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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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Visualizzazione post con etichetta Gianni Nicastri. Mostra tutti i post
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giovedì 9 gennaio 2020

SCALE "IMMOBILI": BALDO DEGLI UBALDI IN RIAPERTURA, BARBERINI FORSE; PER CORNELIA 14 SETTMANE


Baldo degli Ubaldi potrebbe riaprire entro un paio di giorni, Barberini forse, molto forse per fine mese ma solo in uscita, Cornelia ne avrà per 14 settimane e le opposizioni “processano” la Giunta capitolina e Atac.
Questo è quanto è emerso ieri pomeriggio durante la seduta della Commissione Mobilità dedicata al problema delle scale mobili con audizione dei vertici Atac. 
Baldo degli Ubaldi - chiusa dal 18 ottobre scorso per la obbligatoria revisione ventennale delle scale mobili - ha avuto l’ok dal Ministero delle Infrastrutture per 6 scale su 12: con metà impianti “l'apertura è consentita”, dice Gianni Nicastri, direttore di esercizio, che aggiunge: “Siamo in attesa del nulla osta tecnico che dovrebbe arrivare ad ore. La riapertura potrebbe arrivare entro un giorno dall'arrivo del nulla osta tecnico. Quindi la prima riapertura avverrà solo per l'accesso più a valle. Delle altre 6 ne rimane solo una da controllare quindi contiamo di riaprire anche l'accesso a monte subito dopo”.
Capitolo Barberini: se va bene, i lavori sulla quarta scala (quella bocciata al collaudo pochi giorni fa) potrebbero concludersi il 24 gennaio. Poi, nuovo collaudo che, se superato, potrebbe portare alla riapertura della stazione ma solo in uscita. Per riaprire in entrata occorrerà l’ok anche sulle rimanenti due scale i cui lavori, però, non sono neanche iniziati.
Per Cornelia tempi lunghi: 14 le settimane necessarie ai lavori di revisione ventennale. Tutte e cinque le ultime stazioni (Cipro, Valle Aurelia, Baldo degli Ubaldi, Cornelia e Battistini) hanno scale mobili ferme perché la revisione doveva esser fatta entro il 31 dicembre scorso. A Cornelia i lavori sono iniziati il 30 dicembre e, stando a quanto riferito da Atac, dureranno 14 settimane anche se si studia la possibilità di aprire anche con i cantieri in corso. 
Una situazione che nel quadrante - complici i lavori nella Galleria Giovanni XXIII e quelli sulla via Aurelia - rischiano di mandare in tilt mezza città con le opposizioni che attaccano duramente la Giunta per l’incapacità dimostrata nel coordinare e programmare i lavori. 

giovedì 12 dicembre 2019

ROMA-LIDO, LE CORSE SALTANO PER MANCANZA DI TRENI


Le corse calano principalmente a causa della mancanza di treni: questo è l’impietoso quadro della Roma-Lido di Ostia spiegato, ieri mattina, in Commissione Mobilità da Atac. 
Spiega il direttore di esercizio di Atac, Giovanni Nicastri: “Nel 2018 eravamo al 95% di corse effettuate rispetto al contratto di servizio. Nel 2019, anche se il dato è limitato fino a novembre, siamo scesi al 94,5. Le cause sono scioperi, mancanza di personale, cause esterne e soprattutto carenza di treni”. Praticamente, due corse su tre saltano perché non ci sono treni. “Il parco complessivo dei treni è si 15 convogli, di cui 8 Caf e 7 Ma200 (quelli più vecchi e maggiormente soggetti a rottuire, ndr). Nell’ora di punta, fra le 7 e le 9 del mattino e nelle ore serali, sono previsti 9 treni” ma in realtà “oscilliamo fra 7 e 9”. E quando non ci sono 9 convogli disponibili, il servizio va in tilt. Aggiunge Nicastri: “Se salta un treno nell’ora di punta il disservizio all’utenza è altissimo anche se in termini percentuali ha un’incidenza minima sul servizio complessivo”. 
Alla seduta era presente anche Nicola Passanisi (Regione Lazio) che ha spiegato i programmi di rilancio della linea, quelli finanziati con i famosi 180 milioni di euro che girano su carta da agosto 2016: “Si parte subito dalle stazioni ferroviarie dove saranno realizzati lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche, per le manutenzioni e per il sistema di comunicazione. Inoltre, si lavorerà di notte per fare le manutenzioni straordinarie sulla linea vera e propria che necessita di ammodernamento tecnologico”. Già, perché non essendo adeguata come sistema di comunicazione, la velocità di percorrenza è stata fatta scendere a 70 km l’ora e, fino a che non saranno completati gli interventi, rimarrà così. Da ultimo, Passanisi è tornato sulla questione del trasferimento della proprietà della Roma-Lido e della Roma-Giardinetti al Comune: “Se per la Roma-Giardinetti ci sono stati atti e documenti e siamo in attesa dell’ultimo via libera per avviare l’iter di trasferimento, per la Roma-Lido servono atti protocollati”. I tweet non bastano. In conclusione della seduta, si è presentato anche l’assessore alla Mobilità del Comune, Pietro Calabrese, che totalmente fuori contesto ha provveduto ad alzare lo scontro politico con la Regione “L'accordo con la Regione, se non prevederà che quest'ultima si impegni a proseguire le linee programmatiche di Roma Capitale per trasformare la Roma Lido in una metropolitana, da parte mia non verrà firmato”. Peccato che lui non debba firmare nulla. 

