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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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domenica 12 novembre 2017

STADIO, LITI IN CAMPIDOGLIO FRA TECNICI COMUNALI


Uffici tecnici capitolini l’un contro l’altro armati sul progetto dello Stadio della Roma di Tor di Valle con litigate - c’è chi parla di scazzi furibondi - fra le diverse anime dell’Amministrazione comunale con funzionari un po’ sull’orlo di una crisi di nervi. E con la Raggi che mette in campo i pezzi pregiati: il dossier Stadio, almeno per il momento, lo gestirà il direttore generale del Campidoglio, Franco Giampaoletti

Le “frizioni” - come le chiamano i pompieri comunali - sono nate nelle ultime due riunioni convocate all’Assessorato all’Urbanistica, guidato da Luca Montuori, per affrontare il tema Stadio e “armonizzare” i diversi pareri in vista della non ancora convocata seconda seduta della Conferenza dei Servizi cui spetta il compito di decidere il destino del progetto della futura casa giallorossa. 

Due diverse riunioni in due giornate con grandi tensioni: da una parte, la Mobilità che evidenziava tutti i problemi legati alla insufficienza dei finanziamenti per il trasporto pubblico stabiliti dalla delibera Raggi di pubblico interesse. In sostanza, si argomentava che i tagli al trasporto pubblico decisi dalla Raggi per poter tagliare le cubature e le tre Torri, rendessero impossibile soddisfare il paletto - stabilito da Marino e confermato dalla Raggi - che metà dei tifosi, e cioè 27.500 persone, potesse utilizzare il trasporto pubblico (Roma-Lido di Ostia e ferrovia Fs Orte-Fiumicino aeroporto) per arrivare e andarsene dallo Stadio.
Dall’altro, anche i Lavori pubblici evidenziavano una carenza di progettazione legata alle opere di connessione diretta del Ponte dei Congressi con la futura nuova via del Mare/Ostiense unificata. 

Insomma, due problemi che, secondo alcuni, potrebbero portare addirittura all’espressione di un parere negativo sul progetto bocciando, quindi, la delibera Raggi che del progetto è la base. Secondo altri, invece, si tratterebbe di problemi che saranno senza dubbio risolti.

Fatto sta che, di fronte a queste obiezioni, sia i funzionari del Dipartimento Urbanistica che lo stesso assessore Montuori, avrebbero perso la pazienza, alzando di molto i toni e ribadendo che il coordinamento degli uffici è stato assegnato all’Urbanistica e che le visioni di Mobilità e Lavori pubblici sono troppo settoriali e perdono di vista il quadro generale. Dopo di che, ora il coordinamento del dossier Stadio è stato dato in carico a Franco Giampaoletti, direttore generale del Campidoglio, ancora da capire se a titolo definitivo, togliendolo a Montuori e all’Urbanistica, o solo temporaneamente e che - altro elemento che potrebbe influire - si avvicina velocemente il grande gioco dell’oca della riforma della macrostruttura (cioè dell’organizzazione interna degli uffici comunali). Entro pochi giorni dovrebbero concludersi le procedure di analisi delle domande presentate e, quindi, a breve si assisterà al grande valzer dei dirigenti comunali. Fra questi, è data sicura partente Annamaria Graziano, oggi a capo del Dipartimento Urbanistica, che potrebbe essere sostituita da Cinzia Esposito, già all’Urbanistica in passato e transitata a dirigere il Municipio di Ostia insieme al prefetto Vulpiani. Un avvicendamento, e nemmeno l’unico dato che si parla di nuovi arrivi e partenze anche a Mobilità e Lavori pubblici, che si verificherebbe proprio in concomitanza con le prossime sedute della Conferenza dei Servizi e che, quindi, potrebbe creare più di qualche problema nella gestione della pratica. Già nella scorsa Conferenza dei Servizi si era verificato un caso simile con la rappresentante del Campidoglio, Vittoria Crisostomi, sostituita in corsa da Fabio Pacciani. In quel caso, però, Pacciani ebbe a disposizione tutto il lavoro preparatorio portato avanti dalla Crisostomi. Qui, invece, usando una metafora calcistica, sarebbe come sostituire l’allenatore durante la partita. 



giovedì 8 settembre 2016

IL COMUNE FA MELINA SULLO STADIO


Il coup de théâtre è arrivato martedì sera, intorno alle ore 20. 
A quell’ora, tramite posta elettronica certificata, il Campidoglio ha spedito in Regione non il sospirato parere di conformità del progetto alla delibera di pubblico interesse ma un’integrazione documentale di 16 pagine con le relazioni di Dipartimento Mobilità e Trasporti, Urbanistica, Tutela Ambientale, Lavori Pubblici e Acea. 
Una melina, di certo meno elegante di quella di Liedholm, ma sufficiente ad allungare, come in un grande gioco dell’oca, i tempi. La Regione, infatti, ha comunicato che “si ritengono differiti i tempi di indizione della Conferenza di Servizi” e ha annunciato che “entro questa settimana avrà luogo un incontro tra gli Uffici competenti di Comune e Regione per definire il prosieguo dell'iter amministrativo, con l'obiettivo di indire la Conferenza dei Servizi nei tempi previsti”. Tempi ufficialmente mai comunicati ma che, secondo gli uffici regionali, saranno comunque brevi.

