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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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lunedì 3 febbraio 2020

NIENTE SCIOPERO ATAC MA STOP ALLE AUTO PER LO SMOG


Scongiurato lo sciopero del trasporto pubblico che, a Roma, avrebbe interessato solo Atac (“A fronte dell'invito del Prefetto, e per evitare nuovi blocchi la segreteria differisce lo sciopero”, scrive il sindacato S.L.M Fast Confsal), si riaffaccia l’incubo stop del traffico per lo smog. 
Nel pomeriggio di ieri, il Campidoglio, poco prima dell’annuncio della revoca dello sciopero del trasporto pubblico, ha diffuso la nota di allarme: “Considerato il superamento dei livelli di PM10 rilevato dalla rete urbana di monitoraggio e validati dall’Arpa Lazio, e la previsione di criticità prevista per domani, è stata disposta la limitazione della circolazione veicolare lunedì 3 febbraio nella Ztl Fascia Verde. Nello specifico, oltre ai divieti già previsti, le misure stabilite dall’ordinanza hanno tenuto in considerazione la concomitanza dello sciopero da parte di una sigla sindacale, limitando il blocco obbligatorio della circolazione dalle ore 7.30 alle 20.30 per i seguenti veicoli: ciclomotori e motoveicoli Euro 0 ed Euro 1. Autoveicoli Benzina Euro 2. Il provvedimento prevede che gli impianti termici sull’intero territorio comunale dovranno essere gestiti in modo da garantire una temperatura dell’aria negli ambienti non superiore a 18°C o 17°C in funzione del tipo di edificio. Gli interventi sono stati adottati sulla base dei criteri indicati nel Piano di intervento operativo, come stabilito dalla delibera n.76 del 28 ottobre 2016”. 
Dopo le polemiche feroci degli scorsi giorni, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, non ha inserito anche i veicoli diesel euro6 fra quelli da bloccare ma non è da escludersi che, se la situazione dei rilevamenti delle centraline dovesse rimanere oltre la soglia nonostante i blocchi del traffico, possa essere necessaria una ulteriore stretta. 
Attesa per oggi la probabile riapertura della stazione della metro A Barberini ma solamente in uscita, rimane comunque una situazione assolutamente insostenibile dal punto di vista del trasporto pubblico: nonostante ormai tutti i nuovi mezzi Atac, i 38 a noleggio e i 277 acquistati, siano entrati regolarmente in servizio da almeno due mesi, la resa del servizio espletato in superficie dall’Azienda continua a essere ben lontana da quanto previsto dal contratto di servizio. A questo va sommato il problema delle scale mobili, con le chiusure e i disservizi sull’intera rete delle metropolitana romana, problema che rischia di aggravarsi sulla metro B per la fine vita di 22 scale e ascensori nel 2020. Insomma, con la macchina no, almeno per ora solo se è vecchia davvero, ma anche con Atac problemi: a Roma spostarsi è davvero un’impresa. 


