Iniziate ieri mattina ora di Boston, primo pomeriggio ora di Roma, le trattative finali per il subentro di James Pallotta a Eurnova nel progetto Stadio della Roma.
Al momento in cui scriviamo, non è ancora giunta la notizia della firma dell’accordo che, complice le 6 ore in meno di differenza sul fuso orario, potrebbe giungere nelle ore notturne italiane.

Il contratto fra Pallotta e Eurnova avrà diversi momenti di attuazione: il primo step sarà segnato dalla votazione in Consiglio comunale del testo della Convenzione urbanistica, vale a dire del contratto che regolerà i rapporti fra il privato e il Campidoglio con la calendarizzazione e le modalità di costruzione di ogni singolo intervento. Il voto farà scattare l’obbligo di consegna dei terreni di Tor di Valle da Eurnova a Pallotta. Il passaggio dovrà essere contestuale al pagamento del saldo che Eurnova deve versare al curatore del fallimento Sais (il precedente proprietario). L’accordo fra Sais e Eurnova prevedeva un valore totale di 42 milioni di euro, dei quali 16 da pagare solo al momento di una vendita o dell’approvazione di un qualsiasi progetto di valorizzazione immobiliare. Dei 26 milioni, invece, “non vincolati”, ne restano da pagare solo 7. Quindi, in totale, Eurnova dovrà versare 23 milioni di euro per poter diventare proprietaria dei terreni e poterli “girare” a Pallotta.
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