*****************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************

In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

*****************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************

mercoledì 11 settembre 2013

Assumiamo (rigorosamente con intuitu personae)



Intuitu personae: queste sono le due parole latinequasi magiche, grazie alle quali il sindaco di Roma, Ignazio Marino, assume. 
Assume segretarie, giornalisti, personale dello staff: 61 assunti in sette sedute di Giunta Capitolina, per una spesa complessiva, di qui al 2015, di quasi 9 milioni e mezzo di euro, per l’esattezza di 9 milioni 405 mila 424 euro e 20 centesimi. La cifra comprende non solo gli stipendi netti e le tasse ma anche i costi che l’Amministrazione capitolina deve sostenere come una qualunque azienda, e cioè Irap e oneri riflessi per gli anni 2013, 2014 e 2015.
Secondo il sito internet del Comune – aggiornato al 30 agosto scorso – dal giorno dell’insediamento dell’Amministrazione targata Marino ad oggi ci sono state 7 sedute di Giunta durante le quali sono state approvate 49 delibere, dalla numero 300 alla 349. Nove sono atti dovuti (le delibere 310, 311, 314, 321, 327, 330, 341, 342 e 349), tutte le altre, 40 appunto, sono assunzioni.
SI parte con lo staff più ristretto, dal capo di Gabinetto al portavoce, dal capo ufficio stampa a segretari e collaboratori strettissimi del Sindaco. Il 5 agosto, quindi, entrano i primi 12, per una spesa complessiva di 2miloni 863mila euro e spicci. Sono, nello specifico, Luigi Fucini, consigliere parlamentare e capo di Gabinetto, Maria Frati, segretario parlamentare, e Giampiero Bistoncini, coadiutore parlamentare. Si aggiungono il portavoce Guido Schwarz e il capo ufficio stampa, Marco Girella; il capo segreteria, Enzo Foschi, e una serie di persone dello staff del Sindaco, Alessandra Calabresi, Melania Ortenzi, Roberto Tricarico, Silvia Pelliccia e Silvia Decina, già nota per essere stata la segretaria di Walter Veltroni.
Ovviamente, la parte del leone nell’assorbire risorse sul triennio la fa il Gabinetto del Sindaco: 17 assunti, consumano risorse per poco meno di 3 milioni e mezzo di euro. Certo, questo numero apparirebbe in contrasto con l’Ordinanza che lo steso sindaco Marino aveva predisposto per regolare le composizioni degli uffici. In questo testo, infatti, - ordinanza 154 del 5 luglio 2013 – si legge che “la dotazione massima dell’Ufficio di diretta collaborazione del Sindaco […] è di 29 unità, di cui 18 interne o comandate e 11 esterne”. Escludendo, dunque, i tre dipendenti parlamentari e il consigliere diplomatico, sembrerebbe che il tetto massimo di 11 esterni, sia già stato superato di due unità.
In seconda posizione si piazza l’ufficio stampa del Sindaco: 10 giornalisti assunti per una spesa globale nel triennio di 1 milione e 800 mila euro.
Medaglia di bronzo, il vicesindaco, Luigi Nieri. Il suo staff massimo – sempre secondo l’ordinanza 154 del sindaco Marino – può contare al massimo 19 persone, 12 interne e 7 esterni. Cinque di queste posizioni esterne sono già coperte e assorbono quasi un milione di euro nel triennio.
 
Le indennità ad personam
C’è un capitolo tutto a parte: quello dell’indennità ad personam
Si tratta, in sostanza, di una sorta di “premio” di “integrazione” dello stipendio. Spetta al vertice politico che richiede un’assunzione stabilire l’ammontare dell’indennità che, a seconda dell’inquadramento, viene chiamata “indennità di posizione”, in caso di dirigenti, indennità ad personam, per le “alte specializzazioni” e “emolumento unico” per gli altri. 
Secondo la stessa Ordinanza del Sindaco 154, le indennità non possono essere “superiori al trattamento retributivo fisso e continuativo previsto per la posizione economica inziale della categoria di riferimento”. 
In sostanza, un assunto può percepire al massimo un’indennità uguale al suo stipendio. 
Ebbene, andando a spulciare fra le delibere si scoprono ben 8 persone che ricevono il massimo: Bartolo Scifo e Chiara Ippoliti, nello staff del vicesindaco; Enrico Puccini e Nicola Galloro, in quello dell’assessore alla Casa; Giulia Calamante, all’assessorato all’Urbanistica; Edoardo Del Vecchio, caposegreteria dell’Assessore all’Ambiente; e Mauro Tettoni e Salvatore Calogero Nucera sempre nello staff dell’assessore all’Ambiente, Estella Marino, ma con il curioso compito di coordinare uno i rapporti con i Gruppi Consiliari e l’altro con le Commissioni Consiliari a 36 e 39 mila euro nel triennio.
 

Nessun commento:

Posta un commento