sabato 18 gennaio 2020

RAGGI SI ARRENDE: NIENTE BLOCCO DEL TRAFFICO



Oggi, sabato, niente blocco del traffico. Nonostante i dati sulla qualità dell’aria siano in costante peggioramento, il Campidoglio si aggrappa alle previsioni meteo che danno pioggia per il primo giorno del weekend e non proroga per la terza volta l’ordinanza di stop alle auto, compresa la contestatissima estensione della limitazione anche i diesel euro6.
Perché le polemiche non sono tanto e solo sul blocco del traffico in sé alla cui rituale inutilità, tutto sommato, i romani sono rassegnati. Piuttosto, a sollevare il polverone è la decisione della Raggi di estendere lo stop alle auto anche a quelle con i nuovi diesel euro6. Salva la partita di campionato in programma oggi all’Olimpico alle 15.00 fra Lazio e Sampdoria.
Ovviamente, confermata la domenica ecologica: domani, 19 gennaio stop all’interno della fascia verde a tutti i veicoli a motore fra le 7.30 e le 12.30 e, poi, nuovamente fra le 16.30 e le 20.30. Il divieto vale anche per chi ha i permessi di accesso e circolazione alla Ztl. 
La nota del Campidoglio recita che “le ultime previsioni fornite da ARPA Lazio sulla qualità dell’aria a Roma indicano un progressivo miglioramento nelle prossime 72 ore”, quindi, visto che, appunto, c’è la domenica ecologica, “per la giornata di domani, sabato 18 gennaio, non si ritiene necessaria l’adozione di alcun provvedimento di limitazione della circolazione veicolare”.
Forti i dubbi che la decisione dell’Amministrazione grillina sia legata alla quantità di polemiche di questi giorni: polemiche nate dalla decisione di inserire i diesel euro6, ultima generazione e con emissioni minime, lasciando in circolazione le ben più inquinanti vetture a benzina euro3, i vecchi diesel di Atac, le macchine di servizio dei Vigili (non tutte ultimi modelli) e persino i pullman turistici. 
Decise le prese di posizione contro questa decisione - non certo contro il blocco del traffico in sé - da parte di esperti del Cnr, di Enea e di Aci, oltre all’Unione Petrolieri, al Codacons e ad Assotutela.
Per difendersi, la Raggi, nell’abituale post su Facebook inserisce un collegamento a una “relazione degli uffici tecnici” del Campidoglio che indicano come “le principali fonti” inquinanti di polveri e ossidi “sono rappresentate dal traffico veicolare e dagli impianti termici”. Secondo il Campidoglio, “circa il 63%” delle polveri e il 71% dell’ossido è dovuto al traffico veicolare. Colpa dei riscaldamenti il 33% delle PM10 e il 15% degli ossidi. Dato confermato sostanzialmente da una nota di Ispra (l’agenzia governativa dell’ambiente) e Arpa Lazio (quella regionale responsabile anche delle rilevazioni). Il sotterfugio della relazione comunale però è quello di non specificare il “peso” dei diesel euro6 limitandosi a parlare solo genericamente di “veicoli diesel”, come se un euro 0 e un euro 6 fossero uguali. 
La stessa Arpa, però, conferma la totale inutilità del blocco del traffico: lunedì 8 centraline su 13 sforavano i limiti; martedì, quando è scattato il blocco, erano 9. Mercoledì 15, secondo giorno di stop, erano sempre 9 su 13 ma con valori in aumento. E giovedì, addirittura 11 centraline su 13 segnavano lo sforamento. 
Due elementi soprattutto hanno fatto infuriare i romani che hanno commentato in spirito “pasquiniano” il post della Raggi: il ritardo nelle comunicazioni arrivate sempre nel tardo pomeriggio e valide per il giorno seguente. E, appunto, lo stop ai diesel euro6. 


