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In questo blog mi dedico a guardare con occhio maliziosamente indipendente ciò che accade a Roma - e qualche volta anche nel resto del mondo - soprattutto attraverso ciò che della mia città raccontano i quotidiani. Generalmente prendo in considerazione i tre quotidiani più importanti per vendite e diffusione nella Capitale: Corriere della Sera, La Repubblica e il Messaggero. A volte troveranno spazio anche gli altri quotidiani, la cui lettura è comunque sempre accurata.

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mercoledì 7 agosto 2013

Improvvisiamo l'improvvisazione


Ma sì, buttiamo la lì un po' di sana italica improvvisazione: il segno distintivo di questo inizio di consiliatura targata Marino-Pd.

Urbi et orbi annunciamo la "pedonalizzazione" di via dei Fori Imperiali
Le proteste? Non nobis domine. 
Non ci saranno più auto. Poi ne passano, praticamente, tante quante prima e, per di più, a velocità degne di Vallelunga. 
Soluzione? Facile: mettiamo un bell'autovelox
Peccato che il codice della strada, come Marino amaramente scoprirà a breve, non consenta di installare autovelox fissi sulle strade urbane. 
Per i distratti colleghi di Repubblica e Corriere: riguardarsi i pezzi relativi alla scomparsa di Eva Bohdalova, la ciclista 28enne uccisa da un taxi in via dei Fori Imperiali nel 2009.
Quindi, altra promessa che non potrà essere mantenuta: il limite dei 30 km/h.
Il regno dell'improvvisazione prosegue, alimentato da una segnaletica stradale approssimativa.

Qualche giorno prima il sindaco Marino, praticamente ancora fresco di insediamento, caccia il comandante dei Vigili, reo, ufficialmente, di aver fatto partire con ritardo una grandiosa operazione anti abusivismo commerciale nel I Municipio.
Ovviamente, solo Repubblica e Corriere hanno creduto alla motivazione.
Lasciamo ad altri il compito di spiegare questa scelta nella quale l'improvvisata operazione abusivi ha un ruolo più che marginale, come dimostrano i mancati inviti a Buttarelli ad alcune riunioni importanti, anche con il Prefetto.
Fatto sta che dell'operazione anti abusivi - costata un bel po' di soldini di straordinari - non si sente più parlare, anche perché i Vigili devono supplire alla mancata segnaletica ai Fori e non possono certo correre dietro a chi vende pallette di gomma o borsette finte.
E, fatto sta, che dopo due mesi, la Municipale è ancora senza un Comandante: la povera - e pur brava - Donatella Scafati sta facendo solo la reggente con scarse chanche (e, forse neanche il desiderio) di rimanere sulla poltrona di via della Consolazione.
Super improvvisazione mascherata dal mantra dei curricula.

Capitolo discarica
Tutti ricordiamo in campagna elettorale le grandi promesse sulla differenziata e sui no alla discarica. Dopo gli ultimi avvenimenti vediamo un Sindaco - e una Giunta - che cadono dal pero e che prendono tempo, non sapendo come spiegare che le discariche servono anche quando la campagna elettorale finisce. 
Il virus dell'improvvisazione colpisce anche la Regione: Zingaretti - dopo aver latitato da Presidente della Provincia - ora, da Presidente della Regione non vuol sentire ragioni: la discarica si farà e si farà all'Ardeatino. E che non se ne parli più. E guai se un paio di Ministri della Repubblica provano a dire "bai": è solo una cosa "folle" e "stravagante".
Ovviamente, il tutto con la compiacenza acquiescente e silenziosa dei mastini della democrazia, dei difensori dei poveri e degli oppressi.

Capitolo nomadi
In campagna elettorale, durante il confronto con Alemanno, Marino se ne uscì con la storiella della nomade volenterosa ma ben si guardò dal dire cosa avrebbe fatto con i campi nomadi trincerandosi dietro il più diplomatico "solo la legalità". 
Oggi - nemmeno due mesi dopo l'avvento suo e della sua Giunta - i campi faticosamente messi in piedi da Alemanno vengono abbandonati. 
Si dirà: aveva sbagliato Alemanno a farli. 
Forse. 
Però si ripopolano quelli vecchi - fra le inascoltate proteste dei residenti - proliferano gli arresti di borseggiatrici in erba, aggressioni ai Vigili, maltrattamenti agli animali - ah, ma la Cirinnà dove sta? - maltrattamenti alla città. Basta una telefonatina di prammatica? 

