Su instagram lo si trova come “callumstorror”, nome e cognome Callum Powell, 138mila follower, 1064 post tutti di parkour, salti e giravolte dai palazzi ai muretti. Lui, fra i più famosi atleti di parkour, e altri 4 ragazzi, stavolta salti e giravolte, invece di farli in palestra o sui muretti hanno deciso di fare un po’ di parkour sul tetto delle macchine della Polizia Municipale. E, immancabile, girare un video, regia e camera di Drew Storror, con la bravata per poi postarlo sui social network dove sfiora oramai le 25mila visualizzazioni.
Youtube e Instagram costeranno loro molto cari, visto che i Vigili, presi per i fondelli con questi esercizi ginnici, dopo aver visionato i filmati, li hanno rintracciati, identificati e, giustamente, denunciati.
I cinque, giovanissimi, avendo fra i 22 e i 26 anni, 4 ragazzi inglesi e una ragazza turca, sono stuntman e stavano lavorando, come controfigure, a un film di Netflix che è in corso di lavorazione a Tor Vergata.
Evidentemente non sufficientemente soddisfatti per la quotidiana attività professionale, i cinque, dentro la sede del VI Municipio a Tor Bella Monaca, hanno deciso di far vedere quanto sono bravi saltellando allegramente da un muretto sopra il tetto di una delle auto della Polizia locale di Roma Capitale, in servizio al Municipio e - da quanto si vede dal video - posteggiata nel cortile del parlamentino locale.
Sempre gli stessi ragazzi, ritenendo di non essere identificabili e, quindi, di rimanere anonimi e impuniti hanno deciso di pubblicare il video di questa bravata su Instagram e Youtube.
Gli uomini guidati da Antonio Di Maggio - che tra l’altro proprio a Tor Bella Monaca è stato a lungo comandante del locale Gruppo di agenti - invece li hanno individuati incrociando le presenze registrate in alberghi e bed&breakfast, e, dopo essere andati a prenderli in una struttura ricettiva in zona Colosseo, li hanno accompagnati prima a via della Consolazione, sede del Comando generale del Corpo, e poi al centro di foto segnalamento della Questura di Roma per procedere con l’identificazione formale.
Nei confronti di tutti e cinque i ragazzi sono scattate le denunce per i reati di danneggiamento aggravato, invasione di aree pubbliche e deturpamento di immobili.


