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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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sabato 11 giugno 2016

ECCO LO STADIO DELLA ROMA/4 - L'IMPIANTO

Come sarà il nuovo Stadio che, secondo le previsioni della Roma contenute nel progetto definitivo consegnato il 30 maggio scorso in Campidoglio e in Regione, diverrà la casa giallorossa a partire dalla stagione 2019-2020?



 


Nelle carte si legge che sarà “lo stadio di calcio tecnologicamente più avanzato e sicuro d’Italia”. 
La capienza è rimasta variabile: da 52.500 fino a 60mila spettatori, tutti con visuale a norma Fifa e Uefa con balaustre trasparenti
Gli spalti di tutto l’impianto sono “suddivisi in tre anelli di gradinate sovrapposte” con l’eccezione della Curva Sudche presenta la caratteristica di avere secondo e terzo anello uniti” a creare, se non proprio “il muro” inizialmente ipotizzato, sicuramente un colpo d’occhio di grande impatto. Il progetto, disegnato da Dan Meis, si ispira al Colosseo: l’intera struttura sarà rivestita in travertino mentre la copertura - acciaio e policarbonato - trae ispirazione dal Velarium (il sistema di tende usato per coprire dal sole gli spettatori dell’Anfiteatro Flavio). 
Dentro lo stadio ci saranno circa 7mila posti “premium”, divisi in Club e Suite. L’obiettivo è comunque di far vivere il complesso tutti i giorni, e non solo in occasione delle gare, grazie alle attività presenti nell’area. L’ingresso principale sarà di fronte la Sud e uno secondario sul lato nord-ovest. 
Sulla facciata del Roma Superstore verrà posizionato uno schermo gigantesul quale verranno proiettati partite e concerti trasformando la piazza in un grande cinema all’aperto”, con una capienza minima pari a circa 5.000 persone
I tifosi “vip” potranno acquistare le superpoltrone nei “club” e nelle “suite”: vista privilegiata, addirittura alcuni con l’affaccio sul passaggio dei giocatori da e verso il campo, catering prima e durante la partita. 
La zona dedicata ai giocatori della Roma si trova al piano terra. I giocatori accedono allo stadio attraverso una strada interna accessibile sia con gli autobus che con le auto private. Gli spogliatoi sono divisi in zona secca (spogliatoio, area fisioterapia) e umida (servizi igienici, docce e jacuzzi), collegate da un’area riscaldamento di circa 100 mq. Saranno dotati di sistema di ventilazione meccanico. I materiali rispetteranno la normativa FIFA che prevede pavimenti antibatterici antiscivolo e rivestimenti duraturi. Gli spogliatoi sono disegnati per essere accessibili ai disabili. Nella stessa area saranno collocati lo spogliatoio degli allenatori e dei tecnici, quello degli arbitri, dei medici, la sala antidoping, l’infermeria, gli uffici e la sala relax dei giocatori, che sarà comunicante con il salone delle famiglie mediante pannelli scorrevoli. 
Per le squadre ospiti sono previsti 3 spogliatoi e una sala riscaldamento di circa 100 metri quadri. Gli spogliatoi, di uguali dimensioni e dotazioni, sono comunicanti. Anche qui, come per quello della Roma, si troveranno anche lo spogliatoio degli allenatori e dei tecnici e quelli dei raccattapalle. 




Un po’ di gloria anche per i giornalisti: due gli accessi riservati, uno al piano rialzato per i giornalisti accreditati che si recano in tribuna stampa e uno al piano terra da cui si accede alla maggior parte degli spazi riservati alla stampa (accrediti, zona mista, area interviste, studi televisivi e via dicendo). Le cabine per le telecronache radiotelevisive avranno affaccio diretto sul campo da gioco e saranno grandi abbastanza da alloggiare al loro interno due giornalisti e due telecamere. 

venerdì 26 giugno 2015

STADIO; ECCO LA "NUOVA TRIGORIA"

Prosegue l’esame al microscopio del progetto “definitivo” dello Stadio della Roma di Tor di Valle presentato agli uffici comunali lo scorso 15 giugno. Dopo aver sommariamente
esaminato come sarà realizzato lo stadio vero e proprio e il Roma Village, ci addentriamo in altri dettagli progettuali molto suggestivi.

