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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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giovedì 25 giugno 2020

"SOTTO RICATTO E SUL LASTRICO. NON POSSO PIÙ LAVORARE"


Quando il Comune e il Municipio diventano tuoi nemici, la burocrazia si trasforma in un’arma di distruzione”: Massimo Censi è arrivato al limite della disperazione. Il Comune lo sta mettendo sul lastrico con un mix letale di tasse, adempimenti e il rifiuto totale di confronto: nessuna risposta alle istanze presentate, nessuna alle richieste di appuntamenti. 
Massimo Censi vende generi alimentari. O, meglio, vendeva. Nel 1994, acquistò dall’Ente Comunale di Consumo un chiosco. “Era ridotto a poco più di un rudere.  Lo pagai 24 milioni di vecchie lire e negli anni ho speso un sacco di soldi per trasformarlo”. 
Siamo nel territorio dell’XI Municipio oggi commissariato dopo la caduta della Giunta 5Stelle per i soliti dissidi interni. Di fronte, quasi, all’Ospedale Spallanzani, su via Portunense. Lì, all’incrocio con largo Volontari del Sangue sorgono due chioschi, uno, tende gialle, di proprietà del signor Censi.
Intorno a questi due banchi perfettamente in regola con ogni possibile pratica urbanistica, negli anni, è nato una specie di mercatino quotidiano. Uno di quelli che vive nella zona grigia fra abusivismo e legalità. 
Il Municipio decide di spostare questo mercato: si trasloca in via Vigna Pia, più o meno 500 metri di distanza verso piazzale della Radio. 
Solo che al signor Censi il Municipio dice, in sostanza: se vuoi continuare a lavorare, devi andare lì, a Vigna Pia. Dove il banco sarà nostro e non di tua proprietà e, in più, dovrai pure finirlo. Già, perché ora a Vigna Pia i banchi sono semplicemente una scatola vuota di cemento e controsoffitti. Dentro c’è da fare tutto: pavimenti, sanitari, allestimento per la vendita. Una roba che a voler essere parchi, porta via almeno 30mila euro. E mezzo mercato è deserto
Ovviamente, il signor Censi deve rinunciare alla sua proprietà per la quale, però, il Comune i soldi delle tasse li vuole. Anche ora, con il Covid: la domanda di sospendere il pagamento delle tasse comunali per il Coronavirus è stata respinta ignorando l’Ordinanza del sindaco Raggi.
Io che potrei lavorare nel mio, senza chiedere nulla a nessuno, per un puntiglio politico sono costretto a stare chiuso e sotto ricatto”, dice il signor Censi. 
Dagli Uffici tecnici del Municipio spiegano nel freddo burocratese: “Il mercato su via Portuense era illegittimo. Censi ha rifiutato di trasferirsi e non avendo esercitato l'attività per 4-5 mesi la licenza decade e gli è stata revocata. È vero che è proprietario del box originario - che va demolito, come hanno fatto tutti gli altri operatori - ma negli anni '90 le condizioni erano totalmente diverse da quelle attuali e la sua postazione non è più tollerabile. Che il Tar abbia respinto la sospensiva, attesta le ragioni dell’Amministrazione”.
Mi hanno revocato la licenza, sfruttando una serie di cavilli e ignorando tutte le mie istanze e richieste di colloqui. Andandomene perdo 23 anni di attività e la proprietà del negozio per spostarmi, a spese mie, in un posto che non sarà mai il mio. Piuttosto, me lo espropriassero, se lo vogliono. O sperano che lo demolisca a spese mie?”.


