
Queste torri appaiono, nel disegno di Libeskind, come “ritagliate da un unico blocco”: le masse costruite si incastrano idealmente l’una con l’altra e sono disposte fra loro come i vertici di un triangolo equilatero. Ciascuna torre è inoltre “incastonata” in un volume basso denominato “Podium”, concepito come una sorta di piedistallo di ogni edificio. I Podium ospitano su tre livelli, spazi commerciali, servizi e pertinenze. Caratteristica unica delle torri è la presenza dei “giardini verticali”, vere e proprie aree verdi inserite nel volume degli edifici e strettamente collegate agli spazi uffici. La Torre 1, la mediana, conta 40 piani e 199,2 metri di altezza; la “Torre 2”, la più piccola, è di 35 piani e 166,7 metri e la “Torre 3” avrà 49 piani e sarà alta 231 metri.
L’intero “Business Park” è composto da edifici ad uso terziario e servizi che inseriscono in un ambiente completamente pedonalizzato articolato attorno alla Piazza Centrale con sistemi di fontane, spazi a verde con piante ad alto fusto e zone ombreggiate per la sosta delle persone.
Dalla Piazza Centrale parte un sistema di pedonale fatto da viali principali, passeggiata (Promenade) e ampie corti a verde, delimitate da 6 edifici più bassi. La corte “1”, a firma di Cordeschi, composta da edifici di 6 piani incluso, la corte “2”, a firma di Tamburrini, composto da due blocchi di 8 e 6 piani rispettivamente, e le corti “3”, “4”, “5” e “6”, tutte a firma di Bichara, e ciascuna formata da un edificio di 8 piani. All’interno del Business Park vi sono, inoltre gli edifici ad uso Multitenant, a firma di Piuarch, di 6 piani e l’edificio a destinazione commerciale, a firma di Altieri, di 2 piani. Infine, sul lato ovest, si trova l’Hotel, a firma di D’Incà, composto da 6 piani fuori terra.
Le aree che comporranno il parco fluviale sono “terreni storicamente destinati all’uso agricolo” e il progetto prevede “la realizzazione di una rete di percorsi pedonali” consentendo “di aumentare notevolmente la permeabilità delle aree” alle acque piovane. All’interno del parco fluviale è previsto un “percorso principale” che attraversa l’intera area da nord a sud, mentre dal Roma Village due percorsi raggiungeranno “la passeggiata lungotevere nei pressi dell’argine”. Fra i 62 ettari totali delle diverse aree verdi - parco fluviale, parco urbano, zone di parcheggio e piazze - verranno piantati 9mila nuovi alberi singoli o raggruppati in boschetti e filari: varie specie di salici, olmi, roveri, ontani, pioppi bianchi e pioppi neri, ciliegi selvatici, sorbi, aceri, gelso.
Sul 20% delle aree verdi verranno messi a dimora alberi già pienamente sviluppati, mentre sul restante 80% saranno piantumate “alberature forestali” che si svilupperanno nel tempo integrandosi nell’ambiente. I boschetti saranno di due tipi differenti: quelli composti solo di arbusti, localizzati presso il Tevere, e quelli cosiddetti “golenali”, vicini la ciclabile, con salici. Ai piedi delle alberature, verrà realizzata una “fascia di prato fiorito” di 6 metri di larghezza bordata con piccoli arbusti come rosa canina, ligustro e biancospino.
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