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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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lunedì 3 agosto 2020

SCOPPIA IL CASO DELL'AVVOCATURA CAPITOLINA



In Campidoglio scoppia il caso “Avvocatura capitolina”: secondo il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Francesco Figliomeni, fra gli avvocati del Comune c’è una promozione quanto meno inopportuna, quella di Alessandro Rizzo alla guida del settore “Personale e Vigili Urbani”.
In un’interrogazione presentata al Sindaco - l’Avvocatura è alle dirette sue dipendenze - Figliomeni sottolinea alcune incongruenze nella nomina. 
L’avvocato Rizzo ha curato la gestione legale di alcuni ricorsi andati malissimo per il Comune. Fra questi: gli idonei non vincitori al concorso per la promozione nei Vigili hanno presentano ricorso, accolto dal Tribunale in primo grado. E l’avvocato Rizzo sbaglia i tempi per l’appello facendo diventare definitiva la sentenza. Rizzo presenta anche ricorso in Cassazione ma perde anche questo per mancanza di documenti e atti. A quel punto i ricorrenti hanno presentato ricorso al Tar per chiedere il rispetto della sentenza iniziale e ora si è in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato. Non solo. C’è una seconda carta che, a detta di Figliomeni, va considerata: un mese fa, il 10 luglio, il tribunale ha annullato il bando per le cosiddette “posizioni organizzative” dei dipendenti capitolini, dossier al quale lo stesso avvocato Rizzo ha lavorato come consulente legale.
Insomma, due dossier così importanti mal gestiti “hanno prodotto un ingente danno erariale”. Nonostante questi fatti, Rizzo è stato promosso a capo del settore “Personale e Vigili Urbani” durante l’interim di Angela Raimondo a capo dell’Avvocatura.
La replica dell’Avvocatura è in due pagine: “Rizzo è in servizio dal 2007, è Cassazionista dal 2018 ed è (ed era al momento della nomina) il più anziano tra gli Avvocati Dirigenti assegnati al Settore Lavoro, sia per anzianità di servizio assoluta che per anzianità di servizio di Settore. In 13 anni Rizzo ha affrontato oltre 7.000 contenziosi, di cui circa 2.000 in materia di diritto del lavoro con esiti, per lo più, di assoluta soddisfazione: nel 2019 ha riportato pronunce favorevoli per l’80% della cause lavoro. Per esperienza, è risultato assolutamente idoneo a ricoprire l’incarico di Responsabile del Settore Personale dell’Avvocatura a decorrere dal dicembre 2019 e non sono stati promossi ricorsi da parte di colleghi”. Nel caso specifico dei vigili, “pende appello” e sulle posizioni organizzative “il Tribunale di Roma ha pubblicato il solo dispositivo della sentenza dalla quale non si evince l’annullamento del bando”; “si è in attesa della pubblicazione delle relative motivazioni” e comunque è solo il primo grado.