I COLORI: STADIO E ROMA VILLAGE
Come lo stadio sarà bianco, ricordando il marmo di Roma, il travertino, così il Roma Village sarà nero: gli edifici saranno costruiti in strutture di acciaio, con mura in mattoni neri e vetrate di negozi a facciata continua.

LA ROMA VILLAGE PLAZA
La “plaza” è progettata per ospitare concerti e festival durante tutto l’anno. Lo sfondo sarà caratterizzato dai led della facciata del Nike Store e la scalinata, normalmente usata per accedere allo stadio, diventerà un anfiteatro naturale dove si potrà assistere a partite, film o concerti. Vi potranno accedere solo i possessori del biglietto nelle giornate in cui si svolgeranno gli eventi. I possessori di biglietti Premium avranno a disposizione un ingresso riservato al livello della Plaza, nascosto sotto la piattaforma dello stadio e vicino agli studi tv. Nei giorni in cui non si svolgono eventi, la Plaza verrà usata come spazio aperto a
disposizione del pubblico, e potrà ospitare piccoli negozi temporanei, furgoni di ristoro ambulante e strutture non permanenti o potrà essere la sede di piccoli festival.

LA NUOVA TRIGORIA
Subito a nord dello stadio, verrà creata la Nuova Trigoria, il centro di allenamento della prima squadra. Due campi e mezzo in erba naturale, circondato da un parco privato a nord e da uno pubblico a ovest, il centro sarà raggiungibile tramite una strada totalmente privata e chiusa, così da consentire il controllo degli accessi durante gli allenamenti. 
Il centro sarà su due livelli, di 3705 mq, con due campi regolamentari all’aperto, un mezzo campo ed uno di sabbia
Essendo stato concepito concettualmente come un circuito di allenamento, i giocatori potranno passare da un programma all’altro subendo interruzioni minime. 
Il primo piano ospiterà gli spogliatoi e le docce, l’idroterapia con tre vasche, una sauna ed un bagno di vapore, il centro acquatico con una piscina 10x20m, il centro di riabilitazione con le sale per la fisioterapia ed i trattamenti. Sullo stesso piano, anche gli spogliatoi per lo staff e per gli allenatori. 
Al secondo piano, invece, troveranno posto gli uffici amministrativi, le sale riunioni e il ristorante dei giocatori, con una cucina aperta che permetterà di assistere alla preparazione dei cibi. 
Due gli atrii della Nuova Trigoria: il primo, generale, e il secondo dedicato ai giocatori. Oltre che dalla chiusura della strada privata di accesso, la privacy della squadra sarà garantita anche da muri di cinta, posti su due lati, per impedire la vista durante le sessioni di allenamento. 
Tra la Nuova Trigoria e lo stadio, è previsto per i calciatori un un tunnel sicuro al di sotto della Piattaforma dello Stadio. Anche la Nuova Trigoria avrà gli stessi colori del Roma Village rivestimento esterno in mattoni neri su intelaiatura e struttura fissa in acciaio, pannelli vetrati sulla facciata continua e pavimentazione e rivestimenti in travertino. 


I TERRENI DI GIOCO
Redatta su richiesta di Dan Meis dalla Millennium Sports Technologies, alla relazione generale su stadio e Trigoria (il cosiddetto “comparto A” del progetto), è allegata anche una relazione sui terreni di gioco, tanto dello stadio, quanto dei campi di allenamento. 
Tutti avranno la stessa superficie erbosa naturale e avranno profili a sezione trasversale simili per garantire uniformità dell’ambiente di allenamento con lo stadio e le condizioni che caratterizzano l’area di gioco. 
Tutti i campi saranno realizzati con superfici erbose naturali composte da varietà migliorate di Bermuda grass che è verde nelle stagioni calde, affinché si adattino a questa zona dell’Italia centrale. I tappeti erbosi saranno coltivati come prato in rotoli e saranno lasciati attecchire per un periodo di 12-18 mesi prima della raccolta e della consegna presso
i campi dello stadio e di allenamento. Le superfici finite di ciascuno dei campi saranno livellate con lama sottoposta a controllo laser e saranno di tipo pianeggiante senza cima. 
Il campo dello stadio includerà una pista di servizio larga tre metri (3 m) che correrà intorno al perimetro dell’intero campo da gioco. 
I terreni saranno dotati di drenaggio verticale e saranno posati su un sistema artificiale di circa 1520 metri di tubi di drenaggio sotterraneo mentre saranno annaffiati da un impianto di irrigazione automatica. 
Per evitare che, in occasione di eventi come i concerti che richiedano una copertura del terreno, l’erba possa soffrire, il campo dello stadio sarà dotato di un impianto di aerazione che garantisce livelli ideali di ossigeno, stimolando la crescita delle radici e attenuando la formazione di alghe. 
Altro accorgimento tecnico, sarà quello di affiancare un “sistema di rinforzo” dell’erba naturale con fibre sintetiche trapiantate a 20 cm circa di profondità, indistinguibili da quelle naturali e che incideranno per un 3% sul totale dell’erba.

