La Casa Internazionale delle Donne aiuta tutte le donne in difficoltà: picchiate, soggette a violenze di vario genere a partire da quelle sessuali, ragazze madri. Un’assistenza che si sviluppa su vari livelli e in diversi settori, anche quelli, apparentemente, più ludici e ricreativi.
Così, mettendo a sommario confronto le attività che la Giunta Zingaretti inserisce fra quelle valutabili per calcolare un valore economico del lavoro svolto - che è comunque in primaria battuta di tipo sociale - trovano però spazio anche quelle un po’ più strane.

Da ultimo, fra i corsi valutabili ci sono anche quelli di restauro antico e di fotografia. E, infine, certamente valutabili sono le attività e i laboratori per le mamme e i bambini, la musica per i bambini e le conversazioni in inglese tenute da studenti della John Cabot University.
A parte i corsi, la delibera della Regione che stabilisce i criteri per valutare economicamente e non solo socialmente il lavoro delle organizzazioni no profit, inserisce anche tutte le attività di sostegno e assistenza. La Casa organizza in primo luogo servizi di accoglienza e sportello sociale, come assistenza legale, psicologica, medica e per il lavoro: sono previsti consulenze per gli impieghi; di ascolto per donne e coppie con problemi di fertilità, di ambulatorio di primo livello di tipo ostetrico e ginecologico, corsi preparto, sostegno durante le separazioni e per tutta quella parte del diritto civile e penale legata al diritto di famiglia. Ovviamente, ci sono la consulenza psicologica e legale a donne vittime di violenza, di tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale e lavorativo e per l’approfondimento delle tematiche legate all’identità e l’orientamento sessuale.
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