lunedì 16 settembre 2019

V MUNICIPIO, LITE FRA GRILLINI FINISCE A MORSI


Formalmente, per la comunicazione ufficiale sono un gruppo granitico in puro stile Corea del Nord. Sempre in stile Corea del Nord ci hanno abituato a vendette che non guardano in faccia nessuno: se necessario, pure facendo cadere i Municipi. Ma i morsi sul naso, no, quelli ancora mancavano all’appello del fantastico mondo dei grillini romani.
Secondo l’AdnKronos, al termine di una assai turbolenta seduta del Consiglio municipale, il presidente del V Municipio (Prenestino-Centocelle), il grillino Giovanni Boccuzzi, viene preso a morsi sul naso dal consigliere municipale Alessandro Stirpe, sempre grillino.
L’episodio - non confermato né smentito alla Kronos dai diretti interessati nello stile comunicativo 5Stelle: di un problema, non si parla - sarebbe avvenuto, giovedì pomeriggio fra le 15.30 e le 16.30, nella stanza nella stanza dell'assessora alla Cultura e allo Sport Maria Teresa Brunetti, che, però, sarebbe totalmente estranea alla lite.
Secondo il racconto della Kronos, dopo il morso Boccuzzi perde qualche goccia di sangue. È dolorante, scosso, ma non ha bisogno di andare al pronto soccorso. Adesso starebbe ragionando se sporgere o meno una denuncia nei confronti del collega. Alla base della lite, riferiscono più fonti interne al M5s all'Adnkornos, non ci sarebbero motivi politici, quanto più un “consumarsi dei rapporti umani, ormai fortemente deteriorati tra Boccuzzi e i due consiglieri M5s Stirpe e Monia Medaglia”. Non una novità, questa dei tesi rapporti personali, non solo nel mondo grillino ma un po’ in tutti i partiti politici. 
Nei racconti trapelati, l’assessore Brunetti è al computer e dentro la stanza sono presenti anche i due consiglieri M5s Alessandro Stirpe e Monia Medaglia. Entra il presidente del Municipio, Boccuzzi, e si accende la lite. I due sono tacciati da tempo da diversi consiglieri di maggioranza di un eccessivo “protagonismo che non giova al lavoro di squadra”. In ogni caso la tensione tra i tre cresce, e dopo qualche scambio di battute Stirpe assesta il morso. Gli interessati, contatti dall'Adnkronos, non smentiscono. “Queste sono cose private che non devono interessare”, taglia corto il presidente del municipio Boccuzzi, che porta ancora sul naso qualche segno del morso. Denuncerà? “Non rispondo”, conclude Boccuzzi.
E mentre cresce il malumore della maggioranza M5s fedele al presidente, che nei prossimi giorni si riunirà per discutere dell'accaduto e presumibilmente per “chiedere l'espulsione del consigliere ‘aggressore’”, Stirpe dal canto suo ribatte: “Non c’è nulla da commentare, continuerò a far parte del movimento - assicura - lavoro per il bene del territorio e ci sono ancora tante cose da realizzare, tanti progetti da portare a termine a beneficio dei cittadini”. Fra le grandi liti personali del mondo grillino, a parte la costante querelle fra Roberta Lombardi e Virginia Raggi, si contano la polemica sulla presidenza di Marcello De Vito, e il defenestramento dei presidenti dei Municipi VIII, Pace; III, Capoccioni; e XI, Torelli

sabato 27 settembre 2014

STADIO; VIA LIBERA DEI MUNICIPI

Anche il Consiglio del IX Municipio, Eur, ha riconosciuto il “pubblico interesse” alla costruzione dello Stadio della As Roma a Tor di Valle. 

E così, dopo che l’XI Municipio, Portuense, lo scorso 23 settembre, ha dato parere favorevole, anche il IX, nel quale ricade il complesso Stadio, va nella stessa direzione. 
In entrambi i Municipi, però, i Consigli hanno richiesto alcune varianti sulla mobilità, che continua a destare preoccupazioni. 
L'esame della commissione urbanistica municipale - spiega il presidente del IX, Andrea Santoro (Pd) - che per due volte ha considerato le proposte del Campidoglio prima che il Parlamentino varasse l'atto di approvazione, ha definito improrogabile la necessità di adeguare le infrastrutture viarie e la rete del trasporto pubblico nel territorio, con il potenziamento degli assi di via Ostiense e della via del Mare ed il rafforzamento della Roma-Lido, richiedendo maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale e sollecitando la realizzazione del Parco Fluviale del Tevere”. 