I PUNTI RISTORO
Fra stadio, Trigoria e Roma Village, sono previsti svariati punti ristoro: dalla Birreria Peroni al Caffè showroom Ducati, dalle normali aree ristoro, ai Club, ristoranti e suite. 
Fra le curiosità di questa parte del progetto, redatta dalla “Il Bigelow Companies”, spicca quella legata alle birre e alle bevande. 
Nello stadio, non sono previsti sistemi centralizzati di distribuzione di birra e bevande analcoliche, a causa della natura sporadica degli eventi e degli sprechi connessi alla lunghezza delle tubazioni. Per cui ogni stand e bar in concessione dovrà essere autonomo e provvisto di propri impianti di refrigerazione e non in tutti i punti vendita saranno posizionati rubinetti per la birra alla spina, a causa della minore richiesta di birra da parte dei tifosi di calcio italiani. 
In compenso, la birra verrà venduta in tutte le aree dello stadio, mentre vino e superalcolici saranno ammessi solo nelle aree private compresi i club, le suite e il ristorante. 
Per i classici hamburger e hot dog, verranno predisposti stand in concessione fissi e mobili, questi ultimi con Vespa Ape Car a tre ruote. Ci sono poi i “club”, punti di ristoro di livello più elevato, che offriranno pacchetti cibo/bevande tutto compreso, che utilizzeranno stoviglie in porcellana, cristallo e argenteria (sic!).

IL RISTORANTE DELLO STADIO
Si chiamerà Centurion Club, attingendo a piene mani dall’antica Roma, il ristorante dello
stadio: 250 posti, gestito da uno chef “rinomato” e con un menù basato sulle specialità personali dello chef. Situato al livello suite dello stadio, al Centurion sarà possibile trovare un'ampia lista di vini di alto livello, una cucina a vista con grill e forni a legna e i migliori dessert prodotti dallo chef della casa. Anche qui, stoviglie in porcellana, cristallo e argenteria. 

CATERING
Sarà divisa in tre sezioni principali: servizi suite, servizi banchetti o catering di gruppo, e media catering. Senza addentrarsi troppo nel dettaglio, sono previsti servizi di ristorazione di alto livello.

PERSONALE OCCUPATO
Stando al progetto, il totale massimo previsto dei posti di lavoro nel settore ristorazione è di 1.160 unità.


MENÙ 

Il progetto prevede anche degli esempi di menù che potranno essere offerti nei diversi punti di ristoro: si va dai classici panini, alla pizza al taglio, da fish and chips ai calzoni, zuppe, arrosti, gelati e pasticcini.

venerdì 1 maggio 2015

SIAMO ENTRATI NEL (FUTURO NUOVO) STADIO DELLA ROMA

A metà 2018 prevediamo la conclusione dei lavori, dopo un semestre di collaudi, dello Stadio, della nuova Trigoria, dell’area commerciale e della prima parte del Business Park”. Questa è la dead line che la Roma prevede per la costruzione del nuovo Stadio. 

In sostanza, pronto per la stagione 2018/2019, quando Francesco Totti avrà ormai compiuto 42 anni.