mercoledì 8 luglio 2020

VIRGINIA CI RIPROVA: NUOVA APP PER SPIATE ANONIME




Ci aveva già provato in piena quarantena lanciando il servizio di segnalazione assembramenti sulla piattaforma comunale “sistema unico di segnalazione” e ora il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ci riprova: sotto col grande fratello e via libera alle delazioni anonime. 
Parte la web app “Roma al Tuo Fianco”, nome accattivante con il quale il Campidoglio mette a disposizione dei cittadini una piattaforma per “segnalare tempestivamente - così recita la nota stampa - e in modo del tutto anonimo, eventuali problematiche riscontrate sul territorio. Si inizia con la possibilità di intervenire su quattro temi: sovraffollamenti, lampioni rotti, abbandono illecito dei rifiuti e attraversamenti pedonali non visibili”.
Una volta c’era il sistema “iosegnalo” (divenuto con opera di restyling il “sistema unico di segnalazione”), altra applicazione che, però, richiedeva di identificarsi e limitava a 5 il numero massimo di segnalazioni giornaliere. 
La rete trabocca di lamentele dei cittadini per segnalazioni più o meno costantemente inevase e, in qualche caso, anche per problemi con i Vigili accusati di “vessare” i cittadini troppo zelanti nel segnalare problemi e disservizi. 
Ora il Campidoglio a 5Stelle ci riprova. “La web app, raggiungibile al link www.romaltuofianco.comune.roma.it e realizzata da Oracle, sarà disponibile in lingua italiana e inglese e potrà essere utilizzata da pc, tablet e smartphone. I dati raccolti con il contributo degli utenti vengono elaborati con un modulo applicativo sviluppato da TIM, integrato con la data platform di Roma Capitale. Alimenteranno delle “mappe di calore” che consentiranno di visualizzare la diffusione dei fenomeni nell’ambito del territorio cittadino”. Nella nota non si fa accenno ai costi e, a domanda, l’Ufficio Stampa chiarisce che si tratta di una sperimentazione gratuita, senza costi per le casse comunali, che è un “sistema più rapido e anonimo di segnalazione che non sostituisce ma si affianca all’altro (il sistema unico di segnalazione) e che sicuramente qui arriveranno molte più segnalazioni perché è un sistema più rapido e comodo”. 
Ma soprattutto, è anonimo. Se per il Comune “l’obiettivo è quello di condividere informazioni utili al miglioramento della vivibilità della Capitale” e per il sindaco Raggi “questa “web appè stata creata per migliorare la qualità della vita e risolvere i problemi sul territorio e  consentirà di indicare, in modo semplice e anonimo, le problematiche riscontrate così da aiutare l’Amministrazione a intervenire rapidamente lì dove serve”, con la garanzia dell’anonimato sarà interessante vedere quante segnalazioni saranno veritiere e quante solo per spirito di vendetta. Rimane apertissimo il quesito morale se, cioè, sia giusto che chi denuncia lo faccia senza assumersene la responsabilità e se, soprattutto, dopo l’esperienza fallimentare di “iosegnalo”, questo giocattolo da grande fratello (stranamente simile a quanto già sviluppato dagli stessi 5Stelle per reprimere il dissenso interno al partito) sarà davvero efficace.


lunedì 4 maggio 2020

I VIGILI URBANI BOCCIANO CONTE: "DECRETO POCO CHIARO E CON ERRORI"



Le perplessità sull’ultimo Decreto Conte, quello sulla Fase 2, non sono proprie solo dei giornali o delle opposizioni. Anche i vigili urbani di Roma hanno un consistente quantitativo di riserve sull’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM). Riserve messe nero su bianco insieme alle istruzioni operative inviate da Massimo Ancillotti, vicecomandante del Corpo e a capo dell’Ufficio Studi e Applicazione della Normativa, ai vertici della Polizia Locale e ai comandanti di tutti i quindici Gruppi territoriali.

LE CRITICHE ALLE NORME
Nelle 21 pagine redatte, viene più volte evidenziata e sottolineata la scarsa chiarezza delle norme emanate dal Governo: “la tecnica normativa adottata dal legislatore non eccelle per chiarezza complessiva e spesso solleva dubbi di non facile composizione”. E, ancora si invita alla “lettura del nuovo testo normativo invero particolarmente complesso (fra testo ed allegati circa 70 pagine)”, cosa che determina l’esistenza di più di una “situazione incerta” per la quale l’Ufficio Studi dei Vigili si sforza di proporre “interpretazioni per lo più ancorate ad elementi oggettivi” anche se “restano però sempre possibili errori o imperfezioni”.

NUOVO MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE
Siamo alla versione 5 del modello di autocertificazione anche se, sottolineano i Vigili, “continua a poter essere utilizzato anche il precedente modello opportunamente adattato alle nuove opportunità di spostamento utilizzato”.

L’AUTOCERTIFICAZIONE SERVE ANCORA
Senza giri di parole, i Vigili riconoscono due cose: l’autocertificazione è un di più non un obbligo giuridico ma serve ancora. Scrive infatti il vicecomandante Ancillotti: “l’autodichiarazione, pur non essendo prevista da alcuna norma di diritto positivo”, ovvero non sta scritto da nessuna parte che io cittadino la debba avere, visto che può “benissimo essere sostituita dall’accertamento di una serie di elementi oggettivi che comprovano quanto asserito verbalmente dall’interessato (per fare un esempio: è un medico, sta andando in un ospedale compatibile con la sua attuale posizione ed esibisce tesserino dell’ordine), rappresenta una modalità per comprovare la situazione legittimante lo spostamento, indicata dal Ministero dell’Interno cui noi continuiamo ad adeguarci”. Insomma, non è obbligatoria, potremmo in qualche caso farne a meno, ma se c’è è meglio per tutti. 

