Si riaccende lo scontro fra il Campidoglio e le organizzazioni sindacali sul futuro della Roma Multiservizi. Cgil, Cisl e Uil attaccano frontalmente: “abbiamo appreso dal sito istituzionale che l’Amministrazione ha deciso di proseguire l’iter della gara a doppio oggetto” stigmatizzando come “a poco più di un mese dalla riapertura delle scuole” non sia stata data “comunicazione ufficiale sul servizio”.
Parliamo di quella società, la Roma Multiservizi, circa 2.400 dipendenti, che si occupa, fra le altre cose, della pulizia delle scuole, della cura del verde e dell’assistenza alle persone. Proprietà mista pubblico (Ama, 51%) e privato (due soci, 49%), all’epoca di Ignazio Marino sindaco i 5Stelle si batterono per chiudere con il privato e riportare tutto dentro ad Ama. E anche all’inizio, quando assessore all’Ambiente era Paola Muraro, venne tentata la strada della internalizzazione subito abbandonata in favore della gara a doppio oggetto (una gara fatta sia per scegliere il socio privato che per appaltare un servizio, ndr) duramente contestata dai dipendenti, dai sindacati e dalle opposizioni in Consiglio comunale. Quando ad agosto 2018 venne approvata la delibera di indirizzo da cui discendono i bandi, in Consiglio comunale le urla e la bagarre furono udite ben al di fuori dell’Aula Giulio Cesare.

La situazione quindi si complica per la solita lentezza del Campidoglio grillino. Spiega Alessandro Bonfigli, della Uil: “Visti i tempi stretti, in attesa della costituzione ufficiale della newco, il Campidoglio sembra a voler affidare il servizio a Cns che a sua volta, nonostante il blocco sulla procedura negoziata, spezzetterebbe l'appalto alle due cooperative consorziate, Co laser e Formula servizi”. Insomma, il caos amministrativo aggravato dalla pervicacia del Campidoglio: “Se così fosse saremmo davanti al più grande gioco al massacro dei lavoratori di questa amministrazione, ancor peggio dell'ultimo cambio appalto sulla refezione scolastica spezzettata in 15 società nei 15 municipi di Roma. L’unica soluzione resta l'internalizzazione del servizio o la cessione di ramo d’azienda”, aggiunge Bonfigli che poi lancia l’altolà all’Amministrazione Raggi; “La piazza è pronta”.
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