Leggendo la lettera di accompagnamento, firmata da Annamaria Graziano, direttore dell’Urbanistica, e dall’architetto Vittoria Crisostomi, direttore della Trasformazione urbana, però, oltre che le carenze documentali nel progetto presentato, emerge anche la posizione della Giunta Raggi proprio sulla questione del pubblico interesse
È scritto, infatti: “si è valutato che solo in sede di Conferenza di Servizi, componendo le questioni di merito individuate dai dipartimenti nel corso dell’istruttoria, anche con eventuali modifiche poste dagli altri Enti convocati, sarà possibile configurare per intero e in forma definitiva […] i caratteri della variante e di conseguenza il permanere dei profili di interesse pubblico, che saranno confermati o meno da un atto del medesimo organo che si è già espresso con la Delibera 132/2014 (quella del consiglio comunale proprio sul pubblico interesse, ndr)”. 
In sostanza, la posizione della Giunta Raggi è: aspettiamo quello che esce della Conferenza di Servizi, soprattutto i pareri degli altri Enti. Finito l’esame delle carte, vediamo che ne esce prima di dire se il pubblico interesse viene confermato oppure no. E, nel caso, gli uffici dicono anche: spetta alla politica, nel caso, cambiare l’interesse pubblico in Consiglio comunale. 

E, finalmente, siamo in grado anche di verificare quali sono le carenze documentali che gli uffici capitolini hanno ravvisato nel progetto.

AMBIENTE
Si parte con il servizio cavi stradali che chiede l’esatta indicazione, numero e specie delle alberature da abbattere. Si passa poi al servizio aree fluviali che chiede “un puntuale approfondimento progettuale delle aree golenali e del Tevere che, benché esterni al perimetro, rappresentano un unicum territoriale”. Per il servizio “sostenibilità e energie” manca la previsione dei consumi energetici su base annua. Per gli “scarichi idrici” manca una “risposta chiarificatrice” sul problema dello smaltimento delle acque industriali; mentre esprime parere negativo all’impianto di evapotraspirazione (per lo smaltimento di acque domestiche tramite le piante) perché è previsto “solo dove non sono presenti reti fognarie”; infine, “pur non essendo di competenza” del servizio scarichi idrici, si chiedono chiarimenti sull’”impatto della maggiore affluenza delle acque meteoriche”. Il servizio cave e rifiuti inerti chiede un piano per la “gestione dei rifiuti prodotti” da scavi e demolizioni e di un “piano per l’utilizzo delle terre di scavo”; mentre il servizio gestione acustica chiede di “precisare numericamente l’incremento dei treni sulla Roma-Lido” e di “valutare l’impatto acustico” con le “opportune simulazioni”. Inoltre, lo stesso servizio chiede un calcolo dei livelli sonori degli effetti di mitigazione del suono operati dalle barriere acustiche sulla Roma-Fiumicino. Alcune prescrizioni, poi, più che carenza documentale, entrano proprio nel merito di quanto dovrà essere discusso in Conferenza di Servizi. È il caso del “parcheggio 03” che, per il servizio autorizzazioni ambientali va spostato “al fine di evitare la compromissione delle aree (ambientali) di medio livello” o, per gli altri parcheggi a raso, viene richiesta una incrementazione delle opere a verde. Infine verifiche vengono chieste dal servizio inquinamento olfattivo in relazione alla caratterizzazione chimica delle sostanze e alla necessità di mitigazioni olfattive.



MOBILITÀ
Per il servizio “trasporto privato” mancano alcune carte, come la relazione tecnica specialistica del ponte pedonale dalla stazione Magliana della ferrovia Roma-Fiumicino Aeroporto, la documentazione sugli studi di traffico nell’ambito delle attività di vendita e i progetti sulle modalità di accesso alle “aree pertinenziali” (carico e scarico, parcheggi) dei negozi, gli elaborati definitivi della pista ciclabile e quelli dell’accessibilità allo Stadio dai parcheggi e dalla Stazione. 
Per il servizio “trasporto pubblico”, ovviamente, manca il progetto sul potenziamento della Roma-Lido che, però, non era fra quelli previsti, data la preferenza per lo sfioccamento della Metro B.