I CONGIUNTI
E si arriva al problema congiunti: o la riservatezza degli affetti e della sessualità (elementi coperti dalla più ampia tutela della Costituzionale) va a farsi benedire oppure i controlli saranno impossibili.Per quanto ci riguarda, l’indicazione nella autodichiarazione di uno spostamento giustificato da visita ad un congiunto, è sufficiente a legittimare lo spostamento” scrivono i vigili i quali, dopo aver passato in rassegna cosa è e cosa non è un congiunto, concludono: “al di là dei difficili tentativi di dare un significato chiaro all’espressione” congiunti si deve usare una “nozione “nuova”, più ampia, diremmo sociale, dell’espressione”.

SPORT ALL’APERTO
Oramai è noto: con il nuovo DPCM riapre alla possibilità di fare sport all’aperto, anche lontani da casa, purché si mantenga la distanza di sicurezza di un metro. Sport sì ma giocare no, quindi rimane il divieto di giocare nei parchi. 
La Polizia Locale di Roma certifica anche la differenza fra il no agli allenamenti individuali per gli sport di squadra decisi dal Governo e il sì della Regione Lazio ma “solo dal 6 maggio”.

GENITORI, FIGLI E ANIMALI DOMESTICI
Rimane la possibilità che un solo genitore possa accompagnare i figli al parco e rientra nell’attività motoria anche portare a spasso il cane o portare il proprio animale domestico dal veterinario. 

FESTE E ASSEMBRAMENTI
La nostra attività di controllo - scrive Ancillotti ai Comandanti di Gruppo - senza ovviamente ledere l’inviolabilità del domicilio, potrà spingersi anche per reprimere situazioni di assembramento all’interno di aree condominiali o anche decisamente private. Dovrà trattarsi, in questo caso, preferibilmente di situazioni verificabili dall’esterno, attesa l’oggettiva difficoltà di accertare lo svolgimento, pur vietato, di feste (per es.: di compleanno) in aree private non visibili dall’esterno”. Poi una specifica: “per avere assembramento non è sufficiente la mera presenza contemporanea di più persone in un luogo pubblico o privato, ma occorre in concreto accertare che tra loro non sia rispettata, se del caso anche in parte, la misura di distanziamento sociale”. 

RISTORAZIONE
Restano chiusi i camion bar, ma potranno riaprire “bar, pub, ristoranti, rosticcerie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio, paninoteche, yogurterie” ma solo da asporto. 


sabato 21 marzo 2020

CORONAVIRUS; STRETTA DEI VIGILI SUI CONTROLLI




C’è la versione “sindaco conciliante” e quella “sindaco sceriffo”: blitz double face del sindaco di Roma, Virginia Raggi, al parco della Caffarella, in zona Appia. Parco aperto al pubblico, visto che è un Parco regionale - ricade dentro quello dell’Appia Antica - e come tale non soggetto all’Ordinanza del Sindaco che chiude tutti i parchi di proprietà comunale. “Sono venuta perché ho ricevuto segnalazioni - dice la Raggi ai cittadini sorpresi a passeggio nel parco - di mamme con i bambini, persone con i cani”. E a chi le chiede un selfie risponde "no, solo foto da lontano". Una versione della Raggi morbida, da mamma preoccupata o da poliziotto buono. Poi, subito dopo, c’è l’altra versione, quella sceriffo tutto d’un pezzo: “Non funziona così. State a casa. State a casa” dice la Raggi con la Caffarella alle spalle. E il tono perentorio è quello del poliziotto cattivo.
Non passano neanche un paio d’ore e inizia a girare sulle chat la copia di un ordine di servizio dell’VIII Gruppo dei Vigili Urbani. Che sì, si rivolge solo agli agenti di quel Gruppo, quello della Garbatella per intendersi, ma che in realtà rispecchia le disposizioni emanate dal Comando generale.
Niente più controlli a campione ma l’ordine è quello di fare dei veri e propri posti di blocco, creando un imbuto con i “coni flessibili” per fermare letteralmente il traffico e controllare uno per uno tutti i veicoli. “L’eventuale fila di veicoli deve interrompersi solo in presenza di evidente situazione di pericolosità per la sicurezza della circolazione”. 
E, poco dopo, a viale Giulio Cesare e via Boccea vengono segnalati i primi posti di blocco dei Vigili. Che, per questo fine settimana, hanno messo in campo dedicate al controllo delle disposizioni sul Coronavirus, un totale di 900 agenti, cioè circa 450 macchine, sui tre turni di servizio. Il che significa, più o meno, una cinquantina di vetture sul notturno e 200 per i controlli della mattina e della sera. 
Nelle disposizioni impartite agli agenti viene ricordato che le motivazioni per gli spostamenti sono tassative: inutile vestirsi in tuta e scarpe per andare, in macchina, al parco per correre. Se c’è un parco vicino casa, bene; altrimenti niente parco e si corre in strada. Oppure arriva la sanzione. Altro passaggio importante sulla prevenzione per il Coronavirus: “in nessun caso sono previste misure pmecautelari personali o reali sul veicolo che mai potrà essere sottoposto a sequestro”. 
Stando ai dati diffusi dalle forze dell’ordine, nelle ultime 24 ore sono state denunciate almeno una cinquantina di persone, fra Vigili e Polizia. Due colombiani sono stati bloccati da una pattuglia della Polizia locale dopo che l’auto su cui si trovavano a bordo ha forzato un posto di controllo in zona Boccea. In zona Aurelia i Vigili hanno fermato una macchina con due donne provenienti da Monterotondo e che hanno detto agli agenti di doversi recare da una anziana zia malata. Zia che, però, è risultata tutt’altro che anziana, essendo under 50m e in ottimo stato di salute. A Tor Bella Monaca un nigeriano è stato trovato anche in possesso di dosi di cannabis e altre due persone vendevano illegalmente disinfettanti e mascherine. A Trastevere due pasticcerie vendevano al pubblico dolci e bignè di San Giuseppe. Lato Polizia di Stato, cinque persone denunciate perché a Fidene si allenavano in palestra.


