*****************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************

In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

*****************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************

Visualizzazione post con etichetta aggressioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta aggressioni. Mostra tutti i post

sabato 28 settembre 2019

UN'APP SALVERÀ I CONDUCENTI DI BUS


Dopo cinque aggressioni ad autisti e controllori di Atac e Roma Tpl in una settimana e uno sciopero di due ore nella mattinata di mercoledì, ieri riunione in Prefettura per cercare di adottare misure immediate e scongiurare nuovi episodi. 
Telecamere sugli autobus in collegamento con le sale operative delle forze dell’ordine; telefonini in dotazione ai verificatori di Atac e successivamente anche ai 5.600 autisti per l’uso di una app dedicata alle chiamate di emergenza al numero unico per le emergenze, il 112; dotazione di cabine protette (al momento sono quasi 1070 su 1.500 mezzi in circolazione) su tutti i bus capitolini; potenziamento dei servizi di vigilanza sulle tratte più sensibili, anche col supporto della vigilanza privata; intensificazione dei corsi di formazione del personale viaggiante, a cura delle Forze dell’Ordine, per la gestione delle emergenze e l’uso dei sistemi di allarme. 
Queste, in sintesi, le misure adottate nella riunione che ha visto al tavolo il prefetto di Roma, Gerarda Pantalone; il questore, Carmine Esposito; il Comandante provinciale dei Carabinieri, Francesco Gargaro; il Comandante della Polizia Locale di Roma Capitale, Antonio Di Maggio; e i rappresentanti di Roma Capitale e di Atac.
Attualmente le telecamere, ma solo a circuito chiuso, presenti sui mezzi sono 730; molte sono sparse nelle metro, ai capolinea, alle biglietterie. Tutte le vetture sono dotate del ‘pulsante di emergenza’ per collegarsi alla centrale operativa di Atac che poi chiama le forze dell’ordine. Tutti passaggi che saranno bypassati quando entrerà in vigore il protocollo d’intesa, anche avvalendosi di risorse finanziarie dedicate rese disponibili dai Ministeri dell’Interno e dello Sviluppo Economico, per implementare le strumentazioni informatiche e garantire un flusso comunicativo sempre più efficace tra Atac e Forze di Polizia.
Solo ieri, giorno dello sciopero, due le aggressioni: un controllore è stato preso a calci e pugni da un passeggero al quale aveva chiesto il biglietto; un conducente di una linea periferica invece è stato pesantemente insultato da due ragazzini di 16 e 17 perché, secondo loro, non li aveva aspettati per farli salire sul bus. I due minorenni hanno anche preso a calci e pugni il mezzo costringendo il conducente a bloccare la corsa. Nei giorni precedenti poi altre tre aggressioni in tre giorni. Una ad un conducente che si era fermato ed era sceso dal mezzo per controllare se riusciva a passare a causa di un’auto ferma in doppia fila: l’automobilista che si trovava dietro il bus prima l’ha insultato e poi spintonato, dandosi alla fuga. Il giorno prima un altro autista era stato insultato e strattonato da due ragazzi che sostenevano di avere aspettato troppo il bus. L’episodio più grave però lo scorso week end con una baby gang di otto ragazzi che ha preso a pugni un’autista per poi fuggire in taxi. L’autista è stato ricoverato in ospedale per una frattura al setto nasale. 
Un fenomeno che ciclicamente torna alla ribalta e che interessa quasi sempre le linee più periferiche.