venerdì 17 gennaio 2020

ANCHE OGGI STOP AI DIESEL EURO6


Il tempo continua a virare al bello stabile e il blocco alla circolazione delle auto, compreso quello contestatissimo sui motori diesel euro6, prosegue. 
Il Campidoglio - incurante delle decine di prese di posizione da parte di esperti contrari al blocco sui diesel euro6 - anche per oggi, venerdì, ha prorogato l’ordinanza sui provvedimenti per arginare l’inquinamento dell’aria. Provvedimenti che, palesemente, non funzionano: i dati delle centraline dell’Arpa certificano che, al secondo giorno di stop, la situazione peggiora. Nove centraline su 13 hanno registrato lo sforamento dei limiti di legge (50 microgrammi di PM10 al metro cubo). Picchi in incremento su Tiburtina (da 67 di martedì ai 74 di mercoledì), Preneste (da 57 a 58), Corso Francia (da 52 a 53), Cinecitta' (da 57 a 66), Cavaliere (da 43 a 45), Fermi (da 55 a 59), Bufalotta (da 53 a 61), Cipro (da 50 a 53), Arenula (da 51 a 55) e Malagrotta (da 46 a 48). I miglioramenti si registrano a Villa Ada, da 51 a 42, e Castel di Guido, da 36 a 35, per altro due zone densamente verdi. Stabile Magna Grecia a 58. 
Quindi, al di là della loro effettiva efficacia, anche oggi saranno in vigore le solite limitazioni al traffico veicolare dentro la fascia verde: tutti i diesel, fino agli euro 6, non potranno circolare fra le 7.30 e le 10.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Per ciclomotori e motoveicoli euro 0 e 1, vetture a benzina euro 2 il divieto di circolazione va dalle 7.30 alle 20.30 senza interruzione. Il Campidoglio, poi, ricorda che per i diesel euro 1, e 2 e i motori a benzina euro 1 vige “l’interdizione completa all’ingresso nella fascia verde”. E, come da prassi, anche i riscaldamenti non possono essere a una temperatura superiore ai 18 gradi. Secondo Arpa questa situazione è destinata a durare almeno per almeno altri due giorni, oltre  oggi. Finita al centro delle accuse degli esperti per l’inutilità del blocco dei diesel di ultima generazione - Aci, CNR, Enea, più le interessate Unione Petrolifera e Assogasliquidi - e di un paio di diffide e class action - Assotutela e Codacons - il sindaco di Roma, Virginia Raggi, si difende con un post su facebook nel quale afferma che “come amministrazione siamo intervenuti con gli strumenti emergenziali a disposizione: negli orari più trafficati, abbiamo vietato la circolazione alle automobili più inquinanti. È come se avessimo chiesto a una parte dei fumatori di non appesantire ancora di più l’aria della stanza chiusa”. Con i 5Stelle che non sapendo più a che santo votarsi, decidono di attaccare Zingaretti: “il Piano regionale per la qualità dell’aria è ancora lettera morta”.


mercoledì 15 gennaio 2020

IL CAMPIDOGLIO TRIPLICA: STOP AI DIESEL OGGI E DOMANI.


Il Campidoglio raddoppia. Anzi, triplica. Dopo lo stop alla circolazione deciso ieri anche per i più nuovi motori diesel euro 6, il provvedimento viene esteso alla giornata di oggi, mercoledì, e, già che ci siamo, a quella di domani, giovedì. 
La nota è stata diffusa nel pomeriggio: “considerato il persistere a Roma degli elevati livelli di inquinamento da PM10, è stata disposta per le giornate di mercoledì 15 e giovedì 16 gennaio la limitazione alla circolazione veicolare privata” nella fascia verde
Vale a dire nell’area della città che include, fra gli altri, il capolinea Battistini della metro A, Forte Braschi, Pineta Sacchetti, Trionfale, Camilluccia, piazza Giuochi Delfini, Prati Fiscali e viale Jonio, il parcheggio di scambio di Ponte Mammolo, la Palmiro Togliatti come limite per Tiburtina, Prenestina, Casilina, Tuscolana. Poi, Appia Nuova, Grotta Perfetta, la Colombo da via Laurentina, Casaletto, Gregorio VII. 
All’interno della fascia verde, dunque, tutti i diesel, fino agli euro 6 non potranno circolare fra le 7.30 e le 10.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Per ciclomotori e motoveicoli euro 0 e 1, vetture a benzina euro 2 il divieto di circolazione va dalle 7.30 alle 20.30 senza interruzione. Il Campidoglio, poi, ricorda che per i diesel euro 1, e 2 e i motori a benzina euro 1 vige “l’interdizione completa all’ingresso nella fascia verde”.
E, come da prassi, anche i riscaldamenti non possono essere a una temperatura superiore ai 18 gradi.
Poche illusioni: a meno di miracoli meteo che spazzino via lo smog e le polveri sottili, questi divieti dovranno essere prorogati anche per venerdì e sabato. Con domenica 19 che è anche domenica ecologica che prevede la limitazione alla circolazione di tutti i veicoli a motore nella fascia verde dalle ore 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 fino alle 20.30.
Previsto il rafforzamento dei Vigili in strada con pattuglie disposte lungo l’itinerario tangenziale al centro - lungotevere, Corso Italia, Castro Pretorio, Manzoni, Labicana, Circo Massimo - e in una serie specifica di strade: Acqua Bullicante, Portonaccio, Prenestina, Corso Francia, Quirino Maiorana, Marconi, Oderisi da Gubbio, Trastevere, Magna Grecia, Appia, Etiopia, Libia, Somalia, Corso Trieste, Cipro, Trionfale, Medaglie d’Oro, Palmiro Togliatti, Tuscolana, Cinecittà, Monti Tiburtini, Tiburtina.  
La giornata di ieri ha fatto registrare anche la solita trafila abituale di problemi per i trasporti pubblici. Metro A e Metro C con treni rallentati durante la mattinata per una serie di guasti tecnici; per la Roma-Viterbo, due corse saltate la mattina e due nel pomeriggio. Cosa che rende le “raccomandazioni” del Campidoglio alla cittadinanza quanto meno ottimistiche quando si legge che “risulta necessario da parte della cittadinanza attuare una serie di azioni volontarie, volte alla riduzione delle emissioni con l’obiettivo di contribuire a prevenire l’aumento delle concentrazioni inquinanti in atmosfera, tra le quali ad esempio optare per l’uso dei trasporti pubblici evitando il più possibile l’impiego del veicolo privato a motore”. 
E se le polemiche politiche proseguono - Svetlana Celli, capogruppo in Campidoglio della Lista Civica Roma Torna Roma: “il blocco dei diesel testimonia assenza di strategie contro l’inquinamento" - una rilevazione di Coldiretti-Ixé riporta come il 72% degli italiani siano “disposti a rinunciare o a ridurre drasticamente l'utilizzo dell'auto per tutelare l’ambiente”.



