Alla fine, dopo mesi di tensioni, i 5Stelle capitolini espellono dal gruppo consiliare Monica Montella, una delle consigliere iper critiche verso l’Amministrazione Raggi e la gestione del Gruppo in Aula Giulio Cesare.
Da mesi la Montella era di fatto in rotta di collisione con gli altri 5Stelle: voti in difformità, critiche espresse in Commissione come quella feroce in merito alle procedure di accesso agli atti da parte dei Consiglieri comunali. E l’addio al gruppo era nell’aria. Ma non l’espulsione dal gruppo consiliare, provvedimento inedito dalle parti dell’aula Giulio Cesare.

Sulla vicenda Montella ci si fionda a corpo morto Cristina Grancio, apripista delle espulsioni pentastellate in Aula Giulio Cesare: “Monica Montella fuori e fascia tricolore a Marcello De Vito”, per altro solo a processo e, quindi, innocente fino a prova contraria. “Voglio esprimere pieno sostegno alla consigliera per il provvedimento di esclusione, di cui è stata oggetto, figlio della volontà del M5S di mettere a tacere ogni voce libera e in grado di ridestare lo spirito critico all’interno del proprio schieramento, proprio il giorno in cui si è fatta luce sul parere, dell’avvocatura capitolina, che avrebbe permesso di annullare la Delibera di pubblica utilità sullo stadio a Tor di Valle”. Che poi era “un” parere su due e non avrebbe permesso nulla di così facilone come vorrebbe la Grancio che dell’”anti Stadio di Tor di Valle” pare ormai aver fatto la propria bandiera: “Lo stesso trattamento che mi è stato riservato due anni fa proprio per punire la mia posizione sul progetto dello stadio a Tor di Valle e la mia coerenza sul programma elettorale per cui eravamo stati votati dalla comunità. È l’ennesima dimostrazione dell’arroganza di un gruppo consiliare che si dichiara democratico ma che invece brama i pieni poteri".
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