venerdì 27 settembre 2019

METRO C FERMA, A SINGHIOZZO GLI ALTRI SERVIZI PER LO SCIOPERO CONTRO LE AGGRESSIONI


Due ore di sciopero, ieri mattina, indetto dalle federazioni trasporti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl  cui hanno poi aderito altre sigle tra cui l’Usb, per protestare contro le ripetute aggressioni ai danni di autisti e controllori Atac, Roma Tpl e Cotral. Uno sciopero più di testimonianza e sensibilizzazione che, però, qualche disagio l’ha creato. Secondo Roma Servizi per la Mobilità, l’adesione è stata pari al 21,8%. Ma nelle due ore di stop, si sono registrate riduzioni sulle corse di Metro A e B, la chiusura della linea C (che, per altro, dovrebbe essere automatizzata e senza conducente) e ancora corse ridotte per due su tre ferrovie concesse, Roma-Lido di Ostia e Roma-Giardinetti, mentre la Roma-Viterbo è rimasta attiva. E riduzioni si sono registrate sui servizi di superficie, bus, tram e filobus. 
Alcuni disagi si sono registrati nel centro storico, in particolare nei punti turistici come Colosseo, Fori imperiali e piazza Venezia, o in alcuni snodi di scambio come Piramide. Ripercussioni sul traffico anche in diverse vie del centro. 
I sindacati dei lavoratori del trasporto pubblico incassano la solidarietà del Comitato pendolari del Lazio: “Sosteniamo la lotta dei lavoratori dei trasporti e condividiamo, di concerto con l’Osservatorio regionale dei Trasporti, le motivazioni che sono alla base allo
sciopero. Questa mobilitazione è motivata dalle condizioni pessime in cui si trovano a lavorare gli operatori dei servizi pubblici. I pendolari solidarizzano coi lavoratori e condannano ogni atteggiamento violento. I lavoratori hanno da anni inserito nelle loro richieste sindacali la necessità di aumentare il livello del servizio anche a vantaggio dei pendolari. La sicurezza del trasporto, basata sull’efficienza di mezzi e infrastrutture e sulla tolleranza zero nei confronti di comportamenti incivili, devono essere alla base del sistema”.
Ai sindacati replica Cotral: “Con l’introduzione dell’autista controllore e l’intensificazione dei controlli a bordo bus, Cotral tiene sotto controllo la sicurezza dei propri dipendenti. Da diversi anni - dichiara la presidente di Cotral, Amalia Colaceci - l’azienda ha intrapreso azioni mirate a ridurre il fenomeno delle aggressioni: nuovi mezzi dotati di telecamere di videosorveglianza a bordo e di cabine di segregazione per gli autisti e il contrasto dell’evasione tariffaria. A partire dalla fine del 2014 queste azioni ci hanno permesso di far scendere considerevolmente il numero delle aggressioni”.


STANZIALE (CGIL): "SERVONO SOLUZIONI CONCRETE NON TWEET FUFFA"


Siamo stanchi della fuffa della solidarietà: se poi non seguono fatti concreti, i tweet di solidarietà sono una patacca”.
Secco e diretto, Eugenio Stanziale, segretario della Cgil Trasporti (Filt), a proposito degli ultimi episodi di aggressioni ai danni di autisti Atac e Roma Tpl.

Stanziale, questa sembra un’escalation.
Il fenomeno di queste aggressioni è monitorato da tempo ma sembra entrato nelle agende di quest’ultimo periodo a causa del rilievo mediatico che, spero, non funzioni da moltiplicatore dei fatti con un pericoloso effetto di emulazione”.

Come sindacato cosa state facendo? Lo sciopero di ieri per orari e modalità è sembrato più di apparenza.
Lo sciopero di ieri era di testimonianza. Oggi saremo sotto la Prefettura di Roma in presidio: i soggetti attori devono decidere di sedersi a tavolo per trovare soluzioni serie. Non servono poi i comunicati e i tweet fuffa. Devono seguire azioni concrete”.

Negli ultimi bus arrivati mancano le cabine blindate.
La questione delle cabine blindate è solo un esempio di come, di fronte a queste aggressioni, qualcuno pensi di limitarsi a una solidarietà patacca”.

Cosa serve, secondo voi?
Nel breve periodo quanto meno due cose. La prima, la possibilità di collegare direttamente le cabine con la Centrale operativa delle forze dell’ordine. Quel che occorre è che, quando serve, Carabinieri e Polizia arrivino in fretta per fermare le aggressioni”.

Si parla, però, di una vigilanza armata a bordo dei mezzi.
Non credo sia la strada giusta. Se sono guardie giurate purtroppo hanno un’utilità limitata. E non possiamo pensare di collocare poliziotti o carabinieri a fare la scorta ai bus. Il costo sarebbe inutilmente elevato con un’efficacia minima”.

E allora?
Allora, ci servono le telecamere in grado di registrare quel che avviene, certo. Ma anche di poter essere collegate, quando serve, con le Centrali operative. Solo in questo modo si potrà rendere il servizio davvero utile”.

E la seconda cosa?
Serve la possibilità di attribuire ai conducenti e ai controllori la qualifica di pubblico ufficiale o qualcosa di simile. In questo modo un’aggressione a un autista diventa come un’aggressione a un carabiniere. Le conseguenze diventano molto più pesanti e, magari, si riesce ad arrestare questa deriva”.