Ma come smentire la veste dell'improvvisatore? Anche perché lo vorrei proprio vedere Marino che fa sgomberare un campo rom: le facce di Nieri e dell'Associazione 21 luglio potrebbero riempire per giorni gli obiettivi dei fotografi!

domenica 4 agosto 2013

Fori Imperiali, facciamo due conti

Ma, alla fine, la (pseudo) pedonalizzazione dei Fori Imperiali quanto costa alle casse del Comune?
Da Largo Corrado Ricci a via Nicola Salvi, secondo Google Maps, corrono 700 metri lineari.
Il costo della maxioperazione del sindaco Marino è di 2,2 milioni di euro.
La divisione, quindi, è semplice: 2,2 milioni di euro diviso 700 metri fanno 3.124 euro al metro lineare.
Gli eroici corifei del Campidoglio hanno deciso di bypassare la denuncia del Pdl e cioè che Marino abbia trovato questi 2,2 milioni facendo passare la corsia preferenziale Fori Imperiali per "opere complementari" della futura fermata della Metro C "Fori Imperiali-Colosseo". 
Due elementi di riflessione: intanto la Corte dei Conti potrebbe anche interessarsi a questo uso disinvolto di risorse Cipe non previsto dal progetto originario della Metro C (sempre che non incida il conflitto di interessi fra l'assessore al Bilancio, Daniela Morgante, e il magistrato della Corte dei Conti, Morgante Daniela). In secondo luogo, questi 2,2 milioni dovranno poi essere rimessi nel conto della linea C: i protestatari - ben amplificati in passato da Repubblica, Corriere e Unità - per l'aumento dei costi della C, dove sono finiti oggi? Legambiente, Italia Nostra e il PD - che ha avuto la responsabilità della moltiplicazione dei costi durante l'epoca Veltroni e che ha avuto la faccia di chiedere una commissione di inchiesta in materia - nulla hanno da dire su questa spesa ulteriore?

Ai 2,2 milioni, poi, occorre sommare altri costi. E capire anche chi li pagherà. Chi paga gli straordinari dei Vigili Urbani che, da un paio di settimane, sono impiegati solo ed esclusivamente sulle strade interessate dai cambi di marcia, chiusure e via dicendo?
Quanto costano questi Vigili? E, questi soldi spesi in questa occasione per pagare i Vigili, quanto influiranno, fino a fine 2013, sul bilancio già stringato della Municipale? A settembre, poi, i Vigili dovranno  essere impiegati per tenere in piedi la viabilità nell'area durante il rientro dei romani e la riapertura delle scuole. Quali servizi dei Vigili, quindi, subiranno tagli?

E quanto è costata la notte bianca per i vari artisti di strada? Per il palco? Per le luci? Per la protezione civile? Per le ambulanze? I bagni chimici? Il personale Ama impiegato per ripulire?

Marino ha fatto la ruota davanti le telecamere. Ha etichettato come fascista la protesta dei comitati No Discarica, dimenticando che le proteste non sono democratiche solo quando le guida il PD!

Ma questo giochetto della corsia preferenziale dei Fori, alla fine, quanto ci costa e quanto lo pagheremo fino a fine anno?

Alla fine, i Fori Imperiali sono divenuti la corsia preferenziale più costosa al mondo!

Aumenti, aumenti, aumenti. E le proteste?

Milano alza (nuovamente) i costi per il trasporto pubblico locale a carico degli utenti: abbonamenti e biglietti saranno più cari. Più cari anche di quelli di Roma. Non tediamoci con le cifre. Basta il pezzo del Corriere della Sera Milano:

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_agosto_3/atm-aumento-biglietto-abbonamenti-2222462411835.shtml

