In Campidoglio scoppia il caso “Avvocatura capitolina”: secondo il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Francesco Figliomeni, fra gli avvocati del Comune c’è una promozione quanto meno inopportuna, quella di Alessandro Rizzo alla guida del settore “Personale e Vigili Urbani”.
In un’interrogazione presentata al Sindaco - l’Avvocatura è alle dirette sue dipendenze - Figliomeni sottolinea alcune incongruenze nella nomina.


La replica dell’Avvocatura è in due pagine: “Rizzo è in servizio dal 2007, è Cassazionista dal 2018 ed è (ed era al momento della nomina) il più anziano tra gli Avvocati Dirigenti assegnati al Settore Lavoro, sia per anzianità di servizio assoluta che per anzianità di servizio di Settore. In 13 anni Rizzo ha affrontato oltre 7.000 contenziosi, di cui circa 2.000 in materia di diritto del lavoro con esiti, per lo più, di assoluta soddisfazione: nel 2019 ha riportato pronunce favorevoli per l’80% della cause lavoro. Per esperienza, è risultato assolutamente idoneo a ricoprire l’incarico di Responsabile del Settore Personale dell’Avvocatura a decorrere dal dicembre 2019 e non sono stati promossi ricorsi da parte di colleghi”. Nel caso specifico dei vigili, “pende appello” e sulle posizioni organizzative “il Tribunale di Roma ha pubblicato il solo dispositivo della sentenza dalla quale non si evince l’annullamento del bando”; “si è in attesa della pubblicazione delle relative motivazioni” e comunque è solo il primo grado.
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