venerdì 31 gennaio 2020

SENZA CONVENZIONE INUTILE IL NUCELO PICS DEI VIGILI


Il Campidoglio deve muoversi o rischiamo di mettere i Vigili Urbani nell’impossibilità di completare le operazioni di sgombero e rimozione di masserizie e rifiuti. È questo il contenuto di una mozione, presentata dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia e della Civica per Giorgia Meloni - Andrea De Priamo, Lavinia Mennuni, Francesco Figliomeni e Rachele Mussolini - e che, salvo sorprese, dovrebbe essere discussa nella odierna seduta del Consiglio comunale. 
In sostanza, spiegano dal FdI, viene raccolta la segnalazione di Marco Milani, sindacalista dell’Ugl Polizia Locale, su un problema piuttosto serio: Ama non può più assistere la Polizia Locale quando ci sono le varie operazioni di sgombero. Mancano i soldi a copertura di questi interventi. 
Spiega Milani: “Prendendo ad esempio l’ultima operazione al Colle Oppio che, come Polizia Locale, abbiamo gestito con i Pics (Pronto Intervento Centro Storico) la Spe (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale) e il GSSU (Gruppo sicurezza sociale ed urbana), un’apposita convenzione con Ama ha consentito all’Azienda dei rifiuti di assisterci e, terminate le operazioni di polizia, di rimuovere tutte le masserizie accumulate nell’area archeologica. Solo che lì c’era, appunto, un’apposito accordo che copriva le spese. In tutti gli altri casi questo accordo non c’è”. 
E, quindi, il risultato è quello, di fatto, di rendere le già mai troppo semplici operazioni dei Vigili ancora più complesse e, conseguentemente, inefficaci. 
Per spiegare meglio: all’interno della Galleria Principe Amedeo di Savoia Aosta (quella sotto la collina del Gianicolo a Porta Cavalleggeri, ndr), come nei sottopassi del Muro Torto - prosegue ancora Milani - ci sono molti ricoveri di fortuna. Se, quando li sgomberiamo, Ama non ci assiste il risultato è che i disperati che li abitano finiscono per rientrarci immediatamente. Se dovessimo seguire le regole di sicurezza, allora dovremmo chiudere direttamente gallerie e sottopassaggi”.
Insomma, Fratelli d’Italia raccoglie questo allarme lanciato dal sindacato e, con una mozione, chiede alla Raggi di aprire il portafogli e finanziare il sistema di contrasto al degrado urbano. 

