c’è un solo Direttore Generale. “Il 4 settembre (data di scadenza del bando, ndr) chiederemo immediatamente la  lista dei curricula pervenuti sperando di non trovare i nomi di chi vorrebbe sopravvivere al mandato della Raggi, spostandosi dal Campidoglio ad Atac”. Abbiamo cercato il DG del Campidoglio, Franco Giampaoletti, che, però, ha scelto di non commentare limitandosi a ricordare come la scelta del DG spetterà all’Amministratore Unico di Atac, Giovanni Mottura.

martedì 11 agosto 2020

ATAC: DUE BUS FLAMBÉ E SITO IN TILT PER I RIMBORSI



Giornata di fuoco per il trasporto pubblico locale: concretamente di fuoco. Due bus Atac vanno a fuoco e, per soprammercato, si aggiunge anche una vettura Cotral distrutta da un incendio a Priverno (Lt).
Con quelli di oggi, per i trasporti capitolini si sale a 18 bus flambé da inizio anno. 
Si parte in mattinata: ad andare a fuoco (nel video) è un Mercedes Citaro del 2004 messo in servizio sulle navette sostitutive del tram 19.
L’incendio, che ha completamente diastrutto la vettura, è avvenuto in viale Regina Margherita, all’altezza dell’incrocio con via Nomentana. Come sempre la comunicazione di Atac si limita a parlare di cause in corso di accertamento (un accertamento tanto infinito quanto rigorosamente tenuto riservato) e di assenza di conseguenze per i passeggeri. 
Il secondo bus flambé del pomeriggio del 10 agosto
Passano poche ore e va a fuoco un secondo bus, matricola 3204, in servizio da dicembre 2013 - quindi uno di quelli più nuovi della flotta Atac - in servizio sulla linea 492. L’incendio è avvenuto in piazzale Sisto V, alle spalle della Stazione Termini e vicino l’ex Ministero dell’Aeronautica. 
Aggiornando le statistiche - che non corrispondono alla numerazione di Atac che pare averne una tutta sua che ormai sfocia quasi nei numeri negativi - siamo, dunque, arrivati a 18 bus incendiati da inizio anno. 
Di questi, 7 sono di Roma TPL (il privato che gestisce un centinaio di linee di periferia) e 11 di Atac. Dei 17 totali, due risultano recuperati e tornati in servizio e gli altri 15 (checché ne dica Atac) sono spariti dalle rilevazioni dei sistemi di controllo dai giorni dei rispettivi roghi. Sono 11 quelli che, stando alle immagini, risultano essere andati completamente distrutti: 5 di Roma TPL e 6 di Atac. Al momento, le statistiche riportano la linea 409 e la linea 20 express come quelle più interessate dai roghi con due vetture ciascuna: il 12 marzo a Ponte Tiburtino (vettura distrutta) e il 7 maggio in via dell’Acqua Bullicante (solo danni) per il 409; il 1 giugno in via Prenestina (solo danni) e il 5 luglio in viale della Sorbona (bus distrutto) per la 20 express. 
Non bastasse il giorno di fuoco, Atac è andata a bagno anche sui rimborsi per gli abbonamenti: decisi dalla Regione, senza incidere sui bilanci aziendali, da ieri mattina e fino al 30 settembre si possono chiedere i rimborsi per gli abbonamenti non goduti per i mesi di marzo e aprile. Solo che le code sono state infinite, il sistema è andato più volte in crash e, una volta compiuta correttamente la procedura, Atac comunica che la risposta arriverà per novembre. Insomma, al pc o alla fermata Atac si fa sempre attendere. 

