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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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Visualizzazione post con etichetta Virginia Raggi; Paolo Berdini. Mostra tutti i post
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mercoledì 14 settembre 2016

STADIO, Il "SÌ" DI ZINGARETTI, OGGI LA RAGGI


La vera partita, James Pallotta, la giocherà oggi in Campidoglio dal trio Raggi-Frongia-Berdini, ma quella di ieri, in Regione da Zingaretti, è stata sicuramente una buona giornata per il patron giallorosso. 
L’iter di esame del progetto definitivo dello Stadio di Tor di Valle va avanti: Zingaretti, al termine dell’incontro negli uffici della Giunta regionale in via Colombo, durato tre quarti d’ora, ha ribadito le date salienti: 20 settembre presentazione del progetto, 3 novembre prima vera seduta della Conferenza di Servizi (dal 20 settembre al 3 novembre ci sono tutti i lavori preparatori) e conclusione del tutto previsto per il 6 marzo 2017. 
Tuttavia, il Presidente della Regione, dopo aver ricordato l’istituzione dell’apposito “ufficio di scopo” che sta lavorando all’esame del progetto e che sul sito della Regione verranno resi pubblici “tutti i documenti della Conferenza di Servizi”, ha aggiunto che “la Regione farà di tutto affinché il progetto possa andare avanti, anche se è chiaro che ho comunicato che un passaggio fondamentale è l'approvazione da parte del Consiglio comunale della variante urbanistica”. Un tema, ha detto Zingaretti, che “è già stato affrontato nei colloqui fra Civita e Berdini”. 
Un messaggio velato alla maggioranza 5Stelle che guida il Comune: la responsabilità sulla variante spetta a voi. 

Abbiamo la speranza di aprire lo stadio della Roma nell'aprile del 2019’’, è il succo delle brevi dichiarazioni del Presidente della Roma che portava una sciarpa con i colori giallorossi, il vecchio logo e la scritta “unico grande amore”, regalo di una funzionaria dell’Urbanistica regionale. 

Un succo ancora una volta davvero (troppo) ottimistico che non tiene un conto esatto dell’iter e delle insidie che possono rallentarlo. “Con il presidente Nicola Zingaretti è stato un buon incontro. Sappiamo che a Roma e al Paese serve un nuovo stadio come questo. Un impianto che non ha mai avuto. Ci sarà un processo aperto, trasparente; e sono al lavoro incredibili professionalità per rispettare una tabella di marcia molto precisa. Siamo molto, molto fiduciosi”. 
A margine, l’assessore all’Urbanistica della Regione, Michele Civita, spiega: “Era la prima volta che incontravamo il presidente della Roma, quindi è stato un momento conoscitivo. È chiaro che il passaggio di adozione della variante urbanistica da parte dell’Assemblea capitolina è un elemento delicato. Quell’espressione da parte dell’Aula sarà un passaggio frutto di tutto l’iter che è iniziato nel 2014 e che ha visto la sua formalizzazione nella delibera di pubblico interesse del dicembre 2014”. 


Il sottinteso è chiaro: qualora in Campidoglio ci siano volontà contrarie alla realizzazione dell’impianto, non potrà essere quella la sede per esprimerle, a pena di esporre il Comune a una richiesta di risarcimento danni davvero monstre.

domenica 26 giugno 2016

STADIO, SCEMPIO O OPPORTUNITÀ, M5S SULL'ALTALENA

Stadio sì, Stadio no, Stadio scempio, Stadio opportunità. La giornata politica della nuova Amministrazione Raggi fa segnare l'alta lenta sulla vicenda Tor di Valle. 
Le anticipazioni riportate ieri del dibattito sul progetto di Tor di Valle che andrà in onda oggi alle 15.00 su Radio Radicale fra Paolo Berdini, assessore in pectore all'Urbanistica della Giunta M5S, e Giovanni Caudo, ex assessore all'Urbanistica dell'Amministrazione Marino, hanno scatenato i social, i siti e anche la politica. 
Nel corso del dibattito, Berdini si è dichiarato nettamente contrario al progetto, definendolo uno "scempio" e ribadendo che, pur non avendo letto ancora nulla di ciò che la Roma ha presentato, farà "ogni cosa consentita dalla legge per bloccarlo". 
Mentre sui siti internet e sui social si susseguivano senza sosta post di tifosi scatenati contro il futuro Assessore e la stessa Raggi, lo staff del Sindaco e dei 5Stelle si è affrettato a gettare acqua sul fuoco: il progetto Stadio non è uno "scempio ma può essere una grande opportunità di crescita per la città, a patto che rispetti i principi di legge di fronte ai quali il M5S non transige". 
E per non far apparire troppo secca la smentita a Berdini ancora nemmeno insediato, i pentastellati definiscono quelle di Berdini a Radio Radicale dichiarazioni "squisitamente tecniche", espresse "analizzando il piano della progettistica" dando "un parere da tecnico, il che va però affiancato alla considerazione del prestigio europeo e internazionale che un impianto sportivo per la Roma, ma anche per la Lazio, può conferire alla città. In ogni caso è prematuro esprimere ora una valutazione, avremo tutto il tempo per studiare da vicino il progetto". 

Una grande cautela che maschera un poco la supercazzola del definire quello di Berdini un "parere da tecnico" espresso "analizzando il piano della progettistica" quando, lo stesso Berdini, a Radio Radicale, ha ammesso di non aver neanche sfogliato il progetto presentato il 30 giugno in Campidoglio. 

Anche lo stesso Berdini affida all'Ansa una "precisazione": "Le mie parole sono state travisate. Scempio è pensare di poter edificare su Roma senza alcuna logica urbanistica, dopo che la Capitale è stata martoriata dalla mala politica negli ultimi vent'anni. Non c'è nessun pregiudizio nei confronti dello stadio della Roma, ma sarà mio dovere, nel rispetto della città e dei romani, approfondire ogni singolo aspetto del progetto insieme al sindaco".