Per l’XI, invece, modifica fondamentale è quella dell’adeguamento del sottopasso di via Luigi Dasti, mentre è stato richiesto, in questo caso al Campidoglio con fondi propri, di provvedere ad adeguare anche via della Magliana.  

Ora, i due pareri - che, ricordiamo, sono obbligatori ma non vincolanti - dovranno essere esaminati dalla Giunta comunale che, entro 30 giorni (ma è prevedibile un tempo di gran lunga inferiore), dovrà produrre le “controdeduzioni”. 


Compiuto questo passaggio, finalmente la delibera approderà in Aula, prima nelle Commissioni (Urbanistica, Mobilità, Ambiente, Sport, Patrimonio, Lavori Pubblici) e, finalmente, andrà al voto finale
Voto finale che - stando alle voci di corridoio - è atteso, verso la prima metà di novembre, anche dal gruppo Parnasi per mettere mano al progetto definitivo.

venerdì 12 settembre 2014

STADIO, LA PAROLA AI MUNICIPI

Con minor clamore, rispetto ai giorni scorsi, prosegue il suo iter amministrativo lo Stadio della Roma. La delibera di pubblico interesse, approvata il 4 settembre dalla Giunta comunale, è ora all’esame dei Municipi per il parere “obbligatorio e non vincolante”




Si tratta del IX Municipio, l’Eur, entro cui ricade il complesso, e del Municipio XI, Magliana-Portuense. Entrambi a guida Partito Democratico, il IX da Andrea Santoro e l’XI da Maurizio Veloccia. In entrambi i Municipi, ieri, è partito l’esame delle carte nelle Commissioni municipali e dal Campidoglio si attendono il via libera in pochi giorni. 

Il parere sarà presumibilmente favorevole”, dicono entrambi i Presidenti, “ma siamo intenzionati a chiedere qualche modifica, soprattutto per la viabilità”. 



Le strade, quindi, continuano ad essere un nodo fondamentale. In entrambi i territori, infatti, “già la viabilità oggi è praticamente al collasso quotidiano”, dicono Veloccia e Santoro, “ma sono anche previsti nuovi interventi urbanistici che porteranno a nuove cubature residenziali”, incrementando, quindi, nel tempo, gli abitanti e il traffico. 
Con lo Stadio - dicono - rischiamo la totale implosione di tutto il quadrante”. 

Per Santoro e Veloccia, ci sono due strade comuni. La prima, far inserire, in sede di Assemblea capitolina, degli emendamenti alla Delibera che includano alcuni degli interventi ritenuti fondamentali. La seconda, far approvare dall’Aula consiliare un qualche documento, come una mozione, che impegni la Giunta ad adoperarsi per adottare un “piano d’area” per queste zone: in sostanza, altri interventi - che non possono essere computati per lo Stadio - dovranno essere fatti comunque a spese del Campidoglio. 



Vediamo, allora questi interventi aggiuntivi quali sono. Fra quelli che vanno inseriti nella Delibera Stadio, ci sono: “la Roma-Lido per noi è fondamentale - dice Santoro - oggi è un carro bestiame soggetto a rotture quotidiane e sottoponendo i cittadini ad un’Odiessa giornaliera. Va adeguata”. 
Il sottopasso di via Luigi Dasti - afferma Veloccia - oggi è un budello a senso unico alternato ed è l’unica via di ingresso da via della Magliana all’area di Parco dei Medici. Se l’autostrada Roma-Fiumicino si blocca quella è l’unica alternativa per arrivare allo Stadio”. Fra le opere da fare con i fondi capitolini, invece, c’è via della Magliana (Veloccia) e i sottopassi ferroviari della Roma-Lido, che risalgono agli anni ’20 e che sono inadeguati (Santoro).