mercoledì 8 luglio 2020

ALTRO BUS FLAMBÉ, E SIAMO A 16



Ci risiamo: altro bus flambé. Siamo al sedicesimo da inizio anno, il terzo in una settimana. Stavolta è andata a fuoco, finendo totalmente carbonizzata, una vettura Atac da 18 metri (quelle snodabili) in servizio sulla linea 20 express. Giusto per aggiornare le statistiche è il secondo bus 18 metri che va a fuoco sulla linea 20 express: era già accaduto il 1 giugno sulla Prenestina all’altezza di via Longoni ma il fuoco aveva solamente danneggiato la vettura. Ieri, invece, autista e passeggeri salvi grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco che, però, non hanno potuto evitare che l’autobus si trasformasse in un pezzetto di carbone. 
Il computo del 2020, dunque, riporta un totale di 16 vetture incendiate. Di queste, sette sono di Roma Tpl - il consorzio privato che gestisce 100 linee di periferia con un contratto di servizio scaduto a maggio 2018 e già prorogato 4 volte dai 5Stelle - e nove di Atac. Di questi 16 autobus, 6 risultano solo danneggiati (due già rientrati in servizio) dal fuoco mentre gli altri 10 (metà Roma Tpl e metà Atac) risultano o totalmente distrutti o così pesantemente danneggiati da essere irrecuperabili. Limitandosi a quelli Atac, gli incendi sono avvenuti il 6 marzo nella rimessa Magliana alle 5 di mattina dove è andata distrutta la vettura 3063 in servizio sulla linea 905. Poi l’11 marzo, alle 10 e mezza di mattina, finisce bruciata la vettura 3174 in servizio sulla linea 791 a viale Marconi. Il giorno dopo brucia completamente il segmento posteriore del bus da 18 metri matricola 409 in servizio sulla linea 490 a ponte Tiburtino. L’ultimo carboncino di bus avviene il 13 maggio, dentro la galleria Giovanni XXIII alle 5 e mezza di mattina, alla vettura 7566 in servizio sulla linea 46 tanto che la Galleria venne chiusa per alcune ore per permettere la rimozione della carcassa. Di tutti questi roghi ci sono foto e video. 
Stando alla nota Atac, invece, i bus distrutti nel 2020 sono solo 3: “Con quello di oggi sono tre le vetture distrutte a causa di incendio dall'inizio dell'anno. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso i casi risultano dimezzati”. In realtà, andando a rivedere le tabelle del 2019, al 5 luglio risultavano distrutti o irrecuperabili 7 autobus, contro i 5 del 2020 e, in percentuale, quindi, non sono dimezzati ma ridotti del 28%. 
Il problema con Atac è la totale assenza di trasparenza: da gennaio non viene più neanche pubblicato il bollettino mensile dei km effettivamente percorsi da bus, metro e ferrovie concesse: l’ultimo è di dicembre 2018. E, nonostante svariate richieste di accesso agli atti, l’Azienda si rifiuta di esibire il computo esatto dei bus flambé. Chiusi nella ridotta del bunker della Cancelleria di via Prenestina, i vertici dell’azienda possono baloccarsi con la semantica e scegliere di inserire o meno un bus nell’elenco dei distrutti dal fuoco sulla base di parametri non verificabili da nessuno: articoli di fede nell’Atac per i bus flambé e i km macinati.  


martedì 2 giugno 2020

ALTRO BUS FLAMBÉ. SIAMO A 13



Sale ancora il computo dei flambus. Ieri mattina, verso le 11.30, in via Prenestina all’altezza di via Longoni, si è sviluppato un principio di incendio su un bus, matricola 405, fino a poco prima in servizio sulla linea 20 e da poco fuori servizio. La curiosità è che il bus è stato rimorchiato e, solo dopo, a motore spento, si sono davvero sviluppate le fiamme che hanno seriamente danneggiato l’alloggiamento del motore.
La vettura - Atac - era un modello Citelis da 18 metri della Irisbus, immatricolata il 12 dicembre 2013, quindi con quasi 2mila e 400 giorni di servizio. Nell’ultimo quinquennio (2015-2019) aveva percorso un totale di oltre 262mila chilometri.
Con questa vettura sale a 13 il numero dei flambus del 2020: 6 di RomaTpl e 7 di Atac. Di questi 13, otto sono le vetture che risultano completamente distrutte o pesantemente danneggiate (4 Atac e 4 Roma TPL) mentre le altre cinque (3 Atac e 2 Roma TPL) risultano solo danneggiate e, di queste, due (matricole 9505 RomaTpl e 406 Atac) sono tornate in servizio.


giovedì 26 marzo 2020

NONO BUS FLAMBÉ DEL 2020



Nono autobus flambé del 2020. Stavolta tocca a una vettura Atac: alle 4 della notte scorsa, una vettura della linea 03 prende fuoco a Ostia, in via Vasco de Gama. Nella nota, Atac parla di danni parziali. Con quello di ieri il computo 2020 riporta: 5 vetture di Roma TPL e 4 di Atac bruciate. Di queste, 6 (3 Roma TPL e 3 Atac) risultano distrutte o pesantemente danneggiate e 3 (2 Roma TPL e 1 Atac) solo parzialmente danneggiate. Da sottolineare come in due casi - 6 marzo all’alba dentro la rimessa Magliana vettura distrutta e il 12 marzo sul ponte della Stazione Tiburtina vettura pesantemente danneggiata - Atac non abbia comunicato ufficialmente il rogo. Come da tradizione, anche in quest’ultimo caso di Ostia non vi sono state conseguenze per le persone.