sabato 23 novembre 2019

GALLERIA GIOVANNI XXIII, LAVORI A RATE E NUOVE CHIUSURE


Sembra diventata la nuova Fabbrica di San Pietro: è la Galleria Giovannio XXIII, solo croce e niente delizia per gli automobilisti romani. Che, a giorni, chiuderà per l’ennesima volta, dopo la chiusura di ieri, per consentire i lavori di ammodernamento del sistema di illuminazione
Lavori infiniti, a quanto pare. L’ultima nota di Palazzo Senatorio è di giovedì pomeriggio: “per i lavori adeguamento dell’impianto di illuminazione e sostituzione dei quadri elettrici nel tratto tra via del Foro Italico e via Trionfale la Galleria Giovanni XXIII sarà chiusa a partire dalle ore 21 del 22 novembre”. 
Il Campidoglio indica anche date e orario: le prossime “chiusure della Galleria avverranno: sabato 23, per tutto il giorno con riapertura domenica 24 dalle 9 di mattina”. 
Poi, ancora chiusa dalle 21 di venerdì 29 novembre, tutto sabato 30 per riaprire domenica 1 dicembre ancora alle 9. Dopo di che si passa alle chiusure notturne: 2, 3, 4, 5, 6, 9, 10, 11, 13, 14, 16, 17, 18, 19, 20 e 21 si chiude alle 21 e si riaprono i battenti la mattina successiva alle 6. 
La Galleria rimarrà aperta dal 25 al 28 novembre e il 7, 8, 12, 15 e 22 dicembre. 
Andando a spulciare nei comunicati del Campidoglio, però, viene fuori che la Galleria era già rimasta chiusa per una ventina di giorni abbondante questa estate e, ancora, a luglio dell’anno scorso. 
Se poi, ci si fa un giro per gli account twitter della Polizia locale, di Luce Verde e di Astral il quadro è davvero inquietante: le chiusure notturne sono quasi una costante, così come i problemi all’illuminazione. Luci spente a gennaio, marzo, settembre e novembre in giorni diversi con laconici annunci dei Vigili di procedere con cautela per il fuori servizio delle lampadine. Poi le chiusure per lavori che, con un conto approssimativo assommano a 29 giorni consecutivi di totale blocco dei transito più almeno altri 24 di chiusure notturne solamente in quest’anno.
L’ultima lunga chiusura sono stati i 22 giorni di questa primavera e gli 8 giorni di questo agosto.
 Ad agosto, con tanto di comunicati trionfali del Campidoglio per annunciare la fine lavori addirittura con due giorni di anticipo sul previsto: invece di riaprire il 2 settembre, i cantieri terminarono il 31 agosto con il sindaco, Virginia Raggi, che cinguettava “Riaperta al traffico la Galleria Giovanni XXIII, a nord della città, dopo i lavori di Acea sull’impianto di illuminazione. Un lavoro terminato in anticipo rispetto ai tempi previsti a beneficio della viabilità nel giorno del derby Lazio-Roma” con rimando all’immancabile pagina facebook: “Grazie a 950 nuovi proiettori a Led viene assicurata una maggiore visibilità agli automobilisti, che potranno percorrere la galleria in tutta sicurezza. A ciò si aggiunge il forte risparmio energetico che garantisce questa tecnologia. Il lavoro è stato eseguito nel tratto di 3 km tra lo svincolo di via della Pineta Sacchetti e via del Foro Italico e completa l’intervento effettuato lo scorso anno”. 

Certo, che il 5 settembre, appena 4 giorni dopo la fine dei lavori, e poi il 17 novembre le luci fossero di nuovo spente sarà stato un caso maligno, uno di quei complotti tipo forni e frigoriferi. 





Fatto sta che ora si ricomincia. Sempre l’illuminazione da rifare e ancora chiusure per la nuova Fabbrica di San Pietro.