Ieri, Mark Pannes e Mauro Baldissoni hanno accompagnato un ristretto numero di giornalisti sul sito di Tor di Valle per un”media briefing” come è stato americanizzato. Partenza alle 11.28 per un’oretta abbondante di tour. “Qui ci saranno i parcheggi, lì verrà lo Stadio vero e proprio. In quest’area sorgerà la nuova Trigoria, dillà il “convivium”, cioè l’area commerciale, lì in fondo il Business Park con le sue tre torri da 200 metri”. Un paio di fermate per fare qualche foto e girare un po’ di video. 
A vederlo così, l’Ippodromo, fa un po’ di tristezza: sembra ancora di vedere Mandrake, Er Pomata, Felice e l’avvocato De Marchis insieme, la pelliccia di Proietti, e la mitica tris Soldatino, King e D’Artagnan. Ora è una desolazione di abbandono e di erbacce alte come pali della luce e punteggiate da cumuli di rifiuti in stile discarica. In mezzo, le due trivelle all’opera, la seconda delle quali è giunta sul terreno il 20 aprile scorso, ognuna con i propri addetti.



A seguire, insieme anche a Italo Zanzi e Dan Meis, Pannes ha tenuto una lunga spiegazione tecnica corredata da slide. 


E qualche cosa di nuovo è emerso. 

Intanto, l’area di Tor di Valle, selezionata dopo un lungo processo di scrematura iniziato già con la Giunta Alemanno e proseguito con Marino, non era la prima per punteggio ottenuto. La società che la Roma aveva incaricato di preselezionare le varie aree proposte da privati, la Cushman & Wakefield, aveva valutato migliori una di 13 ettari sulla Palmiro Togliatti di Fabrizio Gianni con 87,8 punti su 100, e seconda una di 67 ettari a Torre Spaccata, della Quadrante SpA, con 87,2 punti su 100. 

Terza, Tor di Valle di Parnasi con 76,1 punti su 100, prescelta poi perché era quella che “assicurava il miglior rendimento anche per il privato” spiegano dalla Roma. Che, tradotto, significa che rendeva di più in termini di cubatura edilizia. 

La seconda novità è il costo di tutte le varie lavorazioni preliminari lievitato dai 40-50 iniziali a 55 milioni di euro, spesi per fare la ricerca delle aree, i progetti preliminari, i sondaggi geologici e le varie relazioni e disegnare i progetti definitivi. 

Previsione di nuovi posti di lavoro per 4.800 persone, mentre fra torri, negozi e uffici, la Roma prevede un bacino di utenza dell’area di 20mila persone al giorno. Alle tre torri da 200 metri, si affiancherà un “quartiere” di uffici fatto da palazzi di 7-9 piani, ciascuno dei quali sarà progettato da studi di architettura italiani. 

Altra novità indiretta è su Trigoria: la prima squadra si allenerà a Tor di Valle, mentre l’attuale Trigoria diventerà un polo destinato allo sviluppo di un “super centro del settore giovanile”, sulla falsariga de 'La Masia' del Barcellona. 

Qualche cambiamento (ancora provvisorio) anche per la futura Curva Sud che sarà su due livelli e separata dal resto degli spalti anche per rispettare le norme di sicurezza italiane. 

In tutto ciò, si continua a lavorare sottotraccia per reperire nuovi finanziatori: secondo alcune voci di corridoio, il Gruppo Parnasi - partner della Roma nella costruzione dello Stadio - avrebbe proceduto a una prima ristrutturazione societaria infilando in una “bad company” alcune iniziative imprenditoriali che non hanno prodotto i guadagni sperati mentre sarebbe in corso una trattativa fra Luca Parnasi (con gli asset produttivi rimasti) e la Starwood Capital Group (e ci sarebbe la mediazione di Pallotta e la benedizione di Unicredit) per l’acquisizione della torre di Eurosky e l’apertura di una linea di credito per circa 250milioni di euro. 

mercoledì 15 aprile 2015

ECCO LA SQUADRA DELLO STADIO DELLA ROMA




La trivella è ancora lì, all’opera. Spostata, rispetto a venerdì scorso, di un centinaio di metri. 



La comunicazione di avvio dei sondaggi, presentata lo scorso 26 marzo al Municipio, riporta l’inizio degli scavi per il 6 aprile, Pasquetta, e una previsione di durata di 60 giorni, quindi con termine ultimo il 5 giugno. Sette le particelle catastali interessate dalle trivellazioni, tutte di proprietà del Gruppo Eurnova. 