A Roma, la Giunta Zingaretti alza l'addizionale Irpef regionale, che diviene la più alta d'Italia.
Il sindaco Marino, dopo la pseudopedonalizzazione dei Fori Imperiali, vuol mettere mano alle tariffe per la sosta a pagamento: abolizione degli abbonamenti mensili, di quello "4 euro per 8 ore" e perfino l'esenzione per quei residenti che hanno la sventura di abitare in strade considerate "ad alto impatto commerciale".
Il progetto, poi, di esportare una quota dei rifiuti all'estero avrà un ulteriore impatto sull'economia romana.
In sostanza, fra Irpef, strisce blu e rifiuti le famiglie romane dovranno mettere mano al portafogli in modo consistente.
Ovviamente, tutto questo avviene nel più totale silenzio dei principali organi di stampa capitolini. Anzi, per alcuni (come Repubblica) questa "decisione in pectore" di Marino sulle strisce blu è quasi un toccasana:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/08/01/news/parte_la_rivoluzione_delle_strisce_blu_niente_abbonamenti_e_tariffe_pi_care-64080724/

Come dimenticare, però, il profluvio di articoli, di proteste, di inchieste quando la precedente Amministrazione portò il biglietto dell'autobus da 1 euro a 1,50 euro?

Oggi, invece, il silenzio la fa da padrone. Alla faccia della serietà!

sabato 3 agosto 2013

Colosseo, braghe calate

Non c'è niente da fare: le braghe proprio non sanno tenerle su. Titoloni sparati: "stop alle auto", "tutti a piedi" e così via. Chi si oppone al progetto di illuminazione divina di chiudere via dei Fori Imperiali - da largo Corrado Ricci a via Labicana - alle auto private, nella migliore delle ipotesi, trova uno spazietto di poche righe sommerso dagli inni intonati dai favorevoli. Che, poi, stranamente sono molti di quelli che continueranno a transitare sui Fori. 
Nonostante gli osanna che Corriere e Repubblica dedicano a Marino, quella del Sindaco non è una pedonalizzazione: auto blu, pullman turistici, taxi, Ncc, mezzi di servizio e di soccorso, Atac continueranno a transitare suo Fori. Chi non ci passerà più è il signor Rossi, il povero Cristo cittadino qualunque.
I romani si abitueranno: a settembre ci sarà il caos che, chiaramente, il 4 agosto non si verificherà. Ma dopo qualche settimana si abitueranno, come si abituarono a piazza di Spagna chiusa o a piazza del Popolo e via del Corso pedonalizzate.
Non è, quindi, il problema del traffico su vi Merulana, via Labicana, via degli Annibaldi. Il fatto è che far passare questa cosa ibrida come una pedonalizzazione è una menzogna.
Che non fa onore a chi si è sempre piccato di raccontare la verità e oggi sta a braghe calate.

giovedì 1 agosto 2013

Facce di bronzo colossali

Colosseo si parte, anzi no. Si partirà, prima o poi. Dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso del Codacons in merito alla sponsorizzazione dei restauri dell'Anfiteatro Flavio da parte del Gruppo Della Valle, gli eroici corifei del "quanto si sta bene oggi" si sperticano in elogi colossali.
Addirittura, un fondino sui gladiatori delle carte bollate che cola disgusto per coloro i quali, da due anni, tengono letteralmente in ostaggio - ricorso dopo ricorso - il Monumento.
Eppure, negli ultimi due anni - quando a "beneficiare" mediaticamente dell'avvio dei lavori sarebbe stato qualcun altro - gli stessi corifei hanno condotto in prima fila il fuoco di interdizione contro la sponsorizzazione.
Non ricordo, infatti, nessun fondino che umiliava la gladiatoria insistenza nel ricorrere a qualsiasi Tribunale. Anzi. Ricordo ampi spazi concessi a tutti coloro i quali avevano una qualsiasi dichiarazione da fare "contro" e altrettanto spazio a 9 colonne quando un frammento qualsiasi veniva giù.

Nello stesso fondino, però - come del resto anche negli altri articoli - non trova stranamente spazio ricordare chi si adoperò per trovare lo sponsor, chi mise d'accordo Tizio, Caio e Sempronio - Ministero e Sovrintendenze varie - chi si prodigò anche con gli stessi autori dei ricorsi per far cessare questo stillicidio di carte bollate.
Certo, negli articoli interni, vi è anche un breve virgolettato del pover'uomo in questione. Ma nessun onore al merito. Non che me l'aspettassi da chi oggi siede in Campidoglio: già ha inaugurato in pompa magna opere ideate, progettate, finanziate e realizzate da chi l'ha preceduto. Ma forse da chi ha condotto per 5 anni la lotta ideologica contro il pover'uomo e questa lotta l'ha alla fine vinta, forse un atto di magnanimità non sarebbe stato male.