martedì 12 novembre 2019

NIENTE ZONA ROSSA PER LA MERKEL


Non ci sarà una vera e propria “zona rossa” per la visita di Stato che il cancelliere tedesco, Angela Merkel, farà lunedì a Roma. Arrivo a Ciampino nel tardo pomeriggio e trasferimento a Villa Pamphilij dove, alle 19.30, sarà ricevuta dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con il quale terrà una conferenza stampa congiunta prima di una cena di lavoro. Ripartenza il giorno successivo dopo altri incontri politici. Per i romani e i turisti non sono previste, al momento in cui scriviamo, delle preclusioni ad aree della città. Il programma è in evoluzione e, fino all’ultimo momento, potrebbero intervenire variazioni legate all’esigenza di garantire la sicurezza del Cancelliere. Tuttavia, stando a quanto trapela dalla Questura di Roma e dal Comando generale dei Vigili Urbani, saranno previsti solo momenti di chiusura temporanea delle strade al passaggio del corteo della Merkel. Qualcosa di analogo a quanto avviene quasi sempre durante cortei e manifestazioni. Ovviamente segreti gli itinerari specifici che saranno seguiti dalla Merkel.
Coinvolti, a vario titolo, nelle decisioni che vengono assunte la Questura cui competono le decisioni finali su chiusure e sicurezza; i Vigili Urbani cui sarà affidato il compito di dare esecuzione al piano degli spostamenti e che ha già diramato le disposizioni per un incremento del personale in strada. Poi, ancora Roma Servizi per la Mobilità cui spetterà il compito di comunicare tempestivamente tanto le chiusure stradali al traffico privato quanto le eventuali modifiche dei percorsi delle linee di autobus, compito questo da completare in sinergia con Atac. Appare molto meno coinvolto il gabinetto del Sindaco. Sarà forse perché Virginia Raggi non dovrebbe incontrare la Merkel né partecipare agli eventi politici ma i vertici della comunicazione del Campidoglio hanno dato l’impressione di ignorare perfino la visita di Stato. Uno che rimanda a un altro in una specie di gioco dell’oca: chi scarica sul sottoposto che magari neanche si degna di rispondere al telefono, chi suggerisce di chiamare i Vigili Urbani, chi Roma Servizi per la Mobilità. La prossima volta si potrebbe chiedere al veterinario o al panettiere almeno stando alla qualità delle risposte di chi dovrebbe curare la comunicazione istituzionale del Comune di Roma e del Sindaco della Capitale d’Italia. Fortunatamente migliore professionalità si incontra negli staff di Roma Servizi per la Mobilità e dei Vigili urbani che, senza eccessivo sforzo riescono a spiegare quanto pubblicizzabile del dispositivo degli spostamenti della Merkel. 

mercoledì 8 maggio 2019

IL VIDEO DELLO "ZOZZONE" È VECCHIO DI SETTE MESI


C’è un curioso, piccolo “giallo” nel penultimo video del sindaco di Roma, Virginia Raggi, sugli “zozzoni” che sporcano le strade cittadine: la data. Parliamo del video, postato dalla Raggi su facebook, sabato 4 maggio con il titolo “Romani Onesti VS ZOZZONE”. A parte il profluvio di maiuscole del titolo, nel post del Sindaco si vede una persona - il viso è oscurato - con una maglietta rossa che, in pieno giorno, abbandona un materasso matrimoniale a fianco ai secchioni di via di Torpignattara. La persona che riprende la scena apostrofa lo zozzone che, capita la mala parata, riprende il materasso e se lo porta di nuovo a casa. 
Dopo aver brevemente spiegato quanto ripreso nel video, scrive nel post la Raggi: “Ricevuta la segnalazione, gli agenti del Pics supporto ambiente, un nucleo della polizia locale che ho voluto creare per combattere questi zozzoni, si sono appostati sotto casa dell’incivile. Per diversi giorni, non è tornato a casa. Dopo vari appostamenti e ricerche lo zozzone è stato trovato e multato con una sanzione di 600 euro abbandono di rifiuti ingombranti”.
E qui arriva il problema. Il video non è di ieri. Non è neanche della scorsa settimana o del mese scorso. Il video è stato girato il lontano 24 settembre 2018. Vale a dire ben 7 mesi e 12 giorni prima del post del Sindaco. E non è neanche un inedito: perché lo stesso video è stato già nei giorni in cui venne girato postato e rilanciato da blog e pagine facebook, come Viavai e Diarioromano. 
Insomma, se prendiamo per buone le affermazioni della Raggi, questa dei Vigili Urbani deve essere stata un’indagine complessa. Eppure, come si vede anche nella versione con i visi criptati pubblicata dal Sindaco, lo “zozzone” abita in via di Torpignattara al numero civico 15. Quello che, invece, si vede nel video originale, dove il viso dello zozzone non è offuscato, è che si tratta di una persona dai tratti orientali. Insomma, dopo lo scivolone sulla foto scelta dal Sindaco per celebrare la bellezza della Città Eterna senza riconoscere i crediti all’autore, un noto fotografo di Hong Kong, qui la questione principale è legata alla durata di questa indagine: sette mesi e 12 giorni per riuscire a beccare il responsabile, un orientale che abita al 15 di via di Torpignattara. Non esattamente un compito improbo riuscire a rintracciarlo sapendo dove abita e che faccia abbia.
Ora, a parte la sorpresa sulla lunghezza di questa indagine - che, se realmente è durata oltre 7 mesi, non rappresenta certo un esempio di efficienza per la Polizia municipale - rimane la curiosità sulla effettiva validità di una multa elevata a distanza di svariati mesi da un reato tentato e non effettivamente commesso, per altro un reato non rilevato da un’autorità ma da un privato cittadino. Una multa che appare davvero molto elettorale. 


