Alla fine l’annuncio è arrivato: oggi, martedì 14, dentro la fascia verde stop anche ai veicoli diesel euro 6. L’ha deciso il Campidoglio che, alle cinque di ieri pomeriggio ha diramato la comunicazione: “visto il persistere a Roma degli elevati livelli di inquinamento da PM10, rilevati dalla rete urbana di monitoraggio e validati dall’Arpa Lazio, è stata disposta per la giornata di domani, martedì 14 gennaio, la limitazione alla circolazione veicolare privata nella ZTL fascia verde dalle ore 7.30 alle 10.30 e dalle ore 16.30 alle 20.30 per tutti gli autoveicoli diesel da euro 3 fino a euro 6”.
Solo che l'Amministrazione dimentica che oggi all'Olimpico va in scena la partita di Coppa Italia Lazio-Cremonese: vero che non è un incontro di cartello ma, in genere, in concomitanza con le partite i blocchi venivano sospesi.
Paradossalmente, tocca augurarsi che piova: certo, anche con due gocce la città si allaga perché i tombini non vengono sturati e, dato che non vengono potati, gli alberi crollano e lì restano per mesi, ma almeno l’aria è meno mefitica.
Sia chiaro: le normative europee recepite dall’Italia obbligano i sindaci a emanare i provvedimenti di blocco del traffico e di limitazione ai riscaldamenti quando le centraline superano i limiti troppo a lungo.
Ma è anche vero che in questi tre anni e mezzo abbondanti di Raggi e 5Stelle a Palazzo Senatorio non si sono fatti passi avanti nella realizzazione di infrastrutture di trasporto di massa: indimenticabili i mesi di discussioni social sterili e inutili sulla metro C fra assessori ed ex assessori, consiglieri e le intellighenzie pentastellate capitoline. Appaiono quindi velleitarie le raccomandazioni che la stessa Raggi dispensa sulla propria pagina Facebook tipo l’invito a “non prendere l’auto privata ma preferire metro, bus e tram”: il livello di servizio del trasporto pubblico, chiacchiere propagandistiche a parte, è a livello collasso. Si fa prima a piedi.
Tornando ai divieti, nella Ztl fascia verde sono bloccati tutto il giorno (7.30-20.30 senza interruzioni) i ciclomotori e motoveicoli Euro 0 ed Euro 1; gli autoveicoli a benzina euro 2; più l’interdizione completa all’ingresso nella fascia verde per i veicoli a motore diesel euro 1 ed euro 2 e benzina euro 1.
Altra limitazione: gli impianti di riscaldamento "dovranno essere gestiti in modo da garantire una temperatura dell’aria negli ambienti non superiore a 18°C o 17°C in funzione del tipo di edificio”.
Musica per le opposizioni: “è evidente l'assoluta compatibilità ambientale dei diesel Euro 6 che la sindaca Raggi vorrebbe bloccare nella giornata di domani per risolvere il problema dell'inquinamento a Roma”, dice Davide Bordoni, consigliere comunale della Lega.
Aggiunge Bordoni la chiave politica: “Dopo tre anni e mezzo naufragano le promesse di Città green. Il Comune trovandosi con livelli di smog ben sopra la norma cerca di correre ai ripari ma nella furia, come sempre, dimentica che i diesel euro 6 sono tra le automobili con le emissioni più basse in assoluto. Il Pm10 va alle stelle ma si decide di fermare chi ne produce meno: assurdo far circolare le auto a benzina vecchie di dieci anni mentre le euro 6 di due anni fa debbono bloccarsi.

Stando, poi, alle previsioni meteo - con il Campidoglio che parla di “situazione prevista di forte e persistente criticità nei prossimi giorni” - se andrà bene, le prime piogge potrebbero arrivare sabato nel corso delle ore notturne e di quelle della mattina. Forse un piccolo spiraglio di miglioramento della qualità dell’aria.
Da Roma in su mezza Italia è stretta nella morsa dello smog. Risalendo la Penisola: a Firenze e in parte della provincia (Comuni di Calenzano, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Lastra a Signa, Scandicci e Bagno a Ripoli), blocco dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 della circolazione per i mezzi più inquinanti (motocicli a due tempi Euro 1, auto a benzina Euro 1 e a diesel Euro 2 e Euro 3, per i veicoli trasporto merci diesel Euro 1 e Euro 2) fino a sabato 18 gennaio.
Analogo discorso per l’Emilia Romagna: Scatta il semaforo rosso per lo smog in buona parte dell’Emilia-Romagna: da domani fino a giovedì compreso, nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Ravenna, stop ai veicoli diesel fino a Euro 4, dalle 8.30 alle 18.30, più una serie di limitazioni all’uso dei riscaldamenti.
Per le regioni dell’arco alpino: in Piemonte, blocco per veicoli fino a diesel Euro 5 immatricolati prima del 1 gennaio 2013 e benzina Euro 1 a Torino città e nei territori dei comuni dell’hinterland torinese: Beinasco, Borgaro Torinese, Carmagnola, Chieri, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Rivalta di Torino, Rivoli, San Mauro Torinese, Settimo Torinese, Venaria e Vinovo. Anche ad Alessandria, stop alle auto fino ai diesel euro 4.
Passando in Lombardia: da oggi, a Milano, nei comuni lombardi con più di 30.000 abitanti e quelli aderenti su base volontaria nelle province di Monza e Cremona, scattano le limitazioni per i veicoli fino a euro 4 diesel in ambito urbano, obbligo spegnimento motori in sosta, limitazioni al riscaldamento a legna o pellet e divieto di fuochi all’aperto.
In Veneto, a Vicenza e Treviso parte il divieto di circolazione per tutti i giorni della settimana, compresi quindi anche sabato e domenica, dalle ore 8.30 alle ore 18.30 di ciclomotori e motocicli Euro 0 a due tempi, per autovetture benzina Euro 0 e 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4 e dei veicoli commerciali alimentati a diesel Euro 1, 2 e 3. Sulla stessa lunghezza, anche i Comuni di Venezia, Padova e Rovigo dove ieri si è registrato il quarto giorno consecutivo di superamento dei limiti.
Si salvano invece Verona e Belluno: il bollettino sulla qualità dell’aria indica che ancora non si è raggiunto il quarto sforamento consecutivo dei limiti, quindi, grazie soprattutto al vento che soffiando tra sabato sera e domenica ha contribuito a disperdere gli inquinanti nell’aria e a far scendere le Pm10 sotto la soglia limite, non scatta nessuna allerta smog e le vetture private diesel Euro 4 potranno circolare.
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