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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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venerdì 28 dicembre 2018

OREF: IL BILANCIO CONSOLIDATO DEL COMUNE NON È VERITIERO


Da una parte c’è l’Organo di revisione economico-finanziaria (Oref) che dice che il “bilancio consolidato non rappresenta in modo veritiero e corretto la reale consistenza economico, patrimoniale e finanziaria dell'intero Gruppo Amministrazione pubblica di Roma Capitale”, dall’altro c’è l’assessore al Bilancio della Giunta Raggi, Gianni Lemmetti, con la sua “diversità di interpretazione in relazione al principio contabile”.
Fatto sta che per il terzo anno consecutivo l’Oref boccia i documenti contabili del Comune. E lo fa con il consolidato, cioè con il bilancio che include anche i documenti contabili di tutte le partecipate, una venticinquina di enti tra partecipazioni dirette, indirette, aziende speciali e fondazioni. 
La maggioranza, ovviamente, è andata avanti, incurante dei rilievi e, poco dopo le 19 di ieri sera, è arrivato il sì dell’Assemblea Capitolina (25 voti favorevoli tutti 5Stelle e 3 contrari) al testo la cui approvazione era necessaria tanto per chiudere il quadro dei conti del Campidoglio, quanto per superare il blocco delle assunzioni scattato come sanzione accessoria per il ritardo nel via libera legato all'impasse di Ama.
Andando per ordine: l’Oref ha espresso l’invito al Comune a “rideterminare il perimetro di consolidamento comprendendo quantomeno le società ora escluse in violazione del principio contabile". Le aziende in questione sono Roma Metropolitane, Farmacap, due società che “presentano criticità tali da determinare un impatto sulla situazione economico patrimoniale” con Roma Metropolitane “fonte di continue e ingenti passività”. Poi mancano Ama, perché il bilancio 2017 non è stato approvato, e Atac, in procedura di concordato.
La Giunta Raggi replica con le dichiarazioni rese in Assemblea Capitolina dall’assessore Lemmetti: “In virtù dell'applicazione della nostra visione del principio contabile sono state escluse dal perimetro di consolidamento con delibera di Giunta l'azienda comunale Centrale del Latte di Roma, in liquidazione, Farmacap e Roma Metropolitane Srl. Questo ha creato diversità di interpretazione in relazione al principio contabile”. Inoltre, “fin dall'inizio sui bilanci consolidati abbiamo con l’Oref una sorta di comunicazione su come si applica il principio”. Poi, Lemmetti ha prima ricordato come nel 2017 venne varato un Consolidato a settembre poi corretto a febbraio 2018, aggiungendo poi: “quello dell’Oref non è un parere ma solo una relazione”. Quindi la questione semantica: “La differenza è nelle parole, per loro è “l'intero gruppo” che non viene rappresentato”.
Spiega la presidente dell’Oref, Federica Tiezzi, in Consiglio comunale che la mancata approvazione del bilancio Ama, con il contenzioso fra l’Azienda e il Comune, “è già un elemento di criticità enorme che altera i contorni di questo consolidato. L’esclusione di tre società non è conforme a quanto previsto dal principio contabile che lo consente in caso di eventi di natura straordinaria, ovvero terremoti, alluvioni e altre calamità. La mancata approvazione per tre anni dei bilanci di queste società non è una motivazione per escluderle  dal consolidato”. Risposta di Lemmetti: “Noi ci assumiamo la responsabilità di aver preso in Giunta” la decisione sull’esclusione delle società dal consolidato avendo dovuto scegliere fra “mettere dentro dati non veritieri delle aziende o escluderle”.