Dall’esperienza sul campo, qual è la causa dell’aumento di queste aggressioni?
C’è un disagio diffuso, un disagio sociale diffuso che è il substrato sul quale poi si innestano altri meccanismi. L’autista viene visto come il rappresentante dell’azienda o della Pubblica Amministrazione e diviene l’oggetto per problemi che non dipendono da lui. Un ritardo, la rottura di un mezzo o altro sono episodi che possono capitare e che, quando avvengono, finiscono per scatenare in qualche persona più disagiata una rabbia che si sfoga sul personale a bordo vettura”.


ANCORA AGGRESSIONI A CONDUCENTI E CONTROLLORI


Non si fermano le aggressioni ai danni di autisti e controllori Atac. Dopo quelle dei giorni scorsi che hanno portato i sindacati a proclamare due ore di sciopero che si è svolto nella mattinata, ancora nelle ultime ore si sono verificati altri episodi.
Nella serata di mercoledì, una chiamata al 112 ha fatto scattare l’allarme. I Carabinieri sono intervenuti su una vettura della linea 545 nei pressi della stazione Tiburtina dove hanno prima immobilizzato e poi arrestato un cittadino del Gambia di 21 anni, senza fissa dimora e con precedenti, per resistenza a incaricato di pubblico servizio e interruzione di pubblico servizio. L’uomo poco prima sul bus, all’arrivo dei controllori e alla richiesta di esibire il biglietto, si è scagliato con calci e pugni contro il personale Atac. 
Sempre mercoledì nel pomeriggio, ancora i Carabinieri hanno denunciato per interruzione di pubblico servizio due minorenni, 16 e 17 anni, che avevano deciso di colpire con con calci e pugni la fiancata di un autobus di Roma Tpl in via Antonio Capetti, in zona Ponte di Nona, periferia della Capitale. Secondo la ricostruzione, i due ragazzi, irritati perché l’autista non li aveva aspettati per consentire loro la salita sul bus, hanno colpito più volte con calci e pugni la fiancata del veicolo. Il conducente è stato costretto ad interrompere la corsa per cercare di calmarli, ma è stato a sua volta insultato. I militari della stazione Settecamini sono intervenuti ed hanno identificato i due minori violenti che sono stati affidati ai rispettivi genitori. 
Nei giorni scorsi ancora altri episodi. Lunedì sera, in via Appia Nuova, un automobilista ha aggredito a spintoni e urla un autista Atac della linea 654 colpevole di essersi dovuto fermare per scendere a controllare se riusciva a passare a causa di un’altra macchina parcheggiata in doppia fila. E, ancora, sullo 013 ad Acilia prima un diverbio fra un passeggero e un autista accusato di provocare con la propria guida troppi sobbalzi alla vettura a causa delle buche, poi, sceso il passeggero, sassata di vendetta contro il vetro andato in frantumi. E, ancora, straniero sul 701 denunciato dai Carabinieri per interruzione di pubblico servizio dopo aver ditoni escandescenze sulla vettura.  
Poco più indietro nel tempo, l’aggressione di una gang di minorenni contro il conducente del 46, a Boccea. I ragazzi prima hanno fumato sulla vettura poi, ai rimproveri del conducente, hanno azionato il freno di emergenza e, infine, ha preso a pugni l’autista per poi fuggire in taxi. Autista ricoverato al Gemelli con una frattura al setto nasale e 30 giorni di prognosi. 
A ogni aggressione, poi, puntualissimi arrivano i tweet di solidarietà del sindaco, Virginia Raggi, o degli assessori alla Mobilità, Linda Meleo fino a due giorni fa, Pietro Calabrese oggi. Che, però, parole a parte, hanno ordinato le vetture nuove, i famosi 227 bus che il Sindaco ha già presentato 7 volte in giro per Roma, alle quali mancano le cabine blindate. Così come mancavano ai 70 bus israeliani, quelli della farsa a noleggio mai arrivati. Nella giornata di oggi è prevista una seduta in Prefettura dedicata all’analisi dei provvedimenti più immediati da assumere. Fra le ipotesi sul tavolo, quella di far viaggiare carabinieri o polizia in borghese sui bus, almeno sulle linee più periferiche e negli orari notturni. Oppure l’utilizzo di una vigilanza privata che, però, presenterebbe quanto meno l’inconveniente di avere costi notevoli.