Romanisti, dimenticate la macchina. Al futuro stadio di Tor di Valle dovremo fare l’abitudine ad andarci in metropolitana, a piedi o in bici. Almeno, stando a quanto scrive il professor Bruno Dalla Chiara, del Politecnico di Torino, nella sua relazione definitiva sulla mobilità del progetto dello Stadio.
Una relazione che, va ricordato, giuridicamente ha meno valore della carta su cui è stampata ma che, politicamente, per la Raggi, ha un enorme valore tanto da spingerla, ieri, a fare una conferenza stampa ben oltre il limite del surreale: la relazione, tutt’altro che positiva, è stata presentata come un’assoluzione piena.
Gli errori della relazione

Le criticità

Tutto questo scenario, per riassumere lo studio di Torino, porterebbe il traffico, da un’attuale situazione di enorme difficoltà, sostanzialmente al collasso nel caso in cui venisse realizzato l’impianto di Tor di Valle. Questo, almeno, stando ad oggi, come se la futura casa giallorossa semplicemente venisse “calata dall’alto” dentro il quadrante.
Le soluzioni
Questo scenario - la “diagnosi” come l’ha definita in conferenza stampa il professor Dalla Chiara - già dipinto a fosche tinte nella relazione preliminare e rimasto invariato in quella definitiva, ha delle soluzioni, stando al Politecnico. Soluzioni che devono andare, tra l’altro in linea con le previsioni europee, verso una mobilità privata meno utilizzata, anzi, scoraggiata del tutto. E, allo stesso tempo, per un forte potenziamento del trasporto pubblico. La Roma-Lido di Ostia va adeguata a standard da metropolitana con l’aumento delle frequenze. Alla Roma-Lido va aggiunto il treno Orte-Fiumicino aeroporto con la creazione di due nuovi binari di attestamento alla stazione Magliana (quella fronte Stadio ad esso collegata con il ponte ciclo-pedonale) e con l’arrivo di nuovi 65 treni con una capienza superiore del 42% rispetto a quelli attuali. Tutte iniziative - stando alle carte del Piano Urbano della Mobilità sostenibile fornite dal Comune al Politecnico - che sono già in previsione. A questo grande incremento del trasporto pubblico su ferro, che deve tradursi in un servizio “efficiente ed efficace” (virgolette del Politecnico), è necessario aggiungere nuove corsie preferenziali per gli autobus, semafori intelligenti e interventi di dissuasione dall’uso delle macchine per andare allo Stadio, come parcheggi molto cari. Questo mix fra trasporto pubblico e privato è l’unica soluzione per evitare il collasso.
Conclusioni: la sveglia a Regione e Comune
Se i romanisti devono pensare all’addio alla macchina, Regione e Comune ora devono smettere di rimpallarsi le colpe e mettersi a lavorare. Seriamente.
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