domenica 27 maggio 2018

BILANCIO: L'OREF "BACCHETTA" IL CAMPIDOGLIO


Il parere è “favorevole”, almeno sotto il “profilo della correttezza tecnico contabile” ma per i revisori dei conti dell’Oref - l’Organo di Revisione economico-finanziara - la variazione di bilancio è tutt’altro che ben fatta. Anzi. “Il solo equilibrio di bilancio non è condizione sufficiente - scrivono i Revisori - a garantire la tenuta e la stabilità dei conti, stanti le innumerevoli problematiche che coinvolgono Roma Capitale”. 
Vediamole, allora, queste criticità. 
La partenza e la fine sono segnate dal Trasporto pubblico locale.
Non bastassero le vicissitudini di Atac sia economiche che di gestione della quotidianità del servizio - tanto vicissitudini che l’assessore alla Mobilità, Linda Meleo, da mesi è data come sul filo del rasoio pronta a raggiungere gli altri suoi otto ex colleghi di Giunta - ci si mette anche Roma TPL il cui contratto di servizio con il Campidoglio sarebbe in scadenza fra 4 giorni. 
Scrivono i Revisori, infatti, che occorre “accelerare le procedure per la nuova gara per l’affidamento del servizio TL periferico”. 
Giusto due giorni fa, però, l’assessore Meleo ha annunciato, in una seduta congiunta delle Commissioni Mobilità e Bilancio, che il contratto con Roma TPL verrà prorogato di un anno e mezzo, fino al 1 gennaio 2020. Un “ritardo tecnico-amministrativo nella costruzione del nuovo bando”, spiegava la Meleo: insomma, incapaci di fare un bando, i 5Stelle ricorrono alle tanto demonizzate proroghe
Ma non c’è solo il problema della gara. Per i revisori contabili, ci sono enormi dubbi sulle entrate effettive “relative alle penali dei contratti TPL”. 
Scrive l’Oref: “la maggiore entrata derivante dalle penali da applicare ai gestori del TPO per il 2018 non è supportata dalla documentazione probante il calcolo e la previsione relativa al 2020 deriva esclusivamente da previsioni su dati storici non supportati da adeguati riscontri documentali, come peraltro già la previsione per il 2019”. 
Insomma, se non è una bocciatura di un conto di fantasia, poco ci manca. 
Infatti: “non è corretto determinare la copertura di un servizio e in generale determinare l’equilibrio di bilancio con risorse aleatorie e non stabili”.
La variazione di bilancio - secondo le tabelle dell’Oref - prevede per il 2018 maggiori spese per 25,6 milioni di euro, 51,2 milioni per il 2019 e 64,2 milioni di euro per il 2020 coperte, secondo il Campidoglio, con maggiori entrate derivate da cimiteri, Bus nella Ztl, penali per il TPL, car sharing, permessi per il centro storico, permessi a costruire e condoni edilizi cui vengono sommati anche 13,2 milioni derivanti dal fondo per la regolarizzazione dei pignoramenti e poco più di un milione di euro dal fondo di riserva, queste ultime due voci necessarie per “finanziare il contratto di servizio” per il trasporto pubblico locale. 

domenica 31 dicembre 2017

RAGGI, UN ANNO VISSUTO DIFFICILMENTE

Trovare elementi negativi nel 2017 dell’Amministrazione Raggi è facile: la città sta letteralmente collassando, piegata su se stessa e questa Giunta, al netto degli slogan buoni per i social network e la fauna dei tifosi e troll, non appare davvero in grado di invertire la rotta. E la stessa Virginia Raggi ne è consapevole quando afferma “arrivare viva alla fine di questo mandato sarà un grandissimo successo”. Il problema è selezionarne solo 10. Assai più arduo è trovare 10 cose positive. Parliamo di cose reali, non di polemiche, sia per le azioni positive che per quelle negative. 
A margine di questo elenco, abbiamo lasciato alcuni elementi. Spelacchio è sì la triste metafora di questa Amministrazione ma contemporaneamente, specie sui social, ha portato una ventata di gioiosa ironia e tante risate. Come ironia e risate li hanno generati i commenti sul (meraviglioso) abito indossato da Virginia Raggi alla prima del Teatro dell’Opera. Una menzione speciale a parte: la decisione della Raggi non rallentare ulteriormente l’agonia della permanenza di Paolo Berdini all’Urbanistica capitolina e la scelta, felice, di Luca Montuori come suo successore. 


COSE POSITIVE

BILANCIO APPROVATO ENTRO I TERMINI
Non è una novità assoluta - ci riuscì già Marino - ma fra le azioni positive dell’Amministrazione Raggi va inserita l’approvazione del Bilancio di previsione entro il 31dicembre

CONCORSONE E ASSUNZIONI
Il “Concorsone” (1995 posti per 22 diverse posizioni lavorative) è del 2012. L’Amministrazione Raggi ha completato lo sblocco delle assunzioni dei vincitori del Concorso. 