Tre pezzi da 90 si schierano contro la decisione del Campidoglio 5Stelle di bloccare la circolazione anche ai nuovi diesel euro6: l’Aci, l’Unione Petrolifera e Assogasliquidi
L’Automobile Club d’Italia è assolutamente contrario all’assurda demonizzazione dei diesel Euro6, al centro del mirino di tante Amministrazioni - a cominciare da Roma - con blocchi del traffico ingiustificati, che non hanno alcun fondamento scientifico e non garantiscono risultati certi”. Lo dichiara il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, che boccia senza riserve ogni limitazione alla mobilità con provvedimenti “privi di logiche comprensibili ed accettabili: le auto di ultima generazione, anche diesel, hanno un impatto ambientale irrisorio, notevolmente inferiore ad altre motorizzazioni. Con provvedimenti irrazionali come questi, non si danno risposte serie alle importanti istante degli ambientalisti e si creano disagi inutili a milioni di cittadini”.
Più o meno in fotocopia l’Unione Petrolifera secondo la quale la limitazione ai diesel euro 5 e euro 6 è “del tutto ingiustificata da un punto di vista scientifico, senza alcun vantaggio ambientale e quindi inutilmente penalizzante per un’ampia fascia di cittadini”. Anche per loro “gli euro 5 e 6 presentano infatti emissioni di polveri ben al di sotto dei limiti di legge, se non addirittura prossime allo zero”. 
Da ultimo, anche Assogasliquidi/Federchimica (per intenderci, le società che vendono il Gpl) stigmatizza lo stop alle auto e coglie l’occasione per ribadire come “i dati mostrino con evidenza gli enormi vantaggi del GPL rispetto alle altre fonti fossili. Andrebbe incoraggiato sempre di più l’acquisto di auto che utilizzano questa fonte o la conversione di vecchie auto a benzina” per poi richiamare l’attenzione sul riscaldamento domestico come fonte di inquinamento: “antichi retaggi culturali incoraggiano la combustione di pellet e legna in impianti di scadente qualità ambientale con scarsa manutenzione”.