giovedì 15 marzo 2018

LE BUCHE FANNO SEMPRE PIÙ MORTI


Il Campidoglio lancia l’allarme: a Roma si registra un aumento del 20% degli incidenti stradali mortali e le vittime, in questo primo, scarso, trimestre 2018 sarebbero decine. 
Numeri ancora ufficiosi: i dati ufficiali sugli incidenti stradali viaggiano con un biennio di ritardo e, ora, gli ultimi disponibili sono quelli del 2016, esattamente come nel resto dell’Unione Europea. 
Al momento, al Corpo della Polizia locale risultano 27 decessi per incidenti nel 2018, cui poi si sommeranno anche i dati di Polizia, Carabinieri e Finanza per le statistiche definitive. A paragone con il 2016, però, non sembra registrarsi questo sensibile scostamento: nel 2016 a Roma città si registrarono 140 decessi (fra cui 38 pedoni, 44 vetture, 50 moto) in un totale di 13.241 sinistri con 17.306 feriti. Il 2018 sembra ancora in linea. 
Tuttavia, secondo Enrico Stefàno, presidente della Commissione Mobilità, “già a marzo abbiamo raggiunto il numero totale di morti di Parigi o Berlino, che arrivano a 30-40 morti l’anno”. Certo, le statistiche parigine parlano per il 2016 di 121 decessi e 56 per Berlino.
Alla presenza degli assessori ai Trasporti, Linda Meleo, e ai Lavori pubblici, Margherita Gatta, ieri mattina Stefàno ha riunito la commissione Mobilità insieme a Vigili, Agenzia della mobilità, Municipi e Consulta cittadina per la sicurezza stradale, proprio per affrontare il tema incidenti, specie dopo gli effetti del maltempo delle ultime settimane.
Si può fare un discorso con la Polizia locale per la riduzione della velocità delle automobili aumentando i controlli, ma anche intervenire sulla cultura e sull’informazione già nelle scuole”, spiega Stefàno.
Per i vigili, Paolo Fedele del radiomobile, afferma: “secondo i dati del ministero dell’Interno si è avuta una diminuzione degli incidenti senza feriti, ma purtroppo un +12% di incidenti con feriti e un +20% di incidenti mortali. Siamo in attesa di conoscere esattamente su quali attraversamenti pedonali dobbiamo porre più attenzione rendendoli più visibili anche di notte. Gli autovelox mobili sono una ventina e siamo in attesa di averne di nuovi”. 
A proposito di autovelox, Agenzia per la Mobilità ha segnalato di aver aperto “un tavolo con la Prefettura per l’installazione di autovelox fissi, almeno su 36 arterie ma se non si potrà avere il nullaosta, si dovrà intervenire con postazioni mobili”. 
Né fa eccezione quanto asserito dall’assessore Gatta: “la sicurezza stradale è un tema che stiamo affrontando con molta attenzione. Ho personalmente fatto rivedere il capitolato per quanto riguarda la segnaletica, e ora sta per essere indetta una gara”. E non poteva mancare un riferimento al Piano Marshall buche che, neanche partito, già siamo al potenziamento: “Il Piano sarà potenziato con ulteriori squadre in città. Ci sono tantissima buche, non sono quantificabili, ma ci vuole un certo tempo. Non ho un’idea precisa spero che non si vada oltre un paio di mesi, o meno. Non mi piace dare colpe alle amministrazioni passate ma è scientifico che da anni la manutenzione, quanto meno, non è stata fatta per bene”. Chissà mai chi governa Roma da (quasi) due anni.