La comunicazione di avvio dei
sondaggi presentata al Municipio IX
E il 15 giugno, 10 giorni dopo la conclusione dei sondaggi geologici, c’è l’impegno, da parte dei proponenti, di presentare al Campidoglio i definitivi. Definitivi che, va ricordato, devono essere corredati di tutti i calcoli strutturali degli edifici, dei parcheggi, ponti e via dicendo, per poter essere accolti come tali dal Comune e, quindi, dopo l’esame preliminare, girati alla Regione per l’avvio della Conferenza di Servizi definitiva.

Tanto che, ieri, la Roma ha diffuso ufficialmente la notizia dell'avvio dei sondaggi effettuati dalla Geores: "In funzione delle caratteristiche che abbiamo rilevato attraverso le prime perforazioni - afferma Claudio Vercelli, direttore generale Geores - verranno forniti i parametri corretti agli ingegneri strutturisti che dovranno progettare e dimensionare l'opera, in questo caso le strutture che sorreggeranno lo Stadio". 
Iniziano anche a filtrare i nomi di alcuni dei progettisti che stanno, da pochi giorni, iniziando a lavorare sui diversi edifici. Oltre gli arcinoti Dan Meis e Daniel Libeskind, rispettivamente (futuri) autori dello Stadio vero e proprio e delle tre torri che saranno il cuore del Business Park, sarà Paolo Desideri, professore ordinario di Composizione architettonica e urbana a Roma 3, a occuparsi del progetto dello svincolo autostradale con ponte sul Tevere, del ponte ciclopedonale sempre sul Tevere e della nuova stazione della Roma-Lido.
Lorenzo Busnengo, invece, insieme alla Gesvim, società strettamente legata a Errico Stravato, ex direttore del Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma sotto la Giunta Alemanno, procederà alla progettazione delle opere di urbanizzazione. Altro fiore all’occhiello: la Arup, una delle più importanti società internazionali di progettazione strutturale (sua, fra le varie, la progettazione strutturale dell’Allianz Arena e dello Stadio del Valencia, per il quale ha curato anche il disegno architettonico e l’antincendio). A supervisionare e coordinare il tutto, come già detto nei giorni scorsi, la Lend Lease, società australiana specializzata proprio nell’attività di coordinamento di progetti complessi.

In realtà, nonostante questi grandi nomi che rassicurano circa la volontà di imprimere un’accelerazione al progetto, restano aperte le questioni legate proprio ai calcoli strutturali. Concludendo i sondaggi il 5 giugno, appare molto vicino al miracolo che, dopo soli 10 giorni, i proponenti siano in grado di presentare i definitivi di tutte le opere corredati dei calcoli strutturali. Tanto che, secondo “radio Stadio”, appare più probabile che si possa trattare di un “preliminare molto avanzato” i cui calcoli strutturali potrebbero essere oggetto di successiva revisione all’esito della relazione geologica o comunque in corso d’opera. Voci di corridoio, tutte da confermare, indicano comunque forte la volontà di rispettare i termini e di consegnare al Campidoglio i progetti di Stadio, di una delle tre torri, delle aree commerciali e delle infrastrutture di viabilità entro il 15 giugno.




Il Comune è interessato a un intervento di qualità, e la qualità non è solo estetica ma caratterizza tutto il processo, tutte le fasi. Fino a oggi – afferma l’assessore all’Urbanistica di Roma, Giovanni Caudo - tutto il processo è stato svolto con il massimo rigore e assicurando qualità, tecnica e amministrativa ad ogni fase e rispettando i tempi di legge. Ci aspettiamo che, ancora di più in questa fase attuativa, la qualità sia il criterio guida per i progetti definitivi e per la realizzazione dell'intervento nel suo complesso”. Letto fra le righe della diplomazia: attenzione che i tecnici comunali non sono degli sprovveduti

Il mese (circa) annunciato come il tempo che il Comune si prenderà per l’esame preliminare delle carte (prima di darle alla Regione), servirà a valutare proprio questo aspetto, oltre che la rispondenza dei progetti ai dettami della Delibera di Pubblico interesse.