GIRO D’ITALIA E "FORMULA E"
Per il 2018 a Roma tornano i grandi eventi: il Giro d’Italia e la Formula E all’Eur. Due tasselli sicuramente positivi per il rilancio dell’asfittica economia della Capitale

STADIO DELLA ROMA
Certo, il progetto è stato stravolto e peggiorato sensibilmente, ma, se non altro, la Raggi è riuscita a portare a termine l’iter per la costruzione dello Stadio della Roma 

RECUPERO IMMOBILI COMUNALI
Dopo anni di acquiescenza, se non di collusione, finalmente il Comune rientra in possesso (lentamente) di case popolari illegittimamente occupate da chi non ne ha titolo.   

CARD PER I MUSEI
C’è fame di cultura e la Card “Musei in Comune” (5 €/anno per residenti a Roma) è una grande occasione per i romani per spegnere cellulari e social network e vivere davvero l’arte 

COLLEGAMENTO METRO B/CIAMPINO
I voli da Ciampino hanno sempre presentato il problema del collegamento con Roma. Ottimo il prolungamento della linea 720 dall’aeroporto al capolinea Laurentina della Metro B

ACCORDO SUI DETENUTI
Lavoreranno per pulizia e decoro dei parchi i detenuti negli Istituti di pena, grazie all’accordo con il Ministero della Giustizia: un’occasione di riscatto a beneficio della città

SEMAFORI INTELLIGENTI
L’obiettivo è snellire il traffico usando la tecnologia dei nuovi 42 semafori intelligenti installati in alcune strade: rilevando i flussi di traffico, regoleranno la durata del rosso

RIORDINO SOCIETÀ PARTECIPATE
È ancora su carta, ma il piano di riduzione delle società partecipate potrebbe portare un buon risparmio per le casse del Comune, visto che le aziende scenderanno da 31 a 11. 


COSE NEGATIVE


LA CITTÀ È SEMPRE PIÙ SPORCA
La città è sempre più sporca, i mezzi di Ama sempre meno efficienti, la differenziata è a rischio, il ciclo dei rifiuti continua a non chiudersi mentre elemosiniamo smaltimento ovunque

CAPITALE BLOCCATA
Una quindicina di autobus bruciati, metropolitane con frequenze da treno regionale, pezzi di ricambio mancanti, credito esaurito presso i fornitori e l’incubo fallimento. Benvenuti in Atac

ROMA ALLAGATA
Prima, quando pioveva, era #SottoMarino, ora giustificazioni di ogni sorta per spiegare come mai Roma si allaga con le bombe d’acqua ma anche con due ore di ordinaria gnagnerella.

CENTURIONI E BANCARELLARI: PRESENTI
Finti centurioni, con improbabili corazze di cartone, il mocho vileda in testa e i collant rosa, e bancarellari sempre gli stessi sono tornati a imperversare nei luoghi simbolo della città.

L’URBANISTICA IDEOLOGICA
Il Tar sta banchettando selvaggiamente sull’Urbanistica ideologica portata avanti sulle Torri dell’Eur e l’Uci Cinema Fermi. Si addensano nubi di milioni di risarcimenti danni

NEI MUNICIPI, 5STELLE ALLO SBANDO
In principio fu l’VIII Municipio, il primo a saltare, con le dimissioni di Paolo Pace. Ora è entrato in crisi il III, Montesacro. E più di qualche Presidente si sente abbandonato dal Campidoglio.   

LA GIRANDOLA DEGLI ASSESSORI
L’hanno ribattezzata la “Giunta delle porte girevoli”: un assessore entra, uno esce. Basta poco e si cade in disgrazia. L’elenco degli assessori saltati è più numeroso degli aghi di Spelacchio 

AMA E ATAC, VALZER DI DIRIGENTI
Discorso analogo agli Assessori si può fare per i dirigenti: fra Ama e Atac si fa fatica a tenere l’agenda aggiornata di chi c’è e di chi è stato cacciato oppure si è dimesso

SCONTRI CON L’OREF
All’epoca di Marino, bisognava ascoltare l’Oref. Ora, quando l’Oref muove rilevi sui bilanci, quelli dell’Oref sono tutti dei gran cattivoni. La convenienza del momento: Sic transit gloria mundi. 

MULTISERVIZI: TREMILA POSTI A RISCHIO
La gara a doppio oggetto (contestatissima da sindacati e lavoratori) è stata revocata a inizio dicembre. Per i 3mila lavoratori della Multiservizi un Natale col fiato sospeso