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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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Visualizzazione post con etichetta Maria Teresa Zotta. Mostra tutti i post
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mercoledì 29 luglio 2020

IN CITTÀ METROPOLITANA APPROVATO IL BILANCIO SCRITTO DALL'OPPOSIZIONE


D’accordo che come Ente conta davvero poco ma arrivare ad approvare il bilancio di previsione della Città Metropolitana grazie alle opposizioni ancora non s’era visto. Invece è accaduto sotto la splendida regia dei grillini, del sindaco della Città Metropolitana, Virginia Raggi, e della sua vice, Teresa Zotta. Due settimane fa i 5Stelle avevano dovuto ritirare la propria proposta di bilancio. Da quel momento si sono messi al lavoro i pontieri sotto la guida di Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, presidente della Commissione Bilancio e capofila dell’opposizione. Alla fine, è arrivato un testo come maxi emendamento che lo stesso Pascucci ha dovuto illustrare in Consiglio su indicazione della Zotta. Alla fine il voto è arrivato all’unanimità (assente il sindaco Raggi). 
Attaccano i consiglieri di Fratelli d’Italia Andrea Volpi, Micol Grasselli, Nanni Libanori e Marco Silvestroni: “Fallimentari al governo del Paese, inconcludenti in Città metropolitana, i 5Stelle sono riusciti ad approvare il bilancio solo grazie al sostegno delle opposizioni che hanno salvato l’Ente”.

sabato 17 marzo 2018

5STELLE; (RI)SCOPPIA IL CASO GRANCIO


Alla fine, la rottura annunciata e appena appena schivata sulla vicenda Stadio della Roma di Tor di Valle è comunque arrivata. Il via alle danze è il via libera della Commissione Urbanistica al piano di sviluppo di Piazza dei Navigatori (un gemello del palazzone di vetro di 10 piani in cambio di opere di urbanizzazione, comprese quelle dovute e mai realizzate per il primo palazzo) votata dai 5Stelle con l’opposizione della Grancio
Un copione praticamente simile a quello dello Stadio della Roma. Lì, la Grancio si mosse bene e obbligò i pentastellati a reinserirla nel gruppo consiliare. Di cui, però, alla fine è rimasta un corpo estraneo: fuori dalle chat e fuori dalle decisioni.
Lo scontro ha visto prima volare gli stracci fra Pietro Calabrese e la Grancio con minacce reciproche di querela, poi sono scesi in campo i pezzi da novanta del partito di Grillo. A partire dal capogruppo, Paolo Ferrara, che, con il solito aplomb inglese che lo contraddistingue, ha apostrofato la Grancio come una “macchia nera che sporca i 5Stelle, un fantasma in cerca di protagonismo che si accompagna a persone che non c’entrano nulla con il nostro progetto”
E come tanti novelli Decimo Giunio e Cimbro Tillio, scendono in campo anche altri consiglieri pentastellati: “Prendo atto che lei con noi del M5S non c'entra più nulla”, dice Maria Teresa Zotta; “È ipocrita essere del M5S a tratti. Non capisco perché quando viene in Aula continua a sedersi accanto a noi” per Giuliano Pacetti.
Si difende la Grancio che minaccia ricorsi e querele: “Io resto nel gruppo perché sono del M5S originario, quello nato nel 2009 che mi ha eletta. Non ho alcuna intenzione di passare all'opposizione. Sono gli altri consiglieri che sono passati nell'associazione che ha come capo politico Di Maio nata a fine anno e in cui io non mi riconosco. e dove il capo politico può porre il veto sulle decisioni della base. C'è un gruppo di persone in tutta Italia, e io ne faccio parte, che a inizio anno ha avviato un ricorso affinché all'associazione M5S nata nel 2009 sia riconosciuto il nome e il simbolo che oggi sono in capo all'associazione che ha come capo politico Di Maio. Su questo si esprimerà il Tribunale di Genova. Quando i miei dei colleghi del Campidoglio hanno capito che non ero passata nell'associazione di Di Maio sono stata tolta dalle chat comuni”.