Ancora due autobus in fiamme con lo strascico di piccole querelle polemiche. All’alba di ieri mattina, in prossimità del Grande Raccordo Anulare zona Romanina-Torrenova, solita scenda: bus vuoto, iniziano le fiamme, autista che prova a spegnerle senza riuscirci, vettura carbonizzata.

Si tratta di dati a spanna, ottenuti dai casi di cronaca, dalle comunicazioni ufficiali dell’Azienda e dalle segnalazioni sui social dei lettori verificate poi con gli uffici di via Prenestina (non sempre confermate e spesso etichettate come “fuoriuscita della polvere degli estintori”).

11 vetture distrutte e 35 danneggiate (46 in totale) e che al 31 ottobre 2018, data di consegna delle carte, si contavano per il 2018 ancora 11 vetture completamente arse e 29 danneggiate per un totale di 40. Dopo la consegna dei concordato altre 4 vetture ebbero a che vedere con le fiamme con un totale, quindi, di 44 bus flambé per il 2018. Nel 2019 le cronache riportano: 4 incendi a gennaio, uno a marzo, due a maggio, 3 a giugno, due a luglio, ancora due ad agosto e altrettanti a settembre, uno a ottobre, 3 a novembre e, ora, questo di dicembre per un totale di 21 bus flambé. Che, in termini percentuali fa appena appena al di sotto del 50%. E dicembre non è ancora finito. Infine, ieri sera alle 19, in via Luciano Conti angolo largo Corradini D'Ascanio, a Ponte di Nona, è andato in fiamme un altro bus della linea 555. L'autista ha fatto in tempo a far scendere l'unico passeggero del mezzo pubblico.
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