mercoledì 13 novembre 2019

E BARBERINI NON SI SA QUANDO POTRÀ RIAPRIRE



Tempi sulla riapertura della fermata metro Barberini non ci sono. Atac non ne fa. Ma se e quando riaprirà, sarà solo in uscita. Per riaprire anche in entrata, Dio solo sa quando. Ieri, Commissione Trasparenza cui hanno preso parte solo il direttore di esercizio delle metropolitane, Gianni Nicastri, e il responsabile delle manutenzioni, Stefano Pisani. Convocato ma assente l’assessore alla Mobilità, Pietro Calabrese, che non ha mandato neanche qualche oscuro funzionario in rappresentanza. Assenti anche tutti i consiglieri 5Stelle che hanno spedito come sostituzione il povero Roberto Allegretti, appena entrato in Consiglio comunale e, quindi, totalmente fuori posto. 
Foto 1 - Gianni Nicastro, direttore di esercizio
delle linee di metropolitana 
Su Barberini il racconto di Atac è che su 6 scale mobili (Barberini ha solo scale mobili ed è, dopo Spagna, la stazione più profonda della linea A insieme a Repubblica) quattro sono pronte per il collaudo. Atac ha chiesto, lo scorso 8 novembre, al Ministero dei Trasporti (cui competono i collaudi sulle scale mobili) di venire a testarle. Date, però, non ne vengono fatte. L’ipotesi è che, viste analoghe situazioni in passato, l’Ustif (l’ufficio ministeriale preposto) possa collaudare il tutto entro inizio dicembre. Ma se non c’è certezza sulle date, c’è invece sull’esito: se sarà dato l’ok, la stazione riaprirà solo in uscita. Per riaprire anche in entrata, occorrerà aspettare la riparazione delle ultime 2 scale. Atac è ancora nella fase di assegnazione dei lavori. Poi, Otis, la ditta che dovrà ripararle, presenterà il cronoprogramma dei lavori. Non impossibile che, visti i tempi, ci possa volere anche un anno prima di vedere Barberini tornare a funzionare. 
Foto 2 - Stefano Pisani, responsabile per Atac
delle manutenzioni sulle linee di metropolitana
Questione politica: l’assenza dell’assessore Calabrese e dei consiglieri grillini.La Commissione è indignata, perché è la terza volta che Atac non si presenta. Questa volta non ci hanno nemmeno dato una risposta sulla partecipazione o meno. Ci sono dei problemi che i cittadini stanno vivendo e per questo speravo di ottenere delle risposte da Atac. Oggi siamo di fronte ad un’azienda che era stata incaricata della gestione di impianti importanti, soprattutto per la sicurezza delle stazioni, ma che ha mancato gli obiettivi. Ci tengo a sottolineare che trovo molto grave l’assenza di Atac”. Era il 13 settembre scorso. Seduta di Commissione Mobilità all’epoca presieduta da Calabrese. Convocato l’ad di Atac, Simioni che non si presenta senza avvisare. Calabrese è indignato. Ma all’epoca era consigliere. Oggi, assessore. 

Foto 3 - Il grande assente: Pietro Calabrese, assessore ai Trasporti