LAVORI PUBBLICI
Per il dipartimento “sono stati integrati tutti gli elaborati mancanti richiesti (a giugno 2015,ndr), eccetto gli elaborati stato di fatto (quelli inerenti a com’è oggi la situazione), che necessitano di relazione generale o specialistica”. 
Va invece integrata “la connessione del sistema Stadio con il Ponte dei Congressi. Al riguardo – si legge nella relazione – nonostante il nuovo ponte venga citato nella relazione trasportistica, esso non compare tra gli interventi da attuare. Non è quindi mai simulato il sistema delle infrastrutture di viabilità dello Stadio con quello del Ponte”. Altra indicazione, poco preliminare e molto da discussione in Conferenza, è quella di “considerare l’opportunità di realizzare l’unificazione di via Ostiense e via del Mare fino a Viale Marconi e, in ogni caso, adottare soluzioni che non precludano la futura eventuale unificazione”. Va ricordato che l’unificazione dell’asse via del Mare/Ostiense è previsto dal Raccordo allo Stadio, rimanendo, salvo normale messa in sicurezza, con l’attuale conformazione dallo Stadio a viale Marconi.



ACEA

Per Acea, a parte alcune richieste di integrazioni progettuali su fogne e acque meteoriche, si chiedono approfondimenti di analisi sulle emissioni di odori incrementando nel numero quelle già fatte dai progettisti perché, pur se in linea con le rilevazioni di Acea stessa, non sono considerate sufficienti a fornire un quadro completo.

martedì 6 settembre 2016

STADIO, SI ENTRA NELL'ITER FINALE


Il gong suona alla mezzanotte di oggi. 
È il tempo “concesso” dalla Regione Lazio al Comune di Roma perché gli uffici capitolini possano inviare una lettera formale con la quale si assumono la responsabilità di affermare che il progetto sullo Stadio della Roma di Tor di Valle non risponde a quanto stabilito dalla delibera di pubblico interesse votata a dicembre 2014 dall’Assemblea Capitolina. 
Lo scorso 30 agosto, il Campidoglio aveva trasmesso il progetto alla Regione con alcune relazioni allegate. Ma, per gli uffici regionali, era necessario che a questa trasmissione fosse aggiunta una sorta di dichiarazione ufficiale con la quale il Comune attestava che il progetto rispondeva alle prescrizioni contenute nella delibera di pubblico interesse. 
Questa posizione della Regione aveva dato vita a un paio di botta e risposta a mezzo stampa fra Paolo Berdini, assessore comunale all’Urbanistica, e la Pisana. In sostanza, il Campidoglio sosteneva che questa sorta di “conferma” del pubblico interesse fosse implicita nella trasmissione stessa degli atti. Per uscire fuori da questo ginepraio, la Regione ha giocato sul silenzio-assenso: se entro il 6 settembre tu Comune non mi neghi questa conferma, la daremo per assodata. 
Sono le ultime ore, dunque, che, però, da quanto si apprende, trascorreranno tranquillamente senza che ci siano scambi ulteriori di corrispondenza fra la Pisana e gli uffici comunali. 
Ore che, in Regione, si stanno utilizzando per compilare la lista degli uffici da convocare per l’insediamento della Conferenza di Servizi. Il segretario generale della Regione, Andrea Tardiola, sta predisponendo le lettere di convocazione e sta esaminando se e come applicare la riforma Madia alla Conferenza di Servizi. 
In sostanza, secondo quanto Il Tempo ha appreso, quella che si aprirà nei prossimi giorni – la data precisa ancora non è stata fissata mentre la sede degli incontri dovrebbe essere con tutta probabilità quella degli uffici della Giunta regionale in via Cristoforo Colombo – potrebbe essere una conferenza molto ristretta: anche solo poco più di una decina di partecipanti in rappresentanza di svariati Enti e uffici. 

Il Campidoglio avrà un solo componente, come, per altro, già previsto nella stessa Delibera del 2014 in cui si fa riferimento al “rappresentante di Roma Capitale”, che parlerà per tutti i vari dipartimenti coinvolti (Ambiente, Sport, Urbanistica, Lavori Pubblici, Mobilità, Attività Produttive). La nomina di questo rappresentante, una nomina tecnica, è una competenza del dirigente del dipartimento in cui era incardinato il procedimento: nello specifico, quindi, è una nomina che spetta al direttore del Dipartimento Urbanistica, Annamaria Graziano. Che, con ogni probabilità, nominerà l’architetto Vittoria Crisostomi, direttore della Direzione Trasformazione Urbana, che, poi, è l’ufficio che specificatamente ha seguito più da vicino tutto l’iter dello Stadio. 
Fra gli enti e gli uffici che parteciperanno, salvo capire rappresentati da chi, sono previsti: Atac, Ama, Acea, Terna, Enel, Autorità di Bacino del Tevere, Prefettura di Roma, Vigili del Fuoco, Soprintendenza per l’area archeologica di Roma. Da verificare la presenza della Presidenza del Consiglio e del Ministero per i Beni Culturali e del Genio Civile. 
Fatti i debiti conti, quindi, già nella giornata di oggi è attesa una comunicazione ufficiale da parte della Regione e, nei prossimi giorni, finalmente, Comune, Regione, Enti vari e As Roma potranno sedersi al tavolo e aprire il corposo progetto: 55mila pagine da esaminare in 180 giorni.