giovedì 24 settembre 2020

DESERTA LA GARA ATAC PER LA MANUTENZIONE DEI TRENI DELLA METRO


Va deserta la gara d’appalto, del valore di 66 milioni di euro, indetta da Atac per la manutenzione straordinaria di 51 treni della metropolitana. Era una delle gare d’appalto finanziate con i famosi 425milioni di euro messi a disposizione della Capitale dal Ministero delle Infrastrutture nell’ambito dei lavori di ammodernamento e messa in sicurezza della rete metropolitana cittadina.

Una sola offerta era stata presentata, si legge nelle carte, da parte della RTI CAF Italia-Vapor Europe che però è “risultata non valida in quanto condizionata rispetto alle prescrizioni e condizioni del Capitolato d’appalto”. Tradotto dal burocratese aziendale, l’offerta non rispondeva alle richieste. Per cui la stessa è “stata ritenuta inammissibile e la gara è stata dichiarata deserta”.
Appare clamoroso come una gara così sostanziosa, 66 milioni di euro, non sia stata ritenuta appetibile dalle varie società che si occupano di manutenzione dei convogli e questo getta una luce sinistra sulla reale appetibilità di Atac come stazione appaltante: per un’azienda “salvata” e che “rinasce” non è esattamente una ottima pubblicità.
Il nodo che dovrà essere sciolto è quello della manutenzione di questi treni per scongiurare il rischio di un fermo tecnico nei depositi per scadenza della revisione. Dall’azienda filtra comunque ottimismo: “non avremo problemi. Recupereremo in fase di esecuzione dei lavori di revisione il ritardo della fase di gara". 



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